Come lasciare il lavoro senza strascichi negativi

Anche se hai deciso di lasciare il lavoro e partire per una nuova entusiasmante avventura, è bene non consegnare un’eredità negativa ai propri successori.

Quando il caldo è alle porte molti impiegati si pongono alcune domande difficili come: sono felice nel mio ruolo attuale? Potrei fare di meglio da qualche altra parte? Come farò a rendermi conto che sono troppo ubriaco al party natalizio dell’ufficio? Se anche tu hai deciso di raccogliere le tue cose e lasciare il tuo lavoro, è importante che tu lo faccia in una maniera che apporti benefici sia a te che al tuo datore di lavoro, anche se ti senti come se stessi vivendo nella trama di “Horrible Bosses”. In un mondo di incertezza crescente, tagliare i ponti, professionalmente parlando, è un’operazione che potrebbe tagliarti fuori se le cose si mettono male impedendoti al limite anche di, passami il termine, strisciare indietro. Ecco quindi le cose da tenere a mente se hai intenzione di dire al tuo capo che te ne vai (nel modo più carino possibile).

Lasciare il lavoro: mettilo per iscritto

credere-in-se-stessiProbabilmente vuoi dirlo in faccia al tuo capo che intendi lasciare il lavoro ma di sicuro lui pretenderà anche le tue dimissioni per iscritto. È una buona idea averle pronte prima di arrivare all’incontro. Cerca di essere chiaro e semplice evitando la negatività o le lodi sperticate della tua nuova strart up. Non è né il luogo né il tempo, quindi datti una calmata Mark Zuckerberg junior. Se non sei sicuro su come scrivere la tua lettera di dimissioni puoi trovare online suggerimenti e consigli.

Negozia il tuo periodo di notifica

La maggior parte dei luoghi di lavoro ha un periodo di notifica stabilito per contratto pari a due settimane. Questo consente ai datori di lavoro di avere il tempo per cercare una persona adatta al ruolo che tu hai lasciato. Questo non significa che se hai intenzione di lasciare il lavoro non puoi negoziare un periodo di tempo più adatto alle tue esigenze. Siediti con il tuo capo e discuti sulla tua ultima settimana, su quello che va fatto da quel momento e su come tu potresti velocizzare il processo. Se il tuo capo non dovesse lasciarti andare prima del periodo di tempo concordato, consideralo un complimento, vuol dire che non sei facile da rimpiazzare.

Lasciare il lavoro non significa impigrirti

Questo consiglio parla da sé, almeno in teoria, ma è sorprendente quanti lavoratori sono rapidissimi a incrociare le braccia non appena comunicano al proprio capo di voler lasciare il lavoro. Tu continua a seguire le normali procedure lavorative fino all’ultimo giorno. Il mondo in cui agisci nelle ultime settimane è un riflesso del tuo carattere e sono pronto a scommettere che non vuoi essere ricordato come quello che ha fatto una gigantesca palla di cartacce durante il suo ultimo giorno di lavoro invece di combinare qualcosa di utile.

Porta a termine tutto ciò che hai iniziato prima di lasciare il lavoro

Anche se hai deciso di lasciare il tuo lavoro è una buona pratica quella di assicurarsi che tutti i progetti ai quali stavi lavorando sono stati portati a conclusione o possono essere facilmente completati prima che tu te ne vada. Se hai dei contatti importanti presso delle compagnie associate o dei conti fondamentali per il tuo ruolo, assicurati di catalogare bene tutte le informazioni necessarie prima di andartene.

Non rubare le forniture dell’ufficio

Hai davvero bisogno di cinque spillatrici? Rimettile nel cassetto.

Non lasciare la tua confusione in eredità

Quando affitti una proprietà, ti aspetti di trovarla pulita e ordinata nel momento in cui ti ci trasferisci, altrimenti i precedenti affittuari possono dire addio alla loro caparra, giusto? Gli stessi principi valgono per le condizioni in cui dovresti lasciare il tuo lavoro. Con l’unica differenza che in questo caso la tua caparra non è fatta di soldi ma della tua molto più preziosa reputazione professionale.

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