Caterina Bidini: un’imprenditrice a Sydney

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Non capita davvero tutti i giorni di conoscere una persona come Caterina Bidini, ma quando poi hai la fortuna di incontrarla dal vivo questa imprenditrice e donna di successo, capisci davvero quanto sia speciale.

Oggi l’abbiamo intervistata per Portale Australia e abbiamo cercato di carpire il più possibile il segreto del suo successo, un successo fatto di duro lavoro, costanza, determinazione mista a caparbia e innato talento.

Decidiamo di incontrarci un pomeriggio tardo per un caffè e dolce. Central station nella sua immensità ci fa perdere il senso dell’orientamento, a tal punto di costringerci a ricorrere al salvifico Google Maps.

Quando la vedo arrivare, capisco subito che è lei. Una ragazza tanto semplice quanto chic, tanto glamour quanto divertente e raffinata, unica come le sue borse. Un largo sorriso, un paio di jeans strappati e una hand-bag meravigliosa nera a pois bianchi. Caterina mi viene incontro e ci scambiamo un caloroso saluto, poi ci infiliamo in un baretto delizioso in zona Chippendale, dove il barista irlandese, secondo la mia prima analisi, ci avvisa che sono in fase di chiusura.

Dopo aver sfoderato lo sguardo più dolce che sono in grado di fare, stile Bambi il cerbiatto, il ragazzo ci invita a accomodarci, ma ci ricorda che la macchina del caffè è chiusa; tanto meglio noi avevamo entrambe una gran voglia di tè e dolcetti.

Ma partiamo dalla presentazione di questa brillante donna:

“Mi chiamo Caterina Bidini, ho 39 anni, e sono nata a Firenze dove mi sono laureata in Giurisprudenza con indirizzo Diritto Internazionale in quanto sempre affascinata dal mondo anglosassone, così come dal Sistema giuridico nelle sue differenze con quello europeo.

Questa mia naturale inclinazione mi ha quindi portato a trascorrere, nei miei vent’anni, diverso tempo negli Stati Uniti, dove ho studiato e lavorato. La mia vera passione però non era il diritto o i codici. Dentro di me cresceva giorno dopo giorno la parte più creativa, sempre più attratta dal design nelle sue varie forme, colori e dimensioni.

Decisa a voler dare una “piega” diversa alla mia vita lavorativa, mi sono fatta avanti come ricercatrice di trends e materiali per una ditta fiorentina che mi ha portato a scoprire un mondo meraviglioso ricco di ricami fatti a mano, effetti su pelle, e tessuti preziosi provenienti da ogni parte del Pianeta. La mia sete di conoscenza del settore della moda, così sentito e presente nell’area fiorentina, mi ha portata anche a diventare l’assistente personale di una stilista e designer di grande talento con la quale ho girato il mondo, oltre ad aver sperimentato varie tecniche su pelle e tessuti.

Sempre inquieta nella ricerca della mia strada professionale, dopo diversi anni, per ragioni personali, ho deciso di lasciare il campo della moda per intraprendere una carriera più commerciale in qualità di responsabile, dal momento che sentivo la necessità di esprimermi in quella direzione, imparare tecniche di vendita e di comunicazione, con l’obiettivo di essere più completa possibile dal punto di vista professionale.

Compiuti trent’anni, ancora presa da questa ricerca spasmodica della direzione giusta che mi avrebbe portato davvero a quello che desideravo davvero, ho sentito l’urgenza di vivere nuovamente all’estero; mi sono licenziata e  mi sono trasferita in Australia, a Sydney, dove vivo tutt’ora a distanza di quasi sei anni da quel “lontano” giorno.

Non avrei potuto prendere decisione migliore!”

Dopo essermi ripresa un attimo da questo turbinio di informazioni, penso: “Wow, questa ragazza sembra che sappia davvero cosa vuole dalla vita, vorrei avere la sua stessa energia e grinta. Chissà quale sarà il suo segreto?”.

Poi mi chiedo: “Perché hai scelto tra tutti i posti nel mondo proprio l’Australia?”

Un po’ per caso, un po’ per calcolo nel senso che soppesando i pro ed i contro di vari Paesi tra cui Canada e quelli del nord Europa, questo mi è sembrato la scelta migliore possibile sotto il profilo professionale e personale nonché perfettamente in linea con il percorso di crescita che ero pronta a fare.

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Descrivi tre qualità e tre difetti che possiedi a livello professionale

“Tre qualità lavorative che credo di possedere sono un eccellente custumer service durante e post-vendita, team-building ovvero creare un ambiente sereno nel mio gruppo di lavoro, e non tirarmi mai indietro quando c’e’ bisogno di me.

