Paura di lasciare il nido: come superarla?

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Cosa ti impedisce di realizzare i tuoi progetti? Qual è il freno che ti trattiene dal lanciarti in una grande nuova avventura? Cosa aspetti a prendere il pieno controllo della tua vita e costruirla come vuoi tu? Ti sei mai fatto queste domande? Sì, vero? Perché la ragione ti dice che è ora di cambiare, che vuoi ampliare i tuoi orizzonti, che vuoi provare a crearti una nuova vita altrove (per esempio in Australia, ma il discorso è più generale e vale per qualsiasi destinazione), eppure non riesci a deciderti e a spiccare il volo. La risposta è molto semplice. La paura! E in particolare la paura di lasciare il nido.

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La paura di lasciare il nido frena i tuoi progetti? Puoi superarla!

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COSA VUOI SAPERE?


Paura di lasciare il nido: cosa significa?

Sai che il tuo lavoro non ti soddisfa più, oppure che vuoi seguire un corso universitario in un prestigioso istituto estero (in Australia ci sono alcune delle migliori università del mondo), oppure ti piacerebbe studiare l’inglese in un Paese dove sarai immerso 24 ore al giorno in un contesto linguistico anglofono (cosa che naturalemente accelera e rafforza l’apprendimento), o ancora vuoi specializzarti in qualche professione e pensi che l’Australia ti offra molte più opportunità, sia come percorsi formativi sia come sbocchi professionali? Allora perché non sei ancora partito? Per paura!

La paura di lasciare il nido è una delle più profonde e radicate, anche se spesso non la vuoi ammettere nemmeno con te stesso. Ovviamente quando parlo di nido lo faccio in senso metaforico e intendo sia la paura di allontarnarsi dalla casa/famiglia/genitori, sia di cambiare città/nazione/continente. Da cosa nasce? Ma sopratutto, come fare a superarla?

Fai un respiro profondo e seguimi in questo viaggio alla scoperta di cosa ti trattiene davvero, al di là di tutte le scuse e le giustificazioni, dal seguire i tuoi sogni.

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La paura di lasciare il nido nasconde tanti altri timori, quello dell’incertezza, di sbagliare, di rimanere delusi, dell’opinione degli altri: puoi superarle tutte se credi in te stesso e hai un progetto chiaro in mente


Paura di lasciare il nido: come nasce?

Se sei molto giovane e vivi ancora in casa con i tuoi genitori, che finora hanno provveduto a te in tutti i sensi, non solo economicamente, è chiaro che la paura di lasciare il nido è frutto della tua inesperienza. Non hai mai vissuto da solo, non sai se te la caverai nella gestione delle cose pratiche, sei spaventato dall’idea di avere tutta la responsabilità della tua vita solo più sulle tue spalle. Se poi aggiungiamo che sogni di andare a vivere in Australia, a migliaia di km da casa, dove probabilmente non conosci nessuno e hai tutto da imparare (da come si affitta una casa a come si trova un lavoro), essere spaventati è normale.

Ma una simile sensazione è presente anche in chi è più “navigato”. Anche se sei un adulto, con una certa esperienza lavorativa alle spalle e una casa tua il pensiero di lasciare tutto e andartene lontano per ricostruire la tua vita altrove, da solo, con il partner o con la tua famiglia, è fonte di inquietudine, perché non è l’inesperienza a frenarti, quanto l’incertezza di quello che troverai e di quello che riuscirai a fare.

Quindi, la paura di lasciare il nido è qualcosa di perfettamente normale e spiegabile, che si origina da cause diverse a seconda della tua età, delle tue esperienze ed aspettative. La paura di lasciare il nido è allo stesso tempo:

