Melbourne

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Vivere a Melbourne è il tuo sogno? Oggi cercherò di farti conoscere meglio la capitale dello Stato del Victoria, Melbourne.

Questa guida è corposa e completa, quindi ti consiglio di aggiungerla ai tuoi preferiti per averla sempre a portata di mano.

Indice:

  • Vivere a Melbourne è il tuo sogno?
  • La storia di Melbourne
  • Cosa vedere a Melbourne
  • 10 attrazioni gratuite a Melbourne
  • Cosa fare a Melbourne
  • Tre gite attorno a Melbourne
  • Il clima di Melbourne
  • Trasporti pubblici di Melbourne
  • Cosa fa di Melbourne una delle città più vivibili al mondo

 

Vivere a Melbourne è il tuo sogno?

La città ha una notevole impronta europea; ha anche il pregio di cambiare il suo stile e i suoi colori con estrema facilità, seguendo i trend e le influenze del momento.

Ricca di edifici neogotici, cattedrali maestose, banche imponenti, grandi negozi, sofisticate boutique, gallerie d’arte e teatri, presenti dietro ogni angolo, Melbourne è, senza dubbio, una città magica.

Nascosta tra questi palazzi, si snoda una fitta rete di stradine piene di vita che promuovono la cultura dei caffè e delle ricercate boutique per lo shopping.

Eppure Melbourne non sarebbe la stessa senza lo sport; eventi quali la Melbourne cup o lo stadio Melbourne Cricket Ground fanno parte del tessuto sociale della città.

Seconda per importanza dopo Sydney, Melbourne occupa la costa sud orientale del paese ed è la seconda città più popolata del continente.

La città si divide in due zone distinte:

  • The City of Melbourne: è il centro governativo e commerciale della città occupato soprattutto da uffici e dalle sedi delle grandi multinazionali;
  • La grande Melbourne: è l’area metropolitana costituita da trentuno municipalità; è in questa zona residenziale che abita la maggior parte dei quattro milioni di abitanti della città.

Fondata nel 1835 dal colonizzatore John Batman, Melbourne ha subito assunto il profilo di grande città.

Grazie alle risorse accumulate in seguito alla ricerca dell’oro nello stato del Victoria, è stato possibile migliorare la città; sono stati costruiti eleganti palazzi pubblici, il tessuto stradale e il trasporto pubblico sono stati implementati e la città è stata abbellita con viali e monumenti in stile vittoriano.

Negli Melbourne è cresciuta a dismisura, non solo in termini di ricchezza, ma anche in grandezza, diventando una città variegata e ricca di interessi.

Gli abitanti hanno riservato a questa città dei soprannomi; ecco alcune “definizioni locali” della città di Melbourne:

  1. Città Giardino: per gli ampi spazi verdi disseminati in ogni angolo della città;
  2. Capitale culturale: città dove hanno sede molti dei principali musei e dei centri di cultura di tutto il Paese e che ogni anno organizza numerosi e importanti festival di ogni genere. In merito all’impegno profuso dalla città nei confronti dell’arte e della cultura, l’Unesco ha conferito un premio a Melbourne dichiarandola Città Letteraria;
  3. Città dello sport: per i numerosi eventi sportivi che la città ospita, tra cui il Gran Premio di Formula 1 e gli Australian Open di Tennis. Nel 1956 Melbourne è stata scelta come sede per le Olimpiadi.

Nonostante la sua popolazione di aggiri attualmente sui 4.100.000 abitanti, con una crescita costante negli ultimi anni, l’ottimo stile di vita di Melbourne si è mantenuto tale; permane una rigorosa attenzione per il buon cibo, per il caffè, per l’arte e la cultura.

Qui potrai trovare delle ottime pietanze nei graziosi pub disseminati in ogni angolo della città, gustare piatti ricercati, o passeggiare con del cibo da asporto lungo il Southbank. 

Questa zona, dedicata allo shopping e ai ristoranti caratteristici lungo lo Yarra River, è diventata una vera e propria estensione del centro cittadino; i Docklands rappresentano la parte più recente della città, sorta sull’acqua.

Ma allora perché dovresti venire a Melbourne? La verità è che ci sono mille ragioni per visitare questa splendida città.

La città offre una colorata moltitudine di divertimenti e opportunità di intrattenimento e, magari, il punto di partenza per scoprire la Mornington Peninsula.

Ecco alcune considerazioni sul clima e temperature.

Se non ami il caldo torrido che caratterizza alcune zone dell’Australia, Melbourne potrebbe essere la città giusta per te; qui, infatti, il clima è meno caldo delle altre città australiane, ma anche più variabile.

Considera anche che molti italiani emigranti hanno scelto questa città come loro destinazione, dal momento che qui si trova una delle maggiori comunità italiane dell’intero continente australiano.

Moltissimi ristoranti ed esercizi commerciali, infatti, sono gestiti da cittadini italo-australiani ormai pienamente inseriti, a pieno titolo, nell’economia del Paese.

Per raggiungere la città hai diverse opzioni: la più comoda è prendere un aereo e atterrare all’aeroporto di Tullamarine, situato a pochi chilometri dal centro città; quest’aeroporto è il secondo per numero di voli, dopo quello di Sydney.

Collega Melbourne con il resto del paese, ma anche con le principali destinazioni internazionali.

 

La storia di Melbourne


Nata lungo il fiume Yarra intorno al 1835 da un insediamento di pastori in cerca di praterie fertili, la città di Melbourne ha attraversato diverse vicissitudini nel corso dei secoli; dalla nascita come cittadina rurale, alla crescita delle ampie aree urbane, dall’inurbamento e sovraffollamento delle strade, alla febbre dell’oro.

Ascese e declini che hanno portato Melbourne a essere oggi la seconda città più popolata d’Australia e un indiscusso centro culturale internazionale.

La regione tutt’intorno alla Melbourne che conosciamo oggi, è stata abitata per migliaia di anni, ma la città effettiva è esistita per solo una parte di questo tempo.

Quello che segue è un breve racconto degli sforzi e delle sofferenze dei primi colonizzatori fino alla storia della città nel ventunesimo secolo.

 

La cultura aborigena

Per oltre 50.000 anni i primi abitanti di Melbourne e dello stato del Victoria sono stati i Kooris, cacciatori e raccoglitori semi-nomadi con un profondo legame con la terra.

I Kooris vivevano una vita piuttosto confortevole, minacciata solo da periodi di scarsità di risorse.

Per ripararsi dal freddo, i Kooris realizzavano capanne di torba, accendevano fuochi e indossavano ampi mantelli di pelle di opossum.

Per divertirsi, giocavano a un gioco in cui due squadre rivali cercavano di prendere una palla rotonda fatta di pelle di opossum che era calciata in aria (una sorta di precursore del football australiano).

Anche la popolazione aborigena del Victoria aveva una vita sociale molto organizzata, una cultura tradizionale sofisticata e una ricchezza linguistica; a conferma di ciò basti pensare che erano parlate ben dieci diverse lingue da oltre trenta gruppi dialettali o sub-linguistici.

Nella regione di Port Philip, cinque diversi gruppi condividevano territori adiacenti, un linguaggio comune, una cultura integrata e un sistema di credenze formando una nazione, o meglio, una confederazione conosciuta come “Kulin”.

Periodicamente, gruppi di Kulin andavano in cerca di cibo nelle aree intorno a quella che oggi è Melbourne; sebbene lo stile di vita aborigeno si sia evoluto per migliaia di anni, queste popolazioni erano impreparate all’invasione dei Gubba.

