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In giro per l’Australia in van

Un saluto a tutti gli amici di Poratle Australia, oggi siamo con Andrea e Dalila a Sydney e siamo sul loro van. Oggi vorrei parlare un po’ della loro avventura in Australia: raccontateci quando siete arrivati qui a Sydney?

D: Siamo arrivati a Sydney all’inizio di aprile del duemilatredici. Per qualche mese abbiamo lavorato nel settore dell’hospitality e vivevamo praticamente nel CBD.

Che lavoro facevate nel settore dell’hospitality appena siete arrivati?

A: Io lavoravo comehand kitchen in un ristorante italiano ma in pratica lavavo i piatti tranne il venerdì e il sabato quando davo una mano in pizzeria

D: Io invece facevo la cameriera in una zona molto popolare qui a Sydney che si chiama The Rocks.

Per quanto tempo avete fatto questo lavoro?

D: Dodici settimane.

A: Esatto. Dodici settimane in cui abbiamo risparmiato veramente parecchio.

Perché avete risparmiato Andrea?

A: Perché avendo il Working Holiday Visa volevamo anche viaggiare e conoscere questo paese così grande e per questo motivo abbiamo risparmiato tanti soldi nonostante i prezzi alti di Sydney. Così dopo quattro mesi siamo partiti e siamo approdati a Cairns dove abbiamo comprato il nostro fantastico van.

Quanto è costato il van?

A: Il van è costato, considerando tutte le spese, intorno ai cinquemila dollari.

Spieghiamo agli amici che ci seguono come possono fare se vogliono comprare un van. Come avete fatto voi a trovarlo?

A:Innanzitutto consiglio di concentrarsi su Gumtree e di cercare il van lì, negli ostelli poi ci sono delle bacheche in cui le persone lasciano gli annunci di Vendesi dei van e infine anche grazie alle conoscenze, persino per strada trovi dei van con il cartello for sale.

Dalila, ci vuole un’assicurazione per il van? Come funziona?

D: Ci vuole e non ci vuole, nel senso che bisogna informarsi molto bene per quanto riguarda la targa perché in base dello stato in cui è targato il van cambiano molte regole. Noi abbiamo comprato un van targato in Western Australia perché un van targato così puoi rivenderlo ovunque: quindi puoi comprarlo in Queensland e rivenderlo in Victoria o dove ti pare. Il vantaggio è che lo compri e lo rivendi dove vuoi, lo svantaggio è che non hai la certezza che il van sia stato controllato e che quindi tutto sia perfettamente in ordine. Magari lo compri e dopo cento chilometri ti si rompono dei pezzi, questo è il rischio. Se invece ad esempio volessi comprare un van in Queensland targato Queensland, dovrebbe avere per forza una roadwothiness che è un certificato in cui un meccanico dichiara che ha controllato il veicolo complessivamente e ha verificato che tutto quanto funzioni correttamente.

Questa è una cosa importante perché comunque sei per strada e tutto deve funzionare bene.

D: È molto importante. Lo svantaggio è che se compri un van in Queensland targato Queensland e poi arrivi per esempio in New South Wales perché vuoi vedere Sydney, non lo puoi fare. O meglio, lo puoi fare però devi cambiare la targa al van e metterne una del New South Wales e questo costa circa cinquecento dollari

Adesso raccontatemi la vostra avventura: avete fatto i vostri mesi di lavoro a Sydney, poi siete arrivati a Cairns, avete acquistato il vostro van e dove siete andati?

D: Siamo andati a Cape Tribulation, a Port Douglas in tutte le spiagge meravigliose che ci sono a nord; a Cape Tribulation sei in mezzo al nulla, il telefono non prende, stai completamente immerso nella natura, sei in mezzo agli animali selvatici e questa è una cosa stupenda.

Quindi l’hai trovata una bella esperienza, la consiglieresti?

D: Assolutamente si

A: È bellissimo, meraviglioso.

Perché scegliere un van piuttosto che stare in un ostello o in un albergo?

D: Perché è bellissimo andare a dormire stando davanti al mare e sentendo il rumore delle onde, svegliarsi di nuovo davanti al mare e fare colazione con una buona tazza di tè o caffè sul tuo tavolino da campeggio.

Quanto consuma più o meno il vostro van?

A: Fa più o meno sette miglia e mezzo (dodici chilometri all’incirca) con un litro e qui in Australia il costo della benzina si aggira intorno a un dollaro e mezzo a litro. In Australia si viaggia bene su strada.

