Cosa ho imparato sul marketing dal mio vecchio capo

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Una volta mi trovai a lavorare nell’amministrativo di un grosso centro di distribuzione, notando che molti colleghi odiavano il capo. Io no, ma per la metà del tempo mi sentivo strangolato, frenato e per l’altra metà ci dibattevo , ma non era del tutto colpa sua.

Oggi a distanza di anni do la colpa a un grande business man che aveva una mentalità imprenditoriale e fece l’errore di insinuarmi nella testa un’idea che cambiò i giochi per me. Quale idea? Questa: non diventerai mai miliardario lavorando per qualcun altro.

Dieci cose che ho imparato dal mio vecchio capo

Ci sono buone possibilità che se state leggendo questo post, avete i seguenti tratti nella vostra personalità: bramosia, passione,creatività e una mentalità imprenditoriale. Sono tutte cose belle e buone ma a volte cercare di trasporre questa passione nel lavoro che state facendo per qualcun altro semplicemente non funziona.

Molti lavori sono altamente strutturati ed è per questo che si chiamano lavori. La morale è chiara: il fallimento è accettabile solo in minime dosi perché state giocando coi soldi di un’altra persona, non con i vostri. Ecco perché alla fine ho deciso di diventare il capo di me stesso, perché quando uno è il capo di sé stesso, allora anche il fallimento è un’opzione possibile.

È un dato di fatto: più si fallisce, migliori si diventa. Perché fallire significa che continuate a darvi man forte, a imparare sempre una lezione nuova e crescere diventando più forte giorno dopo giorno. Anzi il fallimento diventa quasi un desiderio perché significa che dovete continuare ad andare avanti. Ora però torniamo un momento a quello che ho preso quando ho lasciato il mio lavoro.

Molti rubano il materiale di cancelleria da ufficio. Io  ho rubato delle lezioni al mio vecchio capo. Quelle lezioni sono il mio segreto per il successo ed ecco quali sono.

1. Leggete, sempre e continuamente, non fermatevi mai

Non sto parlando di romanzi ma di tutta l’altra carta stampata: libri educativi, pezzi motivazionali, saggi, discorsi, pubblicazioni online, suggerimenti e trucchi riportati sui siti di marketing. Siate la spugna che eravate da bambini. Così sottoscriverete immediatamente il mio credo: “Se siete la persona più intelligente nella stanza, allora siete nella stanza sbagliata”. Siate sempre nella stanza giusta.

2. Fare o non fare. “Ci provo” non esiste.

Il mio capo non avrebbe fatto altro che citare Yoda ma solo dopo essermene andato ho capito su cosa ci stava martellando. Non cercate di fare qualcosa, fatela e basta. Stateci dentro al cento per cento, nel bene e nel male. Siate padroni dei vostri fallimenti, accogliete i vostri successi. Nessuno ha mai imparato a nuotare infilando solo le dita nell’acqua.

3. Percorsi e misurazioni

Non ci sono trenta e lode per i vostri sforzi nel mondo reale. Non ci sono stelline dorate. Fate cose intelligenti, fate cose stupide, correte dei rischi ma dannazione dovete essere in grado di spiegare perché fate ciò che fate. Quando la mia squadra si riunisce io voglio sentire le idee più folli e fuori dagli schemi. E voglio metterle in pratica. Però voglio anche essere in grado si spiegare in che modo queste idee sono parte di una strategia per i nostri clienti e mostrare loro dei risultati. Il marketing è un obiettivo in costante movimento in questo mondo altamente social per questo non sarete sempre in grado di centrarlo. Se lo mancate però, fareste bene a saper spiegare perché.

4. Recapitate il giusto messaggio alla giusta persona nel giusto momento

Siate sempre dove è il vostro consumatore: si sta per sposare? Sta per avere un bambino? Forse è giunto per lui il momento di comprare un auto o una casa. Fa parte del vostro lavoro servirvi di tutte le occasioni importanti che si vivono là fuori per capire cosa sta succedendo alle persone, dove, perché e aiutarle ad andare aventi offrendo soluzioni. Il giusto messaggio alla giusta persona nel giusto momento. È la chiave per fare pubblicità e marketing che mirano in alto.

5. Siate sempre avanti rispetto ai vostri tempi

Vi ricordate a scuola quando crescevamo e imparavamo tutto sulla Rivoluzione Industriale? Io sono fermamente convinto che in cento anni le persone guarderanno alla nostra epoca come a quella della Rivoluzione Digitale. La tecnologia si evolve con ritmi più rapidi di quelli necessari per adattarsi ai cambiamenti. Le opportunità di connettersi con i consumatori stanno cambiando, anche se stanno crescendo tremendamente, in modi tali che mole aziende si stanno affannando per rimanere al passo. Un team di marketing non è pagato per scoprire dov’era un consumatore ma piuttosto per scoprire dove sono adesso i consumatori. Ancora più importante e saper guardare dove i consumatori saranno l’anno prossimo e quello ancora successivo. Se una cosa funzionava ieri, non funzionerà oggi. Se funziona oggi, non funzionerà domani. State sempre sintonizzati sul domani.

