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Come fare un buon discorso

Come fare un buon discorso

È  inevitabile per chiunque, almeno una volta nella vita, essere chiamato a tenere un discorso. Per la maggior parte delle persone anche il solo pensiero di una simile evenienza è un buon motivo per cominciare a cercare tutti i modi possibili e immaginabili atti a evitare il funesto evento. Se siete tra questi, cercate di fermarvi un momento a pensare: non solo tenere un discorso è un’opportunità ma è anche inevitabile per almeno una o due occasioni nella vita di tutti noi. Inoltre rinunciare potrebbe voler dire deludere molti di quelli che ci stanno attorno e rovinare, chissà, forse anche irrimediabilmente, la nostra reputazione. Ragion per cui trovare il coraggio per sostenere un discorso nella maniera più appropriata ed efficace, è un buon grimaldello per aumentare il nostro senso di adeguatezza e la nostra autostima oltre a essere un gesto che renderà felici coloro che ci circondano. Perciò vi diamo alcuni suggerimenti per tenere un buon discorso in pubblico in Australia.

Parlare in pubblico è un’enorme possibilità di crescita

Pensate al vostro matrimonio o a quello di vostra figlia, di vostro figlio o di un caro amico. Quando vi verrà chiesto di alzarvi per pronunciare il fatidico discorso vi si starà in realtà offrendo una preziosa occasione per fare sentire i vostri cari amati e apprezzati: questo è il momento di far sapere loro che siete davvero interessati alle loro vite e che vi siete presi la briga di rendere quel giorno tanto speciale attraverso le migliori parole che avevate a disposizione. Di sicuro i vostri sforzi verranno apprezzati e i vostri destinatari vi saranno particolarmente grati se con il vostro discorso riuscirete a dipingere accuratamente e con le parole adatte all’occasione il legame che da sempre vi unisce.

Il discorso di fronte alla famiglia e agli amici è spesso il più scoraggiante

Sembra strano ma è vero:il discorso più difficile da pronunciare è proprio quello da tenere di fronte a familiari e amici. Se vi state chiedendo perché la risposta è presto data. Il fatto che queste persone vi abbiano avuto tra i piedi per molti anni, magari fin dalla nascita, non è un fattore che aiuta a essere più sciolti nel pronunciare un discorso. Tutt’altro. È proprio questa familiarità che, indipendentemente dalla vostra sfacciataggine, crea delle aspettative per cui chi vi conosce da tanto si attende che vi comporterete in un determinato modo. Indipendentemente dalle vostra capacità o intenzioni, amici e familiari potrebbero avere delle grosse difficoltà a immaginarvi come un capo,uno che sta al centro dell’attenzione o più semplicemente uno che deve tenere un discorso in pubblico. D’altro canto voi potreste avere delle difficoltà a considerarli come un vero e proprio pubblico. Un vecchio adagio recita che la familiarità genera disprezzo e anche se la cosa magari è un po’ esagerata perché i vostri amici e parenti non vi trovano assolutamente disprezzabile, è molto probabile che vi ritengano prevedibile. Magari potrebbero pensare “Oh no, Tizio non è proprio tipo da parlare in pubblico, lo odia” oppure: “Farà un casino. Non ha proprio idea di come gestirsi quando deve parlare in pubblico. Sarà terribilmente imbarazzato”. Sorprendeteli e dimostrate loro quanto si sbagliano. Pensate di farcela? Noi per sicurezza vi diamo alcuni suggerimenti.

Dimostrate loro quanto siete bravi a parlare

Fate ricerche, preparatevi e poi praticate, praticate, praticate e alla fine pronunciate il vostro discorso. Per prima cosa dovete chiarire qual è l’obiettivo del discorso: informare, intrattenere, persuadere o motivare? Magari tutt’e quattro le cose ma sicuramente uno degli obiettivi sarà predominante sugli altri. Identificatelo. Facciamo un esempio: Il vostro discorso serve a intrattenere poiché il pubblico conosce già la persona della quale parlerete e alla quale augurate con le vostre parole ogni felicitazione. Immaginiamo che siate il padre della sposa. Ovviamente tutti gli invitati, o quasi, conoscono la sposa. È altre tanto chiaro che solo la famiglia e gli amici più stretti conoscono i suoi primi anni di vita, la sua storia e forse quei teneri e buffi incidenti che le sono capitati. Potete usare questo materiale per comporre il vostro discorso.