 

I primi colonizzatori

Le relazioni tra l’Europa e l’Australia iniziarono all’inizio del diciassettesimo secolo, quando spedizioni portoghesi, spagnole e olandesi mapparono alcune parti della costa; sebbene il clima proibitivo e l’apparente sterilità della terra scoraggiassero le potenze dell’ovest dal riporre troppa attenzione sul Paese che gli olandesi persistettero e la ribattezzarono “Nuova Olanda”.

Dopo il viaggio della spedizione britannica capitanata da James Cook nel 1770, la quale reclamò la costa orientale per Re Giorgio III, bisognerà aspettare 8 anni per il primo insediamento europeo.

Nel 1788 il primo insediamento europeo su suolo australiano fu stabilito con l’arrivo della Prima Flotta nella Botany Bay, vicino all’attuale Sydney.

Il primo inglese a cercare di popolare l’area di Melbourne, il Capitano David Collins, salpò da Londra e approdò presso la Port Philip Bay nel 1803; il punto dello sbarco è quello in cui sorge oggi Sorrento, nella Mornington Pensinsula.

Meno di un anno dopo, dopo aver dichiarato la zona inadatta a causa della sua mancanza di sorgenti d’acqua, Collins abbandonò l’insediamento e trasferì i suoi uomini in Tasmania.

Nello stesso periodo, un gruppo guidato da Charles Grimes, Ispettore Generale del Nuovo Galles del Sud, si imbatté nel fiume Yarra e fece sosta per il pranzo, laddove ora sorge l’omonima città.

Attraverso lo stretto di Bass, un gruppo di pastori della Terra di Van Diemen in cerca di pascoli favorevoli, aveva richiesto il permesso alle autorità di Londra e Sydney, di pascolare le proprie bestie sul continente.

L’iniziativa era stata stimolata anche dalle allettanti descrizioni di lussureggianti terreni, riportate loro da cacciatori di balene attivi nello stretto di Bass.

La proposta dei pastori fu rifiutata poiché entrambe le autorità di Londra e di Sydney ritenevano che si sarebbe rivelata troppo dispendiosa.

Stanco di essere ignorato, Edward Henty trasferì la sua famiglia e cominciò a occupare Portland Bay sulla costa sud-occidentale; si stabilì in questo modo il primo insediamento permanente dell’area.

John Batman, un uomo dal fisico poderoso, ex fuorilegge, continuò a maturare il suo piano di un insediamento di pastori in Victoria.

Nel maggio 1835, insieme a un consorzio di allevatori, dipendenti pubblici e mercanti, ebbe l’idea di acquistare terreni dagli aborigeni.

Con un gruppo di uomini a bordo della Rebecca, raggiunse Indented Head sulla penisola di Bellarine e continuò a camminare intorno alla Baia di Corio; la sua annotazione riguardo quei luoghi: “le campagne erano oltre ogni più rosea aspettativa”.

Dopo aver raggiunto lo sbocco di un fiume (che più tardi sarebbe diventato lo Yarra), continuò lungo uno dei suoi immissari fino a incontrare la popolazione locale dei Dugitalla;

Il 6 giugno del 1835,assieme alla popolazione dei Dugitalla, firmò uno dei suoi trattati.

Batman affermò di aver ottenuto 240.000 ettari, che pagò con beni vari per un valore di 200 sterline, promettendo un simile pagamento ogni anno.

Gli storici di oggi sostengono che gli aborigeni credessero che Batman consegnasse loro dei doni come segno di cortesia, Batman invece era convinto di acquistare i terreni.

Batman tornò nella terra di Van Diemen il 9 giugno, lasciando un piccolo gruppo a Indented Head per presidiare il territorio che aveva “comprato”.

Alcuni giorni più tardi, mentre soggiornava presso il Launceston Hotel, proclamò di essere “il più grande proprietario terriero del mondo”.

Tuttavia la sua sbruffonata fu mitigata dal rifiuto degli ufficiali di Hobart e Sydney di riconoscere l’insediamento senza il permesso dell’autorità coloniale britannica.

Fino all’arrivo di nuove istruzioni, gli insediamenti a Port Philip (allora parte del Nuovo Galles del Sud) dovevano essere considerati abusivi.

Nonostante la battuta d’arresto, i piani per l’insediamento proseguirono rapidamente; Batman e i suoi uomini avevano formato un sindacato, chiamato la Port Philip Association, per trasferire gli allevamenti nel continente.

Allo stesso tempo era presente anche un altro gruppo, guidato dal visionario John Pascoe Fawkner, che giocò il ruolo più importante nell’insediamento di Melbourne.

Fawkner aveva vissuto nella Terra di Van Diemen come fornaio, libraio, editore di un giornale (pubblicò il primo giornale di Melbourne, il Melbourne Advertiser) e come gestore di un pub al Launceston Hotel.

Nell’aprile del 1835, acquistò la goletta Enterprize per traghettare un nuovo manipolo di pionieri a Port Philip.

Dopo aver finanziato il piccolo gruppo che lo avrebbe accompagnato, Fawkner fu costretto ad annullare tutto a causa di suoi problemi finanziari.

L’Enterprize, sotto il comando del Capitano John Lancey, salpò senza di lui, raggiunse il fiume Yarra il 29 agosto e attraccò vicino all’attuale William Street.

Fawkner e la sua famiglia arrivarono l’11 ottobre mentre Batman – la cui popolarità come vero fondatore della città continua ancora oggi – il 9 novembre.

 

 Lo sviluppo della città

Nel settembre 1836 arrivarono gli ordini che acconsentivano all’insediamento,sebbene la compravendita di Batman fosse stata dichiarata non valida.

Si scatenò in tempo record un monumentale furto di terre, tanto grande quanto grande stava diventando il numero di colonizzatori sia già residenti che nuovi arrivati.

Sir Richard Bourke, governatore generale del Nuovo Galles del Sud, vi fece visita nel 1837, scegliendo il luogo su cui fondare la città.

Era accompagnato dall’Ispettore Generale Robert Hoddle, noto per aver tracciato il progetto per l’ampia griglia della città di Melbourne in un paio d’ore.

Fino a quel momento, Melbourne aveva avuto diversi nomi; erano stati considerati Dutti-Galla, Doutta Galla, Batmania, Bearbrass, Bearport, Barehup, Bareheep e Bareberp.

Nel 1837 si decise di intitolare la città a William Lamb, secondo Visconte Melbourne e Primo Ministro della Gran Bretagna.

Nel 1839, Charles La Trobe giunse ad amministrare il distretto, che uno scrittore aveva definito come “senza dubbio la regione più ubriaca sulla faccia della terra”.

Studente precoce e collezionista di farfalle, La Trobe trascorse quindici anni in ufficio, portando Victoria all’autonomia.

Trobe fondò molte attività pubbliche, come: la Victoria State Library e altre istituzioni culturali; cercò di creare una democrazia stabile e trasformare una rozza cittadina di frontiera in una fiorente città coloniale.

Sotto la sua guida, Melbourne cominciò rapidamente a prendere forma.

Lo sviluppo fu concentrato sulla sponda settentrionale del fiume, poiché quella a sud era un’instabile pianura alluvionale; solo dagli anni ’70 sono stati costruiti degli edifici su quel lato.

Nel 1840 il numero di abitanti di Melbourne raggiunse quota 10.000.

Anche gli aborigeni cominciarono a spostarsi nella città, poiché era stata sottratta loro la terra e venivano attratti sempre più da tabacco e alcolici.

