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Le migliori città australiane in cui vivere

Scegliere di trasferirti in Australia è sicuramente un passo importante che richiede una buona pianificazione anticipata, nella quale deve ovviamente essere valutata la scelta della città in cui approdare. Se non hai particolari preferenze dettate da un potenziale ricongiungimento con amici o parenti, ti interesserà leggere questo articolo in cui ti spiego quali sono le migliori città australiane in cui incominciare una nuova esperienza di vita.

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Le migliori città australiane in cui vivere

Quali sono le migliori città australiane per lavorare e per vivere? L’Australia è enorme: un Paese sconfinato che rappresenta anche la parte del leone di un intero continente, l’Oceania (una volta chiamato semplicemente Australia). Nonostante l’abbondanza di spazio non si può certo dire sia sovrappopolato: ha circa 1/3 degli abitanti rispetto all’Italia (più o meno 24 milioni di persone) che si dividono una superficie 25 volte più grande.

Sydney in festa per il Capodanno

La scelta di luoghi dove trasferirsi è quindi altrettanto ampia, ma le migliori occasioni, come è naturale, si trovano nelle grandi città, che sono per lo più collocate lungo la costa e si concentrano soprattutto nell’area sud-est. In questi anni qui si stanno formando due grandi concentrati urbani: da una parte c’è l’area che ha come centro Sydney e come confini Newcastle a nord e Wollongong a sud; dall’altra la megalopoli che include tutta l’ampia fascia costiera tra Melbourne e Adelaide.

Scegliere dove trasferirsi non è una decisione facile, soprattutto considerando le grandi distanze tra una parte e l’altra del Paese. Ti serve quindi essere ben informato. Seguimi e nel corso dell’articolo ti spiegherò caratteristiche e vantaggi di quelle che sono considerate le migliori città australiane.

Melbourne

Sydney

Popolazione: 4,9 milioni di abitanti

Impossibile non citare Sydney come prima delle migliori città australiane, anche se nonostante quello che molti pensano Sydney non è la capitale dell’Australia, ma bensì è la sua città più grande e il suo principale centro economico. Vera e propria metropoli che ricorda lo skyline di molte città americane con i suoi grattacieli e tanti edifici diventati vere icone dell’architettura moderna (come l’Opera House che si specchia nelle acque del suo golfo), è il porto principale del Paese, oltre che il suo fulcro per quanto riguarda le attività industriali e finanziarie. Qui si trovano le maggiori aziende australiane, dalla manifattura alle tecnologie, dall’educazione al turismo, dalla cultura alla creatività, oltre che i più grandi istituti finanziari e le banche più importanti. Le opportunità di lavoro in generale sono molto buone, con un tasso di disoccupazione inferiore alla media nazionale (quest’anno si è calcolato che la media australiana sarà del 6,3%, mentre nello stato di cui Sydney è capitale, il New South Wales, sarà del 5,7%) ed è infatti considerata tra le migliori città australiane in cui trasferirsi, insieme a Melbourne.

Molte delle sue attività economiche si concentrano nel Central Business District, detto anche la City di Sydney, dove la media delle paghe è superiore al resto della città, ma che è anche l’area più cara, per non dire proibitiva, in cui vivere. Ben più accessibili i sobborghi che si trovano nella parte ovest della città, sia che si cerchi una zona vivace e adatta per uscire e divertirsi (Inner West), sia che si cerchi qualcosa di più tranquillo e appropriato per una famiglia (Hill District o Northern Beaches). L’area di Western Sydney ospita inoltre la maggiore percentuale di popolazione immigrata. Sfortuntamente, però, Sydney rimane la città con il costo della vita più alto di tutta l’Australia.

Se ti trasferisci a Sydney per studiare, la città offre due tra le 100 università migliori al mondo, la University of Sydney e la University of New South Wales, ed è stata classificata come la sesta migliore città al mondo per gli studenti.

Per spostarsi all’interno del centro urbano, considerando che l’asse City-area ovest è molto trafficato, c’è un’estensiva rete di trasporto pubblico, che copre praticamente tutta l’area metropolitana e dispone di bus, un sistema di trasporto leggero su rotaia fatto con tram e di battelli. Nel 2019 è prevista l’apertura della prima linea della metropolitana, che servirà oltre 65 km e avrà 31 stazioni una volta concluso l’intero progetto.

