Ragazza alla pari: un nuovo modo per scoprire il mondo

Molto spesso, sentendo parlare dei modi più convenienti per viaggiare alla scoperta del mondo, si sente parlare di “ragazza alla pari”. Ma cosa vuol dire esattamente? In questo articolo cercheremo di spiegare dettagliatamente in cosa consiste questo tipo di lavoro, quali sono i compiti assegnati e quali sono i vantaggi di decidere di viaggiare seguendo questa strada.

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In questo articolo parleremo di:


 

Chi è una ragazza alla pari?

ragazza-alla-pari (1)Conosciuta all’estero con il termine “au pair”, la ragazza alla pari è una persona che vive insieme alla famiglia “on equal terms”. Durante il suo periodo di permanenza vivrà come un vero e proprio membro della famiglia, occupandosi dei bambini e provvedendo ai loro bisogni quotidiani. In cambio riceverà vitto, alloggio e una piccola paga mensile. Nel 90% dei casi questo ruolo è ricoperto da ragazze ma non è detto che un ragazzo, amante dei bambini, non possa candidarsi per questo tipo di posizione.

Anche se in Italia non è una pratica così diffusa, all’estero sono tantissimi i paesi dove questa abitudine riscuote molto successo. Le famiglie decidono di accogliere ragazze straniere nella loro famiglia per diverse ragioni:

  • Prima di tutto, è un modo economico di trovare qualcuno che si occupi, a tempo pieno, dei bambini. Offrendo vitto e alloggio, la spesa mensile si riduce notevolmente e rimane di gran lunga inferiore a quello che servirebbe per pagare, ad esempio, una babysitter.
  • In secondo luogo, la ragazza alla pari acquisisce una confidenza con i bambini che nessun’altra figura che entri in contatto con loro saltuariamente potrà contrapporre. Per i piccoli sarà meno traumatizzante.
  • Ultimo ma non meno importante: perché l’au pair è quasi sempre una ragazza straniera? I genitori la scelgono anche per permettere ai loro figli di imparare una lingua diversa. Una famiglia di origine italiana residente in Australia, ad esempio, potrebbe essere interessata ad una persona che possa permettere ai loro figli di rimanere in contatto con la cultura d’origine in maniera abituale e divertente.


 

I vantaggi di fare la ragazza alla pari

ragazza-alla-pari (2)Elencare i vantaggi del lavorare come ragazza alla pari richiederebbe un articolo specifico. Questo tipo di occupazione permette non solo di limitare al massimo le spese che un viaggio all’estero richiede. Vediamo nel dettaglio quali sono i vantaggi che possono essere tratti da questo “lavoro”:

  • Lavorare come au pair permette di vivere in un paese straniero a zero spese: considerate che vitto e alloggio sono offerti dalla famiglia che vi ospita che, oltretutto, vi corrisponderà una piccola paga mensile aggiuntiva.
  • Visti facili da ottenere: se in alcuni paesi ottenere un visto lavorativo è piuttosto complesso per svolgere questo ruolo, la trafila burocratica è piuttosto snella. Inoltre avrete tutto il supporto necessario da parte della famiglia per ottenere i giusti permessi.
  • Lingua e cultura: qual è il modo migliore per migliorare una lingua straniera se non praticarla 24 ore su 24? Vivere con una famiglia straniera farà migliorare velocemente il vostro linguaggio. Come se ciò non fosse abbastanza importante, avrete anche la fortuna di conoscere, direttamente, la vita quotidiana e la cultura familiare del paese che sceglierete di visitare. Una fortuna non da poco!
  • Le vacanze: non è una rarità che la famiglia decida di portare la propria ragazza alla pari con sé in vacanza. Loro potranno contare sul tuo aiuto per godersi una vacanza ancora più rilassante e tu potrai approfittarne per partire alla scoperta del paese, senza spendere il tuo denaro!


 

Ragazza alla pari: quali saranno i tuoi compiti?

Tutto quello che abbiamo detto può sembrare estremamente interessante ma quali sono, nella realtà, i compiti di una ragazza alla pari? In buona sostanza dovrai occuparti dei bambini con tutto ciò che questo significa. Al mattino dovrai svegliarli, lavarli e prepararli per la scuola. Sarà tua cura preparare la colazione e accompagnare i bambini a lezione. A quel punto avrai un po’ di tempo libero per te: se vorrai potrai frequentare una scuola di lingua, altrimenti potrai prenderti qualche ora per i tuoi interessi. Dopo aver ripreso i bambini a scuola li riaccompagnerai a casa, li aiuterai a fare i compiti e giocherai con loro. Sarà tuo compito accompagnarli alle attività pomeridiane e preparare loro il pranzo qualora mangiassero a casa. Potresti anche doverti occupare delle pulizie dei loro vestiti e della loro stanza. Ad ogni modo tutti i tuoi compiti ti saranno indicati durante il colloquio con la famiglia.


