Cinque domande frequenti sui visti per l’Australia

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Cosa fa un Migration Agent?

Un migration agent è una persona specializzata che ha studiato diritto dell’immigrazione in Australia e ha ottenuto un certificato che lo abilita alla professione di migration agent. Questa figura professionale assiste chiunque voglia trasferirsi in Australia, sia in maniera temporanea che permanente, chiunque abbia interesse a venire qui per aprire un business o fare qualsiasi altra cosa.

Quindi sostanzialmente se io, ad esempio, ho quarantacinque anni, moglie e due figli e ho una professione, faccio il fornaio mettiamo, è bene che io la contatti per prepararmi e sapere che strada seguire?

Io consiglio a tutti di informarsi prima di intraprendere un percorso importante come quello di emigrare in Australia. Bisognerebbe prendere più informazioni possibile ed è meglio farlo attraverso una persona esperta e competente in ambito di immigrazione, che sa quello che fa e può indirizzare sulla giusta via in modo che una persona che vuole emigrare possa raggiungere il proprio obiettivo risparmiando tempo e denaro. Tante volte quando una persona vuole emigrare in Australia si trova davanti a svariate possibilità quindi a mio avviso è meglio sapere da subito cosa non si può fare in modo da focalizzare subito energie e risorse sulle strade che si possono perseguire con successo.

Tra l’altro credo che ogni caso sia a sé: noi abbiamo il forum e la pagina Facebook ma è bene che le notizie ufficiali le prendiate da persone autorizzate a fornirvele, come l’avvocato Fascetti. Per lei avvocato ho preparato cinque domande sui visti che mi fanno davvero di frequente e vorrei porgliele per dare delle risposte ai nostri amici.

Sono qui per questo.

Bene. Cominciamo con la prima allora: con quale visto posso andare un Australia se sono un ragazzo?

Innanzitutto definiamo il termine “ragazzo”. Con questa parola intendiamo una persona tra i diciotto e i trent’anni. Quindi se un individuo ha compiuto diciotto anni ma non ne ha ancora fatti trentuno, può chiedere il Working Holiday Visa. Il Working Holiday , a mio avviso, è un’ottima opportunità per trasferirsi in Australia e per avere un primo contato con questo continente: innanzitutto perché dura un anno, poi permette di lavorare a tempo pieno per un massimo di sei mesi presso ogni datore di lavoro, questo significa che potenzialmente una persona in un anno può lavorare per due o più datori di lavoro, infine è un visto rinnovabile per un altro anno se la persona durante il suo primo anno di Working Holidayha completato ottantotto giorni di specified work, cioè un lavoro specifico, di solito quello nelle farm in alcune zone dell’Australia. Quindi questo tipo di visto rappresenta un’ottima esperienza per un ragazzo italiano che volesse fare un’esperienza in Australia e lasciare la porta aperta per un futuro in questo continente. Inoltre questo visto permette anche di studiare per un massimo di quattro mesi quindi va bene anche per chi vuole studiare inglese o seguire un corso in qualunque altra materia. Oltre al Working Holiday Visa, tralasciando il Tourist Visa, che è un visto richiedibile da chiunque, c’è la possibilità dello Student Visa. Questo ha una durata variabile a seconda del tipo di corso: si va dal corso di inglese che può durare pochi mesi ai corsi universitari che possono arrivare a durare anni. La particolarità dello Student Visa è che attribuisce diritti di lavoro limitati, quindi la persona che è in Australia con lo Student Visa può lavorare solo quaranta ore ogni due settimane, cioè in media venti ore a settimana. Perciò se per esempio uno lavora quindici ore questa settimana, la prossima ne potrà lavorare venticinque, per un totale massimo di quaranta. Questo orario lavorativo è considerato part-time. Quando invece il corso è sospeso per delle vacanze la persona può lavorare a tempo pieno.

Grazie per la risposta. Passiamo alla seconda domanda: se invece sono un adulto come faccio a venire in Australia?

