Avere successo sul nuovo posto di lavoro

Complimenti! Hai ottenuto il posto di lavoro che tanto desideravi. Il primo giorno del nuovo impiego è ormai alle porte. La fiducia in te stesso è alta. Hai superato tutti gli step del processo di selezione, con l’ansia e i timori che comporta questo genere di esperienze, e hai sconfitto la concorrenza. Tra tutti i candidati sei risultato il migliore, il più adatto per la posizione in questione. Ma una parte dei tuoi pensieri comunque è offuscata da dubbi sull’aver fatto la scelta giusta.

Il tuo nuovo lavoro è davvero all’altezza di ciò che ti aspettavi?

Tutto ciò che ti sta passando per la testa ora, e nei prossimi 89 giorni, segnerà l’andamento della tua esperienza nella nuova azienda. I primi novanta giorni sono i più importanti, quelli che imprimeranno su di te un marchio, che ti contraddistinguerà da lì in avanti.

Non è stata ancora pensata la ricetta perfetta per garantirti successo nell’impresa, né ancora è stato scoperto ciò che regola i rapporti in un’azienda, ma esistono comunque dei consigli che possono aiutarti ad ottenere il massimo dalla tua nuova esperienza.

Informati sull’azienda

Prenditi tutto il tempo che ti serve per scoprire quanto più possibile della tua nuova compagnia. Cerca materiale informativo sui prodotti o i servizi che eroga, cerca di capire quali sono le strategie aziendali. Chiedi qualsiasi materiale che ti permetta di avere una profonda conoscenza del gruppo. Se necessario, segnati le domande più importanti su aspetti riguardanti l’azienda per le quali vorresti delle risposte serie da chi nell’azienda lavora ormai da tempo.

Informati su te stesso

Si, è normale che ti conosci, ma sei sicuro di conoscere te stesso in rapporto alla nuova azienda? Ripensa alle tue precedenti esperienze lavorative, gli errori che hai compiuto e che devi assolutamente evitare, oppure gli atteggiamenti che invece sono stati premiati.

I colleghi devono aver fiducia in te e devono sentirsi tranquilli di poter contare sulla tua professionalità.

Realizza una lista con i tuoi pregi e difetti in ambito lavorativo.

Annota anche le caratteristiche che vorresti migliorare. A questo punto pensa a una vera e propria strategia, per ottimizzare i tuoi punti di forza e per ridurre invece, i difetti. Il tuo obiettivo sarà il raggiungimento di un’ottima reputazione. I colleghi devono aver fiducia in te e devono sentirsi tranquilli di poter contare sulla tua professionalità.

Non perdere la bussola

Sicuramente l’azienda ti metterà a disposizione gli strumenti migliori per farti integrare nella loro visione il più in fretta possibile, tuttavia arriverà il momento in cui sarai solo tu di fronte al problema da gestire e per il quale devi trovare rapidamente una soluzione. In questo caso devi contare su te stesso e devi essere il primo ad aver fiducia in te. Molto spesso le aziende tendono a trascurare l’orientamento, però ti basterà una buona organizzazione e la capacità di rimanere tranquillo per realizzare da te un percorso di orientamento. Cerca di ottenere degli incontri con le persone che credi sia importante incontrare, per capire meglio la mission aziendale e cerca di capire chi fa parte dei reparti con i quali dovrai avere più rapporti. Imparane i nomi da subito.

Possiamo farci più amici in due mesi interessandoci agli altri, che in due anni cercando di interessare gli altri a noi. Dale Carnegie (tratto da uno dei libri più belli che abbia mai letto e che ti consiglio : “Come trattare gli altri e farseli amici”)

L’impressione conta

L’abbigliamento è estremamente importante. Vestirsi in modo classico e sobrio è la scelta migliore. Per trasmettere l’idea di essere una persona seria devi comportarti in modo educato e fare attenzione a non avere atteggiamenti che possano urtare i colleghi, come il turpiloquio e le bestemmie per esempio. La sobrietà è fondamentale, non solo nei vestiti, ma anche tu stesso devi rimanere lucido anche quando ti troverai ad incontri o cene informali con colleghi e clienti.

Non volare tra le nuvole

Le aziende hanno una missione comune a tutte: essere al servizio dei propri clienti. Nel rapporto con i nuovi clienti che ti saranno affidati, devi dare la priorità al reperimento di tutte le informazioni possibili su di loro. Quali sono le loro caratteristiche principali? Perché si sono rivolti proprio alla tua azienda? Che cosa influenza il loro atteggiamento verso la tua compagnia? Ogni strategia che adotterai nei loro confronti, la devi prendere tenendo conto delle loro priorità. La parola chiave in questo caso è diplomazia.

Fatti una cultura

Ricorda che le tue competenze ormai sono note al nuovo datore di lavoro, altrimenti non ti avrebbe scelto.

Devi cercare di capire quale sia il modus operandi della compagnia e devi adeguare le tue competenze ad essa.

Ora ciò che conta sono le tue competenze. Devi cercare di capire quale sia il modus operandi della compagnia e devi adeguare le tue competenze ad essa.

Per esempio, il tuo capo per essere informato preferisce una riunione a quattr’occhi improvvisa, oppure un rapido memo, o ancora un’email? Come si tengono le riunioni? Sono informali oppure prevale la formalità? Chi dev’essere informato a riguardo e quando?