  • paura dell’incerto: cambiare Paese e lasciarsi alle spalle tutte le certezze (professionali, linguistiche, sociali e affettive) è l’aspetto principale delle paura di lasciare il nido. Ma ricorda, solo l’incerto apre la strada alle opportunità e permette di far entrare una ventata di aria nuova in situazioni cristallizzate e soprattutto insoddisfacenti (se fossi soddisfatto probabilmente non penseresti di andartene);
  • paura di sbagliare: lasciare il lavoro o il corso di studi che avevi in Italia, la casa, il giro di amicizie sembra una decisione enorme, di cui si ha timore di pentirsi. Tuttavia sbagliare non significa aver fatto una pessima scelta, ma solo incontrare ostacoli sulla strada che ti condurrà a realizzarti (o che almeno ti porterà più vicino);
  • paura di rimanere delusi: in Australia (ma anche in qualsiasi altro Paese) andrai incontro a qualche delusione e magari al fallimento di alcuni tuoi obiettivi immediati (un colloquio di lavoro che non va bene, per esempio). È normale che succedano contrattempi o ci siano ostacoli, ma se tu hai un progetto a lungo termine non ti farai demoralizzare e andrai avanti. Dopo ogni caduta ci si rialza più forti e consapevoli di prima;
  • paura di essere da soli: trasferirsi all’estero comporta il distacco da ciò che è familiare, inclusi gli amici. Forse qualcuno lo perderai stando così lontano da casa, ma avrai l’opportunità di conoscere persone diverse, che hanno culture differenti dalla tua e che potranno offrirti altri punti di vista sul mondo. E poi sì, ti sentirai solo e sarai, soprattutto all’inizio, solo. Però accettare la solitudine è parte di un normale percorso di crescita e ti farà apprezzare ancora di più le amicizie e il confronto con le altre persone;
  • paura di non essere presenti al momento del bisogno: come per la paura della solitudine anche questa è inevitabile e devi accettarla. Non potrai esserci quando ci saranno malattie o anche lutti, probabilmente. Ma anche in occasioni liete come compleanni, matrimoni o nascite. Non ti crucciare troppo: cercherai di stare vicino alla famiglia e agli amici in altro modo e soprattutto evita ogni senso di colpa, dato che stai facendo quello che è meglio per te e per la tua vita e questa è davvero la cosa più importante. Chi ti vuole bene lo capirà;
  • paura dell’opinione degli altri: e se poi non ce la faccio cosa penseranno di me? Questo è uno dei tanti modi in cui ti impedisci di agire e prendere in mano la tua vita: il timore che un fallimento ti sminuisca agli occhi degli altri e attiri delle critiche. Ma tranquillo, qualsiasi cosa tu faccia ci sarà sempre qualcuno pronto a guidicarti e a criticarti, così come troverai tante persone che ti scoraggeranno (così lontano da casa? E se ti succede qualcosa come farai? E la tua famiglia non soffrirà? e via di questo passo), ti offriranno consigli non richiesti, spesso inutili, a volte nocivi perché basati su pregiudizi e sentito dire e non sulla conoscenza delle cose, ti instilleranno mille dubbi sulle tue capacità e potenzialità. Chiudi le orecchie e vai avanti: le opinioni degli altri non devono condizionare le tue scelte. Quelle sono solo tue.
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Se hai un progetto dividitelo in tanti steps, saranno più facili da raggiungere e questo ti confermerà la tua capacità di farcela


Paura di lasciare il nido: come superarla?

Quella che segue non pretende certo di essere una lista completa, ma sono i miei consigli, che ho sperimentato sulla mia pelle e che sono frutto di tante riflessioni sulla mia situazione personale, per affrontare e superare la paura di lasciare il nido. Una paura che, bada bene, non ti abbandona automaticamente una volta arrivato a destinazione, ma che torna, soprattutto nei momenti più difficili.

