Le cascate più belle del mondo

In un certo senso una cascata è qualcosa di estremamente rudimentale: anche la più grande di esse infatti, dopo tutto non è altro che un’evenienza della fisica, il nudo e crudo effetto della gravità su uno degli elementi più caratterizzanti del nostro pianeta. Niente di più notevole di una goccia di pioggia estiva insomma. Tuttavia ridurre questi roboanti elementi del paesaggio a un semplice meccanismo di causa ed effetto, significa ignorare la loro grandezza e maestà. Le cascate da sempre hanno catturato l’immaginazione degli uomini con quell’immagine scintillante di un fiume che si lancia giù da un dirupo, inducendo gli uomini a cimentarsi in discussioni su dei ed eroi e i viaggiatori più tardi a scattare fotografie cercando di catturare tutta la magnificenza di questi fenomeni naturali. Ne sono testimoni le parole di David Livingstone che visitando le cascate Victoria sul corso dello Zambesi il 16 Novembre 1855, scrisse: “Nessuno può immaginare la bellezza di questo panorama paragonandola a qualche meraviglia ammirata in Inghilterra: Nulla di simile era mai stato ammirato da occhi europei ma scene così amabili devono essere state create dagli angeli mentre volavano”. Per farla breve una grande cascata potrebbe essere il centro focale di un intero viaggio. La buona notizia è che, se da un lato potete viaggiare in Zimbawe o Zambia per ammirare le cascate Vittoria con i vostri occhi, dall’altro potete trovare eccezionali alternative praticamente in ogni continente. Una piacevole conseguenza del carattere ordinario delle cascate. Nell’elenco che segue vi proponiamo alcune delle meraviglie acquatiche considerate dei veri e propri classici del genere e in più delle altre meraviglie naturali che magari vi trovate un poco più vicine a casa.

Cascate in America e Oceania

Cascate Kaieteur, Guyana

Se poteste costruirvi le vostre cascate ideali, molto probabilmente assomiglierebbe alle cascate Kaieteur. Incastonate nel cuore della Guyana, nell’angolo nord del Sudamerica, queste cascate sono una top model del genere: una tenda singola di liquido che scende per duecentoventisei metri lì dove il fiume Potaro si inabissa in una foresta. Il fatto che sia così remota non fa altro che aggiungere fascino al suo splendore Può essere raggiunta con relativa facilità atterrando in un aeroporto nelle vicinanze oppure con un viaggio via terra di tre giorni. Tutto sommato non è così sperduta da non poter essere avvicinata.

Cascate Angel, Venezuela

Appena trecentoquarantasei chilometri separano le cascate Kaieteur ed Angel, anche se queste ultime  possiedono il più alto profilo. Ruggendo orgogliose nel Canaima National Park, nell’area chiamata Gran Sabana a est del Venezuela. Le cascate Angel sono considerate le più alte del mondo: uno spettacolo offerto dal fiume Kerep che si tuffa per novecentosettantanove metri dei quali ottocentosette in maniera ininterrotta. La causa di questa meraviglia della natura è da ricercare nella natura particolare del luogo, caratterizzato da una serie di altipiani (l’Auyantepui in questo caso) che presentano sommità appiattite. L’intera scena può essere ammirata al meglio tra Giugno e Dicembre quando sia la cascata che il fiume sono a pieno regime.

Cascata Iguazu, Brasile e Argentina

Anche più a sud il Sudamerica offre meraviglie degne di nota, laddove le cascate Iguazu costituiscono uno dei punti panoramici più spettacolari del pianeta schiumando furiosamente per aiutare il fiume Iguazu a saltare dal Brasile all’Argentina. Qui a essere impressionante non è tanto l’altezza, di appena duecentottantadue metri, quanto la larghezza che si estende per quasi tre chilometri. Il punto focale è la Garganta del Diablo, la Gola del Diavolo, un semicerchio di settecento metri dove il potere inarrestabile del fiume si manifesta in tutta la sua grandezza.

Cascate del Niagara, USA, Canada

La cascata più riconoscibile degli Stati Uniti è probabilmente anche la più famosa del mondo anche se le sue dimensioni non sono all’altezza della sua reputazione. Non saranno le cascate più grandi del mondo, ma sicuramente sono alcune delle più note. Se comparate con le altre meraviglie acquatiche del mondo, le cascate del Niagara sono alte appena cinquantuno metri, così piccole insomma che la first lady Eleanor Roosvelt, visitandole dopo aver visto le cascate Iguazu esclamò: “Povero Niagara!” Tuttavia la statura ridotta non danneggia l’esperienza visiva del fiume Niagara che sfreccia tra le tre sezioni delle cascate in un luogo che per l’anima nordamericana è tanto cruciale quanto la statua della libertà. Detto ciò, la vista dal Canada è più bella.

