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10 buone ragioni per lasciare il proprio lavoro

Lasciare il proprio lavoro: scelta o necessità

Lo sappiamo quando a lavoro sta per andare a finire male. Magari perché il nostro capo ci ha sgridato con veemenza davanti agli altri colleghi. D’accordo, era colpa nostra ma non è comunque bello essere sgridati a quel modo davanti agli altri.

Non lo è in generale. Se state valutando l’opzione di lasciare il vostro lavoro, che ne abbiate o no un altro sotto mano, proviamo a darvi dieci buone ragioni per le quali dovreste lasciare il vostro impiego attuale e pronunciare le paroline magiche: “Me ne vado”. Per costruire il vostro futuro, dovete gettare delle solide fondamenta, altrimenti vi ritroverete senza un tetto, e questo è possibile solo se il vostro lavoro vi soddisfa appieno. Ecco allora perché dovete lasciare il vostro attuale lavoro e rimettere in moto le idee.

1) La middle class è morta

Avete presente lo slogan che è stato sbandierato negli ultimi cinquant’anni sulla realizzazione del sogno americano? Bene. Non era altro che una truffa del marketing articolata ad arte. Oggi quel sogno è morto (ammesso che sia mai esistito) e la middle class con esso. Lo testimoniano i centinaia di uffici e di appartamenti lasciati vuoti nel centro delle grandi città. La buona notizia e che ogni anno qualcuno di più entra a far parte della upper class. Ma ovviamente non basta per far tornare i conti. Non vi attardate in un lavoro che non vi piace solo perché agognate quella vita. Non esiste più.

2) Siete stati rimpiazzati

La tecnologia, gli appalti a terzi, l’aumento del lavoro a tempo determinato e altre caratteristiche del mondo del lavoro odierno hanno praticamente rimpiazzato la middle class, vale a dire la classe lavorativa. Di molti lavori che esistevano fino a vent’anni fa non c’è più bisogno e così, finalmente, gli amministratori delegati che hanno trascorso i primi anni duemila nei loro club esclusivi a chiedersi come avrebbero fatto a liberarsi di tanti “pesi morti” e la crisi del 2008 ha dato finalmente loro l’occasione che cercavano da tanto tempo. “È l’economia!”, dicevano. E intanto i licenziamenti fioccavano. La recessione, secondo i dati economici, è finita nel 2009 ma il lavoro è tornato per pochi. E questo praticamente in ogni settore dell’economia. Tutti vengono licenziati, tutti sono carta straccia. E ai manager non resta che tirare lo scarico.

3) Alle società non piacete

Facciamo un esempio: credete che se lavorate nel mondo dell’editoria online e siete bravi, davvero bravi, qualcuno dei vostri capi lo apprezzerà? Neanche per sogno! (Parliamo con cognizione di causa). Se diventate troppo bravi e avete troppi followers, come si dice oggi, potreste ritenere legittimo chiedere un aumento. E questo di sicuro non piacerà ai vostri datori di lavoro. Più che delle star individuali, ciò che interessa è la mediocrità. Una piatta, monotona e sicura mediocrità. Non vi affannate a lavorare novanta ore a settimana dando il meglio di voi e tentando di guadagnare la fiducia di una persona che probabilmente non lo apprezzerà. La cosa vale ovviamente per molti capi ma non per tutti.

4) I soldi non fanno la felicità

Forse è banale ripeterlo ma è importante precisarlo: i soldi non fanno la felicità e sono studi scientifici a dimostrarlo. Pare che un aumento del salario corrisponda a un aumento di felicità pari pressoché allo zero. Ovviamente sopra una certa cifra. Vi state chiedendo perché? È presto detto. Immaginate di avere un aumento di duemila dollari sul vostro stipendio di base. Improvvisamente vorrete comprarvi una macchina più potente, un divano migliore, una tv più nuova e così in breve vi chiederete: dove sono finiti i miei soldi? Così tornerete di nuovo in quel casinò che è la vostra azienda per tentare un’altra volta la roulette dell’aumento. Funziona così: gli uomini spendono ciò che guadagnano. In altre parole: non tenetevi un lavoro solo perché siete certi degli aumenti in futuro. Questo non vi darà mai ciò che cercate, vale a dire la libertà dalla preoccupazione finanziaria. Solo il tempo libero, l’immaginazione, la creatività e la capacità di eliminare il superfluo vi aiuteranno a sviluppare quei valori veri ed essenziali spesso trascurati dalla stragrande maggioranza del genere umano.