6. Usate con il vostro staff l’approccio della Disney

La Disney mette i propri staff al di sopra di tutto. Il mio vecchio capo mi ha insegnato che la tua azienda non è niente senza il tuo staff, cosa che apparentemente sembra contraria a un’intuizione ovvia. Molte persone credono che il cliente dovrebbe venire prima di tutto. Il mio vecchio capo ha cambiato la mia prospettiva facendomi capire che non puoi prenderti cura del tuo cliente se prima non ti sei preso cura del tuo staff. Un piccolo cambiamento nella mentalità fa un mondo di differenza.

7. Fate sempre la cosa giusta

Avete rovinato tutto? Rimediate al vostro errore. Un vostro prodotto ha un problema che non è coperto dalla garanzia? Sistematelo. Cosa vi costa assicurarvi che uno, due o tre clienti siano estremamente soddisfatti? Probabilmente molto poco e in cambio avrete la possibilità di trasformarli in ambasciatori del vostro marchio. Fate sempre la cosa giusta, anche se a volte può risultare scomoda.

8. Vendete valori, non prezzi

Nel mondo degli affari non si fa altro che parlare di prezzi al punto tale che siamo veramente saturi. Ovunque è un continuo di “Comprane uno e ne avrai due gratis”; “Meno 50%”; “Compra ora- domani i prezzi aumenteranno”. Se giocherete sul terreno dei prezzi perderete sempre. Cercate piuttosto di far capire ai vostri clienti qual è il valore dei oggetti che intendete vendere loro. Fate in modo che le vostre proposte di acquisto siano sempre uniche. Vivetele, date loro respiro, siate le vostre stesse proposte.

9. Fate giustizia sociale solo per fare il bene

Il mio vecchio capo capiva il mondo dei social network tanto bene quanto gli uomini capiscono le donne. Quello che però realmente comprendeva a fondo era la restituzione sociale. Di solito litigavamo sempre su questo argomento perché io, provenendo dal mondo dei media digitali, gli dicevo sempre che doveva lasciarmi pubblicizzare tutto il bene che faceva per la comunità per garantirgli così la giusta esposizione mediatica. Lui si arrabbiava fino a diventare paonazzo e poi mi diceva che mi avrebbe licenziato se ne avessi parlato a qualcuno. Avete capito bene: minacciava di mandarmi via se avessi parlato a qualcuno di tutto quello che faceva per aiutare gli altri. Che diamine! Ma era proprio questo il punto: lui credeva fortemente e appassionatamente nel fare il bene perché è la cosa giusta da fare. Non perché voleva un riscontro mediatico. Ho capito il suo punto di vista ma allo stesso tempo rimango convinto del fatto che più pubblicità si fa a una buona causa, più sono le risorse che ad essa si possono portare. Non la vedremo mai allo stesso modo su questo argomento.

10. Fate dei lunghi pisolini e poi delle lunghe corse

Il mio vecchio capo adorava andare in giro e fare delle lunghe corse e, in tutta franchezza, c’erano dei giorni in cui quasi quasi mi piaceva starmene seduto a guardarlo zoppicare in seguito a una delle sue maratone. Quello che però ho sospettato, senza mai averne conferma, è che facesse un lungo pisolino ogni giorno nel bel mezzo del pomeriggio. Un vero genio. Non vogliamo entrare nel merito del fatto che meritasse appieno quel riposino: è un uomo che ha costruito un incredibile giro di affari e queste non sono cose che capitano andandosene in giro tutto il giorno a bere vino. Quell’uomo però era sempre nel pieno delle sue forze: avrebbe potuto doppiarci in qualunque momento; era in grado di trovare falle nei progetti più solidi; poteva anticipare le avversità ed elaborare un piano per gestirle prima che chiunque si accorgesse che si stavano manifestando. Come era in grado di farlo? Rendendosi conto del fatto che affinché la mente sia in gran forma, anche il corpo deve esserlo. Esercitate la vostra resistenza e alleviate lo stress. I sonnellini fanno riposare il corpo e la mente. Ecco perché è importante non risparmiarsi in palestra, magari con l’aiuto di un personal trainer. Fate uscire il vostro corpo dalla sua zona di comfort e crescerà. Forzate la vostra mente a uscire dalla sua zona di comfort e crescerà allo stesso modo.

E alla fine “grazie”

Il mio vecchio capo è davvero una spina nel fianco ma oggi non ho più voglia di litigarci, anzi alla fine dei conti ho voglia di ringraziarlo. Mi ha stimolato molto ed ha avuto un ruolo cruciale nel farmi diventare l’imprenditore che sono oggi perché mi ha fatto capire che la mediocrità non è mai accettabile. E soprattutto ha rinforzato in me la convinzione che non diventerete mai milionari lavorando per qualcun altro.

La mia avventura imprenditoriale è ricominciata in Australia.

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