Siete avvisati: parlate ma non troppo

Non esagerate con i contenuti: dodici o quindici minuti di discorso sono più che sufficienti, tanto più che ci saranno altre persone che vogliono parlare e che non si tratta di un dibattito ma di una festa di matrimonio. In queste occasioni la gente ama ascoltare discorsi belli, brevi e divertenti. Non sopportano invece chi non sa tacere. E non esagerate con l’alcol: va bene un drink di incoraggiamento ma troppi potrebbero offuscare la vostra capacità di ragionare in maniera rapida ed efficiente senza il supporto di altri.

Fate capire ai destinatari del vostro discorso che li amate

È inutile dilungarsi troppo su come dovreste scrivere il vostro discorso o sul tipo di materiale che dovreste cercare e inserire per renderlo caldo ed emotivamente efficace, specialmente per quel che riguarda il suo fulcro, vostra figlia nell’esempio che stiamo usando. Ricordatevi solo di non metterla in imbarazzo e di farle sentire l’amore che avete nei suoi confronti. Quando mettete insieme un discorso del genere potrebbe tornarvi utile rispolverare alcuni vecchi album di famiglia, magari alcuni nomi o alcuni posti vi sono sfuggiti. Se potete ricordate i suoi vecchi amici, dopo tutto è il suo gran giorno.

È fondamentale definire in una frase l’obiettivo del vostro discorso il prima possibile

Una sola frase volta a definire il proposito principale del vostro discorso: è quella che dovete buttare giù il prima possibile. Da quel momento in poi tutto il materiale che troverete ruoterà attorno a quell’unica informazione. La memoria e il subconscio vi aiuteranno a trovare o ritrovare tutto il resto che vi serve e anche qualcosa in più. Se conoscete il vostro obiettivo però, sarete in grado di eliminare tutte quelle cose che non funzionano e allungare, o accorciare, quelle utili al vostro fine; A conti fatti sarete riusciti a tenere le perle e scartare la sabbia.

Il contenuto e la capacità oratoria sono due facce del discorso in pubblico

Sono due facce di un’identica medaglia e pertanto hanno lo stesso, inscindibile valore: il contenuto e la modalità oratoria. In realtà non riguardano solo il discorso pubblico ma qualunque tipo di comunicazione, anche quotidiana, anche in un semplice discorso a due. L’uno non può esistere senza l’altra. Nel caso di un discorso davanti a un pubblico però, la peculiarità sta nel fatto che hanno entrambi la stessa importanza. Se non viene presentato nel modo più opportuno, un discorso ricco di contenuti pregnanti non avrò alcun effetto. Allo stesso modo un discorso dinamico e appassionato pronunciato seguendo la migliore delle tecniche oratorie ma povero di contenuti fallirà perché il pubblico tornerà a casa a mani vuote. 

Per chi parla per la prima volta è la presentazione la cosa più difficile

Chi scrive un discorso per un matrimonio conosce già l’argomento della propria presentazione. Se così non è ci mette poco a informarsi e confezionare un bel pacchetto da tirare fuori il giorno delle nozze. Per chi non ha mai parlato in pubblico però, le cose stanno diversamente. Sembra infatti che la maggiore preoccupazioni di questi soggetti riguardi non tanto i contenuti del discorso quanto il modo di presentarli, insomma quella che gli antichi chiamavano eloquenza e che noi abbiamo poco sopra definito abilità o capacità oratoria. È la presentazione del discorso a spaventarli. Come dire che il modo in cui la cosa va fatta li preoccupa più della cosa in sé e dei suoi contenuti.

Come fare credere a tutti quelli nella stanza che state parlando a ognuno

Quando una persona parla in pubblico deve dare l’impressiona a tutti i membri del suo uditorio che sta parlando loro personalmente, uno ad uno. L’idea è fare credere a tutti che si trovino in un dialogo faccia a faccia con l’oratore. È possibile ottenere un simile risultato seguendo delle tecniche che vi illustreremo brevemente.

