Raggiungere un obiettivo

Raggiungere un obiettivo  è un’impresa possibile, ma che richiede grande energia. In questo articolo ti spiego, in modo accurato, come raggiungere prima un obiettivo personale, poi come farlo all’interno di un gruppo.

Se sei uno che ha deciso di raggiungere i proprio obiettivi senza tirarsi indietro clicca +1

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Ci sono persone che lavorano molto e si impegnano sodo, ma sembrano non avere una meta, sembrano non avere alcuna direzione, rischiando così di perdersi o peggio di andare alla deriva. Il pensiero che li tormenta è non aver dedicato abbastanza tempo ed energia a ciò che desiderano fare, rinunciando a nutrire dei concreti obiettivi nella vita.

Sarebbe come organizzare un viaggio senza avere la benché minima idea della tua destinazione, ovvero un’impresa impossibile! La stessa cosa è vivere senza avere dei propositi.

Imporsi degli obiettivi è un processo fondamentale per immaginare un futuro migliore, per motivare se stessi a cambiare la propria opinione e tradurre, quindi, la propria idea di futuro in realtà.

Il processo mentale che porta allo stabilimento degli obiettivi ti aiuta a scegliere dove vuoi andare nella vita. Sapendo dove vuoi arrivare, saprai di conseguenza su quali capacità e compiti dovrai concentrarti; così facendo potrai limitare le distrazioni e raggiungere un obiettivo più facilmente.

In questo articolo imparerai alcune strategie comprovate per raggiungere un obiettivo individuale; nella prima parte ti spiegherò come ottenere risultati pratici in seguito al raggiungimento di uno scopo. Nella seconda parte farò, invece, riferimento a come raggiungere un obiettivo all’interno dell’ambiente di lavoro, ovvero in un team. 

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In questa guida su come raggiungere un obiettivo, imparerai:

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Iniziamo subito, ponendoci una domanda fondamentale.  Perché stabilire degli obiettivi?

Gli atleti di alto livello, le persone di successo e coloro che si distinguono in un determinato campo si danno tutti degli obiettivi da raggiungere. Impostarli, infatti, ti garantisce sia una visione a lungo termine, sia una motivazione a breve termine. Ti permetterà, inoltre, di concentrarti sulle tue conoscenza e di organizzare meglio il tuo tempo e le tue risorse.

Impostando degli obiettivi intelligenti e definiti chiaramente, potrai misurare ogni piccolo traguardo e darti, così una ricompensa una volta che l’avrai raggiunto. Quella che, in precedenza, avrebbe potuto sembrare una meta lunga e difficile da raggiungere, diventerà, invece, fonte di soddisfazione e progressi visibili. Raggiungendo piccoli obiettivi poco alla volta, inizierai poi a nutrire maggiore fiducia in te stesso, riconoscendo così la tue personali abilità e competenze.

Ecco allora come iniziare a raggiungere i tuoi obiettivi personali:

Per prima cosa devi stabilire i tuoi obiettivi su vari livelli. Crea un progetto principale di ciò che vuoi fare con la tua vita (per intenderci, pensa dove vorresti essere da qui a dieci anni e identifica gli obiettivi su larga scala che vorresti raggiungere). Quindi, dividi questo progetto in obiettivi sempre più piccoli, più facilmente raggiungibili nella tua vita quotidiana. Infine, una volta che avrai il tuo piano d’azione, inizia a lavorare sodo per raggiungerli.

Così facendo inizierai il processo di impostazione degli obiettivi, ponendo l’attenzione sui traguardi quotidiani. Per fare ciò, concentrati sulle finalità che vuoi raggiungere nei primi cinque anni, poi passa a quelli da raggiungere negli anni di poco successivi al momento in cui stai progettando, poi al mese prossimo, alla settimana prossima, e quindi focalizzati sul presente, iniziando a muoverti sulla giusta strada.


 

Imposta degli obiettivi quotidiani

Il primo passo da compiere quando stabilisci degli obiettivi personali è considerare cosa vuoi ottenere nella vita; questo serve ad avere una visione di insieme che ti aiuterà a prendere delle decisioni nell’immediato.

Per aiutarti a coprire tutte le aree più importanti dell’esistenza, prova a impostare dei propositi forti in alcune delle seguenti categorie (vanno bene anche altre categorie, ovvero quelle che ritieni vitali per te stesso).

Carriera: che livello vuoi raggiungere nella tua carriera, o che cosa vuoi ottenere?

Finanza: quanto vorresti guadagnare, a che età? Come sono collegati i tuoi obiettivi di carriera?

Educazione: c’è qualche competenza che vorresti apprendere in particolare? Quali informazioni e capacità avrai bisogno di possedere per raggiungere i tuoi obiettivi?

Famiglia vuoi diventare genitore? Se sì, in che modo pensi di essere un buon genitore? In che modo vorresti essere visto agli occhi del tuo partner o dagli altri membri della famiglia?

