Il ‘niente’ vitale per la produttività

L’anno scorso Jeff Weiner, amministratore delegato di LinkedIn, ha scritto sul noto social network per professionisti un post nel quale spiegava perché nella sua personale tabella di marcia programma dei blocchi che vanno dai trenta ai novanta minuti di ‘niente’. Durante questo ‘niente’ Weiner dedica del tempo a se stesso pensando, allenandosi e riflettendo. “Se date un’occhiata alla mia agenda personale, probabilmente vi accorgerete che ci sono delle fasce di orari cancellate in grigio o che non riportano alcuna indicazione sulle cose da fare”, ha scritto, “ma il punto è che non ho un problema con la stampante. Le sezioni in grigio sono i momenti cuscinetto o quelle fasce temporali durante le quali ho scelto di proposito di non fare riunioni“. Weiner ha sviluppato questo sistema come risposta a una tabella di marcia che stava diventando “così affollata di riunioni una appresso all’altra che mi rimaneva pochissimo tempo per capire cosa stava succedendo intorno a me o anche solo per pensare”.

Il ‘niente’ assolutamente necessario

All’inizio, spiega Weiner, questi periodi di vuoto sembrano dei momenti di indulgenza ma pian piano ci si rende conto di quanto importanti siano queste pause, anzi di quanto siano assolutamente necessarie per fare bene il proprio lavoro. Durante questi blocchi di tempo libero l’amministratore di LinkedIn si concentra sul conoscere il proprio team e sull’allenarlo a risolvere problemi per conto proprio (dire semplicemente a ciascuno cosa fare potrebbe apparire una soluzione più semplice ma in realtà sul lungo periodo gli verrebbe a costare di più in termini di tempo), sulle strategie da adottare e sulla missione della propria azienda. “Pensare in maniera pro-attiva e strategica, revisionare o raffinare la tua visione, la tua missione, i tuoi obiettivi strategici sono cose che prendono un sacco di tempo. Ecco quindi dove va a finire il mio tempo-cuscinetto”, ha detto recentemente Weiner in un’intervista insieme a Henry Blodget, amministratore delegato di Business Insider. In più suggerisce altre cose da fare durante il vostro tempo “libero”: “Pensate in grande, aggiornatevi sulle ultime novità del vostro settore, fate calare quella pila di email che sta sul vostro monitor da una settimana o fate semplicemente una passeggiata”.

Trovate il tempo per voi stessi

Qualunque cosa facciate, continua Weiner, assicuratevi di trovare del tempo per voi stessi, ogni giorno in maniera sistematica, e non lasciate al caso i vostri momenti di ‘niente’. Avere dei momenti cuscinetto è l’investimento migliore che potete fare su voi stessi ed è anche il più importante strumento produttivo di cui io mi servo”. Ma la ragione più importante per la quale dovete programmare dei momenti vuoti, sostiene Weiner, è semplicemente per “prendere il respiro”. “Non c’è modo migliore per rendervi conto del fatto che la vostra giornata non vi appartiene più e che siete andati fuori controllo del programmare riunioni una dietro all’altra dal momento in cui arrivate in ufficio finché non ve ne andate”, spiega. “Io ho sperimentato personalmente gli effetti di un simile comportamento e li ho visti sui colleghi. Non solo non è divertente sentirsi in questo modo, è insostenibile”.

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