Tre difetti che, invece, mi caratterizzano sono la dispersione nel senso che la mia mente pensa a troppe cose contemporaneamente non riuscendo a volte a focalizzarsi sulle priorità, un altro è essere troppo accomodante e questo può anche essere scambiato per debolezza, un terzo, infine, rimandare ciò che non mi piace fare”.

Il nostro tè lemon and ginger appare fumante davanti a noi, insieme a due meravigliose fette di torta che abbiamo deciso di condividere. Anche se ci conosciamo da pochi minuti, ho la sensazione di conoscere e comportarmi con Caterina come con un’amica di vecchia data.

Non c’è imbarazzo, non c’è incertezza, anzi c’è complicità. Lei vuole sapere tutto di me e io vorrei sapere tutto di lei. Un’energia si stabilisce tra noi, come a dire. Siamo molto simili. Poi capisco cosa ci lega. Come me Caterina non vede la realtà per quella che è, ma come fonte di ispirazione per la creazione di nuove “cose bellissime”, così come io la vedo come fonte di riflessione per nuovi testi, nuovi articoli, nuovi brani.

Due artiste in miniatura che lavorano con la mente, con le mani e, soprattutto col cuore. 

Come si è sviluppato il tuo percorso professionale nella terra dei canguri?

Ho trovato lavoro praticamente appena atterrata e dopo qualche settimana, ho ricevuto una chiamata dell’azienda Zara. Lì mi sono fatta le ossa per diversi anni in quella che è una delle più grandi compagnie nel Retail del mondo, Inditex. E’ stata una esperienza lavorativa emozionante con sfide quotidiane da risolvere a velocità e ritmi molto elevati, ma ho anche incontrato delle persone che sono diventate amici per la vita ed imparato davvero moltissimo. Mi ritengo fortunata. Proprio durante questi anni a contatto col pubblico e maneggiando prodotti dalla mattina alla sera, ho riscoperto la voglia di avere qualcosa di mio che si era assopita in quanto presa dalla quotidianità e quindi, forte del supporto del mio fidanzato e mossi dagli stessi obiettivi personali e professionali, mi sono lanciata in questa avventura fiduciosa che il duro lavoro e l’entusiasmo per quello che stavo creando assieme a lui, portassero a qualcosa di bello con l’impronta di entrambe le nostre personalità (lui è specializzato nel marketing)

Parlaci di come si è sviluppato il tuo progetto di occuparti di fashion e di avviare un business di e-commerce

“La moda è sempre stata una delle mie passioni quindi è stato facile in un certo qual modo indirizzare la mia scelta imprenditoriale verso questa direzione. Inoltre, essendo io fiorentina ho respirato il gusto del fashion fin da piccola e successivamente grazie alle conoscenze nel settore, è stata una scelta quasi naturale per me. Per quanto riguarda invece il tipo di business, diciamo che aprire un e-commerce era la scelta più economica, veloce, e pratica da fare (senza contare il boom incredibile delle vendite online nel mondo) rispetto ad aprire un negozio in una zona di passaggio della città che oltre ad un notevole investimento iniziale di tempo e danaro, non mi avrebbe permesso di continuare a lavorare altrove mentre stavo costruendo la mia piccola compagnia”.

Perché proprio le borse e non abiti o arredamento?

“Adoro gli accessori in generale in quanto fungono da complemento ad un’immagine più ampia di ognuno di noi o di un ambiente, e le borse, in particolare, hanno la caratteristica non solo di trasportare ciò di cui abbiamo necessità durante la nostra giornata, ma anche di accompagnare in modo fantasioso il quotidiano di tutti noi”.

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Quali sono state le difficoltà incontrate in questo progetto?

“Innumerevoli e costanti. Prima fra tutte la logistica in quanto la produzione delle mie linee di borse e piccola pelletteria proviene interamente dal comprensorio fiorentino sia per quanto riguarda la fornitura delle pelli (Santa Croce sull’Arno) sia la manifattura, quindi coordinare tutti i fornitori delle parti accessorie alla borsa, ma essenziali alla realizzazione del prodotto finito, è sempre una sfida costante con un dispendio di energie enorme. Inoltre, dobbiamo considerare che la comunicazione verso queste aziende italiane tramite emails, telefonate, e messaggi vari deve avvenire in determinate ore del giorno (o notte qua) dovuta al fatto del fuso orario (da otto fino a dieci ore a seconda delle stagioni) quindi a volte è davvero complesso e frustrante portare a compimento una operazione che sulla carta sembrerebbe semplice, ma che invece risulta complicata dalla differenza di orari e pause”

Come il supporto personale e professionale del tuo partner ha contribuito alla realizzazione del tuo sogno?