 

Una giornata ideale da ragazza alla pari

ragazza-alla-pari (4)Per rendere ancora più chiaro quanto abbiamo detto fino a questo momento, proviamo a pensare ad un’ipotetica giornata ideale che dovrai affrontare:

  • ore 7/7,30: sveglia e colazione. Dovrai svegliare i bambini e prepararli per andare a scuola. Potresti doverti occupare anche della loro colazione e ovviamente preparare qualcosa da mangiare per te
  • ore 8/8,30: lasciare i bambini a scuola. A seconda dell’orario di inizio delle lezioni dovrai accompagnarli in tempo per la scuola. In base alla distanza della scuola da casa, potresti dover utilizzare la macchina
  • ore 8,30/12,30: mentre i bambini saranno a scuola, avrai del tempo libero da dedicare a te. Potresti voler frequentare un corso di lingua per migliorare la lingua o dedicarti ad altri passatempi. Saltuariamente potresti utilizzare queste ore per finire alcune faccende domestiche lasciate in sospeso come le lavatrici dei bambini.
  • 12,30/14,30: quando le lezioni saranno finite dovrai andare a prendere i ragazzi a scuola e portarli a casa per il pranzo. Se i genitori sono ancora a lavoro (cosa più che probabile), dovrai preparargli il pranzo e assicurarti che mangino e si preparino per le attività pomeridiane.
  • 14,30/18,30: questo è l’orario dedicato allo svolgimento dei compiti e alle attività di intrattenimento. Se i bambini facessero sport, sarà tuo compito accompagnarli e andare a riprenderli. In ogni caso dovrai aiutarli nello svolgimento dei compiti. Quando tutte le attività obbligatorie saranno completate, potrete dedicarvi al gioco in attesa che i genitori torneranno dal lavoro.
  • 18,30/20,00: ora è tempo di preparare i bambini per la cena. Se necessario, provvederai a fargli il bagno e cambiarli. Sarà quindi il momento di cenare: a seconda dell’età dei bambini, potrebbero mangiare prima o più tardi con il resto della famiglia.
  • 20,00/21,30: a seconda delle abitudini della famiglia metterai i bambini a letto e potrai pensare anche tu a mangiare, insieme al resto della famiglia ancora in piedi. La famiglia potrebbe richiederti di aiutarla nei piccoli lavoretti domestici, magari cucinando qualche volta per loro, oppure aiutandoli a lavare i piatti e rassettando la cucina
  • 21,30/00,00: ora che tutti i bambini sono a letto potrai avere qualche ora per te. A seconda degli accordi con la famiglia potresti usare questo tempo per uscire con i tuoi amici. Saltuariamente la famiglia potrebbe richiederti di badare ai bambini anche di sera, magari quando i genitori sono fuori per qualche impegno.


 

Chi può candidarsi come ragazza alla pari?

ragazza-alla-pari (3)Le “skills” per candidarsi come “au pair” sono poche, ma piuttosto importanti: non dimenticare che la famiglia dovrà decidere di affidarvi la cosa più importante, i propri figli.

Per prima cosa bisogna essere giovani (il limite di età è assolutamente variabile ma difficilmente supera i 30 anni di età). Il limite di età è ancora più importante nei paesi, in cui i visti necessari sono riservati solo fino ad una certa soglia. In Australia, ad esempio, il WHV può essere richiesto fino a 30 anni di età.

In secondo luogo bisogna avere esperienza con i bambini: anche in questo caso non esiste una regola assoluta. Chi si rivolge alle agenzie troverà indicazioni specifiche in questo senso (solitamente sono richiesti almeno un paio di anni di esperienza con bambini non appartenenti al nucleo familiare): ad ogni modo sarà indispensabile reperire qualche lettera di referenza che attesti ciò che hai fatto prima di partire. Raccogliendo le opinioni di alcune ragazze alla pari è emerso un aspetto interessante: avere esperienze con bambini molto piccoli (con meno di due anni di età) può essere un bonus preferenziale. Sono molte le famiglie che cercano aiuto, infatti, proprio con i bambini piccoli: occuparsi di questa tipologia di bambini richiede delle conoscenze specifiche. Se stai pensando di partire per l’estero per ricoprire il ruolo di ragazza alla pari cerca di fare un po’ di esperienza: non ti servirà solo per ottenere referenze, ma per essere davvero pronta a ricoprire questo ruolo.