5) Fate il conto, in questo esatto momento, di quante persone sopra di voi potrebbero prendere una decisione che vi rovinerà la vita

Non è bello avere nella propria vita qualcuno che può distruggerci o innalzarci in un solo momento. Spesso per evitare di essere annientati dobbiamo abbassarci a cose delle quali ci pentiamo per il resto della nostra vita e che non ci fanno sentire bene con noi stessi. Per amor proprio dovremmo prometterci che non ci accadrà più. Il modo per evitarlo è diversificare ciò che fate, così che nessun capo, cliente o chiunque sia potrà distruggere i vostri sogni o farli realizzare in un battito di ciglia. Cominciate da subito a pianificare il modo in cui volete diventare artefici del vostro destino invece di consentire di controllarlo a persone a cui non piacete. Quando contate quante sono queste persone, assicuratevi che il loro numero arrivi almeno a venti. Sarà questo numero a farvi da stimolo diventando il vostro numero vincente.

6) Il vostro lavoro soddisfa i vostri bisogni?

Tanto per cominciare dovremmo definire il concetto di “bisogni”. Con questa parola intendiamo un po’ tutto: bisogni fisici, emotivi, mentali e spirituali. Il vostro lavoro li soddisfa? Se l’unico lavoro che vi soddisfa è quello che vi lascia del tempo libero per fare ciò che vi piace, vi interessa o vi diverte, allora c’è qualcosa che non va. Se lavorate con persone che non vi piacciono, in un luogo in cui la vostra creatività viene continuamente frustrata e così via dicendo, allora è giunto il momento di pianificare la vostra uscita da quell’azienda. Le vostre mani non sono fatte per scrivere post-it, per inserire carta nei fax o per tenere un telefono mentre parlate con persone che non vi piacciono. Tra un centinaio di anni, quelle mani che oggi trattate così male, diventeranno polvere nella vostra tomba, perciò cercate di usarle per fare delle cose meravigliose, adesso. Baciatele per dimostrare loro quanto le tenete in considerazione. Si potrebbe obiettare che non tutti possono soddisfare la totalità dei propri bisogni a lavoro. È vero ma dal momento che non sarà il salario a rendere una persona felice, è più importante modificare il proprio stile di vita e il proprio lavoro per soddisfare il più possibile dei propri bisogni. E più bisogni soddisfarete, più creerete le condizioni perché la vera abbondanza entri nella vostra vita. La vostra vita è come una casa. L’abbondanza ne è il tetto. Ma le fondamenta e l’impianto idraulico devono essere sistemati prima, altrimenti il tetto crollerà. Come pratica giornaliera cercate di soddisfare i vostri quattro tipi di bisogno. Se lo farete la vostra casa potrà crollare, essere bombardata o gelida ma troverete sempre la forza per ricostruirla.

