Nuovo Student Visa: l’Australia rischia di perdere studenti

Dal 1° luglio 2016 il governo australiano ha semplificato lo Student Visa, riducendo le subclasses da otto a due (di cui una davvero importante, la subclass 500 che è il nuovo Student Visa), ma il cambiamento ha significato ritardi  e tante più risposte negative. Il Paese si interroga, visto che l’industria della formazione per gli studenti internazionali aggiunge ogni anno 18,5 miliardi di dollari al PIL australiano.

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Per studiare in Australia il visto giusto è lo Student visa, che il 1° luglio ha subito alcune modifiche


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Nuovo Sudent visa: procedure semplificate

Il nuovo Student visa, appena introdotto, nasce con un intento condivisibile: semplificare le procedure per la richiesta di questo visto che è una delle principali opzioni per coloro che, avendo ormai compiuto i 31 anni di età, non possono più fare richiesta del Working Holiday visa o per coloro che vogliono frequentare un corso di formazione in uno dei Paesi con i migliori istituti al mondo. Molto popolare quindi per fare un’esperienza temporanea in Australia, nella sua versione rinnovata prevede solo più due subclasses: la 500, destinata a chi vuole fare un corso di formazione nel Paese, di qualsiasi tipo e livello, dalla laurea di primo livello al master o al dottorato di ricerca, dal corso di inglese a quello di formazione professionale, e la 590 (o Student Guardian visa), per chi ha la responsabilità di uno studente minorenne che si trasferisce in Australia. Per fare richiesta di questo visto non è più quindi necessario scegliere tra otto diverse tipologie a seconda del tipo di corso che si vuole intraprendere, ma procedere con l’application per uno solo, uguale per tutti. Inoltre, con il vecchio sistema si entrava in un meccanismo abbastanza complicato di verifica delle competenze linguistiche, del curriculum scolastico e della disponibilità finanziaria durante il periodo di permanenza nel Paese (questo visto, sia allora sia nelle sua nuova versione, consente infatti di lavorare per un massimo di 40 ore ogni quattordici giorni, un ammontare di ore che di solito non è sufficiente a mantenersi integralmente soprattutto in città care come Sydney, Melbourne o Canberra). Adesso invece tutto dipende del Paese di provenienza e dall’istituto scelto.

Il Paese di provenienza è classificato secondo un livello di rischio stabilito dal Department of Immigration and Border Protection. La stessa cosa avviene per gli istituti di formazione, che ottengono un punteggio maggiore o minore a seconda del profilo degli studenti, ad alto o basso rischio, che hanno avuto nei precedenti dodici mesi. L’alto o basso rischio sono sostanzialmente legati a come i cittadini di un certo Paese si sono comportati una volta immigrati in Australia: se hanno ignorato i limiti imposti dai visti in loro possesso e sono rimasti più a lungo, il Paese (e l’istituto che ha ospitato i suoi studenti) sono considerati ad alto rischio. Se invece sono stati rispettosi delle condizioni definite dai loro visti sono considerati a basso rischio. L’Italia è un Paese a basso rischio. Ma fai attenzione: se l’istituto che hai scelto è ad alto rischio, dovrai presentare più documenti nella tua application per ottenere lo Student visa, le verifiche saranno più severe e soprattutto avrai maggiore possibilità che la tua richiesta sia rifiutata.

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Ritardi e molti più rifiuti sono i maggiori problemi che incontrano coloro che richiedono il nuovo Student visa

Nuovo Student visa: tanti ritardi e molti più rifiuti

Questo meccanismo, che trovi spiegato nei dettagli qui, non ha portato lo snellimento delle procedure burocratiche e la velocizzazione nella gestione delle applications sperati. Anzi, si sta assistendo a un aumento dei ritardi nelle risposte alle richieste e soprattutto a una maggiore percentuale di rifiuti. La cosa è particolarmente evidente per gli studenti cinesi, che rappresentano uno dei gruppi più consistenti tra gli studenti oltreoceano che vogliono venire a studiare in  Australia (sono circa un quarto di tutti gli studenti che ogni anno sbarcano nel Paese), ma vale per tutte le nazionalità. Chiaramente i proprietari delle scuole che accolgono gli studenti internazionali sono preoccupati perché temono non solo una perdita di guadagno a causa dei problemi con il nuovo Student visa, ma anche – e soprattutto – che ci sia una ricaduta più duratura e profonda. Vale a dire che molti studenti incomincino a preferire altre mete per studiare l’inglese o fare un’esperienza di formazione lontano da casa, mettendo in crisi un’industria che è la terza nel Paese e produce ogni anno 18,5 miliardi di dollari australiani (oggi gli studenti overseas sono circa 650 mila all’anno, ma il governo ha dichiarato che persegue l’obiettivo di arrivare a ospitarne un milione).

Il Department of Immigration and Border Control ha detto che sta lavorando per risolvere il problema dell’accumulo delle pratiche che si è verificato con il nuovo Student visa, partendo da quelle che sono ferme da più di un mese e cercando di rispondere almeno al 75% delle richieste entro 30 giorni.

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Quello del visto è il primo e principale scoglio di chi vuole trasferirsi o anche solo fare un’esperienza temporanea in Australia. Bisogna scegliere quello giusto, raccogliere i documenti necessari, pensare a costi e traduzioni, presentare la richiesta come prescritto. Non è certo facile ed è per questo che esistono i Migration Agents certificati, i soli che hanno legamente il diritto di trattare questa materia. Portale Australia però può aiutarti anche in questo, fornendoti informazioni e un primo orientamento e poi indirizzandoti a Migration Agents di provata fiducia e competenza. Parlaci del tuo progetto e vedremo insieme come costruire al meglio la tua prossima avventura australiana. Chiamaci al al +39 389 252 7751 (dall’Italia) o al +61 479 127 068 (dall’ Australia), oppure scrivici cliccando sul banner qui sotto.

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