Non dimenticare che per candidarsi in questo campo dovrai necessariamente conoscere la lingua del paese in cui hai intenzione di andare. Se ti candidi per un posto in Inghilterra, Australia o America, ad esempio, dovrai avere una buona conoscenza dell’inglese, in modo tale che ti permetta di comunicare con i bambini e la famiglia senza problemi. La famiglia potrebbe sceglierti anche per le tue origini, quindi potrà capitare che, con i bambini sopratutto, ti ritroverai a parlare la tua lingua. Ad ogni modo la conoscenza della lingua del luogo è indispensabile: se parti con una base più che sufficiente ti accorgerai che ti basteranno poche settimane per raggiungere un ottimo livello.

Un aspetto che molte ragazze dimenticano, ma che invece ricopre una grandissima importanza è la capacità di guidare. Molto spesso le famiglie che cercano un aiuto domestico vivono a distanze, più o meno grandi, dal centro cittadino. In questo caso se dovrai accompagnare i bambini a scuola, dovrai necessariamente utilizzare la macchina (che ti sarà ovviamente fornita dalla famiglia). Essere in possesso della patente di guida è un requisito importante: prima di partire, chiedi informazioni sulla validità del tuo titolo di guida nel paese in cui stai per trasferirti ed, eventualmente, i passi da fare per rendere valido il tuo titolo anche all’estero.

Ultimo ma non certo meno importante è l’entusiasmo nei confronti dei bambini: dovrai vivere a stretto contatto con loro per un lungo periodo di tempo. Sei sicura di possedere la pazienza e il carattere necessario per poter assolvere a questo compito? Stare con i bambini non è soltanto un gioco, è un ruolo di responsabilità non indifferente: dovrai passare con loro tutta la giornata. Non si tratta di fare la baby sitter per un paio d’ore (magari mentre dormono beati nei loro letti), ma di occuparti di tutto ciò di cui hanno bisogno. Dovrai essere in grado di cucinare, lavarli, fare il bucato e prepararli per andare a dormire.


 

Ragazza alla pari: quanto si guadagna?

ragazza-alla-pari (5)Prima di ogni cosa bisogna specificare che quello della “ragazza alla pari” non è un vero e proprio lavoro. La famiglia provvede al tuo sostentamento fornendoti vitto e alloggio (una stanza all’interno della casa oppure un piccolo appartamento poco lontano) e ti concede una paga settimanale che può variare a seconda delle ore di lavoro, del paese e di molti altri fattori.

Rispondere alla domanda “quanto si guadagna” non è per niente semplice. Anche due ragazze alla pari dello stesso paese possono ricevere una paga mensile (o settimanale) molto diversa. Spesso dipende dai “benefit” che la famiglia decide di concedere.

I genitori possono decidere, infatti, di finanziare anche la tua scuola, il tuo abbonamento per i mezzi pubblici o qualche giorno di vacanza. Ecco alcuni esempi per capire le differenze:

  • in Francia, ad esempio, una ragazza prende 90 euro a settimana, lavorando per 30 ore settimanali presso la famiglia che la ospita. Vive con la famiglia che le fornisce il vitto, ha le vacanze pagate, l’assicurazione sanitaria e l’abbonamento ai trasporti pubblici.
  • nello stesso paese un’altra ragazza arriva a prendere 120 euro a settimana. In questo caso però la ragazza non vive con la famiglia e deve provvedere alla spesa settimanale. Anche in questo caso l’assicurazione sanitaria viene pagata dalla famiglia che le fornisce anche una macchina, le cui spese della benzina sono a carico della au pair,
  • in Australia, potrebbe guadagnare 340 AUD a settimana per un impegno di 35 ore. Solitamente vengono concessi due giorni a settimana di riposo.

Tutto questo può aiutarti a capire come il compenso di un aiuto domestico per i bambini dipende, per lo più, da ciò che la famiglia fornisce e ciò che invece resta a carico dalla au pair. La cosa importante è parlare con la famiglia di questo aspetto durante il colloquio: negoziare non è segno di “avidità”, ma il modo migliore per evitare problemi che potrebbero poi presentarsi durante il tuo soggiorno. Un altro aspetto da considerare è il costo della vita, che dipende dal paese che si sceglie: avrai notato come in Australia la paga sia molto più alta, ma devi considerare anche come il costo della vita sia ben più elevato di quello europeo.