Se sei un adulto e vuoi venire in Australia, laddove per adulto intendiamo chiunque abbia già compiuto i trentuno anni di età, allora il Working Holiday non è più fattibile. C’è l’opzione dello Student Visa, come abbiamo illustrato poco fa oppure c’è la possibilità di un visto turistico per arrivare in Australia e cercare altre opzioni.

Posso lavorare con un visto turistico?

Il visto turistico non permette di lavorare, quindi tanto per cominciare è necessario avere fondi sufficienti per il sostentamento durante il periodo del visto, facciamo un esempio: se una persona ha un visto turistico di sei mesi deve avere soldi sufficienti per mangiare, dormire e provvedere a tutte le esigenze per quel periodo.

Questo è obbligatorio? Cioè: io devo per forza avere quei soldi sul conto? Perché ad esempio ho visto che anche con il Working Holiday Visa è consigliato di arrivare in Australia con cinquemila dollari sul conto.

L’immigrazione da delle linee guida, poi non è detto che venga fatto un controllo, che qualcuno richieda un estratto conto bancario ma io consiglio a tutte le persone che vengono con il Working Holiday Visa di portarsi dietro l’estratto conto bancario con sopra almeno l’equivalente di cinquemila dollari australiani nel caso in cui l’immigrazione richieda un controllo.

Quindi per chi viene dopo i trentun anni c’è lo Student Visa o il visto turistico.

Si. Naturalmente si tratta di soluzioni temporanee.

A questo punto mi viene naturale chiederle: se io dopo i trentun anni voglio venire in Australia e rimanerci, come posso fare?

Per rimanere in Australia in via permanente ci sono tre vie: attraverso un Partner Visa, quindi un visto con un partner australiano; attraverso un Employer Sponsor Visa, quindi con uno sponsor costituito da un datore di lavoro australiano; infine con uno Skilled Indipendent Visa che non necessita né di un coniuge australiano né di un datore di lavoro australiano. Il Partner Visa chiaramente è un visto che necessita di un partner australiano, quindi è un visto di coppia e dopo due anni di Partner Visa (visto 820) è possibile richiedere la residenza permanente se sussistono alcune condizioni come ad esempio che la relazione perduri dopo i due anni, perché chiaramente se la relazione si interrompe si perde anche il visto.

Vediamo se ho capito: io conosco una ragazza australiana, ci fidanziamo e dopo due anni io divento australiano.

Diciamo che in linea molto generale è così, però prima di richiedere il Partner Visa dovete dimostrare che la vostra relazione è genuina e duratura. Questo significa che dovete dare delle prove al dipartimento dell’immigrazione che siete una coppia: l’iscrizione al registro delle coppie di fatto (ogni stato ha il suo), delle fotografie, lettere inviate da entrambi, il contratto della casa a nome di entrambi, il conto bancario a nome di entrambi, insomma ci sono molte prove e documenti che possono essere forniti all’immigrazione per dimostrare che la relazione sia reale e continuativa. Il secondo visto attraverso il quale è possibile ottenere la residenza permanente è l’Employer Sponsor Visa di cui esistono due tipi: il visto 457 che è un visto temporaneo e dura fino a un massimo di quattro anni e il visto 186 che da la residenza permanente direttamente. Il visto 457 permette di fare domanda per la residenza dopo due anni, invece il visto 186 permette di prendere la residenza subito. La differenza è che ovviamente il visto 186 ha dei requisiti più difficili da soddisfare in quanto richiede un livello di inglese più alto, nello specifico uno score di almeno sei punti in ogni parte dello IELTS test e necessita di uno skills assessment, quindi c’è una lista di occupazioni chiamata CSOL(consolidated sponsored occupation list) che contiene più di duecento occupazioni. Quindi per ottenere uno sponsor da un datore di lavoro, innanzitutto è necessario che la propria occupazione rientri nella lista: ci sono chef, ingegneri, elettricisti, avvocati, insomma in pratica quasi qualunque occupazione è contenuta nella CSOL: Quindi per ottenere il visto 186 ed avere la residenza immediatamente è necessario uno skills assessment, questo vuol dire che ogni professione ha la propria associazione di categoria, una persona deve interrogarla e chiedere il riconoscimento dei titoli. Una volta ottenuto il riconoscimento dei titoli, lo IELTS con punteggio sei e avendo verificato l’esistenza di altri requisiti, una persona, se ha un datore di lavoro disposto a fargli da sponsor, attraverso il visto 186 può fare domanda per la residenza permanente. Altrimenti l’altra opzione è il visto 457 che necessita sempre di un datore di lavoro disposto a impiegare la persona ma richiede un livello di inglese più basso, lo IELTS di livello 5, e poi non richiede uno skills assessment. Bisogna comunque dimostrare di avere le qualifiche necessarie per il lavoro che si vuole andare a fare

