Paura di parlare in pubblico: ecco come superarla

George Jessel ha affermato che il cervello umano inizia a lavorare nel momento in cui si nasce e non si ferma mai fino a quando ci si alza a parlare in pubblico.

Immaginate di dover tenere un discorso importante nei prossimi 15 minuti.  Il vostro cuore batte all’impazzata, i palmi delle mani sono umidi – Insomma state iniziando a provare quella che viene definita la paura di parlare in pubblico.

Queste sono emozioni del tutto normali. In realtà, la maggior parte dei relatori, principianti e veterani, prontamente ammettono di sentirsi nervosi nei momenti che precedono un grande discorso o una presentazione.

Darlene Price, presidente, di Well Said, Inc. e autore di “Well Said! Presentations and Conversations That Get Results” suggerisce di trasformare a proprio favore l’inevitabile sensazione di paura di parlare in pubblico, che chiunque prova prima di una presentazione davanti a diverse persone. “L’aumento di adrenalina può alimentare il vostro corpo con l’energia e l’entusiasmo necessari per una grande performance“, spiega. Sia che si stia entrando nella stanza per parlare con poche persone, sia che si tratti di un discorso davanti a migliaia di persone. Continuando a leggere scoprirete tredici modi per utilizzare in modo efficace i 15 minuti che precedono il discorso, preparando al meglio il vostro corpo e la vostra mente.

Iniziare con il piede giusto

1. Parlate positivamente a se stessi.

Reclama il tuo successo prima di iniziare, dice Price.

Impariamo dagli esperti in psicologia dello sport. Infatti, è stato dimostrato che per un atleta un auto­convincimento positivo prima e durante una performance crea sempre una percentuale di vincita più alta.

Nei minuti che precedono la presentazione, dite sempre più intensamente a voi stessi, ‘Io sono uno speaker dinamico!‘ ‘Sono entusiasta e coinvolgente!’ ‘Sono preparato e fiducioso!’

Scrivete il vostro set di auto­affermazioni e pronunciatele con convinzione. Le vostre parole produrranno una carica in voi, che vi aiuterà a superare l’ansia.

2. Andate in bagno

La cosa principale per Price. ‘Avere bisogno del bagno quando normalmente non si dovrebbe andare è una reazione comune di ansia e nervosismo che precedono il ­discorso. Perché rischiare? Pianificate in anticipo e usate il bagno nei momenti precedenti la presentazione ‘.

3. Incontrate e salutate il pubblico prima della presentazione

Stringete la mano e parlate con il maggior numero di persone possibile prima del momento in cui terrete il vostro discorso. ‘Questo dimostrerà al pubblico quanto voi siate cordiali e gradevoli,’ spiega Price.

‘Potreste anche imparare alcuni nomi, dubbi e storie da inserire nella presentazione. Inoltre, conversare con i vostri ascoltatori prima del tempo trasformerà la paura di parlare in pubblico nella capacità di parlare in maniera naturale, rilassata e personale.

Lavorate su voi stessi

4. Controllare la sala riunioni e tutti gli strumenti.

Come relatori, assicuratevi di conoscere l’ambiente, compresa la disposizione dei posti a sedere, i sistemi elettronici di presentazione, il microfono e l’illuminazione.

Cercate di arrivare nella sala in anticipo e assicuratevi di avere dimestichezza con tutti gli strumenti che userete. ‘Questo dimostrerà al pubblico che siete preparati e contribuirà a garantire una presentazione senza intoppi,’ continua Price.

5. Respirate profondamente

Sin nel momento in cui avrete la sensazione che per colpa dell’ansia i muscoli nel petto e nella gola si restringano, è importante effettuare profonde inspirazioni per rilassarvi, spiega Price. Non sottovalutate la potenza di un lungo, lento, profondo respiro. In questo modo potrete massimizzare la quantità di ossigeno che scorre verso polmoni e al cervello; verrà interrotto il pompaggio di adrenalina ‘lotta o fuga’ di risposta; e si provocherà la normale reazione di rilassamento del corpo. Nei momenti che precedono la presentazione, respirare profondamente e deliberatamente.

6. Provate il primo minuto a mente.

Qualunque cosa abbiate intenzione di dire per un’apertura accattivante – una frase spiritosa, una storia personale, o risultati statistici sorprendenti provate le prime frasi più volte. Sapere esattamente come si andrà ad iniziare vi darà fiducia, vi permetterà di guardare direttamente negli occhi i membri del pubblico dall’inizio (non appunti o una diapositiva), e creerà una forte empatia con l’auditorium.

