Autostima: l’essenza della quotidianità

L’autostima è essenziale per vivere bene la quotidianità. Sono stati condotti numerosissimi studi per analizzare i comportamenti degli individui in relazione al mutamento del grado di autostima. È stato evidenziato come, in caso di bassa autostima, aumentino aggressività e incapacità di controllare le proprie emozioni. In caso poi, di un risultato negativo delle proprie scelte, gli atteggiamenti negativi subiscono un’impennata, portando l’individuo ad isolarsi da un determinato cotesto sociale, per evitare il pericolo oppure per combattere contro i rifiuti.

L’unico modo valido per combattere una bassa autostima, deve partire  da noi stessi. L’unica cura efficace è credere in noi.

Bassa autostima e società

Un soggetto con bassa autostima avrà grande difficoltà a vivere in gruppo. Sempre in riferimento alle numerose ricerche effettuate a riguardo, è stato dimostrato come individui che si trovano di fronte a cambiamenti positivi nella propria esistenza, mutando di punto in bianco il proprio atteggiamento verso la vita, e di conseguenza a variare saranno anche le reazioni e aumentando la fiducia in se stessi.

Autocontrollo e autostima sono infatti direttamente proporzionali. Ad un alto livello di autostima corrisponde anche una piena consapevolezza di se stessi, che spinge a vivere proiettando un’immagine più sicura e forte nel mondo esterno.

 

Uno degli aspetti più affascinanti della ricerca è che pare possibile creare una protezione impermeabile per riparare il proprio animo dalle sollecitazioni psicologiche, permettendo al soggetto di mantenere viva la lucidità mentale evitando una vera e propria esplosione emotiva, elemento essenziale per affrontare al meglio gli ostacoli della vita.

Due sono i problemi fondamentali di chi soffre di un’autostima limitata o bassa. Il primo problema riguarderebbe il mondo esterno in cui l’individuo sarebbe immerso. Sarà difficile per una persona, che non crede in se stessa, affrontare situazioni un po’ diverse del solito in ambito lavorativo e familiare. Un piccolo problema leggermente diverso dalla routine si trasformerà in breve in un tunnel senza via d’uscita. Inoltre, chi soffre di poca autostima si lascerà andare senza problemi a reazioni esplosive,  che potranno sembrare eccessive se viste da fuori. Questo genere di atteggiamento potrebbe interessare anche persone che occupano un ruolo di comando, mosse dall’incapacità di affrontare le proprie responsabilità. In questo caso, i danni sociali da parte di chi non crede in sé sono più pericolosi e profondi, perché atteggiamenti eccessivi e irosi influenzeranno anche il lavoro dei propri subalterni.

Cosa fare se ci trovassimo di fronte qualcuno che non crede in se stesso 

Se ci dovessimo confrontare con persone che non credono in se stesse c’è solo una soluzione. Cercare di trovare un dialogo con questi soggetti, che possa spingerli a migliorare il proprio atteggiamento. Inizialmente sarà molto difficile trovare una porta aperta al confronto con questo genere di persone, perché per loro, più di altri, non sarà semplice guardare in faccia la realtà e  con essa, a prendere consapevolezza dei cambiamenti necessari ad un nuovo approccio alla vita. Una volta superata questa fase, sarà importante lavorare sul controllo delle proprie emozioni, perché ad una bassa autostima corrisponderà inevitabilmente un aumento dell’ansia.

Iniziare un percorso simile porterà sicuramente ad un miglioramento della qualità della propria vita, e sarà più semplice apportare modifiche agli atteggiamenti sbagliati anche nella vita di tutti i giorni, passando dall’alimentazione all’attività fisica.

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