5 domande da porsi prima di spendere

Alcuni anni fa, quando ho iniziato a frequentare l’università e ho iniziato a lavorare, ho spesso sentito il bisogno di spendere soldi per cose di cui non ho davvero bisogno. Mi sono sentito come se avessi il bisogno di tenermi al passo con gli altri, il che significava l’acquisto di articoli di marca o pezzi di abbigliamento alla moda. A tutti noi sarà capitato di fare acquisti d’impulsi ma questo vuol dire che abbiamo buttato un sacco di soldi.

Secondo Joshua Becker, autore del blog “Becoming Minimalist” la dimensione media della casa americana è raddoppiata negli ultimi 50 anni. Becker rileva che il 10% delle famiglie in affitto prende degli spazi di deposito e che il 25% dei proprietari di una casa con garage non riesce più a parcheggiare entrambe le macchine. Il 76% degli americani vive stipendio per stipendio. Il debito americano medio della carta di credito delle famiglie ammonta a 15.191 dollari. Le persone sono costrette a fare straordinari e perdono tempo da passare con le loro famiglie per ripagare il debito accumulato per comprare così tanta roba. Per combattere questo circolo vizioso di acquisti ossessivi, ho messo insieme alcune domande che ti aiuteranno a pensare bene prima di spendere:

1. Ne ho realmente bisogno o lo sto acquistando solo perché è in vendita?

So cosa state pensando: ho davvero bisogno di un altro maglione nero! Ma, aspettate un momento, pensate prima di spendere. Se hai già qualcosa di funzionale nel vostro armadio, allora davvero non è necessario altro. Un affare non è un affare se l’articolo che acquistiamo non sarà probabilmente mai acquistato.

2. Potete trovarlo spendendo di meno?

Qualcosa che sempre mi chiedo prima di acquistare qualsiasi cosa al centro commerciale è se sia possibile per me ottenere la stessa cosa da qualche altra parte per meno soldi. Molte volte è molto più economico comprare gli stessi oggetti o qualcosa di simile online e talvolta anche all’estero a seconda dei costi di spedizione. Se non avete un urgenza immediata controllate online prima di procedere all’acquisto in negozio.

3. Posso permettermelo?

Questo è il più grande problema, soprattutto per chi vuole essere al passo con le ultime tendenza. Certo, avere una macchina nuova dal progettista è meraviglioso, ma stai acquistando “la novità” o è qualcosa che è davvero necessario? Se per acquistare l’oggetto dovete fare un debito potrebbe essere il momento di lasciarlo andare e lavorare sul modo di risparmiare per acquistarlo successivamente. Se davvero lo desiderate sarete felici di aspettare!

4. È un acquisto d’impulso?

Hai avuto una brutta giornata al lavoro e quella borsa ora vi sembra avere un aspetto magnifico. Noi tutti cadiamo nella trappola degli acquisto d’impulso o dello shopping emozionale. Gli acquisti di impulso sono il tipo peggiore in quanto vi è di solito poca riflessione dietro l’acquisto ma un sacco di senso di colpa successivamente. Invece che comprare qualcosa quando ti senti giù di morale resisti e dormici su per una notte. In alternativa è possibile far trascorrere un mese: se si vuole ancora l’oggetto dopo 30 giorni vuol dire che non era l’impulso a guidarvi nell’acquisto.

5. Posso trovarlo gratis?

Ci sono un sacco di siti di scambio dove potete trovare oggetti in maniera praticamente gratuita. Prima di acquistare una stampante nuova di zecca per il vostro ufficio controllate siti come Craigslist.com per vedere se c’è una alternativa gratuita o, almeno, meno costosa. Un’altra alternativa è quella di controllare i gruppi di Facebook della vostra zona oppure chiedere ad un amico o ad un familiare: potrebbero avere la necessità di disfarsi di qualche oggetto che a voi potrebbe tornare utile!

Il potere del “non adesso”

Molte persone non riescono a stare facilmente nel qui e ora, tuttavia, se anche tu fai parte di questa categoria, non puoi non riconoscere che saper stare nel momento non è una così pessima idea se paragonato al rimuginare sul passato o al preoccuparsi per il futuro. In una vita ricca di significato i giorni, gli anni e le decadi scorrono comunque, ma a renderla unica sono i momenti speciali per apprezzare i quali, perdona l’ovvietà, è necessario esserne consapevoli. Ora, se da una parte è vero che, anche grazie a libri come “Il potere di adesso” di Echkart Tolle, stiamo diventando sempre più consapevoli della nostra vita nel qui e ora, d’altro canto spesso non ci rendiamo conto di quali sono i momenti migliori della nostra vita e invece ci disperiamo in quelli peggiori. Se, come società occidentale, provassimo a usare un po’ di più espressioni come “magari dopo”, “forse domani” o semplicemente “non adesso”, probabilmente non ci sarebbero così tante persone con debiti stratosferici da saldare e la percentuale di obesi sarebbe ridicolmente esigua. Il comandamento, ormai diventato un vero e proprio atto compulsivo, per cui dobbiamo avere tutto e ora, spesso non sortisce in altro che in situazioni spiacevoli le quali non si sarebbero proprio verificate se avessimo scelto di rimandare tutto al mese successivo. In altri termini, se fossimo capaci di allontanarci dal qui e ora ogni tanto, le nostre vite sarebbero semplicemente migliori. Ecco alcuni semplici suggerimenti per evitare le ripercussioni, non necessarie, dell’atteggiamento che ci induce ad avere tutto ora.