Considerati dagli europei come un popolo degenerato, gli aborigeni svolgevano i lavori più umili, commerciando articoli come piume e pelli, oppure erano impiegati nella pastorizia.

Sebbene in maniera meno violenta di altri insediamenti in Australia, i massacri per mano dei colonizzatori bianchi e delle malattie importate, causarono una decrescita della popolazione degli aborigeni di Melbourne; si passò da circa 15.000 nel 1834 a sole 2.000 persone nel 1850.

L’abuso di alcolici contribuì a far diminuire la popolazione, e a metà del 1850, c’erano ormai pochi aborigeni rimasti in città.

Nel 1842, Melbourne fu dichiarata una cittadina e cinque anni dopo, una città.

Il Distretto di Port Philip si separò dal Nuovo Galles del Sud nel 1849; due anni dopo, ruppe ufficialmente dallo Stato e dichiarato una colonia indipendente, solo nove anni prima che venisse scoperto l’oro.

 

La corsa all’oro

La scoperta dell’oro vicino a Ballarat, cambiò irrevocabilmente il volto di Melbourne.

A causa della sua forte connotazione rurale, la città si era precedentemente sforzata di risultare attraente per gli immigranti; ma la corsa all’oro vide centinaia di navi con a bordo cercatori di fortuna che confluivano lì da tutte le parti del mondo.

Melbourne fu trasformata in una metropoli convulsa, tentacolare e sempre più violenta, stipata di negozi sgargianti, bordelli, scavatori improvvisati, opportunisti e disperati.

Molti migranti non rimanevano a lungo in città ma si spostavano rapidamente in cerca d’oro; il loro allontanamento privò Melbourne dei lavoratori più essenziali.

Persino il Governatore La Trobe fu costretto ad occuparsi personalmente di nutrire e strigliare i suoi cavalli, in mancanza di personale.

Nel frattempo i mercanti di Melbourne erano impegnati a ricavare profitto da coloro che tornavano dai giacimenti auriferi dopo poco più di un anno.

La popolazione della città esplose letteralmente e Melbourne divenne il porto più sviluppato e più ricco di tutto l’impero Britannico.

Tuttavia, la crescita richiedeva un prezzo: senza infrastrutture, le strade della città si ricoprirono di sporcizia in quantità impressionanti; non era inusuale per gli abitanti della città camminare immersi fino alle caviglie nel fango o negli escrementi, in pieno centro cittadino.

Sir Charles Hotham, che divenne governatore del Victoria nel 1854, due anni prima della sua morte in ufficio, scrisse a proposito del luogo: “E’ un buco vergognoso, e non mi potrà mai piacere”.

Tra le altre cose, l’anno 1854 vide anche la prima edizione del giornale The Age e l’inizio della rete ferroviaria del Victoria, con servizio passeggeri e merci tra Flinders Street e Port Melbourne.

Nello stesso anno si verificò anche la ribellione di minatori a Ballarat, meglio nota come la Ribellione Eureka; lo sciopero dei minatori rappresentò un enorme passo nel cammino verso la libertà e verso la democrazia per lo stato nascente.

 

Ascesa e declino

Dagli anni ’60 agli anni ’80 del 1800, nella “Meravigliosa Melbourne” regnavano ottimismo e prosperità.

La città, alimentata dalla ricchezza procurata dall’oro e da un’industrializzazione priva di vincoli, rubò a Sydney il titolo di città finanziaria d’Australia.

Nelle strade di Melbourne furono introdotte le linee ferroviarie e i tram a filo, furono installati i telefoni e furono giocate le prime partite di football notturna al Melbourne Cricket Ground (MCG).

Grazie ai profitti della corsa all’oro furono realizzati grandiose infrastrutture pubbliche, come il Royal Exhibition Building e la Melbourne Town Hall; le zone suburbane da St Kilda a Collingwood cominciarono a svilupparsi, e un’ampia fetta del centro cittadino fu prelevata e trasformata in parchi pubblici e giardini.

Sempre rispettosi nei confronti della “Madre Patria”, la popolazione benestante di Melbourne si modellò per somigliare il più possibile alla classe media della società inglese; ne adottarono le mode, gli arredi, il gusto, lo stile e il modo di parlare affettato.

Anche i giardini e le abitazioni venivano modellati secondo la moda all’inglese.

Negli anni ’90 del 1800, la fase ascendente di Melbourne iniziò a declinare; la città era stata minata da una serie di scioperi, che avevano prodotto una devastante depressione sociale ed economica e dato inizio a quelli che sarebbero poi stati definiti i “grigi anni novanta”.

Quella che una volta era una prosperità liberale, fomentata da dubbie speculazioni finanziarie, aveva ora attirato forza lavoro dalle terre, diminuendo la produzione primaria.

Con le terre diventate invendibili e il prezzo del grano crollato, le compagnie andarono in bancarotta e persero le loro fortune nell’arco di una notte.

 

Il ventesimo secolo

Al cambio di secolo Melbourne si riprese e tornò alla sua consueta stabilità finanziaria.

In seguito all’unificazione delle sei colonie d’Australia nel 1901, la città divenne la capitale politica del Paese e rimase tale finché la città di Canberra non fu completata nel 1927.

La stabilità continuò durante la Prima Guerra Mondiale e oltre, finché la prosperità della città non venne minata dalla Grande Depressione degli anni ’30.

A causa di un crescente livello di disoccupazione, molte persone furono messe a lavorare alla costruzione di una serie di opere pubbliche; alcune opere: St Kilda Road, Shrine of Remembrance e Great Ocean Road.

Superato questo momento critico, ancora nel corso degli anni ’30, Melbourne si riprese economicamente e iniziò un intenso periodo di sviluppo industriale.

Magazzini e aziende manifatturiere si spostarono fuori dalla città e nelle zone suburbane; le famiglie legate a queste industrie si spostarono in sobborghi in cerca di lavoro e abitazioni più economiche.

In seguito alla Seconda Guerra Mondiale, Melbourne continuò il suo programma di sviluppo, avviando un’enorme pressione a favore dell’immigrazione.

Il loro arrivo contribuì a trasformare Melbourne da una città stagnante, culturalmente provinciale, stereotipo della società inglese in un sofisticato crogiuolo di cultura internazionale.

Mentre i sobborghi più interni diventavano sempre più affollati e scarseggiavano gli alloggi, a Melbourne si costruivano migliaia di case nei sobborghi per persone meno abbienti.

Il movimento verso l’esterno, meglio noto come inurbanizzazione, continuò fino agli anni ’60.

I nuovi sviluppi del centro-città e la rivitalizzazione di sobborghi più interni come Carlton e Fitzroy ad opera di un crescente numero di bohémien e intellettuali di Melbourne contribuirono a invertire la tendenza.

Senza dubbio il picco di celebrità per Melbourne in questo periodo furono i Giochi Olimpici del 1956.

Dopo un’iniziale apprensione sull’abilità organizzativa della città per un evento di simili proporzioni, i “giochi dell’amicizia”, come divennero noti, furono un successo clamoroso; non solo portarono alla trasformazione del Melbourne Cricket Ground nel più grande e più famoso stadio d’Australia, ma regalarono a Melbourne un’immensa popolarità nel mondo.

Il progresso continuò fino agli anni ’90, quando l’Australia cadde in recessione.

Melbourne, in particolare, toccò il fondo come mai era successo prima; la disoccupazione crebbe a livelli da record, le fabbriche chiusero, il mercato immobiliare collassò e alcune delle più grandi istituzioni finanziarie della città crollarono.

