Lavorare in Australia. Diritti e doveri

Lasciando perdere gli stranieri che vengono in Australia solamente per una breve vacanza, chiunque altro abbia intenzione di rimanere in Down Under per più di un paio di mesi si troverà necessariamente nella condizione di dover trovare lavoro.

Al di là della difficoltà di trovare un’occupazione, lavorare in un paese straniero nasconde parecchie insidie legate ai diversi diritti e doveri di ogni lavoratore e datore di lavoro. Onde evitare noie o veri e propri problemi legali, è quindi essenziale essere a conoscenza della legislatura in materia di lavoro applicabile qui in Australia.

Indice dell’articolo “Lavorare in Australia. Diritti e doveri”

Lavorare in Australia

Diversi tipi di contratti

Se sei arrivato da poco in Australia, è molto probabile che ti venga offerto un contratto casual (paragonabile al nostro contratto a chiamata). In quanto lavoratore casual non avrai diritto ad un minimo o fisso di ore lavorative, non avrai diritto a malattia o ferie, e potresti essere licenziato o licenziarti in qualsiasi momento senza preavviso. Per contro però, verrai pagato il 25% per ora in più rispetto a lavoratori part-time o full-time: questo aumento, chiamato “casual loading”, va a compensare i mancati giorni di malattia e ferie pagati.

Al contrario un contratto part-time (meno di 38 ore alla settimana) o full-time ti garantirà un numero di ore fisse e il tuo contratto avrà una durata fissa (fixed-term contract) oppure sarà a tempo indeterminato (ongoing contract). In ogni modo, avrai diritto a giorni di malattia e di ferie, e dovrai dare/ottenere il preavviso (variabile da lavoro a lavoro, ma in genere sulle 2 settimane) per licenziarti o venire licenziato.



 

Cosa occorre per poter lavorare in regola

lavorare-a-sydneyPer lavorare in regola in Australia ti occorrono due cose, oltre ovviamente a un visto che ti permetta di lavorare, e che presumiamo tu abbia già. Per lavorare ti servirà il Tax File Number (TFN), che altro non è che il nostro codice fiscale. In realtà si può lavorare anche senza TFN ma verrai tassato al massimo, ovvero circa 46%, e quindi ti consiglio caldamente di richiederlo. Si può richiedere tranquillamente online sul sito dell’Australian Taxation Office e ci vogliono parecchie settimane prima di ricevere il TFN a casa, quindi ti conviene farne domanda appena arrivi in Australia. Dovrai fornire un indirizzo a cui spediranno il numero, quindi premurati di avere un indirizzo fisso almeno per alcune settimane. Una volta che ti verrà assegnato il tuo TFN, questo rimarrà tale per tutta la vita, perciò abbine cura! Il Tax File Number è ovviamente indispensabile per fare la dichiarazione dei redditi. Importante da sapere è che quando lascerai l’Australia potrai richiedere indietro le tasse che hai pagato nell’anno fiscale precedente alla partenza.

In Australia ogni datore di lavoro deve pagare il 9.5% della paga oraria in superannuation (=l’equivalente della nostra pensione) per ogni lavoratore che superi i 450$ lordi al mese. Questi soldi verranno versati dal tuo datore di lavoro in un fondo scelto da te oppure fornito dal datore stesso. Una volta sul tuo fondo pensionistico, i soldi sono tassati al 15%. Se sei in Australia solo temporaneamente, potrai richiedere la superannuation versata dopo che il tuo visto sarà scaduto e avrai lasciato il paese. NON potrai richiedere questi soldi indietro se sei ancora in Australia e il tuo visto è ancora valido! Una volta che sarai uscito dal Paese, potrai fare richiesta per riavere i soldi versati tramite il Departing Australia Superannuation Payment (DASP) sul sito dell’Australian Taxation Office.


 

Quanto verrò pagato?

trasferirsi-in-australiaPrescindendo ovviamente dalla singola paga oraria che dipenderà dal tuo contratto, ci sono alcune regole di base valide per tutti. Innanzitutto bisogna sapere che in Australia esistono delle condizioni di lavoro minime, stabilite dalla legge o da accordi registrati (= accordo tra datore di lavoro e impiegato che deve essere approvato e registrato con la Fair Work Commission). La legge australiana, tramite awards, stabilisce i salari minimi e le condizioni minime di impiego per ogni professione e livello di professione. Qualsiasi paga al di sotto di quella stabilita dall’award di riferimento, è illegale. Per esempio, un cameriere di Livello 1 in un ristorante non può prendere all’ora meno di 17.79$ + 25% se casual. Inoltre, se lavori nei weekend e vacanze pubbliche verrai generalmente pagato di più, così come, in certi casi, per turni di notte o oltre un certo numero di ore giornaliere. Tutti questi dettagli però sono strettamente legati al settore di riferimento, e, in parte, anche allo stato in cui risiederai. Per tutte le informazioni dettagliate, ti consiglio quindi di fare riferimento al sito del Fair Work Ombudsman.


