Il linguaggio del corpo

Il linguaggio del corpo veicola l’ottanta per cento delle informazioni che passano quando comunichiamo una qualsiasi cosa a qualcuno. È un linguaggio universale, tutti lo parlano in virtù del fatto che tutti abbiamo un cervello che controlla la “voce” del nostro corpo. Il sistema limbico, parte del nostro sistema nervoso centrale, è il primo a ricevere le emozioni e a reagire. Facciamo un esempio: se arrossiamo dopo aver salutato qualcuno possiamo dire quanto ci pare che non eravamo imbarazzati, il nostro corpo sta dicendo altro.

L’informazione a proposito della nostra reale emozione è stata ricevuta dal sistema limbico che l’ha rielaborata e ha inviato del sangue alla guance che le ha colorite in maniera evidente agli occhi degli altri. Attraverso il linguaggio del corpo potete immaginare ciò che gli altri stanno pensando e sentendo, anche se le loro parole non corrispondo a quanto il loro linguaggio del corpo sta dicendo. Conoscere il linguaggio del corpo può anche tornarvi utile per capire cosa il vostro corpo sta cercando di dirvi. Per questo vi elencheremo alcuni segnali che potrebbero aiutarvi a identificare bugie, attrazioni, onestà e molte altre cose.

I sorrisi

I sorrisi sono genuini solo quando raggiungono gli occhi. Siamo onesti, tutti quanti una volta o l’altra abbiamo elargito dei sorrisi di cortesia: questo genere di sorrisi non raggiungono gli occhi del nostro interlocutore e ci portano a sollevare il lato sinistro del volto dal momento che ci stiamo sforzando di simulare un’emozione.

Mani

La maggior parte delle persone mentre parla utilizza le proprie mani senza fare troppo caso a come le tiene o al modo in cui le muove. Le mani invece possono raccontare una storia, tradire una bugia o anche mostrare l’innocenza e la genuinità di ciò che stiamo dicendo. I palmi rivolti verso l’alto ad esempio vogliono dire: “Non sono stato io” oppure “Che altro posso fare?” e sono generalmente accompagnate da un’affermazione verace. Avete mai sentito l’espressione “avere le mani pulite”? Bene, pensate a come fareste per dimostrare a qualcuno che avete le mani pulite: con i palmi rivolti verso l’alto, giusto? Quindi questa gestualità inconsciamente viene utilizzata quando si dice la verità.

I palmi rivolti verso il basso invece suggeriscono che si sta nascondendo qualcosa e sono altrettanto comunicativi. Se volete potete fare un piccolo esperimento: chiedete a qualcuno di chiedervi dell’acqua o un drink per due volte; la prima tenendo i palmi delle mani rivolti verso l’alto, la seconda tenendoli rivolti verso il basso, su di un tavolo magari. Di certo percepirete senza difficoltà come quando ha i palmi rivolti verso l’alto una persona appare onesta e sembra rendere quasi necessaria una risposta. Con i palmi rivolti verso l’alto invece, il nostro interlocutore ci apparirà più perentorio, come se stesse affermando qualcosa piuttosto che chiederla. Provateci e vedrete. Generalmente quando qualcuno tiene le mani in tasca in risposta a una domanda accusatoria, il gesto viene interpretato come spia del fatto che si ha qualcosa da nascondere. Quando le persone puntano il dito mentre parlano, la cosa viene percepita come ostile, ecco perché chi parla spesso in pubblico generalmente tiene il pollice e l’indice uniti, per evitare di suscitare nel loro uditorio sentimenti ostili o negativi. Le braccia incrociate invece vogliono dire: “Non sono interessato a quello che hai da dirmi” oppure “Non sono più partecipe a questo argomento”. Le braccia aperte indicano il contrario: la persona è interessata e aperta a ciò che state dicendo.

Piedi e gambe

I vostri piedi e le vostre gambe vi portano dove volete andare e possono tradire i vostri pensieri. Vi è mai capitato di essere stati braccati alla fine di un meeting di lavoro da un collega chiacchierone che non voleva proprio lasciarvi andare mentre voi non vedete l’ora di fuggire? Se vi dovesse ricapitare (e di certo non ve lo auguriamo), date un’occhiata ai vostri piedi e vi accorgerete che punteranno verso la porta… senza che voi ve ne foste accorti! Stanno mandando un messaggio che le vostre parole non possono comunicare. Quando qualcuno vi parla da seduto e tiene le gambe rivolte verso di voi, incrociate o meno che siano, vuol dire che è interessato a ciò che state dicendo o a voi in generale.  Se invece il vostro interlocutore rivolge le gambe altrove o le scrocia e le incrocia di continuo, vuol dire che ha voglia di concludere il discorso, che non ha interesse in ciò che dite o più semplicemente non è d’accordo con voi. Ma non siate frettolosi nel giudicare le gambe incrociate perché a volte non indicano il disinteresse di una persona nei vostri confronti ma potrebbero stare solo a indicare che qualcuno ha freddo o sta cercando di “coprirsi” perché indossa una gonna.

Occhi

I vostro occhi sono lo specchio della vostra anima. Avete mai parlato a qualcuno sentendo che non erano onesti fino in fondo? Come se qualcosa non fosse proprio la verità ma non sapevate cosa e soprattutto perché lo credevate? Probabilmente dipendeva dalla discrepanza tra ciò che vi stavano dicendo e i loro movimenti oculari. Ecco come interpretare i movimenti degli occhi quando qualcuno vi risponde a una domanda: gli occhi rivolti verso il basso e a destra indicano che la persona sta richiamando alla memoria un evento o un’azione; in basso e a sinistra il richiamo riguarda un’emozione; se gli occhi si muovo verso l’alto e a sinistra vuol dire che la persona sta costruendo una storia o un’immagine; infine gli occhi in basso e a destra indicano che la persona sta avendo un dialogo interno prima di parlare: sta facendo le prove prima di raccontarvi una storia.

Potere e attrazione

Il potere: lo troverete di frequente negli uffici e lì non funziona in maniera differente da come gli animali selvatici si comportano quando vogliono dimostrare la propria superiorità: cercano di apparire più grandi. Anche gli esseri umani lo fanno: allargando le gambe per occupare più spazio ad esempio, oppure agitando le mani con più forza per dimostrarsi più forti agli occhi di un’altra persona. Non sorprenderà dunque che gli esseri umani si comportino in maniera largamente affine agli animali quando devono dimostrare la loro attrazione per qualcuno. Giocare coi capelli o esporre vulnerabili parti del corpo come i polsi o il collo suggeriscono fiducia. Le pupille si dilatano quando proviamo attrazione per qualcuno mentre braccia, gambe e mani possono inviare ulteriori messaggi come abbiamo illustrato prima.

Conclusioni

Per finire citiamo un’affermazione di Ralph Waldo Emerson che diceva: “Le tue azioni parlano così forte che non riesco a sentire quello che stai dicendo”. Quando si comunica le parole non sono lo strumento principale. Quello che conta è il modo in cui esse vengono recepite. Dal momento che al giorno d’oggi la comunicazione diretta è spesso sostituita da quella elettronica e virtuale, avere una consapevolezza del genere è molto importante durante i colloqui, gli appuntamenti e in altre situazioni significative della vostra vita. Possiamo forse sostituire il linguaggio parlato con il testo scritto ma non potremo mai annullare quel linguaggio universale che tutti parliamo sempre e che è il linguaggio del corpo. Se vi siete incuriositi e volete saperne di più vi proponiamo la lettura di “Il libro definitivo del linguaggio del corpo” di Alan e Barbara Pease.

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