Cascate Browne, Nuova Zelanda

Nella maggior parte dei casi, una cascata domina il luogo in cui si trova. Le cascate Browne però sono la guarnizione di un piatto già gustoso, snodandosi lungo il fianco del Doubtful Sound, il re dei fiordi nell’isola sud della Nuova Zelanda. Non dovremmo dirlo ma questa cascata è come una nota a piè di pagina. Sebbene stretta, scende per ottocentotrentasei metri a partire dalla sua origine, un laghetto di montagna sul bordo del fiordo, ed è per questo la più alta cascata dell’Oceania.

Cascate in Africa

Cascate Tugela, Sudafrica

Questa cascata d’acqua si schianta per novecentoquarantotto metri nel Royal Natal National Park, provincial di KwaZuluNatal, Sudafrica. Ufficialmente sono trentuno metri più brevi delle cascate Angel, anche se dubbi sono stati avanzati da alcuni circa l’esatta misurazione di queste ultime. Si tratta di alcune delle cascate più lunghe del mondo. Ciò che non è in discussione tuttavia, è la magnificenza di questo panorama africano lì dove il fiume Tugela si riversa dall’Anfiteatro, una scogliera nel Drakensberg che può essere scalata dai più temerari e in forma.

Cascate Victoria, Zimbabwe, Zambia

Proprio come sosteneva Livingstone, le cascate Victoria sono le capolista tra le cascate africane. Sono anche le più grandi del mondo, oltre che secondo alcuni, le cascate più belle del mondo, se si prende in considerazione il rapporto tra l’altezza di centotto metri e la larghezza di settecento e otto. La sua anima è tutta contenuta nel suono nome indigeno, in lingua tonga: Mosi-oa-Tunya, il Fumo che Tuona. Le anime più impavide possono andare oltre Livingstone e nuotare nella Piscina del Diavolo, una tasca d’acqua sul confine dell’abisso dove una striscia di roccia e un rallentamento della corrente vi terranno in salvo. Altri preferiscono guardare da una distanza di sicurezza, specialmente da Febbraio a Maggio quando lo Zambesi è al massimo della sua portata.

Cascate in Europa

Cascate Vinnufossen, Norvegia

Anche l’Europa offre alcune tra le cascate più belle del pianeta. Le più alte sono le cascate Vinnufossen, un gigante elegante, alimentato dal ghiacciaio Vinnufonna che cola per ottocentosessanta metri nel centro della Norvegia, cinquecentotrentuno chilometri a nord est di Bergen. Più corrente affusolata che torrente rabbioso, si combina facilmente con il suo rumoroso alleato Mardalsfossen che si trova a ottanta chilometri e mezzo di distanza, vicino a Eikesdalen. Quest’ultima cascata deve essere visitata tra Giugno e Agosto perché per il resto dell’anno il suo corso di settecentocinque metri  viene incanalato per produrre energia elettrica.

Cascate Dettifoss, Islanda

Con i suoi contorni rocciosi, l’Islanda potrebbe essere la casa spirituale delle cascate. Così almeno sembra a giudicare dalla forma di Dettifoss, una forza inarrestabile nel nord est del paese la cui altezza di appena quarantacinque metri non ostacola la sua fama di cascata più potente d’Europa lì dove il fiume Jokulsa a Fjollum riversa duecentododici tonnellate di acqua al secondo. Le cascate Dettifoss hanno anche delle compagne, le adorabili Gullfoss, alte appena trentadue metri nel sud ovest del paese dove l’arcobaleno danza sul fiume Hvita; le Skogafoss nel sud, dove il fiume Skoga si precipita per sessanta metri giù da scogli costieri lasciati scoperti dal retrocedere dell’Atlantico.

Cascate Eas a’ Chual Aluinn, Regno Unito

Nel mondo delle cascate c’è una stella che brilla anche in Scozia dove le Eas a’ Chual Aluinn, vicino a Kylesku, in Sutherland, nelle Highlands, fa un salto di oltre duecento metri. Questa circostanza le rende alte tre volte le cascate del Niagara ma nonostante ciò queste cascate sono spesso ignorate, anche se i curiosi avranno occasione di sorprendersi. Un percorso di dieci chilometri conduce alla cima della cascata su un terreno accidentato ma accessibile.

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