Facciamo un esempio: se io ho lavorato come barista in Italia e voglio essere sponsorizzato come chef in Australia, posso farlo anche se non ho un curriculum da chef?

No, in questo caso bisogna dimostrare di avere o un titolo di studi che ti qualifica come chef o un certo numero di anni di esperienza per potere richiedere lo sponsor. L’immigrazione chiaramente vuole delle prove che una persona è qualificata ad esempio come chef.

Poi in casi del genere una persona come lei, cioè un migration agent, può coprire tutte le lacune che uno eventualmente ha.

Esattamente. Io nel mio lavoro quotidianamente assisto le persone che hanno bisogno ad esempio di lettere di referenze o di tutte le altre prove che l’immigrazione richiede per dimostrare la propria professione. L’immigrazione australiana ha dei requisiti molto stringenti e particolari e a volte bisogna utilizzare un linguaggio specifico per compilare la domanda nel miglior modo possibile per avere più possibilità di approvazione. La terza via per ottenere la residenza permanente è lo Skill Indipendent Visa. C’è una lista ristretta di occupazioni, la SOL, che contiene meno professioni rispetto alla CSOL. Se la vostra professione rientra tra quelle contenute nella Skilled Occupation List allora avete la possibilità di fare domanda per questo visto che permette di prendere la residenza permanente senza avere uno sponsor o un partner australiano. Chiaramente essendo un visto indipendente richiede dei requisiti più elevati, quindi un livello di inglese più alto e un punteggio di almeno sessanta in un test specifico nel quale in base al tipo di lavoro e alla propria esperienza viene assegnato un punteggio e quindi la persona che raggiunge quel punteggio minimo può richiedere lo Skilled Indipendent Visa.

Mi faccia un esempio di qualche professione contenuta in questa famosa lista SOL?

Ad esempio il mestiere di chef è stato recentemente inserito nella Skiled Occupation List quindi uno chef italiano che ottenga uno skill assessment dall’associazione di categoria australiana competente, vale a dire un riconoscimento dei propri titoli stranieri in Australia, e che ottenga un punteggio di almeno sei in tutte le parti dello IELTS test, oltre ai sessanta punti nel test specifico può richiedere lo Skilled Indipendent Visa. Per ottenere questi sessanta punti ci sono molti fattori che giocano un ruolo fondamentale: l’età innanzitutto, perché dai venticinque ai trentadue anni vengono assegnati trenta punti, il massimo, e poi si va a scalare, poi titoli di studio, esperienza lavorativa. Chiaramente lo Skilled Visa non è un visto semplice da ottenere perché il livello di inglese è un fattore determinante per raggiungere i sessanta punti, quindi è un visto consigliato a chi ha un buon livello di inglese.