 

Come e ogni quanto verrò pagato?

lavorare-a-melbourneOgni datore di lavoro ha accordi precisi a questo riguardo. Normalmente in Australia verrai pagato ogni due settimane, ma in alcuni casi potresti essere pagato ogni settimana oppure mensilmente. Anche la modalità di pagamento varia da lavoro a lavoro: potresti essere pagato in contanti (il che non significa che tu stia lavorando in nero, anche se il significato dell’espressione cash in hand è proprio questo), così come tramite bonifico bancario. In casi molto rari potresti anche venire pagato con un assegno, ma al giorno d’oggi questo è molto inusuale.


 

Lavoro non retribuito

Ci sono diverse occasioni in cui potresti  trovarti a fare un lavoro non retribuito. Secondo la legge australiana, al contrario di quella italiana, in alcune circostanze questo è legale, in altre non lo è.

  1. Periodo di prova

    A volte, soprattutto per lavori nel mondo della ristorazione, ti verrà richiesto di fare un turno o un periodi prova, per valutare la tua capacità e attitudine al lavoro. Nella maggior parte dei casi, questo turno di prova non ti verrà pagato, ma ciò non è illegale purché:

  • La prova implichi solo attività volte a dimostrare le capacità di una persona;
  • Duri solamente il necessario per dimostrare le capacità necessarie per il lavoro;
  • La persona sia sotto diretta supervisione per l’intera durata della prova.

Quindi qualsiasi periodo di tempo oltre quello è che ragionevolmente necessario per dimostrare le tue capacità deve essere pagato.

  1. Student placements

    .Alcuni corsi scolastici prevedono un periodo lavorativo per permettere allo studente di applicare nella pratica quello che si è imparato in teoria. Questi periodi lavorativi non retribuiti, se conformi al Fair Work Act 2009, sono legali.

  2. Internship ed esperienze lavorative

    Per essere definiti legali, i periodi lavorativi di stage o “work experience” devono avere caratteristiche ben definite:

    • Il motivo dell’esperienza lavorativa è fornire appunto un’esperienza all’individuo, e non portare un beneficio economico all’azienda;
    • Il periodo di lavoro deve essere ragionevolmente breve;
    • L’individuo non deve partecipare ad attività altamente produttive: in particolare non deve essere coinvolto in attività che normalmente verrebbero svolte da un impiegato pagato.
    • L’individuo deve trarre il maggior beneficio da quest’esperienza, non l’azienda.


 

Cosa richiedere al datore di lavoro

lavorare-a-brisbanePer assicurarti che il tuo datore di lavoro ti stia pagando correttamente, hai il diritto di richiedere le buste paga (payslips). Questa dovrà chiaramente indicare i tuoi dati (nome, cognome, e TFN), la compagnia per cui lavori, il periodo di riferimento della busta paga, le ore lavorate in quel periodo, la paga oraria lorda, eventuali tasse trattenute e la paga totale netta.

Alla fine dell’anno finanziario (30 giugno), hai il diritto di richiedere al tuo datore di lavoro (e per ogni datore di lavoro per cui hai lavorato nel corso dei 12 mesi precedenti) il Group certificate, ovvero un documento che riassume la tua posizione lavorativa per l’anno precedente. In particolare, riassumerà quanto sei stato pagato in lordo e quante tasse ti sono state trattenute. Questo documento ti sarà utile per fare la dichiarazione dei redditi. In alternativa, dovrai calcolare le due cifre attraverso tutte le buste paga.


 

In caso di dispute lavorative

andare-a-lavorare-in-australiaIn caso non tu non venga pagato il minimo stabilito per legge, sia stato licenziato ingiustamente o per ogni altra disputa lavorativa, in Australia esiste un organo chiamato Fair Work Ombudsman che si occupa appunto di garantire la giustizia sul posto di lavoro. Fair Work offre assistenza gratuita a lavoratori e datori di lavoro, ed è il miglior punto di riferimento per ogni dubbio o questione in materia. Fair Work ha il potere di condurre ispezioni e di far rispettare le norme in materia di lavoro, e per questo è in grado di obbligare un datore di lavoro a riassumere un lavoratore o a ricompensarlo per la paga mancata, ecc. Se quindi sospetti o hai la certezza di non essere trattato giustamente sul posto di lavoro (ad esempio non vieni pagato il giusto, non ti vengono concessi i benefits che ti spettano, se sei vittima di discriminazione o subisci abusi) e vuoi che Fair Work investighi sulla tua situazione, puoi richiedere il loro aiuto. L’ufficio dell’Ombudsman di riferimento si trova ad Adelaide, e accettano domande di intervento solo via posta. Ovviamente nella domanda dovrai allegare anche tutti i documenti a sostegno della tua posizione.  In alternativa a Fair Work, potrai anche rivolgerti, qualora il tuo business lo preveda, al sindacato di riferimento.