La prima tra le migliori città australiane: Sydney

Melbourne

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Popolazione: 4,5 milioni di abitanti

Seconda città dell’Australia per numero di residenti, è considerata la capitale culturale del Paese, quella che gode di una vita sociale e notturna più vivace, nonchè il luogo in cui sono nati il cinema, la televisione e le principali correnti artistiche australiane. L’Economist l’ha inoltre nominata per cinque anni consecutivi una delle città in cui si vive meglio al mondo.

A Melbourne le opportunità lavorative sono buone, soprattutto nel campo dell’automotive (in città sono collocate General Motors, Toyota e Ford), dell’aviazione, delle costruzioni e dell’ingegneria, ma anche nei servizi finanziari, sanitari e nell’ICT. Inoltre Melbourne è il cuore commerciale per eccellenza dell’Australia e ospita, nel sobborgo di Malvern East, il più grande shopping center del Paese, il Chadstone (detto anche Chaddy), che offre diverse occasioni per il lavoro nel settore retail. In generale, in città e nel resto della regione (Victoria) il tasso di disoccupazione è leggermente inferiore rispetto alla media nazionale.

Anche Melbourne è un’ottima scelta se vuoi andare a studiare in Australia: qui trovi il Royal Melbourne Institute of Technology, la University of Melbourne e la Monash University. Oltre all’eccellenza accademica, ci sono moltissime occasioni per uscire, socializzare e divertirsi (tra locali, festival ed eventi) e anche buone opportunità per guadagnare qualcosa mentre studi con un lavoro nell’ambito dell’hospitality.

Il costo della vita non è paragonabile a quello di Sydney, ma rimane un’importante voce di spesa. Se sei on the budget stai lontano dalle aree più posh della città (Toorak, che infatti è sinonimo di “ricco, snob”, Canterbury, Brighton e South Yarra) e scegli zone come Footscray, multiculturale e abbastanza economica, Altona, ricca di verde e parchi, o i sobborghi a nord come Fitzroy e Carlton, quartieri vivaci in cui si concentra la scena artistica locale oltre a ospitare molti immigrati italiani.

Il centro di Melbourne ha una pianta regolare, con strade parallele e perpendicolari, per cui è molto facile da girare a piedi. Il sistema di trasporto pubblico copre tutta l’area metropolitana tra i tram (la sua rete tranviaria è la più grande al mondo), il sistema di metropolitana e gli autobus.

La seconda tra le migliori città australiane: Melbourne

Canberra

Popolazione: 330 mila abitanti

Canberra, posizionata tra Sydney e Melbourne, è una soluzione di compromesso. È infatti stata creata artificialmente per diventare la capitale del Paese e risolvere così l’eterno conflitto tra le due città appena citate. Molto più piccola e inserita in uno stato senza sbocco sul mare, attira comunque molti emigrati in quanto sede del parlamento e delle istituzioni. Ha una percentuale di disoccupati ben inferiore alla media nazionale (4,3% contro 6,3%) e i salari, in media, sono più alti. Circa metà della sua forza lavoro è impiegata nel settore pubblico, naturalmente, ma è abbastanza ben sviluppato anche il privato e si stanno affermando diverse imprese legate all’industria culturale.

Per studiare Canberra offre molte opportunità, come la University of Canberra, l’Australian National University, che rientra nelle prime 20 università al mondo, e la Australian International Hotel School specializzata in corsi legati all’hospitality.

La città è stata pianificata in modo razionale ed è divisa a metà dal lago Burley Griffin (che prende il nome dell’architetto responsabile della progettazione di Canberra). A nord si trovano l’area commerciale e dello shopping, che si estende nei sobborghi dove vive la maggior parte della popolazione. A sud invece ci sono il cosiddetto triangolo parlamentare (la zona racchiusa tra Capital Hill, dove si trova il parlamento, City Hill con il municipio e Russell Hill con il ministero della difesa) e le ambasciate, nelle cui aree residenziali il costo delle case è decisamente superiore. In generale però è la regione australiana (incluso il resto dello stato) in cui è più conveniente acquistare una casa.