Ecco la mia lista:

  • avere un progetto: andarsene via dall’Italia sull’onda di un momento di sconforto o perché delusi da qualche specifico episodio non è la giusta base per fare un’esperienza di vita costruttiva all’estero. In questo caso va bene pensare a fare un viaggio, anche di alcuni mesi, ma non porre le fondamenta per una decisione definitiva o comunque destinata a durare sul medio-lungo periodo. Per trasferirsi serve motivazione e lo stimolo viene solo da un progetto (alcuni di noi prefericono chiamarlo sogno) più ampio. Quindi qualcosa che ti permetta di superare i momenti difficili, le avversità e quando sei demoralizzato;
  • suddividere il progetto in obiettivi concreti e raggiungibili in un tempo definito: ricordati sempre che un elefante si mangia un pezzo alla volta. Vale a dire che il tuo progetto comprenderà al suo interno tanti steps. Fermati a riflettere su quali sono (magari scriveteli) e prova a darti una scadenza per la loro realizzazione. Scoprirai che la realizzazione del tuo progetto non ti sembrerà più così lontana e difficile e che ogni volta che raggiungerai uno di questi obiettivi intermendi sentirai ancora più grinta e fiducia in te stesso;
  • pensare alle difficoltà come opportunità: lo so, non è facile, ma ogni volta che ne incontrerai una sappi che la stai affrontando probabilmente da solo, lontano da casa e da tutto quello che ti è familiare e superarla ti darà ancora più soddisfazione. Ogni difficoltà è un’occasione per crescere, migliorare, diventare più forti;
  • costruire la stima di sè stessi: costruire, sì, perché è un percorso, una sfida e un processo che a volte non finisce mai, ma che con il tempo diventa più facile e i cui risultati diventano più saldi. Se credi in te stesso anche gli altri crederanno in te;
  • tenere in mente che solo tu sei l’artefice della tua fortuna: lo dicevano già i latini ed è una delle più grandi verità che abbia mai incontrato. Solo tu puoi costruirti la vita che vuoi. Hai tutte le potenzialità e le capacità per farlo. Aggiungici il coraggio e la determinazione e non potrai fallire;
  • fare ogni giorno qualcosa che ti intimorisce: per esempio, quando cambi Paese e non hai ancora tanta confidenza con la lingua è probabile che tu sia un po’ spaventato ogni volta che devi interagire in quella lingua. Per cui puoi prefiggerti come obiettivo di parlare con uno sconosciuto ogni giorno (che sia il cassiere del supermercato o il vicino di casa) per superare il blocco. Superare una piccola sfida ti carica e aumenta la tua autostima. Farlo diventare un esercizio quotidiano ti mette in una condizione psicologica positiva e propositiva;
  • ispirati: tantissime persone hanno realizzato quello che si erano prefissi, per quanto fosse difficile o fossero ostacolati. Prendi spunto da loro leggendo le loro biografie. Ognuno ha i suoi eroi, ma il passo successivo è diventare tu stesso un eroe proprio come coloro che ti hanno ispirato.

Scopri, inoltre, in questo mio video quali sono gli step necessari per partire con il giusto mindset verso un’avventura in terra straniera, in Australia come in qualsiasi altra parte del mondo!


Ti sei ritrovato nelle cose che hai letto in questo articolo? Senti che sei un passo più vicino a partire? Portale Australia può aiutarti a capire meglio come realizzare il tuo progetto e fornirti tutte le informazioni e gli strumenti necessari per lasciare ogni paura e lanciarti in questa avventura.

Contattaci per un colloquio conoscitivo al +39 389 252 7751 (dall’Italia) o il +61 479 127 068 (se sei già in Australia), oppure scrivici una e-mail cliccando sul banner qui sotto. E intanto continua a seguire il blog con tutte le ultime notizie sull’Australia, le guide al trasferimento e tanti consigli e suggerimenti per prendere in mano la tua vita e seguire il tuo sogno!

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Comments
  • Cristina

    Ciao sono Cristina. .. È da molto tempo k il mio pensiero fisso è l’Australia ma la mia paura più grande è come faccio a lavorare studiare la lingua… e sopratutto come e dove posso lasciare mio figlio… Mi terrorizza l’idea di lasciarlo qui… Mio marito ha un lavoro precario ma ank lui nn vuole lasciare il lavoro k ha x pauro di fare uno sbaglio è poi rimanere senza lavoro… ecco io volevo sapere se facciamo questo grande passo alla fine faremo bn??Quanti soldi ci vuole x fare questa avventura??? Lo verrei fare x dare un futuro migliore a mio figlio…

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