I turisti spendono 30 miliardi di dollari in Australia

A giugno 2014, in coincidenza con la chiusura della stagione turistica, il Tourism Research Australia ha pubblicato l’International Visitor Survey nel quale rivela come il numero dei visitatori sia cresciuto, rispetto alla stagione precedente, dell’otto per cento e come anche le spese di questi si siano incrementate del sette per cento. Il turismo, continua il resoconto del sondaggio, ha raggiunto livelli da record in Australia nell’anno passato toccando la cifra ragguardevole di sei milioni e centomila visitatori.

Da dove provengono i turisti dell’Australia

La maggior parte di essi provengono da otto paesi: la Nuova Zelanda, gli Stati Uniti d’America, la Cina, Singapore, la Malaysia, Hong Kong, l’India e la Germania. Ancora una volta la Cina si è dimostrata come il miglior mercato turistico per l’Australia: sono infatti i cinesi ad aver coperto circa il diciassette per cento delle spese totali effettuate dai turisti internazionali, seguiti a ruota dagli statunitensi che hanno coperto il dodici per cento del totale.

Tim Quinn, direttore del settore ricerche del Tourism Research Australia afferma che: “Il numero dei turisti che sono arrivati in Australia è molto incoraggiante e gli arrivi record sono stati registrati non solo dagli Stati Uniti ma anche da molte nazioni dell’Unione Europea e dell’Asia. In particolare gli Stati Uniti hanno battuto il proprio record ogni trimestre tra il Dicembre 2013 e il giugno 2014. Così il mercato statunitense ad oggi vale per l’Australia oltre due miliardi e mezzo di dollari. Un dato interessante è che mentre gli arrivi dei visitatori hanno raggiunto livelli da record, i viaggiatori tendono a preferire permanenze più brevi fermandosi nei posti in media da quattro a sette notti”.

Il futuro del turismo in Australia

Adele Labine Romain, direttrice esecutiva del Tourism & Transport Forum sostiene che anche se la crescita è incoraggiante, è necessario fornirle ulteriori supporti in grado di garantire un ritorno anche maggiore.

Per questo sostiene che: “È evidente come gli investimenti in nuovi prodotti e servizi, oltre che nel marketing, possono aiutare a condurre in Australia un numero ancora maggiore di visitatori stranieri. Un’altra cosa molto evidente è che un numero maggiore di investimenti nel settore del marketing potrebbe segnare una svolta per l’Australia dal momento che le ricerche hanno dimostrato come per ogni dollaro investito in marketing indirizzato al turismo internazionale vi sia un ritorno di sedici dollari“.

Il turismo come fattore di prosperità economica

La Labine Romain continua sostenendo che: “Molti paesi in giro per il mondo hanno capito che il turismo può essere uno straordinario fattore di crescita economica, capace di creare posti di lavoro e diffondere prosperità. Gli investimenti nel settore del marketing turistico sono dunque uno strumento fondamentale per garantirsi un posto in un mercato sempre più competitivo e affollato. Gli stessi governi degli stati australiani si sono resi conto di un simile potenziale e alcuni hanno anche fatto seguire alle parole le azioni aumentando il numero di fondi destinati a promuovere l’immagine dell’Australia nel mondo.

Per questa scelta hanno ricevuto apprezzamento e congratulazioni. Purtroppo però altri si sono limitati alle chiacchiere e non hanno incrementato gli investimenti nel settore. Questa mancanza di sostegno rischia di minacciare anche gli investimenti in altre giurisdizioni oltre a minare alle basi le possibilità dell’Australia di raggiungere l’obiettivo che si è data per il 2020 nel settore turismo: raddoppiare il numero di turisti per un introito complessivo di centoquaranta miliardi di dollari“. La Labine Romain conclude sostenendo che il raggiungimento di questo obiettivo entro il 2020 apporterà dei massicci benefici economici a tutta l’Australia.

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