I trasporti pubblici sono meno sviluppati rispetto alle altre grandi città, dato che la sua struttura razionale la rende adatta al traffico automobilistico: in media in una ventina di minuti ci si sposta da una parte all’altra e gli ingorghi sono rari. Esiste un servizio di autobus e una rete di piste ciclabili che copre praticamente tutta la città.

La terza tra le migliori città australiane: Canberra

Brisbane

Popolazione: 2,3 milioni di abitanti

Brisbane, sulla costa orientale dell’isola, è una città vivibile e rilassata, offre diverse opportunità ed è il terzo centro urbano del Paese in ordine di grandezza (primato che periodicamente si contende con Perth), tutte cose che la rendono senza ombra di dubbio una delle migliori città australiane in cui trasferirsi. Data la sua posizione gode di un clima subtropicale più piacevole di quello di Sydney e più stabile di quello di Melbourne. Essendo inoltre un centro in espansione a livello economico non mancano le opportunità di lavoro in diversi settori, soprattutto nell’ospitalità, nel turismo, nella sanità, nella finanza, nel business e nella manifattura. L’amministrazione cittadina ha di recente investito molto nel campo della scienza e delle tecnologie, anche a livello accademico e di ricerca, come dimostrano gli avanzati dipartimenti di biotecnologie e biomedicina nelle università più importanti della città (la University of Queensland e la Queensland University of Technology).

Dal punto di vista del costo della vita, Brisbane gode di prezzi migliori rispetto a Melbourne e Sydney, soprattutto se ci si allontana un poco dal centro cittadino, localizzato lunghe le rive del fiume Brisbane, e si cerca nei sobborghi, che rimangono comunque a una distanza ragionevole dal Central Business District. Tra le aree periferiche più interessanti ci sono Auchenflower, Paddington e la zona di Morayfield.

I trasporti sono ben sviluppati, tra autobus, treni e traghetti, mentre il centro, un’area compatta che si stende su poco più di due km quadrati, è facile e veloce da percorrere a piedi.

La quarta tra le migliori città australiane: Brisbane

Perth

Popolazione: 2 milioni di abitanti

Esattamente dall’altra parte dell’Australia rispetto a Brisbane, Perth è il più grande centro urbano della costa occidentale, con un clima molto mite e un’atmosfera rilassata. Decisamente isolata geograficamente (è considerata la capitale di stato più isolata del mondo data la sua distanza dai più vicini centri abitati), offre grandi opportunità nel settore minerario grazie all’abbondanza di risorse naturali che si trovano nelle regioni ovest, oltre che nei settori manufatturieri (soprattutto tessile), l’ICT e la finanza, anche se in misura minore rispetto alle altre grandi città del Paese.

Per studiare c’è l’imbarazzo della scelta con le sue quattro università pubbliche (la University of Western Australia, una delle migliori del Paese, la Curtin University, la Murdoch University e la Edith Cowan University) che coprono tutte le discipline.

Il costo della vita è ancora abbastanza ragionevole, anche se il prezzo della case è aumentato considerevolmente negli ultimi anni e l’isolamento determina minore disponibilità e quindi costi superiori per certi prodotti. Le aree migliori e più economiche in cui vivere rimangono quelle a nord della città.

Per muoversi si può contare su un efficiente sistema di trasporto pubblico, che include metropolitana, autobus e traghetti. L’area centrale si può invece girare gratuitamente (cerca il logo della Free Transit Zone alle fermate dei bus o nelle stazioni della metro).

La quinta tra le migliori città australiane: Perth

Adelaide

Popolazione: 1,3 milioni di abitanti

Continuiamo la nostra carrellata delle migliori città australiane con la capitale dell’Australia meridionale, Adelaide. Questa città si sta affermando sempre di più come meta per gli expat e come una delle migliori città australiane in cui trasferirsi. Qui si trovano un clima simile a quello mediterraneo, prezzi non eccessivi e uno stile di vita rilassato. L’Economist l’ha inserita nella top 10 della città più vivibili al mondo negli ultimi anni e non mancano le opportunità di lavoro. Il settore che impiega più persone è quello legato alla sanità e ai servizi sociali, seguito dal retail, l’industria manufatturiera (metà delle automobili prodotte in Australia provengono dallo stabilimento della General Motors nei pressi di Adelaide), quella della difesa e l’hi-tech. Si stima che ogni anno la città possa assorbire 5 mila emigrati per le proprie necessità di lavoratori specializzati.