Il governo laburista fu incapace di gestire le finanze dello Stato, portando a una perdita di fiducia da parte dell’elettorato.

Nel 1992 l’elettorato elesse una coalizione conservatrice nazional-popolare sotto la guida di Jeff Kennett.

 

Jeff Kennett al potere

Audace e occasionalmente villano, il premier di Victoria Jeff Kennett esercitò un controllo quasi completo del Parlamento; impostò la sua politica sul rinvigorimento di Melbourne attraverso pesanti investimenti nelle infrastrutture.

Soprannominato “il Mitterrand del sud”, fu capace di dimostrare che Melbourne era una città formata da una “classe lavoratrice”.

A sostegno di ciò, elargì nuovi investimenti a favore del Melbourne Museum e della Federation Square.

Per finanziare questi lavori il governo operò tagli selvaggi al budget per la salute e per l’educazione.

Kennett finì sotto accusa per:

  • la cultura del gioco d’azzardo a Melbourne
  • aver molestato i media (una volta spalò della sabbia su un gruppo di reporter)
  • aver operato cambiamenti all’ufficio dell’uditore generale, che aveva precedentemente indagato su ufficiali del governo per dubbie procedure e abusi legati alle carte di credito.

Nonostante l’approccio all’economia di Kennett in stile Thatcher e la propensione a farsi nemici in vari settori della comunità, la sua popolarità come premier rimase alta; e fu ampiamente riconosciuto allo stesso tempo, come uno dei politici migliori d’Australia sia a livello statale che a livello federale.

Il suo governo attivista continuò a celebrare la cultura dello Stato, la diversità razziale e religiosa e a esprimere il suo dissenso contro l’emergente One Nation Party.

La popolazione aborigena di Melbourne, dagli anni ’50 del 1800, è gradualmente cresciuta, con oltre 8.000 aborigeni che vivevano nella città all’inizio del nuovo millennio.

Le organizzazioni della comunità a livello statale, le scuole, i centri legali e sanitari, si sono, guadagnati a poco a poco la stima degli aborigeni che hanno contribuito ad aumentare l’occupazione.

In più, la legislazione federale e del Victoria ha assegnato agli aborigeni il controllo di alcune parti del patrimonio storico e alcuni siti culturali.

Nel 1998, il Concilio della Città di Melbourne ha riconosciuto le sofferenze patite dagli aborigeni del Victoria, siglando un formale atto di scuse durante il National Sorry Day.

 

Un nuovo millennio

Nel settembre 1999 Kennett riuscì a perdere “un’elezione imperdibile” a vantaggio di Steve Bracks, esponente del Partito Laburista.

L’inaspettata sconfitta di Kennett fu in gran parte dovuta al fatto che il suo governo avesse ignorato la parte rurale del Victoria.

Una volta descrisse memorabilmente Melbourne come il cuore vitale dello Stato e le cittadine rurali come “l’unghia del piede”.

Bracks ereditò un’economia ottimistica, servizi efficienti, con un livello di disoccupazione estremamente basso e, all’insaputa di Kennett, una consistente eccedenza di budget di quasi 1,8 miliardi di dollari; questo denaro venne rapidamente investito nelle regioni rurali di Victoria.

Allo stesso tempo concentrò gli sforzi del suo partito per il miglioramento delle aree della salute e dell’educazione.

Bracks continuò, inoltre, il lavoro del premier precedente, incoraggiando nuovi sviluppi nella città, avviando un progetto lungo il fiume, chiamato Docklands.

Rieletto nel 2002, il governo di Bracks ha poi dovuto fare i conti con un’economia sofferente, agitazioni sindacali e un calo d’immigrazione; è comunque riuscito nella riqualificazione della rete dei trasporti e nell’incoraggiamento di iniziative ambientaliste.

 

Vivere a Melbourne: cosa vedere

Essendo Melbourne una città dalla spiccata componente culturale, stai certo che non mancheranno importanti siti di interesse culturale e sociale da visitare.

 

Da non perdere

Di fronte all’imponente piazza di Federation Square si trova una delle attrattive principali della città: la National Gallery of Victoria; al suo interno è presente una collezione di tutte le principali arti figurative, dalla pittura, alla scultura, alla moda.

Decisamente caratteristiche sono le opere degli artisti aborigeni conservate nella collezione.

Sull’altro lato della piazza sorge, invece, il palazzo dell’Australian Centre for the Moving Image.

Costruito come tributo verso ogni forma di arte in movimento, verrai accolto da svariate proiezioni di video e film di ogni genere.

Spostandoti verso la parte settentrionale della città incontrerai la Parliament House con i propri giardini annessi. Il palazzo può essere visitato tramite percorsi guidati.

Una visita al Melbourne Museum è d’obbligo, anche per chi non è un grande appassionato di musei; si tratta di un museo modernissimo che ti porterà alla scoperta della storia dello Stato del Victoria in modo tutt’altro che tradizionale.

 

L’antica prigione

Le imponenti mura dell’antica prigione dell’Old Melbourne Gaol sono diventate la sede di un rinomato complesso museale.

Proprio qui fu giustiziato il famosissimo Ned Kelly, fuorilegge australiano che ha ispirato anche un film con Mick Jagger.

Oggi all’interno delle piccolissime celle della prigione si possono osservare le rappresentazioni, calchi in gesso, dei loro vecchi abitanti.

 

L’Eureka Tower

Altro edificio di rilievo della città è la sede del municipio, recentemente ristrutturata utilizzando materiali il più possibile eco sostenibili.

Se non soffri di vertigini raggiungi la cima dell’Eureka Tower; da qui godrai di un panorama mozzafiato su tutta la città.

 

Lo sport cittadino

Gli appassionati di sport non possono rinunciare ad una visita al Melbourne Cricket Ground; lo stadio è considerato uno tra gli impianti sportivi più grandi al mondo e vero tempio dello sport australiano.

Se stai visitando la città quando non ci sono partire in programma, potresti comunque partecipare ad una delle visite guidate.

Verrai guidato all’interno dello stadio e ti permetteranno di ammirarne tutti i più piccoli dettagli.

Altro tempio dello sport cittadino è il circuito di Albert Park dove si disputa il Gran Premio di Formula 1.

Ricorda che in città si tiene anche il torneo degli Australian Open di tennis.

 

Appena fuori città

Allontanandosi leggermente dal centro della città, si può visitare la National Gallery of Victoria International o l’Australian Centre for Contemporary Art; entrambi ospitano collezioni di opere di artisti nazionali e internazionali.

Se vuoi trascorrere una giornata all’aria aperta, prendi una barca e recati a Herring Island; qui troverai i più begli esemplari di animali e piante tipici di queste zone, come opossum e pappagalli.

 

Centro economico della città

Il distretto economico centrale di Melbourne, noto come CBD, si estende dalla banchina settentrionale fino al fiume Yarra.

Una fitta rete di infrastrutture si sviluppa lungo un anello che circonda il centro economico, servito da treni, mentre diversi tram servono la parte alta e bassa della città; snodandosi nelle diverse strade, i tram mettono in comunicazione tutti i centri commerciali, i mercati e le altre aree per lo shopping della zona.

 

Una stazione, un pub e una cattedrale

Flinders Street Station è la stazione dei treni più grande del CBD di Melbourne.