Lavorare in Australia può essere una bellissima esperienza, che ti permetterà di acquisire capacità nuove o migliorare quelle già esistenti. Ma basta veramente poco per trasformare una bella esperienza lavorativa in un vero e proprio grattacapo legale. L’unico modo per tutelarti? Informati, chiedi e non accettare condizioni lavorative che violino la legge.


 

POST DEL FORUM SUL LAVORO IN AUSTRALIA

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Showing 10 comments
  • Denisa Zeneli

    Il periodo di prova,che io sappia di max 2 gg,andrebbe retribuito se si simula la giornata di lavoro”tipo”,cioè se si fa conto di essere già un dipendente dell’Azienda e si lavora per le ore stabilite.In un galateo australiano ho letto tempo fa di quanto sia importante per loro il comportamento della persona,specie in ambito lavorativo.Anche durante un colloquio educazione e modi gentili possono fare la differenza ed è essenziale lasciar parlare il nostro interlocutore e solo quando ci viene data la parola porre domande(intelligenti) o dire qualcosa di sè,che possa colpire la sua attenzione.La mia tattica personale è quella di portare con me una sacca con gli indumenti necessari in quell’ambito a poter lavorare e propormi fin da subito disponibile per l’Azienda.Solo con i fatti riusciranno a valutare le mie capacità e se sono in grado di apprendere velocemente.Che ne pensate?

    • Antonino Loggia

      Ciao Denisa, in fondo si va caso x caso e ormai sono dell’idea che per trovare lavoro in Australia serva essere al posto giusto al momento giusto e bisogna essere coscienti dei propri diritti e doveri.

      • Denisa Zeneli

        La fortuna ci vuole sempre ma se resti a casa a sperare che ti chiamino,la vedo dura.La sera partecipando a inaugurazioni,convegni e simili sii potrebbero conoscere persone interessanti,non andando in discoteca.Il lavoro è importante,è dignità,e bisogna gudagnarselo.La fortuna è la ciliegina sulla torta secondo me.

        • Antonino Loggia

          Condivido, eppure considera che a volte conosci le persone “migliori” per il tuo business proprio nei momenti piu` inaspettati. Magari buchi una ruota e si ferma ad aiutarti una persona con cui cominci un import, non si sanno mai le cose della vita 🙂

    • mirco

      Buonasera Denisa tempo fa ho letto un articolo su di te e la tua famiglia in cui dicevi che ti saresti trasferita da Chieti in Australia. Io sono di Pescara e anche io mia moglie e il mio bimbo di 1 anno vorremmo trasferirci….bene volevo sapere se vi siete trasferiti come vi siete sistemati con il bambino? Come vi trovate?

      • Denisa Zeneli

        Ciao Mirco,piacere di conoscerti.Io sono ancora in Italia e spero di partire al più presto.Sono a Chieti,se vuoi possiamo vederci,ne parliamo meglio.Varie persone da Pescara partono in questi mesi, sappi che non sarà facile perché hai una famiglia,ma ce la potete fare e potrei consigliarti di non fare gli errori che abbiamo fatto noi,che potevamo essere lì già mesi fa.

        • Antonino Loggia

          Io non li chiamo errori, ma esperienze. Purtroppo ogni storia e` diversa ed il fatto principale resta che se si ha motivazione, si puo` fare tutto. L’Australia non e` per tutti e davvero certe volte riesce a piegarti cosi` duramente che rischi di spezzarti, ma se ti impegni puoi avere un futuro che purtroppo la nostra meravigliosa Italia non e` in grado di offrirti

        • mirco

          Ok Denisa ti ringrazio noi il lunedì siamo liberi se vuoi veniamo a Chieti cosi ci raccontante un po !

          • Denisa Zeneli

            Lunedì sono a Roma per il programma”avanti un altro”,un altro giorno?

    • claudia.arici

      Ciao Denisa, un trial di 2 giorni sicuramente andrebbe retribuito perchè è piuttosto lungo. Nella mia esperienza nel mondo della ristorazione si tende a fare un turno di prova, mentre per lavori di ufficio di solito c’è un periodo di prova di 1 o 3 mesi per valutare le competenze del lavoratore.

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