7. Focalizzatevi su pensieri ed immagini positive.

Sfruttare la potenza della connessione tra mente­ e corpo significa che è possibile imparare ad usare i vostri pensieri per influenzare positivamente le risposte fisiche del vostro organismo.

Di conseguenza, è possibile ridurre lo stress e aumentare un senso di benessere e di controllo, semplicemente con pensieri e immagini positive nella vostra mente. Per esempio, sostituite il pensiero, ‘Sono così nervoso e impreparato, sto per fallire,’ con una dichiarazione positiva come, ‘io sono esperto nel mio ambito,’ ‘Sono entusiasta e coinvolgente,’ o, ‘Sono credibile e sicuro di me.’

Qualche consiglio pratico

8. Sorseggiate acqua tiepida o a temperatura ambiente, con il limone, se possibile.

Questo  vi aiuterà contrastare la sensazione di bocca secca, diminuendo l’accumulo di saliva in bocca, e purificando la gola. Evitate cibi e bevande fredde, prodotti derivati dal latte, e bevande gassate ­ e assicuratevi di avere sempre un bicchiere o una bottiglia d’acqua a portata di mano durante il vostro discorso.

9. Siate consapevoli delle tre verità sul vostro pubblico

Prima di iniziare, dite a voi stessi: ‘Questo pubblico ritiene che io sia un esperto.’ Il pubblico vi considera come un’autorità riconosciuta semplicemente perché siete il relatore. Sicuramente saprete più di loro sul  tema.

“Chi è venuto per ascoltarmi vuole che io abbia successo“, questo è il pensiero che dovete tenere a mente. Il pubblico fa il tifo per voi. Loro vogliono e si aspettano che voi aggiungiate valore alla loro esperienza; siate interessanti, coinvolgenti e ben informati, altrimenti la presentazione sarebbe una perdita del loro tempo. Inoltre, un’altra frase da non dimenticare è “Loro non sanno quello che sto per dire”. Se commetterete un errore, infatti, non sottolineatelo o chiedete scusa, limitatevi piuttosto ad andare avanti. Il pubblico non lo verrà mai a sapere.

10. Praticate ginnastica dolce

In una stanza tranquilla, in anticipo, fate dello stretching leggero, un paio di flessioni delle ginocchia, o camminate su e giù lungo il corridoio. Questo libererà il corpo dall’energia in eccesso e invierà ossigeno al cervello. Un vero toccasana per prepararsi ad una performance di public speaking.

11. Mantenere una posizione eretta nei cinque minuti precedenti alla presentazione.

Se si è ospite o speaker, rimarrete in piedi comunque. Tuttavia, se siete uno dei diversi relatori in agenda, e il vostro turno arriverà dopo un po’, fate semplicemente un passo verso il retro della stanza e restate in piedi, o rimanete in piedi se siete dietro le quinte. La posizione seduta è immobile, passiva, e inattiva. In piedi, si evoca energia in anticipo, darete al vostro corpo la possibilità di riscaldarsi, e di mettersi in una posizione pronta all’azione.

12. Concentratevi sul dare.

Siete stati esageratamente nervosi l’ultima volta che avete dato un regalo di compleanno ad un amico? Probabilmente no. Potreste aver provato trepidazione, eccitazione, anche gioia, ma non ansia. Come relatore, considerate la vostra presentazione come un dono per il pubblico; un pacchetto ben confezionato ricco di preziose informazioni, idee utili e contenuti significativi. L’atteggiamento mentale di dare vi autorizza e vi libera. Liberate la vostra mente e ponete l’accento sull’aiutare gli altri ‘.

13. Sorridete

Mantenete un’espressione positiva, piacevole sul viso nei momenti che precedono la presentazione. Sorridere in realtà rilassa il corpo. Fisiologicamente, sorridere emette endorfina nel cervello che calma i nervi, crea un atteggiamento piacevole, e promuove un senso di benessere.

In più, un sorriso trasmette fiducia e sicurezza di sé. In questo modo trasmetterete al vostro pubblico che siete felici di vederli ed entusiasti e sicuri del vostro messaggio.

