Immigrazione in Australia: i numeri

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Ogni anno il Department of Migration and Border Control analizza i dati relativi all’ immigrazione in Australia e pubblica un report che racconta i numeri e i trend di questo fenomeno. Il report è uno strumento fondamentale per capire meglio i flussi migratori verso il Paese e quali sono le caratteristiche delle richieste di visto che hanno ricevuto una risposta affermativa.

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COSA VUOI SAPERE?


Immigrazione in Australia: i numeri dei visti permanenti

Il Report on Migration Programme 2014-2015 (l’ultimo disponibile al momento)  riporta i dati relativi all’omonimo programma che riguarda i visti permanenti. In totale i visti concessi (secondo un meccanismo di quote) sono stati poco meno di 190 mila, che hanno attratto soprattutto immigrati da India, Cina e Gran Bretagna nell’ordine. Il programma è diviso in tre streams: lo Skill stream, che conta quasi 130 mila persone e che riguarda tutti i visti di lavoro e business/investment, il family stream, che conta circa 61 mila posti e riguarda tutti i visti permanenti per i partner, figli o altri parenti di cittadini australiani o permanent resident, e lo Special Eligibility stream per casi particolari come i rifugiati o ex residenti che ritornano. Nel dettaglio si vede che:

  • gli immigrati con visti di lavoro sono stati quasi il 68% del totale. Circa 50 mila posti sono stati occupati da coloro che hanno avuto una sponsorizzazione, oltre 72 mila da chi ha invece puntato sulle proprie skills per emigrare (se la propria professione rientrare nella lista SOL, per esempio) e circa 6,5 mila hanno fatto richiesta nell’ambito del programma Business Innovation and Investment. Interessante anche vedere quali tipologie di professioni sono state in cima alla lista: nella top five troviamo impiegati amministrativi, software engineer, cuochi, infermieri e ICT business analyst;
  • coloro che sono entrati in Australia con un visto del Family stream sono stati per la maggior parte partner (vale a dire coniugi, fidanzati o compagni non sposati), 79%, mentre i figli sono stati poco oltre quattromila e 450 gli altri familiari;
  • lo Special Eligibility stream ha riguardato solo 238 persone.

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Immigrazione in Australia: dove si sono trasferiti e da dove vengono

Gli immigrati entrati in Australia con un visto permanente (o che sono rimasti dopo averlo ottenuto) hanno scelto in prevalenza il New South Wales, vale a dire lo stato di cui Sydney è capitale, per il 30%, Victoria (dove si trova Melbourne) per il 24% e Western Australia (lo stato di Perth) per il 14%. In ascesa, anche se le percentuali rimangono basse, il Northern Territory (capitale Darwin) e Canberra.

Per quanto riguarda invece la provenienza, come accennato sopra i Paesi più rappresentati sono stati l’India, con oltre il 18% degli arrivi (in calo però rispetto all’anno precedente), la Cina (quasi 15%, in salita) e la Gran Bretagna (11%, anche in questo caso si assiste a una diminuzione rispetto al report 2013-2014). Seguono altri stati asiatici come le Filippine, il Vietnam, la Malesia, il Nepal e il Pakistan, europei come l’Irlanda e africani come il Sud Africa.

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Immigrazione in Australia: i visti temporanei

Per conoscere numeri e tendenze dell’immigrazione temporanea, relativa cioè ai visti che permettono di rimanere nel Paese per un periodo limitato, che sia pochi mesi come nel caso del Visitor visa, utilizzato per motivi turistici, o di alcuni anni, come nel caso dei visti di lavoro a termine, bisogna far riferimento a un report che riguarda il 2013-2014 (chiamato Australia’s Migration Trends).

In generale, nell’anno considerato, sono stati 4,7 milioni i residenti temporanei in Australia con un visto regolare, in aumento rispetto ai dodici mesi precedenti (secondo un  trend che dura da un biennio). In dettaglio si sono registrati:

  • turisti con Visitor visa: quasi quattro milioni che hanno potuto stare per un periodo di tre-sei-dodici mesi a seconda del tipo di stream in cui rientravano;
  • giovani con meno di 31 anni: meno di 250 mila con il Working Holiday visa, che permette di lavorare e visitare il Paese per un anno (con uno di rinnovo);
  • studenti: quasi 300 mila con lo Student visa, concesso solo a chi è iscritto a un corso di formazione (universitario, professionale, di lingua);
  • lavoratori temporanei, sponsorizzati o con particolari skills: quasi 140 mila;
  • laureati con il Temporary Graduate visa: 22 mila.

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Immigrati in Australia: Visitor visa, Working Holiday visa e Student visa

Coloro che sono entrati con il Visitor visa provenivano soprattutto da Cina, Gran Bretagna e Stati Uniti e hanno potuto visitare liberamente il Paese (Tourist stream) o effettuare visite legate a motivi di lavoro (Business Visitor stream) o incontrare la propria famiglia che vive in Australia (Sponsored Family stream) o ancora subire dei trattamenti medici (Medical Treatment stream).

Il Working Holiday visa permette di stare per un anno in Australia, lavorando fino a sei mesi per lo stesso datore e studiando per quattro mesi ed è destinato ai giovani con età compresa tra i 18 e i 31 anni. A differenza del Work and Holiday visa non rientra in un meccanismo di quote né richiede prerequisiti di formazione e di competenze linguistiche, ma per il resto i due tipi di visto sono simili.

Il Working Holiday visa è calato dell’8% rispetto all’anno precedente, ma gli italiani che hanno fatto richiesta sono stati lo 0,5% in più (oltre sedicimila rispetto ai 15,9 mila dei dodici mesi precedenti). I due terzi di questa tipologia di visti riguarda giovani che provengono dall’Europa. In aumento anche i rinnovi (+18%).

Lo Student visa permette a studenti di ogni età di stare in Australia per frequentare un corso di studi (scuola primaria e secondaria, università, master, dottorato, corso professionale VET o di lingua) e ha validità per tutta la sua durata più un periodo variabile da uno a quattro mesi subito dopo. Questo programma ha visto un significativo incremento di recente, con un +12,6% nel 2013-2014 rispetto all’anno precedente. I corsi più frequentati sono quelli post-diploma e i corsi detti VET, Vocational Education and Training, che consentono di apprendere e perfezionare una professione.

Per quanto riguarda invece i visti che permettono di lavorare in Australia per un periodo di tempo determinato, questa è la top ten delle professioni: cuoco, manager di caffè o ristorante, sviluppatore, specialista nel marketing, lettore all’università, medico di base, ICT business analyst, impiegato amministrativo, ingegnere meccanico, manager nel customer service.

In generale, le previsioni sono di un incremento dell’ immigrazione in Australia per i prossimi anni, soprattutto grazie all’aumento degli studenti che arrivano nel Paese con uno Student visa.

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Comments
  • Titus cho

    Buorgiono voglio sapere Si e possible andare Gil con la carts do Soggiorno 00 ilimitata per lavorare?

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