E le strade come sono? Sono sicure? Se per esempio volessi fermarmi a dormire lungo una strada, potrei farlo?

A: Noi abbiamo avuto problemi soltanto una volta, quando eravamo a nord a Mossman Gorge dove c’erano degli aborigeni un po’ ubriachi che ci hanno svegliati dando pugni al van. Io però sono ripartito subito e dopo quella volta non ho avuto più nessun problema.

Dove vi fermate: nelle rest areas, nelle aree attrezzate o in altri posti?

D: Dipende dalla zona in cui siamo: se magari ci troviamo in un’ area un po’ più vivace preferiamo una rest area per dormire tranquilli. Lì ci sono sempre le aree barbecue ad esempio. Un consiglio che mi sento di dare e di acquistare sempre il Camps 7 quando partite con il van.

Che cos’è il Camps 7?

D: Il Camps 7 è un librone con tutte le mappe di tutta l’Australia. Puoi trovare tutte le aree di sosta in ogni pezzo di strada che percorri e tutte le aree di sosta sono descritte accuratamente. Ti dice ad esempio se c’è l’acqua potabile, i bagni, le docce, i barbecue, qualsiasi cosa insomma. Costa più o meno cinquanta o sessanta dollari.

In pratica voi avete fatto la costa est dell’Australia. Adesso siete arrivati a Sydney, quanto tempo ci avete messo da Cairns?

A: Noi ci abbiamo messo sette mesi perché ci siamo fermati per cinque mesi a lavorare a Magnetic Island che è un isola davanti a Townsville.

Perché avete scelto Magnetic Island come sede per fermarvi a lavorare?

D: È stato un caso: un giorno ci siamo fermati in una delle tante aree di sosta sulla strada e abbiamo conosciuto questi ragazzi italiani i quali ci hanno detto che passando da Townsville dovevamo per forza fermarci a visitare Magnetic Island perchè era meravigliosa. Siamo effettivamente andati a vederla e per una serie di circostanze fortuite siamo andati a mangiare in una pizzeria abbastanza famosa sull’isola e abbiamo riscontrato che c’era la possibilità di lavorare ancora, quindi ci siamo fermati.

E adesso che lavoro fate a Magnetic Island?

D: Lavoriamo in questa pizzeria di cui abbiamo conosciuto il proprietario. Andrea a imparato a fare le pizze splendidamente, mentre io faccio la cameriera in sala o lavoro al banco dei gelati.

Quante ore lavorate a settimana in questa pizzeria a Magnetic Island?

A: All’incirca trenta ore a settimana e siamo in regola, si risparmiano tanti soldi perché sull’isola non c’è niente da fare.

Com’è il costo della vita? Riuscite a tirare avanti per tutta la settimana con quello che guadagnate?

A: Riusciamo a vivere e anche a risparmiare dei soldi che poi spenderemo viaggiando.

Com’è Magnetic Island? Si può fare il bagno? Per chi volesse venire a cercare lavoro, qual è il periodo migliore?

D: Il periodo migliore va da Aprile a Ottobre, vale a dire l’inverno australiano. In Queensland però non è inverno perché il clima è secco e mite, la temperatura si aggira intorno ai venticinque gradi. Mentre nelle grandi città come Sydney o Merbourne che sono a sud si avverte un po’ di più l’inverno perché magari piove, lì c’è sempre il sole. Townsville addirittura ha in media trecentoventi giorni di sole all’anno, che sono tantissimi su trecentosessanta, quindi si sta divinamente. Però d’estate, mentre magari a Sydney si sta benissimo sulla splendida Bondi Beach, li c’è il problema delle meduse, cosi durante l’estate australiana non puoi fare il bagno. Nelle spiagge mettono delle grandi reti in modo che tu possa entrare in acqua, ma non è la stessa cosa, non è certo il modo di vivere al meglio la spiaggia, anche se l’isola è meravigliosa.

A: Non sono meduse come quelle che ci sono in Italia, ma sono le box jellyfishche sono velenosissime.

Com’era il vostro livello di inglese quando siete arrivati qui in Australia?

A: Il mio pessimo, Dalila se la cavava molto meglio di me. In Australia però si impara bene l’inglese.

D: Si impara se però stai a contatto con il pubblico e se sfrutti le occasioni di passare del tempo con australiani sopratutto e se vai a lavorare con stranieri comunque. Se invece stai sempre con i connazionali, sicuramente fai una vita più divertente però il tuo inglese continuerà a zoppicare.

Avete mai fatto un curriculum vitae da consegnare per trovare lavoro?