Avete mai provato la spiacevole sensazione di dover parlare in pubblico ed esserne terrorizzati? Le mani tremano e sudano, si inciampa nelle parole e la voce risulta stridula e rotta. Per farla breve è terribile. Tuttavia è possibile, per chiunque lo voglia, trasformarsi in un imbonitore di folle in grado di tenere un discorso anche davanti a uno stadio pieno di gente. Se siete timidi, paurosi, fortemente autocritici e poco inclini alla vota sociale, parlare in pubblico potrebbe diventare una vera e propria tragedia ma per vostra fortuna esistono dei metodi che possono aiutarvi a migliorare le cose facendovi raggiungere dei risultati che sfiorano l’impossibile. Di seguito vi proponiamo alcuni piccoli aggiustamenti che dovreste provare a metter in atto per cominciare a cambiare la situazione e rendervi capaci di parlare di fronte a un pubblico in una maniera amichevole e funzionale ma soprattutto confortevole per voi stessi.

Guardate in facci la realtà e non prendetevi troppo sul serio

Una delle più grosse difficoltà del parlare in pubblico è gestire il fatto che le persone vi stanno guardando. In una società complessa come la nostra, l’auto consapevolezza è dura da raggiungere ed essere costretti a stare difronte a un uditorio, per quanto piccolo, potrebbe diventare qualcosa di intollerabile. Prima di imparare a gestire questa difficoltà però, è necessario essere consapevoli per lo meno di due fattori:

–       le persone vi stanno guardando

–       le persone vi stanno giudicando

Lo sappiamo, al primo impatto essere consapevoli di queste due cose non sembra rendere più semplice il parlare in pubblico, tuttavia queste situazioni diventano più gestibili quando vi rendete conto di una terza caratteristica del pubblico:

–       le persone non sono interessate a voi.

È vero, vi stanno guardando. E vi stanno anche criticando. Magari pensano che quel vestito vi fa proprio apparire grassi o che la vostra pancia è talmente grande che fa provincia a sé. Forse pensano anche che siete noiosi ma che, tutto sommato, non siete poi così importanti. Quindi anche se qualcuno nota qualcosa che non va, probabilmente scorderà presto i dettagli e, se non verranno ricordati, saranno probabilmente cancellati nel giro di trenta secondi o poco più. Che dire allora delle critiche che vi possono essere mosse dal vostro pubblico? Forse morirete se qualcuno pensa male di voi? Se credete che la risposta sia un gigantesco e sonoro SI!, allora fareste bene a fermarvi un attimo e smetterla di prendervi così sul serio. Vi renderete conto che tutto ciò che importa è la vostra autostima e che, dopo averla costruita, la gente sarà più incline a pensare a voi in positivo. Il succo è questo: prima di poter parlare in pubblico senza sentirvi a disagio dovete diventare consapevoli del fatto che le persone vi stanno guardando e vi stanno giudicando, tuttavia non si curano troppo di voi e quindi dovete smetterla di prendervi così tanto sul serio. Certo, per superare questo scoglio potete buttarvi giù sino a perdere ogni forma di autostima , diventare paranoici sfiorando il suicidio e non curarvi più di null’altro se non di quello che gli altri pensano di voi. Però non è certo la strada migliore o più semplice per raggiungere il vostro obiettivo. Piuttosto fermatevi e chiedetevi cosa davvero cambierebbe nella vostra vita se non doveste piacere a qualcuno. Sarebbe la fine del mondo? Siamo sicuri di poter rispondere di no. Quindi lasciate correre e andate avanti: abbiamo tutti dei difetti.

Praticate, praticate, praticate

Non se ne può più di sentire ripetere da ogni parte che la pratica è la chiave del successo, tuttavia nel caso del parlare in pubblico questa affermazione è particolarmente veritiera. Quando dovete parlare in pubblico, specialmente se avete delle difficoltà in campo sociale, sono consigliabili tre forme di pratica:

  1. Prendete confidenza col fatto che gli altri non si curano troppo di voi: prima che possiate parlare agevolmente in pubblico è necessario che superiate il timore del giudizio degli altri.
  2. Fate pratica del vostro discorso o della vostra presentazione: prima a mente, poi ad alta voce, successivamente davanti allo specchio e infine al cospetto di amici e familiari (o magari anche solo del vostro animale domestico). Questo esercizio vi aiuterà ad avere successo quando dovreste pronunciare il vostro discorso davanti a un uditorio vero e proprio. Vi accorgerete inoltre che esistono due tipi di ansia: uno derivante dal fatto di dover parlare davanti a un pubblico e un altro che nasce dal desiderio di presentare qualcosa nel modo migliore possibile. Fare pratica vi aiuterà ad indirizzare le vostre preoccupazioni verso la seconda opzione.
  3. Esercitatevi a fare pratica davanti ai gruppi: più lo fate più prenderete confidenza con il parlare davanti a un pubblico. È la verità. Pensatela così: come vi siete sentiti la prima volta che qualcuno vi ha gettati giù da uno scoglio? Uno schifo, giusto? E la seconda? Altrettanto male, immaginiamo. Ma già dalla terza volta avrete imparato a evitare le rocce in basso e a limitare tagli ed escoriazioni cadendo in maniera appropriata. Alla ventesima volta sarete sicuramente riusciti ad elaborare una tecnica di caduta raffinatissima e adatta ad evitarvi qualunque tipo di danno e a consentirvi di fare bunje jumping in tutta tranquillità.

Conoscete il vostro pubblico

Le cose che più spaventano, generalmente, sono quelle che meno si conoscono, per questo diventare consapevoli di ciò che esattamente significa, in concreto, parlare in pubblico, può essere di grande aiuto per tranquillizzarvi. Ovviamente quando dovrete parlare in pubblico vi troverete di fronte a una platea composta pressoché da estranei, perciò per ridurre la vostra diffidenza fareste bene a conoscere il vostro uditorio. Se per esempio dovete fare una presentazione difronte a una classe, andate a conoscere il docente e gli studenti. Più li conoscerete più si ridurrà il vostro timore di fare una pessima presentazione e di parlare a un pubblico ostile. Al contrario esso, per quanto vasto, vi risulterà certamente più familiare. Quando invece vi trovate a fare un discorso davanti a un gruppo di persone che incontrate per la prima volta, scegliete alcuni dei presenti seduti nelle prime file e, durante l’esposizione guardateli come se vi rivolgeste solo a loro. Se ricambieranno il vostro contatto visivo, la sensazione che ne ricaverete sarà di estrema rassicurazione. Non dimenticate anche di scegliere persone con le facce amichevoli, magari non necessariamente sedute in prima fila. Questo ridurrà le vostre sensazione di ansia e incertezza e vi aiuterà ad avere un’aria meno da novellino dei discorsi in pubblico.

Siate creativi e divertitevi

Una volta che siete diventati dei veri e propri professionisti del parlare in pubblico, potrebbero rimanere ancora dei tipi di discorso che vi creano problemi e ansie, magari perché sono particolarmente difficili e sgradevoli da presentare. Ad esempio: leggere un discorso davanti a un pubblico vi fa venire la nausea al solo pensiero? Dovrebbe. Perché è la stessa sensazione che prova un pubblico quando assiste alla lettura di un discorso. Esistono modi più accattivanti di presentare un discorso e certamente più rilassanti per i vostri nervi oltre che più interessanti per chi vi ascolta. Ecco le cose che dovreste assolutamente evitare:

–       leggere il vostro discorso dai fogli. Se proprio avete la necessità di seguire una traccia preoccupatevi che sia solo uno scheletro con i punti principali e non l’intero discorso. Soprattutto evitate in ogni caso di fissare i fogli. Rivolgete il vostro sguardo alla platea.

–       Leggere qualunque cosa non si trovi sui vostri power point.

–       Eccedere con il testo nelle vostre slide.

Dei benefici invece potrebbero venirvi da:

–       inserire delle domande da rivolgere alla vostra audience.

–       Esempi tratti dalla cultura popolare. Possono essere divertenti ed educativi oltre che utili per spiegare e far memorizzare oncetti più complessi.

–       Molte immagini.

–       Andare in giro per la sala allontanandosi dal proprio podio.

Se seguirete questi consigli vi renderete conto che il vostro pubblico sarà più interessato, intrigato e catturato dal vostro discorso oltre che più a suo agio. Così tutti quanti ne uscirete vincitori. Tutto ciò che dovete fare è trovare uno stile che funzioni per voi. Non pensate di dovervi adattare alle tecniche di presentazione tradizionali perché non è così.