Di fronte alla stazione ci sono altri tre importanti luoghi storici:

  • la Federation Square
  • la St Paul’s Cathedral
  • lo Young and Jackson Hotel

Lungo la Swanston Street puoi ammirare la St. Paul’s Cathedral, costruita nel 1891; i mosaici al suo interno valgono davvero una visita della cattedrale.

 

Federation Square

Il più importante progetto edilizio di Melbourne prevede una piazza centrale pavimentata con 7500 metri quadrati di coloratissime pietre di sabbia Kimberley; la piazza è circondate da bar, caffè, ristoranti e negozi.

Giù al fiume, la Federation Wharf ospita al suo interno il Rentabike e un punto per le partenze per le crociere sul fiume.

Le attrazioni assolutamente da vedere della Federation Square si trovano presso lo Ian Potter Centre: National Gallery of Victoria Australia e l’Australian Centre for the Moving Image.

 

Melbourne Aquarium

A fianco al fiume Yarra, potrai provare a navigare sulle profondità dell’oceano, nuotare in uno specchio d’acqua tra le rocce o in ambienti ricchi di mangrovie; potrai anche osservare le meduse o immergerti, rinchiuso in delle gabbie, per incontrare faccia a faccia squali e pastinaca.

Potrai anche vedere i pinguini King e Gentoo, oltre ad altre creature dell’Antartico.

 

Immigration Museum

Questo museo racconta alcuni dei tratti più caratteristici dell’Australia a partire dalla sua colonizzazione; consente ai suoi visitatori di avventurarsi in veri e propri viaggi, a partire dai suoi inizi tumultuosi per proseguire con le varie culture e i vari popoli che si sono susseguiti negli anni.

Investiga anche le diverse politiche di governo sull’immigrazione che nel tempo sono cambiate, analizzando soprattutto i loro effetti sulla vita in Australia.

Lo trovi in 400 Flinders St.

 

Koorie Heritage Trust

Passeggiare in questo centro significherà per te realizzare quasi cambiamenti drastici, violenti e totalmente irreversibili sono avvenuti in questa cultura nel corso dei suoi 40.000 anni.

Molte esibizioni ti accompagneranno attraverso le tradizioni, lo stile di vita e la storia delle popolazioni aborigene del sud est dell’Australia.

Ci sono anche delle mostre temporanee di opere prodotte da artisti locali aborigeni.

Indirizzo:295 King St.

 

Queen Victoria Market

Questo mercato famoso si estende per circa sette ettari all’ombra di un grande capanno.

Qui troverai sui banchi carni di tutti i tipi, frutta, verdura, tante erbe diverse, ma anche vestiti e bigiotteria, per la gioia della popolazione locale e dei turisti.

Ogni sabato questo mercato è affollatissimo!

L’entrata principale si trova all’angolo tra Elizabeth e Victoria st;

I mercoledì sera estivi, non perderti il Suzuki Night Market con musica dal vivo, cibo internazionale e bancarelle di abiti e altri oggettini.

 

Vivere a Melbourne: 10 attrazioni gratuite

Ci sono moltissime cose da vedere a Melbourne, nello stato del Victoria; quella che segue è una selezione delle dieci attrazioni imperdibili, per le quali non dovrai spendere un soldo.

 

City Circle Tram

Oltre ad essere un mezzo per raggiungere gratuitamente una serie di attrazioni turistiche del centro di Melbourne, il City Circle Tram fornisce un servizio “hop on, hop off” per luoghi come:

  • Federation Square
  • Old Treasury Building
  • Parliament House
  • Princess Theatre

C’è persino una voce registrata che fornisce alcune informazioni quando si incontra un luogo di una certa importanza storica, culturale o architettonica.

Il City Circle Tram gratuito è stato recentemente affiancato dal Melbourne City Tourist Shuttle, un servizio di bus navetta “hop on hop off” che effettua un altro circuito cittadino di Melbourne.

 

Flinders Street Station

Flinders Street Station è un importante punto di riferimento nel centro di Melbourne ed è anche un popolare luogo di incontro.

Con la sua architettura vittoriana e le impressionanti grandi facciate con gli orologi, la Flinders Street Station di Melbourne fu costruita nel tardo XIX secolo.

Si dice che sia la stazione ferroviaria suburbana più operativa dell’emisfero sud.

La sua suggestiva architettura vittoriana mantiene un legame con il passato della città, pur trovandosi gomito a gomito con la contrastante Federation Square, simbolo del XXI secolo.

 

Federation Square

Federation Square si trova proprio lungo il percorso del City Circle Tram, sul lato opposto della strada rispetto a Flinders Street Station.

Sia Flinders Street Station che Federation Square hanno stili architettonici distinti e contrastanti.

In Federation Square vale la pena perdersi curiosando in giro per negozi e gallerie che ti porteranno dritto allo Ian Potter Centre.

 

Ian Potter Centre – National Gallery of Victoria

Lo Ian Potter Centre si trova in Federation Square ed è la sede della collezione d’arte australiana della National Gallery of Victoria.

L’ingresso alla collezione permanente è gratuito, mentre per le mostre speciali potrebbe essere richiesto il pagamento di un biglietto d’ingresso.

 

Autralian Centre for the Moving Image

Se sei nei pressi di Federation Square, visita l’Australian Centre for the Moving Image.

Al suo interno: la Screen Gallery e un’ampia collezione di oggetti relativi all’arte cinematografica australiana, tra cui film, video, televisione, installazioni interattive e animazioni digitali.

 

National Gallery of Victoria

Situata in St Kilda Road in un edificio recentemente ristrutturato, la National Gallery of Victoria raccoglie le più grandi collezioni internazionali dello stato del Victoria, insieme alle opere di alcuni dei più grandi nomi dell’arte internazionale.

L’ingresso alla National Gallery of Victoria è gratuito, ma alcune mostre speciali, molto visitate, potrebbero essere a pagamento.

 

Royal Botanic Garden

I Royal Botanic Gardens di Melbourne sono dei giardini meravigliosi estesi per oltre 35 ettari di superficie; ospitano migliaia di piante provenienti da tutta l’Australia e da tutto il mondo.

Goditi una passeggiata attraverso questo mare verde variegato di piante, arbusti e alberi.

Sono disponibili delle camminate guidate gratuite, oppure passeggiate con audioguida.

 

Queen Victoria Market

Il Queen Victoria Market è il più grande mercato all’aperto dell’emisfero sud; offre prodotti agricoli freschi e una varietà di merce tale da trasformarlo in un moderno bazar da mille e una notte.

È un punto di riferimento storico a Melbourne, nonché un’istituzione della città da più di 120 anni. 

 

Crown Casino Complex

Si potrebbero spendere molti soldi al casinò, ma visitare il Crown Casino Complex, con la sua interessante raccolta di negozi, gallerie, ristoranti e caffè, è totalmente gratuito.

Fai una passeggiata lungo il fiume, sulla Southbank Promenade, tenendoti il fiume Yarra sulla sinistra e i caffè all’aperto sulla tua destra.

 

Melbourne Beaches

Spesso ci si dimentica che Melbourne non è solo una città attraversata da un fiume.

A sud del centro della città di Melbourne si trovano numerose spiagge lungo l’arco della Phillip Bay, come St Kilda Beach e Brighton Beach, facilmente raggiungibili con il tram dal centro della città. 

 

Vivere a Melbourne: cosa fare

Anche Melbourne, come le più importanti città australiane, è ricca di eventi e attrazioni perfette sia per gli adulti che per i bambini, sia per la gente locale che per i turisti.

 

Chinatown

Particolarmente suggestiva è una passeggiata per le vie di Chinatown.