Durante un matrimonio osservate dove si posiziona l’MC più spesso

Durante il ricevimento di un matrimonio ci saranno presumibilmente molti tavoli con gli ospiti seduti intorno. Il tavolo degli sposi sarà quello ornato più riccamente e ad esso siederanno molto probabilmente anche le damigelle e le famiglie degli sposi. Questa è una situazione tipica in Australia. La cosa migliore che potete fare è osservare dove si posiziona l’MC per la maggior parte del tempo e per fare i suoi annunci. Infatti l’MC sa di dover raggiungere tutti gli ospiti quando fa un annuncio e la stessa cosa spetterà a voi quando sarà il vostro turno di parlare. Quindi, quando arriva il vostro turno, non abbiate timore di allontanarvi dal vostro tavolo e posizionarvi dove stava l’MC. Si, dovete farlo anche se vi ha portato il microfono al tavolo. Alzatevi e attraversate la stanza.

Buttate giù ogni tipo di barriera e impossessatevi dello spazio per parlare

Se siete seduti al tavolo principale, quello degli sposi, e parlate rimanendo lì, ci saranno almeno due cose che giocheranno a vostro sfavore. Tanto per cominciare il tavolo farà da barriera tra voi e i vostri ascoltatori e in più per tutti, o quasi, sarà possibile vedere solo metà della vostra figura. In secondo luogo se rimanete al vostro tavolo tutti dovranno girarsi, con la testa o con la sedia, per vedervi bene. Come se non bastasse voi non sarete in grado di tenere nel vostro campo visivo tutta la platea perché alcuni saranno seduti dietro altri e non li riuscirete a vedere. Se date un’occhiata al tavolo principale con i suoi lunghi lati vi accorgerete che rimanere dietro quel lato lungo non è la cosa migliore per pronunciare un discorso, perciò venite fuori.

Ponetevi in posizione frontale e guardate i componenti del pubblico negli occhi

Vi abbiamo già detto di fare caso a dove l’MC si posiziona per la maggior parte della serata. Se lo avete fatto potete stare abbastanza certi che da quel punto è possibile vedere tutti i presenti. Se vi posizionate lì solo quelli che vi davano le spalle dovranno rigirare le loro sedie per vedervi e così avrete tutti gli occhi puntati su di voi. A questo punto avete la possibilità di pronunciare un discorso proprio come se foste un attore sul palcoscenico. È giunta quindi l’ora di imparare come fare a fronteggiare un’audience e rivolgervi ad essa in modo tale che ognuno, uomo o donna che sia, pensi che state parlando direttamente a lui o lei.

Replicate il vostro modo di conversare faccia a faccia

Quando conversate faccia a faccia con un altro individuo ci sono due cose fondamentali che fate, anche senza accorgervene: stare difronte al vostro interlocutore e guardarlo negli occhi. Questo è ciò che dovete fare anche quando parlate davanti a un pubblico più vasto. Per fare ciò è necessario che vi posizioniate proprio nel punto strategico scelto dall’MC per i suoi annunci. Da lì, come potrete notare, tutta la sala ha la possibilità di guardarvi a figura intera da ogni lato. L’MC ha scelto bene la sua posizione.

Scegliete subito le persone che vi girerete a guardare

Vi state chiedendo come ha fatto a scegliere così bene questa posizione? Perché sa già bene quello che voi state per imparare e che è necessario per dare l’impressione all’uditorio di stare parlando personalmente con ciascuno. L’MC divide la sala in tre sezioni o meglio in tre triangoli. Il triangolo centrale ha come base il muro che si trova alle sue spalle e come apice un punto centrale sul muro di fronte. Così i due triangoli laterali vengono a crearsi in maniera automatica, uno a destra e un altro a sinistra. La sposa, vostra figlia, si trova nel triangolo di sinistra. Per ogni triangolo scegliete una faccia amica sulla quale concentrarvi e preoccupatevi che sia posizionata nel centro di ciascun triangolo. Una dovrebbe essere la sposa. Concentratevi su queste persone. Su di loro dovete puntare quando tenete un discorso in pubblico.