In sintesi

Seguendo un percorso relativamente semplice e che abbiamo provato a illustrarvi, potete passare dal terrore di parlare in pubblico all’affrontare la sfida con relativa tranquillità- Riassumiamo i passaggi principali:

–       non preoccuparsi di cosa pensano gli altri sul nostro conto;

–       non prendersi sul serio;

–       pensare in tempo alle proprie presentazioni in modo tale da non trovarsi con l’acqua alla gola;

–       fare molta pratica;

–       pronunciare discorsi e presentazioni che in qualche modo si adattano bene alla propria natura.

Se la vostra esperienza è stata diversa o siete riusciti ad ottenere dei risultati seguendo altri metodi, ogni suggerimento è benvenuto.

Pochi giorni fa introducevamo il concetto di parlare in pubblico, concetto che andiamo oggi ad approfondire.

Aiuto! Devo fare un discorso

Alzarsi e parlare difronte ai familiari o a un gruppo ristretto di amici potrebbe non essere un problema per molti di noi ma tenere un discorso davanti a un uditorio più ampio è tutta un’altra storia. Gli attacchi di “ansia da palcoscenico” potrebbero susseguirsi e impedire di affrontare questo tipo di situazioni per cui è necessario, come per qualunque altra abilità, dedicargli un poco di tempo e fare pratica. Nella vita capita a tutti di dover fare almeno un di un discorso in pubblico, durante la propria seduta di laurea ad esempio, per cui è importante sapere come affrontare questa evenienza. Vi offriamo per questo, in maniera molto schematica, alcuni suggerimento che potrebbero aiutarvi a prepararvi per parlare di fronte a un vasto pubblico. Tuttavia ricordate sempre che alcune cose si possono insegnare, per altre l’unica maestra possibile è l’esperienza.

Prima di tutto preparatevi

1)    Respirate, non abbiate paura di fermarvi e prendere una bella boccata d’aria. Nessuno lo sa meglio degli attori professionisti: quando crediamo di esserci bloccati e di essere rimasti in silenzio per svariati minuti, in realtà non si tratta che di pochi secondi e il pubblico non si accorge del vuoto causato magari da uno scherzo della memoria. Nella stragrande maggioranza dei casi non ricorderanno la pausa.

2) Stampate una copia del discorso a caratteri più ampi in modo tale da poterla leggere con un colpo d’occhio. È importante avere sott’occhio il proprio discorso, così eviterete di disperdervi o di divagare quando avrete un buco di memoria. Con una stampa a caratteri di ampie dimensioni potrete facilmente ritrovare in breve tempo il punto in cui vi siete persi. Non dovete leggere il discorso perché il vostro pubblico non vuole guardare la sommità del vostro capo mentre voi sembrate rivolgervi più al vostro mento che a chi sta lì apposta per ascoltarvi. E non abbiate timore di dimenticare ciò che avete da dire e di controllare i vostri appunti. Stanno lì per questo.

3) Dominate la vostra materia e mostrate sicurezza. Ricordatevelo sempre: il vostro pubblico presume che sappiate ciò di cui parlate. Se mostrate sicurezza in ciò che dite, trasmetterete questa sensazione anche a chi vi ascolta. Pensate a come ciò potrebbe tornare a vostro vantaggio quando discutete la vostra tesi di laurea. Oppure a come potrebbe esservi d’aiuto quando durante una riunione a lavoro un vostro collega si blocca e vi passa improvvisamente la parola.

Mentre parlate

4) Mantenete il contatto visivo. Passate lentamente in rassegna l’uditorio mentre parlate e guardate i vostri ascoltatori negli occhi uno a uno. Un buon pubblico vi restituisce energia positiva e si dimostra partecipe quando offrite una presenza amichevole quindi ammaliatelo. Guardare negli occhi le persone vi aiuta anche a scoprire se chi vi ascolta sta comprendendo ciò che dite o no e se c’è qualcuno che ha delle domande da farvi.

5) Se siete molto nervosi fate pratica in anticipo. Anche se siete bravissimi a parlare davanti al vostro animale domestico o davanti ai nipotini, ascoltarvi mentre pronunciate il vostro discorso potrebbe aiutarvi a sentirvi più sicuri e identificare i punti deboli. Le vostre orecchie di sicuro percepiranno i passaggi che suonano male. Alcune persone si registrano per fare pratica e poi si riascoltano per cogliere difetti di pronuncia e intonazione.