“Il supporto morale e materiale ricevuto dal mio compagno è stato assolutamente indispensabile ed imprescindibile nella realizzazione del mio sogno. Infatti lui come esperto di marketing e strategie di impresa ha giocato un ruolo cruciale nel pianificare i passi da fare per realizzare questo ambizioso progetto”.

Progetti professionali per il futuro?

“Consolidare il mio brand Bidinis (www.bidinis.com), fare un corso di fotografia, e una linea di foulards e t-shirts. Per il momento credo sia abbastanza:)”

Progetti personali per il futuro?

“Mi sposo il prossimo anno e questo mi sembra un grande progetto…per ora più in là non vado ; ))”

Dai un consiglio a chi ha un sogno imprenditoriale nel cassetto e ha scelto l’Australia (o l’estero) come luogo per realizzare i suoi progetti.

Programmate le vostre mosse, cercate di rimanere flessibili nelle scelte ma rigidi nell’esecuzione, abbiate la forza morale e fisica di portare avanti i vostri desideri, usate la disciplina per dare un regime alla vostra giornata, poi imparate, ascoltate, leggete, osservate, iscrivetevi a corsi, aggiornatevi, siate coinvolti in ciò che vi circonda usando il cuore e la mente! Essere imprenditori non è mai facile, tanto meno all’estero, ma se ci sono delle opportunità, beh, quelle risiedono qua oppure in Paesi con sistemi giuridici e burocratici che funzionano in quanto questo è essenziale per la salute della vostra società ed anche mentale!”.

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Cosa hai imparato in questi anni australiani?

“A vivere la vita con passione e determinazione, ma anche a sapermi godere Madre Natura in tutto il suo splendore facendo delle passeggiate nei favolosi parchi di Sydney e lungo la costa, a non avere l’ansia da prestazione nel mio lavoro perché so che se non vengo apprezzata da una persona ce ne sarà senz’altro un’altra a darmi l’opportunità di mostrare quello che valgo. Inoltre, questo grande, immenso Paese, mi ha fatto incontrare delle persone meravigliose australiane e non, solidificato legami, sfilacciandone altri, ha fortificato il mio credo per cui la diversità di usi, costumi, e cultura sia un arricchimento indispensabile per ogni essere umano pur nel rispetto delle regole che un Paese civile non deve mai fare mancare”.

(ndr quando ho letto questa risposta la prima volta mi sono venuti i brividi per l’emozione!)

Come sei cambiata in questi anni australiani?

“Moltissimo e questo lo noto sopratutto quando torno in Italia dai miei genitori e amici di infanzia, ma anche qui nel continuo confronto con la gente, con gli amici, coi colleghi con cui ci scambiamo opinioni ed idee.

Sento che la visione che ho del mondo e delle persone si è modificata in questi anni vissuti qui ed in cui ho viaggiato per l’Oriente. Se sia tutto positivo non lo so, ma certamente c’è stata una crescita interiore incredibile (e di questo il mio fidanzato ne è il testimone oculare più attendibile!) che mi ha portato ad essere forse un po’ più selettiva sul come e con chi spendere il mio tempo, e contemporaneamente ancora più tollerante verso ciò che mi circonda”.

Racconta un tuo successo professionale

“Sinceramente credo di avere all’attivo diverse soddisfazioni al livello professionale, ma il successo più grande credo sia quello di avere aperto la mia compagnia dall’altra parte del mondo qui in Australia e pur rimanendo tutt’ora una sfida quotidiana, mi rende orgogliosa di quello che ho saputo costruire”.

La tua borsa preferita e La tua stilista preferita?

Di getto ti direi ognuna delle Bidinis, ma adoro la Peekaboo di Fendi nelle sue diverse misure e materiali e le tracolle di Yves Saint Laurent.

Francamente è dura sceglierne una in particolare…..posso dirti che delle designers attuali ammiro Miuccia Prada per la visione avanguardistica che ha della moda, mi piace l’estetica minimalista di Phoebe Philo (Celine). Mentre come esempio dal passato, direi Coco Chanel per la visione del suo marchio, e la sartorialità di Madeline Vionnet.

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Se avessi potuto scegliere un periodo storico in cui vivere, quale avresti scelto?

La Rivoluzione Francese

Non saresti Caterina Bidini, se non uscissi senza…

Il sorriso in volto = ))

Fai un augurio a tutti gli Italiani in Australia

“Lavorate duro, persistete senza mai arrendervi, ed imparate cose nuove migliorando i vostri talenti e vedrete che le vostre capacità si moltiplicheranno così come le porte che si apriranno!”.

A chi va il tuo ringraziamento personale quando ti guardi alle spalle e quando guardi al futuro.