Sarebbe perfetto andarci a gennaio quando vengono messi in scena i festeggiamenti per il Capodanno.

Passeggia lungo i suoi vicoli, dove predomina il caratteristico colore rosso, e assaggia qualche piatto della cucina locale in uno dei tantissimi ristoranti e bar che si susseguono lungo le strade del quartiere.

 

Il mercato cittadino

Spostandoti verso nord dalle strade del quartiere cinese della città, arriverai al Queen Victoria Market, il mercato più famoso della città.

Qui troverai ogni tipo di bene alimentare, dalla frutta e verdura provenienti dalle campagne dislocate appena fuori città, a un’ampia scelta di carne, pesce e ottimo vino.

Ti consiglio di andarci all’ora di pranzo, potrai mangiare sia street food nei banchi del mercato o in uno dei moltissimi bar e ristoranti nei dintorni.

 

I parchi della città

Se hai voglia di fare due passi nel verde, invece, c’è un’ampia gamma di parchi e giardini tra cui scegliere.

Per esempio il Birrarung Marr o gli Falstaff Gardens, che sorgono su una collina che un tempo ospitava un antico cimitero.

Qui troverai i rarissimi eucalipti rossi di fiume, una visita che vale davvero la pena di fare fotografare perché sono alcuni degli ultimi esemplari rimasti.

Se sei appassionato di cultura aborigena, non puoi perderti il Koorie Hermitage Trust; qui potrai ascoltare la storia di questo popolo e toccare con mano alcune riproduzioni di utensili e oggetti della quotidianità.

I più piccoli apprezzeranno l’acquario cittadino che ospita animali molto pericolosi come le razze e gli squali.

L’acquario non è particolarmente grande quindi evita, se riesci, i periodi di grande affollamento, come le vacanze scolastiche.

Altra attrazione molto apprezzata è quella del Royal Melbourne Zoo, una struttura moderna e funzionale che ti permetterà di vedere specie animali provenienti da tutte le terre del mondo.

 

Altre attrazioni di Melbourne

Se ami le biblioteche fai una tappa anche in quella di Melbourne, la State Library of Victoria, per osservare l’imponente sala lettura ottagonale racchiusa da un’immensa cupola.

Gli appassionati del gioco d’azzardo, infine, potranno fermarsi al Crown Casinò aperto 24 ore su 24. All’interno della sua struttura troverai anche negozi, ristoranti e locali notturni, per poter passare piacevolmente l’intera serata.

Da ultimo, ma non meno interessante, specialmente se sei un fan dello sport, ti consiglio di visitare il National Sports Museum, all’interno del famosissimo stadio di cricket, il Melbourne Cricket Ground.

 

Vivere a Melbourne: tre gite consigliate

A pochi passi da Melbourne, ci sono almeno tre destinazioni che vale la pena visitare a fronte di un breve viaggio.

Ognuna delle tre mete che ti propongo qui di seguito è più appagante della precedente, secondo il mio modesto parere. Ma lascio a te la scelta!

 

Phillip Island

Quest’isola dista all’incirca due ore di automobile da Melbourne; la ragione per cui è nota è la popolazione di pinguini minori blu che vive in questa zona.

Queste creature creano la propria dimora sulle spiagge dell’isola e vi ritornano puntualmente al calar della notte dopo una giornata in mare; puoi ammirare quest’evento gratuitamente anche a St. Kilda, senza lasciare la città.

Immagina quanta folla di turisti arriva in massa con gli autobus per assistere all’evento… Ma non ti preoccupare, ho un suggerimento per te.

Arriva all’ora di pranzo e fermati a mangiare in uno dei tanti fish & chips che incontrerai lungo la Phillip Island Road, strada principale della città e la più importante dell’isola, Cowes.

Esplora le spiagge, i fondali bassi e il molo alla fine della strada; fai attenzione e tieni gli occhi aperti, non si sa mai che ti capiti di incrociare una foca che sta ispezionando i piloni di calcestruzzo del porto. Poi torna indietro verso il Koala Conservation Centre.

Ad un costo contenuto, tutti i visitatori possono camminare attraverso gli alberi su un percorso rialzato e ammirare i koala da vicino nel loro habitat naturale.

Anche i Nobbies valgono una visita: passeggia lungo la passerella di legno che costeggia gli scogli, circondati da un tappeto verde che sfuma nelle turbinose acque cerulee del mare sottostante.

Non perdere tempo al visitor centre ma, piuttosto, cerca di identificare qualche nido, qualche serpente nero dal ventre rosso e qualche otaria orsina nei pressi delle Seal Rocks. I binocoli sono indispensabili.

I pullman pieni di turisti a questo punto dovrebbero essere in procinto di arrivare portando con sé stuoli di turisti desiderosi di vedere i pinguini.

Se vuoi, puoi tornare indietro per goderti lo spettacolo, ma sappi che l’isola ha anche molto altro da offrire, nel caso in cui non fossi il tipo a cui piace il birdwatching in mezzo alla folla.

 

La Yarra Valley

Non andare nella Yarra Valley solo per il vino.

Di certo l’area è sede di alcuni splendidi e notevoli vigneti che valgono certamente una sosta come: Yarrawood Estate, Yering Station, Domaine Chandon e Coldstream Hills; queste sono solo alcune di una moltitudine di vinerie che accolgono con gioia i visitatori nelle loro cantine e nei terreni.

Assicurati però che ti rimanga tempo anche per altre attività.

Allo Yarra Valley Dairy il bancone degli assaggi in un negozio rustico è un luogo molto davvero grazioso per fare uno spuntino con formaggio di capra fatto in casa.

La Punt Road Wines è la sede della Napoleon Cider Company, dove i sidri alla pera e alla mela sono una interessante distrazione dall’uva.

L’Healesville Sanctuary è un posto in cui i visitatori si mescolano liberamente ai wallabies, agli uccelli della foresta pluviale, ai pipistrelli della frutta; molti recinti sono aperti cosicché i visitatori possano camminarvi attraverso e incontrare da vicino canguri e koala.

Sempre ad Healesville, la White Rabbit Brewery è un luogo di culto per i modaioli.

A qualche metro di distanza l’Innocent Bystander serve pizza a un prezzo ragionevole, accompagnato perfettamente da un rinfrescante bicchiere di Moscato rosa alla spina.

 

La Great Ocean Road

La strada che si snoda lungo la riva e attraversa la foresta pluviale tra Torquay e Port Campbell, nel Victoria, è di una bellezza indescrivibile.

In alcuni punti le montagne cariche di foreste e i campi popolati da pecore si incontrano con le spiagge sabbiose.

A Torquay sugli scogli s’infrangono le onde, segnando l’inizio della strada che è considerata uno dei paradisi dei surfisti.

A Lorne e Apollo Bay è possibile trovare degli alloggi vicini alle spiagge, mentre Port Campbell è collocato tra alcuni dei paesaggi più mozzafiato dello Stato; a Port Campbell è possibile ammirare i Dodici Apostoli, il London Bridge e le formazioni rocciose di Loch e Ard Gorge.

Una camminata tra gli alberi, le felci e le antiche foreste di faggi a Maits Rest è una rapida gita da fare che consente di passare attraverso la lussureggiante foresta pluviale; la meta finale è la Otway Lighthouse Road, dove è possibile vedere i koala nel loro ambiente naturale.

È possibile fermarsi nei principali punti panoramici della strada anche in una sola giornata, ma una sosta a Port Campbell rende la passeggiata più rilassante e consente di assaporare meglio la bellezza del luogo.