6) Lasciate le domande alla fine. Piuttosto che lasciare che il pubblico interrompa continuamente il vostro discorso, lasciate un po’ di tempo alla fine da dedicare alle eventuali domande. A volte, se il discorso è molto lungo, potete fare una breve pausa dopo una sezione chiave e chiedere se ci sono domande. Non abbiate paura di dire a qualcuno che la risposta alla sua domanda arriverà con il seguito del vostro discorso o di chiedergli se potete rispondere alla fine della presentazione se ritenete che sia più opportuno e coerente rimandare.

Evitare le buche sulla strada

7)Non andate fuori tempo. Quando le persone sono nervose tendono a parlare più in fretta, quindi anche se cronometrate il vostro discorso a casa potrebbe risultare più breve quando lo pronunciate in pubblico. Cercate di capire che limiti temporali avete e se dovete attenervi strettamente al tempo che vi è stato concesso. Quando parlate in pubblico perciò, toglietevi l’orologio e date sempre un’occhiata ogni volta che potete per tenere sotto controllo l’orario oppure cercate un orologio nella sala; non guardate però l’orologio al vostro polso ogni momento, la cosa potrebbe infastidire l’uditorio: come se non vedeste l’ora di finire. Se credete che nessuna di queste opzioni funzionerebbe per voi, chiedete a un amico o a un collega di darvi dei segnali da un punto in cui nessuno può vederli mentre parlate.

8) Ricordatevi dei vostri tic nervosi. Tirarsi i capelli, giocare con collanine e braccialetti e simili sono piccoli tic che potrebbero distrarre il vostro pubblico inducendolo a prestare attenzione più ai vostri movimenti che alle vostre parole. Ricordatevi anche di non indossare abiti o accessori che potrebbero fare rumore mentre parlate. Anche in questo caso la vostra audience potrebbe focalizzasi più sui tintinnii che su ciò che state dicendo.

9) Se vi accorgete che state per dire “Ummm” o “Uuuh”, chiudete la bocca, fate un bel respiro e pensate alla prossima cosa che dovete dire. Tutti quanti una volta o l’altra perdiamo il filo del discorso e per paura del vuoto ci perdiamo in suoni come “Uuuu” o “Uhmmm” che sicuramente non suonano molto bene. È più professionale tacere e pensare in silenzio. Uno dei modi migliori per lavorare su queste impasse è registrarvi e poi riascoltarvi.

10) Portatevi dell’acqua se pensate che potreste avere sete e tenete sempre dei fazzolettini nella tasca. Non c’è nulla di più spiacevole durante una presentazione che avere la gola secca o doversi soffiare il naso e non avere il modo di farlo. Tenete l’acqua in un contenitore difficile da rovesciare ma semplice da prendere e aprire qualora ne abbiate necessità. Fate sempre dei piccoli sorsi, così eviterete di tossire con la bocca piena d’acqua per via di una goccia di traverso (capita quando si è un poco più agitati del solito) o di provocarvi il singhiozzo da soli.

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Showing 2 comments
  • Riccardo Agostini

    Complimenti Antonino,
    questo articolo è fantastico! Stavo girando sul web e ti ho trovato e non ho resistito… mi sono messo a leggere. Tra le tante cose che hai scritto c’è una che come formatore in Public Speaking sostengo fermamente, ovvero “non prendersi troppo sul serio”.

    Io dico sempre che “prendo molto sul serio il mio lavoro, meno me stesso”.
    Prendersi troppo sul serio quando si parla in pubblico a mio parere comporta rigidità, poca disponibilità ad accettare un possibile errore e le critiche del pubblico.

    Parlare in pubblico è accogliere con il sorriso ogni imperfezione, cercare di migliorarci costantemente e continuare a ridere con gusto.

    Un abbraccio e continua con questi articoli. Io credo che siano l’emblema del web del futuro, ovvero… la qualità.

  • Antonino Loggia

    Ciao Riccardo, credo che in Italia ci sia davvero molta disinformazione sul Public Speaking, io stesso sono riuscito a sciogliermi nei miei seminari sull’Australia solo dopo aver visto i tuoi video e sostengo formamente il fatto che sei uno dei pochissimi formatori di Public Speaking italiani che sa davvero di quello che parla e questo sicuramente non credo sia dato dal caso, ma da una lunga esperienza e preparazione. Un abbracciom ci vediamo presto 🙂

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