7) Lasciate perdere i vostri piani per la pensione

Non importa se avete progettato un piano di risparmio per la vostra vecchiaia. Il mito stesso del risparmio si è dissolto. L’inflazione trascina via con sé ogni valore materiale finanche agli oggetti più costosi e ricercati. E poi siete sicuri di volere portare avanti un piano per la vostra vecchiaia facendo per molti anni un’attività che non vi piace? In un batter d’occhio potreste ritrovarvi con ottant’anni sulle spalle, con la voglia di non fare nulla e senza avere neanche più la capacità di tenersi caldi la notte. L’unico piano sicuro per la vostra vecchiaia è: scegliete voi stessi. Intraprendete un’attività o uno stile di vita attraverso il quale potete davvero risparmiare molto denaro. Qualcuno potrebbe dire: “ma io non sono un imprenditore”. Niente di più falso. Tutti lo siamo. Basta avere alcune capacità: capacità di fallire, di avere idee, di venderle, di metterle in pratica ed essere tenaci cosicché anche quando fallirete, imparerete qualcosa e andrete avanti, dritto verso la prossima avventura. Anche a lavoro potete esercitare delle abilità imprenditoriali: prendete il controllo della persona a cui fate riferimento, su cosa fate, su ciò che create. Nel frattempo potreste creare un vostro business. L’alternativa? Continuare a fare un lavoro in cui il vostro capo cerca di affossarvi, ha voglia di rimpiazzarvi, vi paga quel tanto che basta per sopravvivere e alterna complimenti e insulti così da tenervi in pugno come un pesce intrappolato in una rete. Tutti abbiamo a disposizione solo ventiquattro ore al giorno. È così che voi volete trascorrerle?

8) Sono tutte scuse

“Sono troppo vecchio”, “Non sono una persona creativa”, “Ho bisogno di un’entrata sicura”, “Devo crescere i miei figli”. Conoscete il film di George Lucas THX-1138?(il titolo del film in italiano è “L’uomo che fuggì dal futuro”). Se la risposta è no, ve lo raccontiamo noi. In un futuro lontano il regista immagina l’umanità a vivere sotto terra perché la superficie terrestre è radioattiva. Nessuno può scegliere niente ma tutti sono al sicuro. THX-1138, questo il nome del protagonista della pellicola, alla fine decide di ribellarsi e salire in superficie a proprio rischio e pericolo. Dove si trova infatti non può amare né fare null’altro, così si fa strada tra guardie e gendarmi ed approda in superficie dove c’è il sole e ogni cosa e ogni persona sono stupende e tutti lo accolgono a braccia aperte. L’affermazione “è radioattivo lassù” era una scusa per tenere la gente incarcerata nel sottosuolo. Molti, disperati per il licenziamento, non appena si rendono conto che sono usciti fuori da un vero e proprio zoo, rinascono a nuova vita. Facendo i consulenti nel loro settore ad esempio. Molti dicono: “Io non posso andare là fuori e mettermi a fare il consulente. E poi che significa questa parola?”. Alle persone così non si può rispondere null’altro che: “D’accordo”: Se qualcuno vuole rimanere in gabbia anche quando la porta è aperta, noi non siamo nessuno per obiettare alcunché. Sono liberi di rimanere in prigione.

9) Va bene fare le cose passo per passo

“Non posso andarmene e basta”, dicono in tanti “ho i conti da pagare”. Lo capiamo bene. Nessuno sta dicendo che dovete licenziarvi oggi. Prima di correre una maratona un essere umano impara a gattonare poi a camminare malfermo, poi sicuro e infine a correre. Quindi fate pratica ogni giorno e mantenetevi in salute. Poi andate a correre la vostra maratona. E non datevi dei rammolliti. Fate una lista subito di tutto ciò che volete ottenere, inserite ogni sogno: voglio diventare un autore di bestsellers, voglio ridurre i miei bisogni materiali, voglio essere libero dalla maggior parte delle preoccupazioni che hanno oppresso tutta la mia vita, voglio essere in salute, voglio aiutare tutte le persone intorno a me e quelle che entreranno nella mia vita in futuro, voglio essere circondato da persone che amo e che mi amano, voglio che tutto ciò che faccio sia fonte di aiuto per le altre presone, voglio avere tempo per me stesso. Non si tratta di obiettivi da raggiungere ma di tematiche più ampie. Quello che dovete fare è chiedervi: come posso agire quotidianamente per praticare queste cose e fare in modo che si realizzino nella mia vita? Cominciate di buon mattino, magari appena svegli, domandandovi mentre site ancora immersi nel buio: “Chi posso aiutare oggi?” Siete degli agenti segreti, in attesa della vostra missione e la risposta arriverà prima di quanto credete. Siate pronti a riceverla. È in questo modo che si muovono i primi passi. Quelli che poi vi consentiranno di correre verso la libertà.

