Lavorare in Australia: i requisiti fondamentali

L’obiettivo di tantissimi italiani che si trasferiscono in Australia è trovare una nuova casa dove mettere radici. Altri invece vogliono potersi mantenere mentre studiano o fanno un’esperienza temporanea down under. In ogni caso diventa fondamentale avere un lavoro. L’Australia offre molte opportunità, ma bisogna essere preparati e conoscere bene la realtà in cui si sta andando, per evitare di perdere tempo prezioso (il visto ha una scadenza) e anche per non rimanere delusi o ritrovarsi in lavori non adatti ai propri studi e alle proprie aspirazioni.

I requisiti fondamentali per lavorare in Australia

Innanzitutto non si sottolineerà mai abbastanza quanto sia fondamentale sapere l’inglese. Meglio lo si conosce e migliori sono le opportunità di trovare lavoro. Se parti da zero o hai una conoscenza scolastica puoi venire in Australia per studiarlo e, una volta migliorate le tue competenze, cercare lavoro. Non pensare però di trovarlo senza avere un sufficiente grado di preparazione linguistica: anche solo per entrare nel Paese è richiesto o conoscerlo o essere iscritti a un corso per impararlo/migliorarlo. Un altro elemento imprescindibile è avere il giusto visto. Senza visto non è possibile rimanere nel Paese, ma non tutti i visti ti permettono di lavorare. In linea generale ci sono tre tipi di visti che sono adatti a chi vuole lavorare:


  • student visa: sono destinati a chi viene in Australia per seguire un corso di lingua, professionale o universitario, ma la maggior parte prevede anche la possibilità di lavorare un massimo di 40 ore ogni due settimane (nei periodi di lezione, mentre di solito non ci sono limiti durante le vacanze);

  • working holiday visa: concesso solo ai giovani dai 18 ai 30 anni compiuti, consente di lavorare fino a sei mesi per lo stesso datore di lavoro e si può rinnovare una volta (massimo) se si sono svolte determinate attività in alcune aree dell’Australia per un congruo periodo di tempo;

  • i visti lavoro veri e propri: ce ne sono di diversi tipi, per cui bisogna scegliere con attenzione. Alcuni sono temporanei, altri permanenti, ma la base per quasi tutti sono le cosiddette liste SOL e CSOL e un livello di inglese che corrisponde al punteggio 6 dello IELTS (per quelli senza scadenza).

L’Australia è molto attenta ad aprire le proprie frontiere solo ai lavoratori il cui mestiere è considerato di interesse per l’economia del Paese e di cui c’è scarsità sul posto. Da questo principio nascono le liste SOL (Skilled Occupation List) e CSOL (Consolidated Sponsored Occupation List). Si tratta di due liste che ogni anno vengono aggiornate sulla base delle professioni più utili e richieste. La prima rappresenta un’ulteriore selezione rispetto alla seconda e permette di entrare in Australia per lavorare senza dover essere sponsorizzati dato che la propria specializzazione è considerata richiesta (il visto è quindi del tipo Points Based Skilled Visa, vale a dire basato su un sistema a punti che attribuisce un valore alle capacità e alle conoscenze del richiedente, ma anche all’età e alle esperienze lavorative). Se la tua professione rientra invece nella lista CSOL dovrai far richiesta di uno degli Sponsorship Visa (in cui sei sponsorizzato da un datore di lavoro australiano). Se il lavoro per cui sei qualificato non rientra in nessuna delle due liste bisogna aggirare l’ostacolo, altrimenti non potrai ottenere il visto: la strategia migliore è iscriverti a un corso professionale (o universitario) per avere una certificazione che ti abiliti a una professione in lista.

Le professioni più richieste in Australia

Tanto per darti un’idea, le professioni più richieste al momento sono relative ai seguenti settori:?


  • edilizia e costruzioni;

  • contabilità e amministrazione;

  • ingegneria (praticamente tutti i tipi) e informatica;

  • scienze agrarie (inclusa la manodopera specializzata);

  • management della sanità;

  • medicina specialistica e generale, infermieristica e dentistica;

  • insegnamento (soprattutto per studenti con particolari bisogni);

  • manodopera specializzata (idraulici, elettricisti, carpentieri, ecc.);

  • management nell’hospitality, nel marketing e nella comunicazione;

  • profili accademici di vario tipo.

Per poter dimostrare le tue competenze è poi necessario che tu abbia le giuste certificazioni, sia che si tratti di diplomi, lauree e altri attestati del percorso di studio effettuato, sia che si tratti di particolari documenti che sono obbligatori per lavorare in un certo settore. Nel primo caso bisogna valutare se è necessario tornare sui banchi di scuola per ottenere il giusto certificato (per esempio attraverso un corso VET), mentre nel secondo si devono verificare i requisiti per svolgere un certo lavoro (per esempio, per lavorare nell’edilizia è necessaria la White Card).

Come ti possiamo aiutare?

Portale Australia può supportarti in tutto il percorso che va dalla decisione di partire alla firma del contratto di lavoro: dopo un colloquio conoscitivo possiamo aiutarti a valutare quale sia il visto giusto per te, consigliarti un corso di studi se necessario, metterti in contatto con i traduttori certificati NAATI per la traduzione dei certificati/diplomi e degli altri documenti, aiutarti nel creare il cv e la lettera di presentazione adatti al mercato del lavoro australiano, orientarti verso i migliori strumenti di ricerca del lavoro e tanto altro. Ricorda sempre che nessuno può garantire di trovarti un lavoro e chi ti chiede soldi con la promessa di offrirtene uno è molto probabile che ti sta truffando. Se hai deciso di partire non perdere tempo: contattaci subito per una consulenza gratuita!


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