Non puoi cambiare la cultura aziendale e la visione della compagnia, ma puoi far molto per adeguare te stesso alle norme non scritte della tua nuova azienda. Un consiglio che potrebbe esserti molto utile? Arriva sempre in anticipo agli appuntamenti, è un segno di rispetto.

Tendi le antenne

Il team in cui entri a far parte è composto da diverse persone, e queste persone saranno l’origine del tuo successo. Devi trovare il modo migliore per entrare a farne parte e  farti accettare. Devi creare un solido rapporto. Cerca di capire le capacità e la personalità di ciascuno. Non schierarti con nessuno, soprattutto nei primi tempi e tratta tutti con cordialità e disponibilità, senza esagerare.

Non perdere di vista il tuo obiettivo

Soprattutto nei primi tempi è facile fidarsi di persone, processi e obiettivi sbagliati. In questo caso rischieresti di trascurare segnali di allarme che con il tempo potrebbero trasformarsi in un vero incubo. Sei disposto ad accettare tutto pur di mantenere il tuo nuovo lavoro. Ma sei sicuro di scegliere l’atteggiamento giusto? Sei sicuro che non ti stia convincendo di riuscire a sopportare eventuali problemi grazie al tuo bellissimo nuovo lavoro? Non è che l’impiego ti sembra unico solo perché è una novità? Sebbene all’inizio ti possano sembrare sciocchezze, questi problemi potrebbero poi diventare veri massi insormontabili, perciò non trascurarli.

Pensa a lavorare

Non ti immischiare nelle lotte interne all’azienda. Pensa a fare il tuo lavoro e a dare il meglio di te, perché è questo che verrà riconosciuto e ricompensato. Non rinchiuderti in una torre d’avorio, ma cerca di comprendere le scelte dell’azienda e portale avanti con le tue forze.

Lascia la tua impronta

Per chiarire e imprimere nella mente gli obiettivi aziendali, cerca di spiegare e di ripetere a chi ti circonda nella quotidianità quali siano gli obiettivi dell’azienda di cui fai parte. In questo modo terrai sempre bene a mente ciò che conta.

Guadagnati le tue vittorie

Devi dimostrare di valere e devi assicurare all’azienda che sceglierti è stata la scelta migliore. È un percorso minato questo, perché se hai un atteggiamento aggressivo potresti essere travisato e visto come una minaccia per la tranquillità dell’azienda. Devi sintonizzarti con il gruppo, essere sulla sua stessa lunghezza d’onda. Attendi con pazienza e le opportunità per ottenere dei riconoscimenti arriveranno. Segui il ritmo della compagnia e vedrai che otterrai ciò che desideri. 

Parti dal basso

Provieni da un’altra azienda, un’altra realtà. Sarà quindi per te più semplice interrogarti su aspetti nuovi e la tentazione di partire in quarta non mancherà, ma ancora una volta, mantieni la calma. Col tempo raggiungerai le tue vittorie.

Condividere è importante

Rendi partecipi i tuoi colleghi dei successi. Coinvolgi chi ti circonda sin dal primo momento. Chiedi loro aiuto nel perfezionare le idee e nel dare nuovi contributi. E se il successo verrà raggiunto, condividine i meriti. Sii pronto ad assumerti le responsabilità di eventuali errori, e cerca poi di evitarli la prossima volta. Prediligi il “noi”all’”io”, e il “ci” al “mi”. In questo modo lo spirito di gruppo prenderà il sopravvento e tutto sarà più semplice. 

Se un lavoro è noioso, non delegare altri

Per entrare al meglio in una compagnia è fondamentale affrontare tutto con umiltà, cercando di essere disponibile ad affrontare anche i lavori più noiosi. Prova a capire il modo migliore per rispondere al telefono e le impostazioni necessarie per stampare i documenti. Se necessario, non vergognarti di servire il caffè, la disponibilità a svolgere compiti non di propria competenza è un ottimo segno di cooperazione e trasmette il desiderio di voler far parte del gruppo,

Non giudicare in modo affrettato

Non criticare senza aver ragionato bene sulla strategia, perché forse quella che stai criticando non è poi così male, deve solo essere rivista un po’. Lascia stare i preconcetti, ma cerca di capire i motivi che hanno spinto alla realizzazione di un dato progetto. Anche da un progetto sbagliato potresti imparare qualcosa.

Stabilisci i giusti precedenti

L’entusiasmo nel nuovo lavoro è alle stelle, e potresti essere disposto inizialmente ad affrontare un carico maggiore di lavoro, dedicandoti per ore a progetti impegnativi. Ricordati però che l’idea che dai inizialmente sarà difficile da rovesciare, quindi non strafare.

Se parti in quarta, un calo o un rallentamento potrebbero essere percepiti come un indebolimento della dedizione all’incarico.

Sii equilibrato

Con l’entusiasmo iniziale, non mettere da parte gli altri aspetti importanti della tua vita, come la famiglia, gli amici, la salute. Ricordati che si lavora per vivere e non si vive per lavorare. Ritagliati il tempo giusto per tutto ciò che è intorno a te.

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Comments
  • Michele Ferretti

    Ciao Antonino, piacere di scriverti.
    Non sono interessato all’Australia però ho letto questo tuo articolo sullo sviluppo personale e voglio farti i complimenti perché è scritto davvero bene, anche io ho letto il libro di Dale Carnegie e la penso esattamente come te. Spero che pubblicherai altri articoli in questa rubrica, comunque mi sono iscritto alla newsletter.
    Un saluto dall’Italia!

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