Come portare il partner in Australia

Andare in Australia in due è sicuramente più facile che partire da soli. Se poi la persona che verrà con te è tuo marito/moglie o il tuo compagno la scelta è obbligata: non puoi lasciare un pezzo del tuo cuore in Italia. Come fare a portare il partner in Australia? Per quali visti puoi fare domanda?

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A seconda del tuo caso specifico ci sono visti diversi che ti permettono di portare il partner in Australia


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COSA VUOI SAPERE?


Portare il partner in Australia: come?

Ti stai chedendo come fare a portare il partner in Australia? Beh, dipende! Ci sono diverse situazioni possibili, che aprono la strada a diversi possibili visti. Puoi infatti trovarti in una delle seguenti condizioni:

Esistono poi altre tipologie di visto specifiche che il tuo partner può richiedere e che dipendono dal fatto che tu sia o meno un permanent resident e dove ti trovi al momento di fare l’application.

Analizziamo caso per caso come il Dipartimento dell’immigrazione valuta la specifica situazione in cui ti trovi e quali sono le opportunità che hai per portare il partner in Australia.

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Portare il partner in Australia: una precisazione

Innanzitutto è bene chiarire cosa si intende per partner. Secondo le linee guida del Department of Immigration and Border Protection, per partner si intende:

  • il coniuge con cui si è contratto legalmente matrimonio;
  • il fidanzato/a che che si intende sposare;
  • il partner de facto, con cui si ha una relazione stabile da tempo. Vale anche per coppie dello stesso sesso. Qualcosa potrebbe cambiare per queste coppie se venisse legalizzato il same-sex marriage. Finora non è stato possibile il riconoscimento legale del matrimonio perché in contrasto con uno dei principi della legge australiana che lo definisce come l’unione tra un uomo e una donna. Il governo di coalizione appena rieletto ha però promesso che sarà indetto un referendum nazionale entro il 2017 per capire cosa ne pensa il Paese e quindi, eventualmente, modificare la legge. Nel caso venisse stabilito questo diritto le coppie dello stesso sesso rientrerebbero nella prima tipologia se sposate.

Inoltre, è bene sapere che nel caso del partner de facto è necessario dimostrare di una avere una relazione consolidata e che dura da almeno sei/dodici mesi (a seconda del tipo di visto) prima della richiesta. Per farlo dovrai presentare prove documentali come conti in banca o contratti relativi alla casa cointestati e a volte potranno essere richieste le testimonianze di familiari e amici che attestino la durata e la stabilità della coppia.

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Fino a che non sarà legalizzato il same-sex marriage, il partner dello stesso sesso è considerato solo come partner de facto. Ha comunque diritto di richiedere quasi tutti i Partner visa e di essere incluso negli altri visti che permettono di portare il partner in Australia


Portare il partner in Australia: Working Holiday visa

Il Working Holiday visa è la soluzione ideale per tutti coloro che non hanno ancora compiuto 31 anni e che vogliono fare un’esperienza in Australia. Ti permette di stare nel Paese lavorando, studiando e visitandolo. Dura un anno ed è rinnovabile una volta. Non ti permette però di includere nessun altro nella richiesta di visto, né il partner né i figli. In questo caso quindi il tuo partner dovrà fare richiesta per il visto in modo indipendente e pagare per il proprio.

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Portare il partner in Australia: Student visa

