Il fiume che bolle, succede in Australia

Rumori strani, simili a gorgoglii e un odore forte di pesce avariato: questo è quello che si sente negli ultimi tempi nei pressi del fiume Condamine, che attraversa lo stato del Queensland.  Il fenomeno è molto intenso verso la cittadina di Chinchilla.

Sembra che la causa sia da imputare a delle fuoriuscite di gas metano, già verificatesi negli anni scorsi, di cui non c’è una causa certa. Secondo alcuni si tratta di perdite legate ai lavori di estrazione del  carbone nel territorio.

Il fiume prende fuoco

L’aspetto singolare è che si avvicina un fiammifero all’acqua, una lingua di fuoco si propaga lungo il fiume, come qualche giorno fa ha denunciato il proprietario terriero John Jenkin sulla propria pagina Facebook, pubblicando alcune foto a riguardo.

Secondo il professor Damian Barrett della Csiro, l’agenzia federale australiana per la ricerca scientifica, la situazione ha subito un peggioramento nell’ultimo periodo.

“Ci sono stati cambiamenti nel flusso del metano rispetto agli ultimi dodici mesi”, ha dichiarato il professore. “Da quello che ho potuto visionare nei primi video, quando vennero avvistate le prime bolle, si potevano intravedere solo un leggero fenomeno, ora invece il fenomeno si sta intensificando notevolmente”, ha affermato Helen Bender, la cui famiglia possiede due proprietà vicino al fiume Condamine.

Un’analisi risalente al 2013 aveva già rilevato diversi scenari che avrebbero potuto contribuire alla creazione di eventuali bolle nel fiume, e tra queste erano annoverate anche l’influenza delle falde acquifere in seguito a esondazioni. L’attività umana, come le operazioni di estrazione del gas e altri scavi erano annoverati come altre cause plausibili.

“Sappiamo che il metano sta salendo in superficie da una falla, una falla molto piccola che si interseca con il fiume”, sostiene il professor Barrett, che è anche direttore della Gas Industry Social and Environmental Research Alliance, nata dalla collaborazione della CSIRO e la CSG Industry.

“Sappiamo inoltre, che il metano che ribolle nel fiume è vario nel tempo e la sua ragione è da ricondurre – sebbene sia ancora del tutto sconosciuta – molto probabilmente ad un fatto naturale.

L’Origin Energy, che opera nel distretto, sta monitorando il fenomeno nel Condamine.

Non manca però la preoccupazione tra gli abitanti della zona, che imputano, alle estrazioni del gas e di altri materiali l’inizio del fenomeno. Un esponente del Queensland’s Department of Natural Resources and Mines ha confermato che ci sono state in realtà informazioni sufficienti per identificare la causa del fenomeno” e che sono necessarie ulteriori verifiche ed analisi.

Senza ombra di dubbio, serviranno ancora molte ricerche prima di riuscire a risalire alla causa di questo strano evento.

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