D: Io ho trovato lavoro proprio consegnando curricula porta a porta dopo un settimana che ero a Sydney.

Quanti ne avrai consegnati più o meno?

D: Tanti, più o meno cinquanta, anche se dicono che in Australia non siano tanti… comunque anche in questo caso mi sono trovata al posto giusto nel momento giusto: una ragazza è andata via e sono arrivata io a lavorare a The Rocks.

Ormai siete qui da undici mesi, raccontatemi in breve, dopo quasi un anno, che idea vi siete fatti del vivere in Australia. Parlatemi delle vostre esperienze, belle o brutte o anche solo di quelle che vi vengono in mente per prime.

A: Quando siamo arrivati, come prima tappa siamo stai a Melbourne e siamo caduti un po’ nello sconforto. Siamo arrivati di notte e avevamo l’ostello già prenotato dall’Italia e l’impatto non è stato bellissimo. Forse perché noi abbiamo avuto anche un’altra esperienza, in Spagna e immaginavamo di provare emozioni diverse. Credevamo che la città ci prendesse e non è stato così. Poi non capivamo niente della lingua,perché gli australiani hanno un accento molto particolare, strano e quindi non ci siamo travati subito bene. Le persone non venivano da noi per fare conoscenza e noi , impauriti o bloccati per via della lingua, non andavamo a nostra volta a fare conoscenza. Eravamo un po’ immobilizzati. Dopo una settimana abbiamo preso un pullman per arrivare a Sydney in una notte. Siamo arrivati a Sydney che in realtà non ci è piaciuta un granché.

Partendo da Magnetic Island, quali luoghi avete visto mentre procedevate per Sydney?

A: Abbiamo visto quasi tutto . Citiamo Bowen, che è un bel paese con molte spiagge.

L’avete vista Airlie Beach?

D: Si, anche se c’era molta confusione perché siamo andati a Whitsunday.

Come vi è sembrata Airlie Beach?

D: Airlie Beach è Riccione, Milano marittima: tanti locali, tanti giovani, tante birre, tanta confusione. Però comunque il mare era bello anche lì e poi c’è il porto per andare a Whitsunday e questa è stata l’esperienza più bella da quando siamo qui.

Com’è Whitsunday?

D: Meravigliosa, è un paradiso.

A: Se uno non ci va non può capire.

E dopo Whitsunday? Avete proseguito verso sud? E cosa avete fatto? Avete visto pure Byron Bay?

A: Siamo andatati a Byron Bay, siamo stati a Frazer Island, abbiamo visto i dingo…

Un’ultima domanda e chiudo: avete qualche consiglio da dare alle coppie come voi che volgiono venire in Australia?

D: Sappiamo che al primo impatto l’Australia, sopratutto per noi italiani che siamo molto di cuore, non faimpazzire. Non lasciatevi demoralizzare da questa cosa, perché vi abituerete subito allo stile di vita e a cose come mangiare alle diciotto o al massimo alle diciannove. Comunque gli australiani sono un popolo stupendo, sopratutto quando si esce dalle grandi città perché sappiamo tutti che le grandi città provocano nelle persone stress e nervosismo: tanto traffico, tanta gente, tante cose da fare. Quando poi vi spostate fuori, gli australiani sono un popolo meraviglioso.

Quindi c’è differenza tra lo stare qui a Sydney e lo stare a nord, in Queensland per esempio?

D: Si, è completamente diverso. Sopratutto la gente che incontri per strada e il popolo dei campeggiatori . Nelle aree di sosta incontri tantissima gente e tutti sono sempre pronti a darti una mano.

A: Io vi consiglio di valutare bene la questione del lavoro nelle farm. Abbiamo sentito molte storie, positive e negative, a proposito del lavoro nelle farm, sopratutto negative. Quindi valutate bene, anche il woofing cioè il volontariato, perché non è facile trovare il lavoro in farm e chi lo trova a volte è sfortunato perché viene massacrato con un gran numero di ore di lavoro. È vero che si viene pagati, anche bene magari, ma si fa una vitaccia. Vagliate la possibilità di fare altri lavori, passate prima un periodo in una città dove poter lavorare e mettere da parte qualche soldo così da potervi godere tranquillamente anche il woofing.

Se qualcuno dei nostri amici volesse contattarvi, vi troverebbe sul forum di portale Australia?

D: Non sono sicura, ma se non ci fossi mi aggiungerò immediatamente.

Noi vi aspettiamo. Vi ringrazio per il vostro tempo.

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