Questo visto è di solito la soluzione preferita di chi ha compiuto 31 anni (e quindi non può più fare richiesta del Working Holiday visa), ma non ha ancora una professione oppure vuole fare un’esperienza temporanea (magari per capire se vorrà farla diventare definitiva in futuro). La condizione essenziale per ottenerlo è essere iscritti a un corso di formazione full-time in Australia, di qualsiasi tipo: per approfondire la conoscenza della lingua, specializzarsi in qualche professione (corsi VET) o prendere una laurea/master/dottorato in un’università australiana (che ospita alcuni degli istituti più prestigiosi al mondo). Ti consente anche di lavorare 40 ore ogni quattordici giorni (le restrizioni decadono durante le pause e le vacanze e non valgono per chi segue un master o un dottorato). Ne consegue che tra i suoi requisiti c’è anche quello di dimostrare di essere indipendenti finanziariamente per tutta la durata del visto. Lo Student visa ha la stessa durata del corso che seguirai più un periodo di tempo aggiuntivo (da uno a tre mesi) a seconda di quanti mesi dura (più o meno di dieci) e di quando finisce (se nel periodo gennaio-ottobre o in quello novembre-dicembre). La buona notizia è che ti permette di portare il partner (ma anche un membro della tua famiglia come un figlio) oppure di aggiungerlo al tuo visto dopo che sei arrivato nel Paese (come nel caso di un bambino nato succesivamente al tuo trasferimento). Ricorda di inserire sempre tutti i membri della tua famiglia, partner incluso, nella tua richiesta per lo Student visa: che tu voglia farti raggiungere o meno da loro, è fondamentale segnalare la loro presenza fin da subito, altrimenti non potrai più inserirli in un secondo momento. Anche il tuo partner può lavorare fino a 40 ore ogni quattordici giorni con le stesse limitazioni che hai tu, mentre se vuole studiare non può farlo per più di tre mesi. Se volesse iscriversi a un corso che dura più di tre mesi dovrà fare richiesta per un proprio Student visa.

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Che tu sia in Australia per studiare o lavorare ti è quasi sempre consentito di portare il partner: ma attenzione ai documenti che deve presentare e alla necessità di includerlo nella richiesta fin da subito (a volte non è possibile farlo in un secondo momento)


Portare il partner in Australia: Sponsored visa o Indipendent Skilled visa

Queste due tipologie di visto sono indicate per chi si trasferisce in Australia per lavorare e ha già una valida formazione in una professione e/o un’esperienza lavorativa paragonabile. La prima opzione è solo per chi ha trovato un datore di lavoro (o un’agenzia governativa di uno stato/territorio) che lo sponsorizza oltre ad assumerlo. La seconda invece si basa sulle tue competenze e sul tipo di professione che svolgi abitualmente: se è richiesta dal mercato del lavoro australiano puoi trasferirti anche se non hai ancora un lavoro perché si è ragionevolmente sicuri che sarai in grado di troverarlo una volta arrivato nel Paese.

Andando nello specifico ci sono alcune possibilità:

  • Skilled Indipendent visa: si basa su un sistema a punti e vale per chi non ha una sponsorizzazione da parte di un datore di lavoro, membro della famiglia o agenzia governativa australiani. Puoi applicare se non hai superato i 50 anni di età, hai un livello elevato di conoscenza dell’inglese e la tua professione rientra nella cosiddetta lista SOL (leggi qui per tutti i dettagli e qui per un approfondimento circa le novità per il 2016/2017). Se lo ottieni puoi rimanere in Australia per sempre, diventando permanent resident. Sei quindi autorizzato a studiare e lavorare nel Paese e potrai anche fare richiesta per acquisire la cittadinanza. Con questo visto puoi portare con te (ma non includerlo una volta ottenuto) il tuo partner, che potrà studiare e lavorare nel Paese;
  • Employer Nomination Scheme visa: prevede di avere un invito da parte di un datore di lavoro autorizzato in Australia, meno di 50 anni (salvo eccezioni, relative alle professioni accademiche e mediche soprattutto), un attività nella lista CSOL (più ampia rispetto alla SOL citata sopra) e un livello sufficiente di conoscenza della lingua. Permette di portare con sè il proprio partner come il precedente ed è un visto che ti trasforma in un permanent resident, dandoti quindi la possibilità di essere tu a tua volta in grado di fare da sponsor per un familiare;
  • Skilled Nominated visa: simile al precedente, ha sostanzialmente gli stessi requisiti, ma in questo caso l’invito deve provenire da un’agenzia governativa australiana. Anche in questo caso è consentito portare il partner in Australia e diventarne sponsor;
  • Temporary Work (Skilled) visa: si tratta di un visto temporaneo, per cui è necessario essere sponsorizzati da un’azienda e che dura fino a quattro anni. Non ti consente quindi di diventare permanent resident, ma puoi includere il tuo partner che avrà quindi il diritto di studiare e lavorare in Australia per lo stesso periodo di tempo. Ricorda che per portare con te il tuo partner dovrai chiedere a chi ti sponsorizza di inserirlo nella lettera di nomina;
  • Temporary Graduate visa: ti permette di stare, lavorare e studiare in Australia per un periodo di tempo variabile dopo che ti sei laureato. Ci sono infatti due opzioni: il Graduate Work stream, per coloro che hanno una laurea relativa  a una delle professioni incluse nella lista SOL e che vale diciotto mesi, e il Post-Study Work stream, per gli studenti internazionali che si sono appena laureati in Australia in qualsiasi materia, con validità fino a quattro anni. In entrambi i casi devi soddisfare l’Australian study requirement, vale a dire che devi aver ottenuto una laurea, un diploma o un certificato di specializzazione professionale rilasciato da un’istituzione australiana nei precedenti sei mesi e devi trovarti nel Paese quando fai richiesta di questo visto. Hai il diritto di portare il partner in Australia ma questo deve essere presente fisicamente nel Paese sia mentre fai richiesta sia quando ricevi la risposta.