Passiamo alla prossima domanda: la mia famiglia può usufruire del mio visto o per ogni membro della famiglia serve un visto differente? Nel caso del Working Holiday Visa non è possibile agganciare nessun membro della famiglia, è un visto individuale sul quale non è possibile aggiungere nessun altro membro della famiglia. Gli altri visti in linea di massima permettono di includere i membri della famiglia o meglio del nucleo familiare stretto cioè coniuge e figli. Naturalmente bisogna dimostrare al dipartimento dell’immigrazione che il rapporto familiare esiste. Mettiamo che lei voglia includere la sua fidanzata sul suo visto studentesco deve dimostrare all’immigrazione che la vostra relazione dura da un certo periodo di tempo e, come abbiamo detto in precedenza, mettere insieme una serie di prove che rendano chiaro che la relazione esiste.

L’ultima domanda: sempre più imprenditori italiani ci contattano perché vogliono aprire il loro business in Australia. Io, imprenditore italiano, come faccio ad aprire la mia attività in Australia? Ci sono dei visti particolari per le imprese e per gli imprenditori?

Se una persona vuole investire in Australia c’è un visto specifico che si chiama Business and Investor Visa. La peculiarità di questo visto è che richiede un investimento molto elevato, stiamo parlando di centinaia di migliaia di dollari. In generale richiede anche di dimostrare che la persona ha una storia precedente in materia di investimenti.

Quindi deve essere un imprenditore già in Italia?

Si, un imprenditore già affermato in Italia. Questa è una strada. In alternativa c’è la possibilità di un 457 VISA per aprire una start up. Come abbiamo detto prima un visto 457 permette alla persona sponsorizzata di rimanere in Australia fino a quattro anni e dopo due anni permette di fare la richiesta per la residenza permanente. Quindi una persona potrebbe venire in Australia, aprire una società, iniziare ad operare e dare lavoro ad australiani, questo perché chiaramente l’immigrazione per poter accreditare una società a fare da sponsor vuole vedere che questo business sta dando lavoro a degli australiani. Quindi uno dei documenti più importanti che bisogna presentare all’immigrazione quando si fa la richiesta di un 457 come start up è il business plan. Ottenere uno sponsor attraverso la propria società, quindi un 456 VISA start up, non è semplice, perché richiede comunque un investimento di un certo tipo.

Quindi anche autosponsorizzarsi tramite la propria società richiede un investimento importante?

Si, ovviamente , perché come ho detto poc’anzi l’immigrazione vuole vedere che la nostra società da o darà lavoro agli australiani, quindi bisognerebbe mettere sotto contratto dei cittadini australiani, anche part-time magari. Questo 457 VISA start up business dura un anno solo, non quattro, Alla fine del primo anni è necessario fare richiesta per un altro 457 VISA e bisogna dimostrare che in quel primo anno quel business ha generato abbastanza denaro da poter pagare il salario minimo dello sponsorizzato. Questo non lo abbiamo detto prima: la persona sponsorizzata sotto un 457 VISA deve ricevere un salario minimo di almeno 53900 dollari annuali, equivalenti a quarantamila euro all’anno circa.

Mille dollari a settimana su per giù?

Si e in più il contratto di lavoro deve garantire i diritti minimi australiani che sono le ferie pagate, di solito quattro settimane all’anno e la malattia pagata, di solito due settimane.

 

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Showing 3 comments
  • Stefania cambiotti

    Grazie di cuore di tutte le informazioni che così generosamente avete messo a disposizione in rete.
    Se posso vorrei porvi una domanda .il mio compagno ha un visto turistico per dodici mesi con entrate multiple che scadrà il 30 ottobre 2015 .volevamo aggiugere il mio nominativo al suo visto.ho letto tra le vostre info che è possibile …volevo chiedere come .(per informazione il mio compagno non questo momento di trova in viaggio in Australia).
    Vi ringrazio anticipatamente
    Stefania

  • Felice stella

    Salve vorrei informazioni su dei visti di ricongiunzione familiare,in australia vive mia sorella da 16 anni,come posso ottenere un visto del genere?

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