Ti faccio un esempio che ti potrà essere utile per capire: se vuoi frequentare un corso di lingua, fallo presente alla famiglia. Essa potrà decidere di finanziartelo direttamente o magari aumentarti leggermente il compenso per fare in modo che possa permettertelo senza troppo sacrificio. Considera anche il costo dell’assicurazione, indispensabile quando si vive in un paese straniero: parla con la famiglia per cercare la soluzione più vantaggiosa.

Quando valuterai il tuo compenso settimanale, considera anche le spese, che avrai dovuto sostenere prima della partenza. Se la famiglia ti ha pagato il viaggio o il costo del visto (o entrambi) tutto quello che guadagnerai non dovrà compensare nessuna spesa iniziale. Se invece tutte le spese sono state a tuo carico potresti cercare di recuperare qualcosa con il tuo compenso per non gravare troppo sul tuo portafoglio.


 

Ragazza alla pari: quali spese da mettere in preventivo?

ragazza-alla-pari (6)Se hai intenzione di partire alla scoperta di un paese straniero come ragazza alla pari ti interesserà sapere quali sono le spese da mettere in preventivo. Ecco un piccolo elenco delle spese che dovrai considerare:

  • Viaggio: ovviamente dovrai mettere in preventivo le spese per arrivare nel paese che hai scelto. Oltre al costo del biglietto aereo considera anche i trasporti interni qualora la famiglia non abiti in una grande città. A seconda degli accordi con la famiglia potresti dover prendere un treno o un autobus per raggiungere il luogo dove la famiglia verrà a prenderti.
  • Visto: per poter restare a lungo in alcuni paesi è necessario possedere un visto. Prima di partire, informati attentamente sul tipo di visto necessario e sui costi. Le famiglie solitamente sono molto ben informate, quindi potresti anche domandare a loro su tutti i documenti necessari che devi reperire
  • Assicurazione sanitaria: quella dell’assicurazione sanitaria è una spesa che non tutti considerano. Essa invece si rivela di fondamentale importanza quando si soggiorna a lungo in un paese straniero. Le spese mediche, se non si dispone di un’assicurazione, possono essere davvero importanti all’estero: assicurati di sottoscrivere una polizza che ti faccia dormire sonni tranquilli.
  • Trasporti pubblici: per muoverti avrai bisogno o di un mezzo privato o di un abbonamento ai mezzi pubblici. Anche queste sono spese che dovrai mettere in preventivo prima della partenza.
  • Scuola di lingue: molte ragazze approfittano delle ore libere della mattina (mentre i bambini sono a scuola) per frequentare un corso di lingue che possa aiutarle a migliorare la loro padronanza del linguaggio.

Tutte le spese che abbiamo elencato potrebbero essere a tuo carico oppure essere finanziate dalla famiglia. Prima di partire fai un calcolo approssimativo delle spese che ti troverai a sostenere: in questo modo potrai valutare se il compenso offerto dalla famiglia è congruo e sufficiente per permetterti di vivere senza problemi (e magari mettere qualcosa da parte).


 

Come trovare lavoro come ragazza alla pari?

Ci sono moltissime possibilità per trovare un lavoro come au pair. A meno di non avere contatti personali con qualche famiglia alla ricerca di un aiuto domestico le strade percorribili sono due:

  • agenzie specializzate: sono delle agenzie che si occupano esclusivamente di mettere in contatto la domanda e l’offerta. Pagando i loro servizi non solo si avrà la certezza di trovare famiglie controllate e selezionate ma si avrà un supporto costante per tutta la fase di ricerca e anche durante la propria esperienza, qualora dovesse sorgere qualche problema non preventivato.
  • siti internet: utilizzare un semplice sito di annunci su internet ha sicuramente il vantaggio di essere un’alternativa estremamente più economica. Il rischio, in questo caso, è di non avere nessun filtro di controllo: bisognerà affidarsi solo al proprio istinto per capire se la famiglia è affidabile e quella giusta per noi.