Il B&B Sounds of the Sea è un posto eclettico e alla mano, dove trascorrere una notte piacevole e mangiare un’abbondante colazione a Port Campbell.

La Forrest Brewing Company è un’ottima scelta per fermarsi a pranzo sulla via di ritorno per Melbourne.

 

Vivere a Melbourne: la musica dal vivo

Melbourne è rinomata per la passione che nutre per la musica dal vivo.

Fitzroy è uno dei maggiori centri dove è possibile ascoltare musica di artisti di strada ad alto livello, in locali come il Bar Open e l’Evelyn che ospitano gruppi musicali per gran parte della settimana.

Ancora più a nord c’è il Northcote Social Club, che organizzacon serate di esibizioni locali e internazionali.

Nel lato sud della città si trova l’Esplanade Hotel (The Esply) su St Kilda, un vero paradiso a Melbourne per gli amanti della musica rock, mentre a Richmond c’è il Corner Hotel, dove si esibiscono artisti locali.

Se ami il jazz, prova il Bennetts Lane Jazz Club, alla fine di Little Lonsdale Street.

Il Toff, situato nella zona storica di Curtin House, ospita esibizioni di musica locale e internazionale dal pop al country.

Rappresentazioni ed esibizioni di più grandi dimensioni hanno luogo anche in altri locali in giro per la città.

Basterà che tu prenda una delle pubblicazioni che troverai gratuitamente disseminate per la città, Beat o Inpress, oppure un “EG” dal The Age tutti i venerdì, per essere sempre aggiornato.

 

Eventi sportivi

Il Cricket catapulta tutta Melbourne in una febbre estiva.

Gli incontri One Day International and Test vengono disputati presso l’MCG, mentre il famoso Boxing Day Test regala al Natale di Melbourne un importante momento di sport.

A gennaio Melbourne ospita gli Australian Open, uno dei quattro più importanti incontri di tennis Grand Slams.

Il luogo in cui si svolgono è il Melbourne Park, che ospita il Rod Laver Arena e l’Hisense Arena, entrambi scenari di importanti eventi sportivi e concerti durante tutto l’anno.

Infine l’Australian Formula One Grand Prix si tiene a marzo ed attrae un numero impressionante di persone.

Le vetture di Formula 1 si misurano in un’importante corsa intorno all’Albert Park Lake, che per il resto dell’anno è frequentato dagli amanti dello jogging o dei pattini a rotelle.

 

Vivere a Melbourne: il clima

Quattro stagioni in un solo giorno” è un modo di dire molto familiare a tutti gli abitanti di Melbourne.

Potrebbero, infatti, esserci 38°C di mattina per poi scendere improvvisamente ai 20°C nel pomeriggio, e il tempo il giorno successivo potrebbe tornare nuovamente alle stelle.

In generale, comunque, l’inverno è freddo, le temperature massime durante il giorno in questo periodo si aggirano intorno agli 11-12°C; in primavera è relativamente umido.

Gennaio e febbraio sono caldi, con temperature ovunque tra i 20 e i 30°C.

Infine, la stagione preferita dalla gente del posto è l’autunno, quando il tempo è relativamente secco e stabile.

 

MAX °C MIN °C mm di pioggia Giorni di pioggia
Gennaio 25 14 48 5
Febbraio 25 14 47 5
Marzo 23 13 50 6
Aprile 20 10 57 8
Maggio 16 8 56 9
Giugno 14 6 49 9
Luglio 13 5 47 9
Agosto 14 6 50 10
Settembre 17 7 58 10
Ottobre 19 9 66 10
Novembre 21 11 59 8
Dicembre 24 12 59 7

 

Vivere a Melbourne: i trasporti pubblici

Usare i trasporti pubblici a Melbourne è un ottimo modo per girare la città.

Il tram CityCircle è gratuito e copre tutti i Docklands.

Altri servizi (a pagamento) arrivano fino ai quartieri più esterni, con una buona copertura, in particolare nella parte orientale, e verso i quartieri a sud est e nella parte orientale della città.

Puoi trovare una mappa di tutti servizi a bordo di diversi tram.

Qualora raggiungano la vostra destinazione, i treni sono generalmente la scelta più veloce; i dettagli dei servizi possono essere trovati in ognuna delle cinque stazioni nel CBD (Central Business District).

I pullman tendono a coprire le zone che i treni e i tram non servono.

Il Melbourne City Tourist Shuttle è un servizio gratuito, che permette di salire e scendere sul pullman tutte le volte che si vuole in tutte le tredici destinazioni chiave della città.

 

Fare la svolta a uncino

Per coloro che amano guidare, una delle caratteristiche di Melbourne è la disposizione ad uncino delle sue strade, secondo un processo di movimento verso la sinistra della strada per poi tornare di nuovo sulla destra.

Se desideri usare le strade a pedaggio CityLink o EastLink, sono richiesti o un’e-TAG o un pass giornaliero.

Conoscere il problema e prepararsi ad affrontarlo

La normalità del traffico australiano vorrebbe che quando giri a destra, tu lo faccia partendo dalla corsia a destra del vostro flusso di percorrenza.

Quindi quando sei a Melbourne e incroci con lo sguardo un segnale di “svolta a uncino”, devi rapidamente trasferirti nella corsia di sinistra, compito spesso impossibile quando il traffico è intenso.

Generalmente questo tipo di svolte “insolite” si presentano in situazioni particolari, come quando la corsia è condivisa ad esempio con i binari di percorrenza di un tram, collocati sul lato destro della strada.

Il segnale lo trovi proprio di fronte mentre ti dirigi verso l’incrocio.

Se ti trovi su una strada senza delle linee del tram al tuo fianco, potresti riuscire ad evitare la “svolta a uncino” e girare a destra partendo dalla corsia destra della strada da cui provieni.

 

Come fare la svolta a “uncino”

Quando devi fare una svolta a destra e vedi il segnale di “svolta a uncino” davanti a te, spostati il più in fretta possibile sulla corsia di sinistra.

Quando la luce del semaforo diventa verde, vai avanti su questa corsia di sinistra finché non puoi svoltare tranquillamente nella corsia corretta della strada sulla quale desideri immetterti.

A questo punto bloccherai il traffico alla tua sinistra, ma avrai ragione perché ti sei fermato quando il semaforo era rosso.

Quando il semaforo diventa verde, gira rapidamente a destra nella strada in cui vuoi immetterti.

Il traffico che avevi bloccato in precedenza alla vostra sinistra, allo scattare del verde vi verrà dietro.

La manovra potrebbe non essere proprio semplicissima per i visitatori di Melbourne appena arrivati; per facilitarti la vita segui i passi che ti abbiamo suggerito per eseguire la manovra a uncino sii prudente e non avere fretta.

 

Melbourne: la città più vivibile al mondo

I parametri che orientano la scelta

Sono ormai ben tre anni consecutivi che Melbourne si aggiudica la palma di “città più vivibile del mondo”, mentre New York non entra nemmeno tra le prime cinquanta città presenti nell’elenco.

Ma cosa esattamente fa di Melbourne una città tanto vivibile? Come si fa a determinare il grado di vivibilità di una città? Quali sono i parametri? Gli stessi membri dello staff dell’EIU (Economist Intelligence Unit) ammettono che il concetto di “vivibilità” non è facilmente definibile.

Generalmente il criterio orientativo è quello di prendere in considerazione la città che presenta meno svantaggi e minacce per la vita degli individui che vi abitano anno dopo anno; tuttavia è importante sottolineare che la città più vivibile non è necessariamente la migliore al mondo.