  1. Acquista qualcosa solo se ti suscita gioia

Il rimorso dei compratori compulsivi si manifesta spesso dopo l’acquisto di abiti. Magari hai comprato una decina di magliette senza nemmeno provarle, solo per portarle a casa e poi scoprire che sono troppo corte, troppo gialle o che semplicemente non valgono i soldi che hai speso, anche se è costata pochi spiccioli. Magari hai comprato dei pantaloni che ti stavano troppo stretti perché avevi intenzione di dimagrire o di farli modificare da un sarto. Insomma, se non l’avessi capito, stiamo parlando di quegli abiti acquistati in gran quantità e poi impilati nell’armadio per mesi, se non anni, per poi finire in un cesto per le donazioni ai bisognosi, magari con l’etichetta ancora attaccata. Se dovessi fare un conto di quanto hai speso per abiti mai indossati probabilmente ti spaventeresti, quindi, probabilmente è il caso che tu ti costringi a provare gli abiti prima di acquistarli. Il secondo consiglio che possiamo darti è quello di seguire la filosofia di Marie Kondo che nel libro “Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita” sostiene che bisogna possedere solo quegli oggetti che, quando li stringiamo in mano e li osserviamo, sprigionano gioia. L’ovvia conseguenza è acquistare solo oggetti che sprigionano gioia e questo dovrebbe diventare il tuo mantra. Scoprirai con grande sorpresa che molti meno oggetti di quanto credi emanano questa sensazione di gioia per la quale vale davvero la pena di comprarli. Risultato: comprerai molte meno cose. La tua casa si svuoterà e ti accorgerai che non è poi così semplice riempirla acquistando oggetti che rilasciano gioia. Probabilmente, se ci rifletti bene, ti accorgerai che non molti oggetti sono stati creati con l’intenzione di sprigionare gioia. (Tanto per fare un esempio basta guardare alle molte città deturpate dalle architetture senz’anima prodotte negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso). In fin dei conti non siamo una società che si concentra sulla gioia prodotta da ciò che acquistiamo quanto piuttosto sull’atto dell’acquistare in sé.

  1. Pratica l’arte di ammirare senza acquistare

Non stiamo cercando di convincerti a non comprare nulla. È bello per molte persone acquistare e possedere un oggetto nuovo e una deprivazione auto-imposta è uno stile di vita che non ci sentiamo di consigliarti. Anche il minimalismo appare un po’ eccessivo con il suo considerare un parassita della società chiunque abbia più di quattro magliette, due pantaloni e un monociclo come mezzo di trasporto. Quello a cui è opportuno mettere rimedio invece, è un utilizzo incosciente del denaro e le inevitabili ripercussioni che lo accompagnano. Magari una bella casa sull’oceano ti darebbe tanta gioia sul momento ma hai pensato allo stress implicato per mantenerla, alla distanza dal luogo in cui vivi, insomma a tutti quei fattori che in breve tempo trasformerebbero il tuo acquisto da una favola a un incubo. Insomma ci sono centinaia di cose che potresti comprare e che ti darebbero molta gioia temporaneamente ma la maggior parte delle volte, in seguito ad acquisti avventai, questa gioia momentanea si trasforma in un pentimento permanente. Dobbiamo insomma tutti quanto diventare più consapevoli del fatto che gli esperti di marketing fanno un lavoro titanico per cercare di convincerci che qualcosa ci piace e che quindi dobbiamo averla. Tuttavia un sentimento di forza ben consolidato deriva dalla capacità di compiere delle scelte anche su come spendere i nostri soldi e su cosa ci rende felici. Il tutto secondo le nostre inclinazioni e non secondo i dettami di un pubblicitario qualunque. Acquistare un oggetto non appena lo vediamo ma quando è il momento giusto o quando lo troviamo a un prezzo più conveniente è una scelta che può farci sentire più consapevoli di noi stessi e forti, più soddisfatti, sicuri di noi e felici rispetto all’acquistare qualunque cosa ci passi sotto agli occhi.

 

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