 

Il processo di selezione di una ragazza alla pari

ragazza-alla-pari (7)Cerchiamo di spiegare velocemente quali sono le tappe che dovrai affrontare durante il percorso di selezione per diventare una ragazza alla pari:

  • “Dear family” letter: il primo passo che dovrai affrontare è quello di scrivere una lettera di presentazione destinata alla famiglia in modo che questa possa avere un contatto immediato con la tua personalità. In questo spazio non dovrai focalizzare l’attenzione sulle tue esperienze (che potrai elencare sul CV o con le lettere di referenze) ma dovrai raccontare molto di te, dei tuoi hobbies e delle tue abitudini. L’obiettivo è quello di convincere la famiglia di essere la persona giusta.
  • Colloquio: il secondo passo è quello di sostenere un vero e proprio colloquio con la famiglia per parlare di quello che sarà il tuo lavoro e le aspettative della famiglia nei tuoi confronti. Vista la distanza è prassi che il colloquio si svolga telefonicamente o via Skype: ricorda che in questa sede non sarà solo la famiglia a poter fare domande a te. Se hai dubbi sui tuoi compiti, sulla paga o su qualsiasi altro dettaglio chiedi alla famiglia ulteriori spiegazioni per non ritrovarti poi problemi da risolvere a causa di un’incomprensione. I colloqui potrebbero essere anche più di uno: non preoccuparti se il processo di selezione si rivela lungo: le famiglie vogliono essere sicure di trovare la persona giusta a cui affidare i propri bambini.
  • Incontro: se tutto andrà nel migliore dei modi arriverà il momento dell’incontro vero e proprio con la famiglia. Solitamente la famiglia verrà a prenderti all’aeroporto (o alla stazione più vicina) e ti accompagnerà a casa dove ti farà conoscere i bambini. Quello del primo incontro può essere un momento di forte stress: cerca di viverlo in maniera serena e concentrarti sull’obiettivo di ambientarti nel più breve tempo possibile per iniziare al massimo la tua esperienza.


 

FAQ – Frequently Asked Question

ragazza-alla-pari (8)Chiudiamo con una piccola sezione sulle domande più frequenti. Cercheremo di rispondere ai maggiori dubbi su questa posizione:

  • Che paese scegliere per fare la ragazza alla pari?

Questa è una domanda a cui non è facile rispondere. Non esiste un paese peggiore o migliore: tutto dipende dal tuo gusto. Il mio consiglio è: se c’è un paese che vuoi visitare, utilizza questo strumento per andarci senza investire un enorme capitale. Riuscirai nel tuo obiettivo e arricchirai la tua vita e la tua esperienza.

  • Quali paesi ricercano le ragazze alla pari?

Quello dell’aiuto domestico per i bambini è un’abitudine che si sta sempre più diffondendo in tanti paesi stranieri. Quasi tutti i paesi di origine britannica hanno ormai fatto di questa pratica un’abitudine diffusa: non avrai difficoltà a trovare famiglie interessate in Inghilterra, Irlanda, America, Canada, Australia ma non solo. Anche molti paesi Europei stanno prendendo questa abitudine: tra quelli più vicini all’Italia c’è sicuramente la Francia. Un’altra valida alternativa è rappresentata dai paesi del Nord Europa come Olanda, Danimarca, Norvegia.

  • Quanto tempo prima cercare la famiglia?

Questa è una domanda molto interessante. Muoviti per tempo. Il processo di selezione può essere piuttosto lungo, non a caso le famiglie si muovono con largo anticipo per cercare il proprio aiuto in famiglia. Comincia a cercare anche un anno prima: potrai muoverti con più calma e valutare ogni occasione con maggiore accortezza.

  • Ci si deve fidare delle agenzie a pagamento?

La stragrande maggioranza delle agenzie che si trovano su internet sono fidate ed affidabili. Ad ogni modo prima di pagare la tua quota di iscrizione, fai una veloce ricerca sul web e cerca informazioni. Potresti provare, ad esempio, a contattare direttamente qualche ragazza che ha concluso la propria esperienza: sarà lieta di darti i giusti consigli.

  • Non ho mai avuto esperienza con i bambini. Posso candidarmi come ragazza alla pari?

Anche per diventare ragazza alla pari c’è concorrenza. Se non hai mai avuto contatti con i bambini sarà meglio che tu ti premuri di fare un po’ di esperienza qui in Italia. Non solo avrai delle referenze dimostrabili da portare con te, ma potrai essere certa che il lavoro con i bambini è la strada giusta per te. Fidati di me: non basta amare i bambini per riuscire in questo tipo di impiego.

  • C’è una tariffa oraria standard?

