Bullismo, mobbing e molestie in Australia

Ciascun lavoratore ha il sacrosanto diritto di non essere molestato o infastidito sul luogo di lavoro. Esistono delle leggi anti-molestie nazionali, statali e territoriali, volte a tutelare la salute e l’integrità dell’indivisuo, che possono sostenere in maniera significativa le persone a contrastare il bullismo e le molestie sul luogo di lavoro.

Se non sei abbastanza sicuro di quale legge possa tutelarti e a quale di esse, nazionale, statale o territoriale puoi fare riferimento, sul sito del Fair Work Ombudsman ci sono numerose informazioni a riguardo.

Per maggiori informazioni sulle leggi nazionali di contrasto al bullismo si invita a visitare il sito della Fair Work Commission. Per informazioni sulle leggi territoriali e statali inerenti la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, contattare il corpo preposto alla salvaguardia della salute e della sicurezza sul posto di lavoro nel proprio stato o territorio.

In questo articolo troverai maggiori informazioni su

  • Che cos’è il bullismo
  • In che modo il bullismo si differenzia dalla discriminazione
  • Chi è protetto dal bullismo sul luogo di lavoro
  • Che cosa fare se si pensa di essere vittima di bullismo o molestie

Che cos’è il bullismo

Un lavoratore è da considerarsi vittima di bullismo sul luogo di lavoro se:

  • una persona o un gruppo di persone agiscono ripetutamente in maniera irragionevole a discapito di una persona o un fruppo di lavoratori
  • il comportamento crea un serio rischio per la salute e la sicurezza.

Con “comportamento irragionevole” si intende anche il vittimismo, l’umiliazione, l’intimidazione o il maltrattamento.  Se un comportamento sia effettivamente irragionevole o se una persona possa essere ritenuta irragionevole dipende dalle diverse circostanze.

Esempi di bullismo includono:

  • Comportamento aggressivo
  • Prese in giro o scherzi pesanti, riconducibili a vere e proprie molestie
  • Pressione su qualcuno affinché si comporti in maniera inappropriata
  • Escludere qualcuno da eventi legati al lavoro
  • Richieste di lavoro irragionevoli

Che cosa non è da intendersi come bullismo

Un responsabile potrebbe decidere in seguito a prestazioni di lavoro poco convincenti, di prendere iniziative disciplinari, in virtù di prendere il diretto controllo della situazione. Un’azione di responsabilità ragionevole che viene intrapresa in maniera ragionevole non è da considerarsi bullismo.

In che modo il bullismo differisce dalla discriminazione?

La discriminazione avviene quando entra in gioco un’”azione diversa”, come per esempio per demotivare o fomentare una persona, in base a caratteristiche particolare dell’individuo in questione, come potrebbero essere la religione, la razza o il sesso.

Il comportamento da “bullo” invece, si concretizza quando qualcuno sul luogo di lavoro assume in maniera ripetuta un comportamento irragionevolmente accettabile nei confronti di un’altra persona o un gruppo di persone e causa un vero e proprio rischio per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro. Questo comportamento non è riferito a delle caratteristiche della persona o del gruppo verso cui il bullismo viene bersagliato e non si realizza un’effettiva azione diversa, come potrebbe essere invece riconosciuta in caso di discriminazione.

Chi è protetto dal bullismo sul luogo di lavoro?

Le leggi contro il bullismo di valore nazionale coprono tutti i lavoratori dell’intero sistema lavorativo nazionale, come:

  • i lavoratori a domicilio
  • gli studenti che fanno esperienze di lavoro
  • gli impresari e i sub appaltatori
  • I volontari

Se non fossi coperto da queste leggi, dovresti contattare il corpo per la sicurezza e la salute sul posto di lavoro del tuo stato o territorio.

Che cosa fare se si ritiene di essere vittima di bullismo o atti intimidatori:

Per gli impiegati

Se pensi di essere vittima di molestie, o se credi che sul tuo posto di lavoro si realizzano queste situazioni parla con:

  • un supervisore o un responsabile
  • un rappresentante della sicurezza e salute sul luogo di lavoro
  • il dipartimento delle risorse umane
  • un sindacato

È possibile intraprendere un’azione presso la Fair Work Commission per fermare questo fenomeno. Dopo aver sostenuto un breve test, e si è risultati idonei sarà possibile presentare istanza presso la commissione.

È possibile intraprendere un’azione per la segnalazione di atti di bullismo contattando l’autorità per la salute e la sicurezza di stato e l’Australian Human Rights Commission.

Per i datori di lavoro:

Le azioni intraprese da un responsabile per una motivazione più che giustificabile non sono riconducibili al suddetto fenomeno.

Fonte: FairWork.gov.au

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