Anche dal punto di vista dell’istruzione la città è in pieno sviluppo e sta cercando di ridefinirsi come l’”Australia’s education hub”. Tra le principali istituzioni ci sono la University of Adelaide, la University of South Australia e la Flinders University.

Il costo della vita è ancora ragionevole, sia per quanto riguarda prodotti e servizi sia per l’affitto o l’acquisto di una casa. Naturalmente i prezzi sono migliori nei sobborghi interni, come Aberfoyle Park, Belair e Banksia Park, mentre le case lungo la costa sono più care.

Un po’ come Canberra, anche se non in modo così estremo, Adelaide si è sviluppata secondo un preciso progetto di pianificazione urbanistica, chiamato Light’s Vision, che ha organizzato il centro cittadino sul modello di una griglia, con cinque grandi piazze interne e tutt’intorno un anello di parchi. Questa struttura razionale facilita i viaggi in auto, ma tutto il centro urbano è ben coperto da un sistema di metro, tram e autobus (questi ultimi servono anche il resto della città in modo abbastanza capillare).

La sesta tra le migliori città australiane: Adelaide

Darwin

Popolazione: 140 mila abitanti

Darwin è la capitale del Northern Territory, tra le aree meno popolate e più selvagge del Paese. Nata come avamposto per i pionieri, rimane ancora oggi il primo punto di approdo per chi proviene dall’Asia e un centro multiculturale dove puoi aspettarti di trovare molti altri emigrati. Il costo della vita, nonostante sia un insediamento urbano di dimensioni molto inferiori rispetto a Sydney o Melbourne, è abbastanza elevato, sia per il prezzo delle case sia perchè, data la sua posizione isolata, certi prodotti tendono a costare di più che nel resto del Paese.

Dal punto di vista occupazionale, Darwin sta sperimentando un’importante fase di sviluppo, sia demografico che economico e strutturale, che permette agli emigrati che scelgono questa destinazione di trovare lavoro nel settore delle costruzioni, dell’ospitalità, della sanità e dell’amministrazione pubblica. La città dispone anche di un’università d’eccellenza (la Charles Darwin University), entrata a far parte del 2% delle migliori università del mondo. Essendo un centro abbastanza piccolo l’automobile è il mezzo di trasporto preferito dai suoi abitanti, ma è comunque coperta da una rete di autobus. Come detto prima, il prezzo delle case è elevato, soprattutto nelle aree sulla costa come Fannie Bay, Baview, Larrakeyah e Brinkin, mentre i sobborghi all’interno verso nord sono più convenienti, come Millner, Coconut Grove, Wanguri e Wulagi.

La settima tra le migliori città australiane: Darwin

Hobart

Popolazione: 220 mila abitanti

Nata come colonia penale e seconda città più vecchia del Paese, Hobart è la capitale dello Stato di Tasmania e si trova all’estremo sud dell’isola, di cui è anche il centro urbano più popolato. Circordata da una natura spettacolare, non è adatta a chi cerca una primavera perenne, dato che è l’insediamento più meridionale d’Australia e quindi il più freddo. Gode di un’atmosfera rilassata e uno dei suoi sobborghi, Kingston, è stato riconosciuto come il più family-friendly del Paese. Città portuale per eccellenza e punto di partenza per le spedizioni antartiche, la sua economia è legata al settore marittimo e navale, oltre che turistico, manifatturiero e di recente anche vinicolo.

La sua università (University of Tasmania) è un’istituzione riconosciuta, che rientra nel 2% di migliori accademie al mondo.

Il costo della vita è generalmente inferiore rispetto al resto del Paese, ma alcuni servizi e prodotti hanno un prezzo maggiore e alcune aree, come quelle lungo il fiume Derwent, sono care dal punto di vista dell’affitto e dell’acquisto di una casa, mentre le proprietà nei sobborghi di North e West Hobart sono più accessibili. Per muoversi in città c’è un sistema di autobus, mentre la rete tranviaria è stata dismessa negli anni Sessanta, così come il servizio via traghetto (ci sono ancora solo i taxi d’acqua).

L’ottava tra le migliori città australiane: Hobart

Queste sono le migliori città australiane in cui vivere e lavorare. Ci sono altre città in Australia che ti interesserebbe conoscere meglio? Lascia un commento.