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Portare il partner in Australia: altri visti

Il tuo partner può fare richiesta per raggiungerti in Australia utilizzando altre tipologie di visti a seconda della tua e della sua situazione:

  • Temporary Partner visa (subclass 820) e Permanent Partner visa (subclass 801): questi due visti non sono altro che l’uno l’anticamera dell’altro. Entrambi sono validi solo per i partner (sposati o in una relazione de facto, dello stesso o di diverso sesso) di cittadini australiani o permanent resident (che quindi hanno ottenuto alcuni dei visti descritti sopra). Ricorda che devi essere nel Paese quando fai richiesta per entrambi. Come funziona? Prima richiedi il Temporary Partner visa, che ti permette di rimanere in Australia fino a che non sarà stata presa una decisione in merito al tuo visto permanente, e di lavorare e studiare. Circa due anni dopo arriverà la risposta relativa al Permanent Partner visa. Con quest’ultimo diventi un permanent resident: vale a dire che puoi rimanere senza limiti di tempo nel Paese e anche fare richiesta per diventare cittadino. In generale il tempo medio di processamento del primo visto è di dodici-quindici mesi;
  • Partner (Provisional) visa (subclass 309) e Partner (Migrant) visa (subclass 100): si tratta in sostanza della stessa tipologia dei due visti appena descritti, ma valida solo se ti trovi fuori dall’Australia quando fai richiesta per il primo, che è provvisorio (invece quando presenti la domanda per il secondo, definitivo, non devi essere fuori dal Paese). Anche in questo caso puoi applicare se sei sposato o in una relazione de facto con un cittadino australiano o un permanent resident. I tempi medi previsti e i diritti acquisiti sono gli stessi di cui sopra;
  • Prospective Marriage visa (subclass 300): in questo caso non devi essere sposato ma avere la prospettiva di sposare un cittadino australiano o un permanent resident e il matrimonio deve avvenire entro nove mesi dall’ottenimento del visto, pena la decadenza. La celebrazione può avvenire sia in Australia che fuori, ma in ogni caso devi presentare delle prove che questa avverrà quando fai la richiesta (la prova consiste nella lettera di chi celebrerà le nozze). Vale solo per coppie uomo-donna (come si diceva, in Australia al momento non è consentito il same-sex marriage) e impone che i due futuri sposi si siano conosciuti di persona (questo fa riferimento alle coppie che si incontrano e innamorano online). Per fare richiesta di questo visto devi essere fuori dal Paese sia quando presenti l’application sia quando ricevi la risposta.
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    Il Prospective Marriage visa è per coloro che intendono sposare un cittadino australiano o un permanent resident. Le nozze devono avvenire entro nove mesi e possono essere celebrate sia in Australia che fuori


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