Probabilmente se chiedi a cento persone di dirti qual è la loro città preferita, ti daranno cento risposte differenti; questo perché i parametri che rendono una città straordinaria sono complessi da calcolare e non sempre sono compatibili con quelli che la rendono “vivibile”.

Per esempio i giovani potrebbero preferire una città ricca di divertimenti notturni, mentre una persona più matura nell’età potrebbe avvertire l’esigenza di più spazi verdi e oasi di pace.

Dal momento che risulta davvero arduo conciliare queste due visioni, l’EIU cerca di basarsi su qualcosa di più tangibile e obiettivo per redigere le proprie classifiche.

All’inizio si era pensato di definire la “vivibilità di una città” partendo dal punto di vista dei non residenti, ma presto le classifiche si sono trasformate in uno strumento delle città per pubblicizzare sé stesse in concorrenza con altre realtà metropolitane.

Tale impegno ha un effetto positivo anche sull’attività governativa; le città, per salire nella classifica, si impegnano concretamente a migliorare i livelli della qualità della vita.

In sostanza l’EIU prende in considerazione le 140 città più grandi del mondo e le mette a confronto, stabilendo alcune categorie:

  • stabilità
  • sanità
  • educazione
  • infrastrutture
  • cultura
  • ambiente

In base a questi parametri, nel 2013, le città inglesi sono risultate quelle più vivibili, occupando ben otto tra i primi dieci posti in classifica.

Alla luce di questi risultati, però, non sono mancati nemmeno i detrattori, convinti che il risultato non possa che essere anglocentrico, essendo l’ente organizzatore inglese.

Ironicamente il New York Times nel 2010 ha scritto che “l’Economist identificava la vivibilità di una città col fatto che in essa si parlasse inglese”.

A essere sinceri ci sono molte città non inglesi nella classifica, a partire da Vienna che si colloca al secondo posto, fino a Santiago del Cile che, nell’altro emisfero, si colloca al sessantatreesimo posto.

Bisogna, però, anche ammettere che le prime posizioni sono quasi tutte occupate da città australiane e canadesi.

Effettivamente i due paesi mostrano alcuni attributi in comune, oltre alla lingua inglese, che, secondo gli esperti della EIU le rendono straordinariamente vivibili.

Sono entrambi molto grandi e ricche, hanno una bassa densità di popolazione e città di media grandezza, una combinazione vincente quando si parla di qualità della vita, secondo le relazioni dell’EIU. 

Le città che presentano questa conformazione, infatti, hanno bassi livelli di criminalità, infrastrutture funzionali e numerose possibilità di svago.

L’EIU ha stimato che la percentuale di vivibilità è aumentata complessivamente dello 0,6 per cento negli ultimi cinque anni, in funzione di una maggiore stabilità e sicurezza in alcune aree del mondo.

Se si considera di anno in anno, i livelli di vivibilità sembrano stabili.

Se, invece, si prendono in esame periodi di tempo più lunghi, emergono trend ben precisi.

Ad esempio tra 2000 e il 2010, una stoccata alla vivibilità era stata inferta dalla minaccia del terrorismo; in questa decade la peggior minaccia contro la possibilità di vivere bene sono i conflitti civili in generale.

Delle ottantasei nazioni che sono state prese in considerazione negli ultimi cinque anni, solo trenta hanno mostrato risultati positivi, vale a dire di crescita verso un migliore livello di vivibilità e tra esse vi sono sorprendentemente alcuni paesi in via di sviluppo, come la Colombia e l’Algeria.

Un terribile declino, invece, ha colpito città come Tripoli, in Libia, Il Cairo, in Egitto, Amman, in Giordania e Panama City a Panama.

Nel 2010, Melbourne, è riuscita a spodestare Vancouver dal trono che occupava da ben dieci anni, grazie alla congestione verificatasi nella città canadese per via di nuovi progetti di costruzione.

 

Cosa fa di Melbourne una delle città più vivibili al mondo

Melbourne è stata nominata dalla rivista americana “The Economist”, in ben tre occasioni, la città più vivibile del mondo.

Il perché di questa scelta? Poco traffico, ampi spazi verdi, vivacità sociale e culturale sono solo alcuni dei motivi per cui è stata selezionata e preferita a tante altre candidate; risulta a pieno titolo una delle città più amate di tutto il continente australiano.

Ecco la testimonianza di chi ha lasciato tutto, è approdato a Melbourne e l’ha definita “la città ideale”.

P.K. ha lasciato la città di Cork nel 2010 per cercare lavoro dopo l’esplosione della bolla immobiliare in Irlanda, con il conseguente esaurimento del settore delle costruzioni. Si è trovato dall’altro lato del globo e più precisamente a Melbourne, in Australia, dove ha avviato una nuova carriera come carpentiere; è riuscito a guadagnare una consistente somma di denaro e ha cominciato una nuova vita nel fiorente sobborgo di Kensington. Riflettendo sul suo viaggio e sulla sua esperienza P.K afferma: “Melbourne è riuscita a centrare molti obiettivi riguardo a come una città dovrebbe essere pianificata e sviluppata: è sicura e i livelli di criminalità sono relativamente bassi”.

E continua: “Il clima è gradevole, ci sono molti parchi e strutture pubbliche, la città è provvista di buone scuole, ospedali, strutture per la prevenzione e la tutela della salute del cittadino, infrastrutture importanti come l’aeroporto internazionale, mezzi di trasporto efficienti, il tutto curato nei dettagli”.

Il signor P.K. ha, però, anche qualche piccola lamentela da fare: “Il costo degli affitti è troppo elevato e sta generando un’espansione urbana incontrollata; l’intrattenimento è costoso e i trasporti pubblici possono diventare un vero problema nelle periferie”.

Tuttavia, sostiene, nonostante i prezzi più elevati, trascorre molto più tempo fuori casa a Melbourne di quanto non facesse in Irlanda, sia per fare esercizio fisico che per socializzare. E poi conclude: “Da quando vivo qui, trascorro molto meno tempo in automobile”.

 

Melbourne vs. New York

Le parole del nostro amico P.K. trovano conferma nelle testimonianze di tanti altri che sostengono che Melbourne sia la New York d’Australia.

Le differenze, però, sono evidenti non appena si mette piede fuori dall’aeroporto di Tullamarine; è immediatamente chiaro che i trasporti sono molto più veloci e più fluidi di quelli in qualunque altra metropoli del mondo.

Eppure le due città hanno anche molte cose in comune; entrambe sono le capitali culturali dei rispettivi paesi, sono città protagoniste negli sport e sono popolate di etnie proveniente da ogni angolo del globo. Ma, se torniamo alle differenze, si scopre che ci sono aspetti meno evidenti che potrebbero sfuggire a chi visita Melbourne e New York che distinguono fortemente le tue cities.

Tanto per cominciare il tasso di omicidi a Melbourne è nettamente inferiore di quello di New York; nella capitale australiana le cifre si attestano intorno al 2,7 su centomila abitanti, mentre per la città statunitense i dati rivelano un 6,4 su centomila.

La minaccia di atti di terrorismo a Melbourne è di gran lunga inferiore a quella esistente a New York.

Gli spazi verdi sono molto più estesi, la città dovrebbe eliminare completamente l’uso del carbone entro il 2020.

Se parliamo poi di accesso ai servizi pubblici come scuola e ospedali, New York è completamente fuori gioco.

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