Cominciate e poi giratevi verso ciascuno dei vostri “prescelti”

Innanzitutto ringraziate l’MC per avervi invitato ad alzarvi e fare un discorso e, mentre lo fate, abbiate cura di girarvi verso di lui. Una volta che vi avrà introdotto sicuramente si allontanerà in fretta dai riflettori. È il vostro momento. Scegliete una persona che sia nel mezzo della sala ma difronte a voi e guardatela negli occhi mentre pronunciate la frase di avvio del vostro discorso. L’incipit deve servire per scaldare l’atmosfera e pertanto basterà una frase non troppo lunga di trenta o quaranta parole al massimo. Poi dovete girarvi a destra e sinistra e creare un contatto visivo con le persone che avete prescelto. Il contatto visivo andrà riservato a loro per tutto il tempo del vostro discorso e dovrete gestirlo dividendolo equamente ara ai tre soggetti. Solo tra loro tre. Il che equivarrà a dividere la vostra attenzione solo tra tre persone. Giratevi su voi stessi in maniera casuale così da non risultare prevedibili. Cosa succede adesso?

Se avete agito bene ognuno penserà che parlate con lui/lei

Quando parlate alle persona che avete scelto e che siede in un punto X al centro della sala, tutti quelli seduti in quella stessa area crederanno che state parlando direttamente con loro. Quando vi girate a destra e guardate fisso negli occhi il vostro prescelto in quell’area della sala, tutte le persone sedute in quel quadrante crederanno che state parlando a loro singolarmente. La stessa cosa accadrà quando vi girerete a sinistra e stabilirete un contatto visivo con chi avete scelto da quella parte. Se vi comporterete in maniera consapevole, vi prenderete il tempo che vi necessità e vi girerete a “guardare in faccia” il vostro pubblico, ogni componente della vostra audience penserà che vi state rivolgendo a lui o lei che sia. Evitate occhiate brevi e fugaci ora a uno ora all’altro, altrimenti l’unica cosa che otterrete saranno degli assaggi di ognuno senza incontrare veramente nessuno. Potrebbero esserci settanta, ottanta o magari anche cento persone. Non c’è un modo per incontrare gli sguardi di tutti. Rassegnatevi e non provateci nemmeno.

Mantenete uno stile colloquiali

Nel caso in cui davvero dobbiate tenere un discorso a un matrimonio, e in molti altri casi, evitate lo stile altisonante. Non siete un oratore di professione, siete il padre,o la madre, della sposa. Il vostro discorso dovrebbe suonare come una confidenza fatta a un amico o comunque a qualcuno che conoscete bene. Dovete mantenere un carattere di leggerezza: raccontate storie e aneddoti che vi piacerebbe condividere con gli altri. Evitate però le informazioni implicite che solo i familiari possono conoscere, tutti i presenti devono essere coinvolti allo stesso modo in quello che dite. Se siete il padre dello sposo potreste raccontare dei flirt e delle traversie amorose di vostro figlio prima di conoscere la sua adorata novella sposa. Se siete il padre della sposa non potete mancare di dire quanto siete fieri di lei. Siete ancora preoccupati?

Partecipate a un corso del Toastmaster International club

Se i consigli e le delucidazioni che vi abbiamo dato non vi sembrano ancora sufficienti per affrontare un discorso in pubblico, di qualunque genere esso sia, seguite un corso dedicato in una delle sedi del Toastmaster Club. È difficile che non ce ne sia uno nella vostra zona dal momento che conta circa quindicimila sedi sparse in centosedici paesi per un totale di oltre tre milioni di membri. Se questo non è possibile cercate un corso universitario o serale. Oppure, se per voi i soldi non sono un problema, potete prendere delle lezioni da un coach privato. Sarà più facile fare il vostro discorso dopo aver assorbito un poco di teoria e aver fatto pratica quanto basta. E la soddisfazione vale sia i soldi che lo sforzo. Buona fortuna.

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