Purtroppo non c’è una tariffa oraria per questo tipo di posizione. La “paga” è molto variabile: non solo dipende da paese a paese ma anche dai benefit che la famiglia decide di concederti. Se la famiglia ti paga, ad esempio, trasporto pubblico e spese telefoniche, la paga si abbasserà leggermente. Considera che in media in Francia la paga si aggira attorno ai 90 euro a settimana, in Australia può superare i 140 AUD. Prima di accettare confrontati con qualche altra ragazza che ha avuto esperienza in quel paese: ti servirà a capire se l’offerta che stai ricevendo è adeguata.

  • Dovrò occuparmi anche delle pulizie della casa?

Le tue mansioni saranno discusse in sede di colloquio. Non avrai comunque i compiti di una donna delle pulizie: la famiglia potrebbe chiederti saltuariamente di collaborare ai lavori domestici (ad esempio lavando i piatti o pulendo la cucina che anche tu utilizzerai). Molto più probabile che tu debba occuparti degli spazi dei bambini e dei loro vestiti: ti potrà essere chiesto di occuparti della lavanderia dei bambini.

  • Avrò tempo libero per me?

Ovviamente si. Oltre ai momenti in cui i bambini sono a scuola ti dovranno essere concessi almeno 2 giorni liberi a settimana in cui potrai occuparti dei tuoi interessi. La famiglia ti concederà poi qualche giorno di “ferie” anche in aggiunta a quelli che potresti passare in vacanza con loro.

  • Posso cercare un altro lavoro nel frattempo?

In linea di massima non c’è nessun divieto in questo senso a meno che il visto del paese in cui deciderai di andare non indichi il contrario. Considera però che quello della ragazza alla pari è un lavoro praticamente a tempo pieno: usa il tuo tempo libero per goderti il tuo soggiorno in un paese straniero e fare amicizia.

  • Il compenso varia a seconda del numero di bambini?

Sicuramente una famiglia numerosa (con magari uno o più bambini molto piccoli) richiederà una maggior mole di lavoro da parte tua. È giusto che questo maggiore impegno sia ricompensato con una paga più alta o con qualche benefit aggiuntivo.

  • Visitare il paese: come fare?

La paura di molte ragazze che decidono di intraprendere questa esperienza è quella di non avere tempo e modo per visitare il paese che hanno scelto. Questo è un aspetto di cui non dovresti affatto preoccuparti: molto spesso la famiglia decide di portare (a proprie spese) la propria au pair con sé in vacanza. Se così non fosse, mentre la famiglia è in vacanza, avrai tempo a disposizione per scegliere tu dove andare in vacanza.

I consigli di una ragazza alla pari

Prima di iniziare a scrivere questo articolo abbiamo contattato alcune ragazze alla pari che hanno concluso la loro esperienza, per raccogliere qualche consiglio. Raccogliere le loro impressioni ci ha permesso di mettere insieme qualche consiglio utile:

  • Muoviti per tempo. Il primo consiglio è quello di iniziare il vostro processo di ricerca con largo anticipo. Il consiglio generale, solitamente, è quello di iniziare un anno prima, ma, se ti capita l’occasione, prendeiti qualche altro mese di margine. Ti sorprenderai di vedere quanto possa essere lungo il processo di selezione. Qualora poi esso si rivelasse più breve del previsto, avrai tutto il tempo per iniziare ad organizzare e pianificare il viaggio.
  • Parla apertamente con la famiglia. Uno degli aspetti più importanti è quello di avere un ottimo rapporto con la famiglia che ti ospita. Per questo motivo è importante parlare apertamente di qualsiasi tipo di problema già dalla fase del colloquio. Se pensi che il compenso sia troppo basso, chiedi con gentilezza se possa essere aumentato indicando magari alcune spese che avresti necessità di coprire. Allo stesso modo se pensi che alcuni compiti siano troppo gravosi, parlane e vedrai che riuscirai a trovare una soluzione.
  • Instaura un rapporto di fiducia con i bambini. Questo è sicuramente il punto cruciale della tua esperienza: avere un bel rapporto con i bambini sono solo sarà un segnale che stai svolgendo bene il tuo lavoro, ma ti renderà più semplice lavorare durante la giornata e farà in modo che la famiglia sia contenta della propria scelta.
  • Fatti degli amici: molte au pair sottovalutano l’importanza della propria vita autonoma rispetto al resto della famiglia. Non fare questo errore: approfitta del tempo libero per fare amicizia e stringere qualche contatto. Il modo migliore è quello di dedicarti a qualche attività extra. approfittando delle ore in cui i bambini sono a scuola, oppure dei giorni di riposo. In questo modo avrai anche delle persone vicine con cui confidarti, se dovesse sorgere qualche problema o se dovessi avere un periodo di sconforto.


 

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