10) L’abbondanza non verrò mai dal lavoro che fate

Il solo fatto di uscire dalla prigione che vi era stata imposta dalla vostra azienda vi permetterà di ottenere l’abbondanza. Potrete vederlo subito. È difficile ammirare i giardini quando siete rinchiusi in una cella. L’abbondanza arriva solo quando vi muovete lungo le vostre questioni, quando davvero migliorerete la vita delle persone che vivono attorno a voi, quando ogni giorno vi svegliate con l’idea del miglioramento. Che si tratti dei vostri familiari, dei vostri amici, colleghi, clienti, potenziali lettori, persone che non conoscete ma che vorreste conoscere, diventate un faro di miglioramento e vedrete che, quando la notte si farà più scura, tutte le barche si muoveranno verso di voi per rischiararvi con le loro luci e farvi dono delle loro ingenti ricchezze.

Se non credete a quello che vi diciamo, rimanete con un capo che vi odia. Tenetevi un lavoro che vi tiene una catena stretta attorno al collo stuzzicandovi con incrementi salariali e avanzamenti di carriera. Rimanete in una cultura che sta silenziosamente rimpiazzando l’intera middle class. Questo non è colpa di nessuno. Si tratta delle placche tettoniche dell’economia che stanno distruggendo un’intera cultura suburbana esistita negli ultimi cento anni. Fino a che non sceglierete voi stessi come chiave del vostro successo, con tutto ciò che questa scelta implica, sarete rinchiusi in una prigione. Continuerete a fissare gli occhi della persona amata alla ricerca di un segno che vi ricambia. Pian piano però quella luce svanirà, il calore di un altro corpo si farà freddo e voi andrete a dormire senza sogni, immersi nell’oscurità ancora una volta. Se non imparerete a puntare su voi stessi.

Come il luogo di lavoro può avere conseguenze sulla produttività

Mavina è una nuova risorsa assegnata alla divisione marketing di una società. Dopo alcune settimane dal suo arrivo le è stato chiesto di spostarsi in un’altra divisione sulla base di specifici requisiti. Dopo solo poche ore nella nuova posizione Mavina ha cominciato a sentire un senso di claustrofobia e la volontà di andare via. Ha deciso quindi parlare con il suo superiore ed esprimere la sua incapacità di continuare nella nuova area scelta per lei. Nel nuovo posto di lavoro mancavano le vibrazioni e l’energia del precedente e per lei era fondamentale lavorare nel posto giusto per fare un buon lavoro.

 

Potresti essere sorpreso da tutto ciò ma, secondo uno studio, l’organizzazione che si preoccupa di avere efficienti postazioni di lavoro crea felicità negli impiegati, aumenta la produttività e diminuisce il turnover tra gli stessi. Come se non bastasse rende il lavoro di squadra più produttivo, innovativo ed efficace. L’energia positiva in un luogo di lavoro motiva gli impiegati a rendere di più e a raggiungere migliori risultati.

 

Un posto di lavoro ben organizzato fornisce una piattaforma per persone dello stesso livello che permette di lavorare insieme per ottenere un risultato comune. Un’atmosfera positiva aiuta ad attrarre e mantenere il talento.

 

Per i lavoratori è molto importante entrare a far parte di un’organizzazione che fornisce il giusto ambiente per la crescita personale. Questo succede perché più di 1/3 di ogni giornata viene passata, dai lavorati, nel proprio posto di lavoro: è chiaro come questo può influire sul rendimento.

 

Questo potrebbe essere il momento di fare introspezione e domandarsi quanti di noi arrivano felici, al mattino, nel proprio posto di lavoro. Se la risposta è negativa potrebbe essere il momento di alzare i tacchi.

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