“Senza dubbio ai miei genitori che mi hanno dato la libertà di fare quello che desideravo e di inseguire i miei sogni. L’altro ringraziamento speciale va alla persona che mi sta accanto ogni giorno e che mi rende felice più di ogni altra cosa su questa Terra ovvero il mio futuro marito = )) Da ultimo vorrei ringraziare Rachele e Portale Australia per questa opportunità”.

Mi capita spesso di rimanere coinvolta nelle interviste che faccio, non a caso, se possibile ci tengo sempre ad incontrare la persona che vorrei intervistare di persona, su Skype, o anche solo per telefono. Con Caterina, però è scattato qualcosa non solo per motivi di affinità creativa e intellettuale, in lei ho ammirato la tenacia e la determinazione, per lei ho provato ammirazione e sono stata fiera di essere italiana, fiera di avere lo stesso sangue di questa ragazza, Caterina Bidini, che porta ogni giorno sempre più in alto il suo sogno, porta sempre più in alto anche il nome della nostra Nazione.

Il nostro è un cuore azzurro che batte in una nuova casa tutta verde, l’Australia.

Sono io che ci tengo a ringraziare Caterina Bidini, per questa meravigliosa testimonianza. 

Che sia d’esempio per tutti coloro che hanno un sogno. Ricorda, se puoi sognarlo, puoi farlo…

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Showing 5 comments
  • Francesco Bidini

    Complimenti a entrambe ! Rachele come intervistatrice è stata bravissima, usando le più efficaci tecniche di comunicazione, una di queste, quella di saper porre le domande con chiarezza,decisione e compiere un’indagine approfondita sulla persona intervistata, entro i limiti della più cortese discrezione ! Le auguro il maggior successo possibile nella sua carriera. L’intervistata…la conosco, però mi ha stupito e commosso per la profondità delle sue risposte, la competenza e conoscenza del suo lavoro, la chiarezza con cui ha esposto il suo ” cursus honorum ” e, soprattutto, la manifestazione della sua determinata personalità, a cui, come padre, tenevo più di ogni altra cosa ! Questo è solo l’inizio, Caterina e come dicevano i latini ” paratus semper doceri ” e poichè tu sei passata attraverso varie difficoltà e assaporato anche il successo, vale sempre il motto ” Per aspera ad astra ” !!! Ciao

    • Andrea Virgili

      Grazie mille Francesco per averci lasciato le tue considerazioni che condividiamo al 100%. Per noi di Portale Australia è stato un piacere avere la possibilità di passare del tempo con Caterina e grazie alla professionalità di Rachele è uscito un capolavoro.

  • Carla Cavazzola

    I primi due sentimenti che ho provato dopo la lettura dell’intervista di Rachele a Caterina sono stati: stima e riconoscenza. Stima, perché queste due intraprendenti donne hanno accettato fatiche e sfide quotidiane per realizzare i loro sogni in una terra a loro nuova e molto, molto lontana dalle loro rassicuranti case. In poche parole, hanno creduto in se stesse e nelle loro potenzialità.
    E tanta riconoscenza perché hanno dimostrato che, oggi, i talenti e la creatività femminile possono diventare realtà superando impedimenti e pregiudizi da parte della società. Fino a poco tempo fa, sappiamo che simili scelte sarebbero state impossibili per le donne. Un bellissimo esempio di coraggio e determinazione!
    Rientrando nel mio ruolo di madre di Caterina, l’intervistata, sono orgogliosa della persona che sei diventata: saggia e concreta. Conosco a fondo i tuoi sentimenti di lealtà e sincerità; valori che li hai respirati fin da piccola in famiglia e sono felice che tu lo riconosca. So che non prossimo futuro ci stupirai ancora. Restiamo in attesa. Un grazie anche ad Andrea, compagno prezioso che ha contribuito col suo amore a questa tua crescita. Un bacio

    • Andrea Virgili

      Siamo stati felicissimi di leggere le tue parole Carla. Al giorno d’oggi non tutte le mamme la pensano come te, si vede che sei fiera e orgogliosa di quello che fin’ora ha fatto Caterina.
      Noi di Portale Australia gli auguriamo tutto il successo che merita, continueremo a seguirla e sono certo che sentiremo molto presto parlare di lei, magari in un’altra intervista 🙂

      • Erika Peverari

        Una bellissima intervista, una storia vera che emoziona, ho conosciuto Caterina di persona e credo sia una persona speciale, di gran talento e tanto coraggiosa che ha affrontato la vita e le sue sfide e sta realizzando il suo sogno. Che Caterina sia un esempio per tutti quelli che hanno un sogno e lo vogliono realizzare; “Volere è potere”!. In bocca al lupo a Caterina e grazie per averci dato la possibilità di vivere questa favola che e’ diventata realtà!

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