Arte: vorresti raggiungere obiettivi in qualche ambito artistico?

Attitudine: c’è qualche aspetto del tuo carattere o del tuo modo d’essere che non sopporti? Una tua tendenza comportamentale che proprio non ti va giù? (Se sì, imposta un obiettivo per migliorare il tuo atteggiamento o trovare una soluzione al problema).

Fisico: ci sono degli obiettivi atletici che vorresti raggiungere? Come vorresti migliorare il tuo benessere, con particolare attenzione alla tua salute in vecchiaia? Cosa hai intenzione di fare per riuscire in quest’ambito?

Divertimento e tempo libero: in che modo ti dedichi al tuo divertimento? Come investi il tuo tempo libero?

Servizio pubblico e sociale: vorresti contribuire a rendere il mondo un posto migliore? Se sì, in che modo?

Passa del tempo a fare brainstorming, e dopo seleziona uno o più obiettivi per ogni categoria che riflettono meglio ciò che desideri fare. Quindi fai ancora qualche correzione, in modo tale da avere un piccolo numero di obiettivi realmente significativi sui quali poterti concentrare.

Nel fare ciò, assicurati che questi obiettivi che hai stabilito siano quelli che realmente vuoi raggiungere, non quelli che vorrebbero per te i tuoi genitori, la tua famiglia, o il tuo datore di lavoro (se hai un partner, probabilmente vorrai prendere in considerazione anche i suoi desideri, tuttavia, assicurati che il punto centrale del tuo piano sia sempre tu per primo!).

Passo n° 2: impostare obiettivi più piccoli

Una volta che avrai impostato i tuoi obiettivi a lungo termine, dovrai stabilire quali saranno gli obiettivi minori che avrai bisogno di portare avanti nei prossimi cinque anni, passo dopo passo.

A questo punto crea un piano a scadenza di un anno, per poi passare al progetto per i sei mesi successivi, fino ad uno di un mese, in modo tale da sviluppare obiettivi sempre più piccoli da raggiungere per realizzare il tuo progetto di vita. Ognuno di questi deve basarsi sul piano precedente.

Fatto ciò, non resta che creare un piano giornaliero di cose sulle quali dovrai lavorare quotidianamente per riuscire a realizzare con successo ogni tuo piano.

Nella fase iniziale, I tuoi obiettivi più semplici dovranno essere leggere dei libri e recuperare quante più informazioni possibili nel riuscire a raggiungere gli obiettivi più grandi. Questo ti aiuterà a migliorare la qualità e il realismo del raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Infine, ricontrolla i tuoi piani e assicurati che questi combacino alla perfezione con il modo e lo stile con cui intendi condurre la tua esistenza.

Seguire la rotta

Una volta che avrai deciso quale dovrà essere il primo passo da compiere verso il tuo obiettivo, tieni sempre sotto controllo il processo di sviluppo, rivedendo e aggiornando la tua lista di cose da fare quotidianamente.

Periodicamente, rivedi i piani a lungo termine, e modificali per adattarli alle tue priorità e alle esperienze acquisite. Una buona idea è programmare tutto con regolarità, ripetendo le revisioni e i controlli usando un diario virtuale.


 

Come raggiungere un obiettivo  all’interno di un ambiente di lavoro

Nato nel 1938, il professore Edwin A.Locke, psicologo americano, si distingue come pioniere della teoria del raggiungimento degli obiettivi.

Nel 1968, infatti, Locke sviluppa un interessante teoria per spiegare le azioni umane in alcune situazioni lavorative. La teoria argomenta che gli obiettivi e le intenzioni condizionano il comportamento dell’essere umano. Sono anche  determinate dai nostri valori e dalle nostre convinzioni.

Le due maggiori scoperte di questa teoria sono che stabilire obiettivi specifici (voglio guadagnare più di 500 dollari al mese) generano un livello di performance più alto rispetto a stabilire obiettivi troppo generici (voglio guadagnare più denaro). Gli obiettivi che sono più specifici, e di conseguenza anche più complessi da raggiungere spesso hanno un impatto diretto e positivo sulla performance dell’individuo.

Ciò è legato alla nozione che più difficile è l’obiettivo, più la persona si concentrerà per raggiungerlo. Tuttavia l’influenza sulla performance avviene a patti che si verifichino due condizioni:

  •  l’obiettivo dev’essere accettato e compreso appieno;
  • deve essere fornito un feedback per sviluppare le aree di debolezza (dare un feedback sulle strategie che vengono usate per raggiungere gli obiettivi è molto importante, specialmente per lavori complessi).

I feedback sono, infatti, cruciali per ottimizzare i risultati dall’impostare gli obiettivi sorvolando sulle debolezze, così come sostenendo la motivazione per il raggiungimento dell’obiettivo in sè.

Un buon feedback dovrebbe:

  • Essere dato in un contesto positivo;
  • Usare un linguaggio costruttivo;
  • Concentrarsi sui comportamenti e sulle strategie;
  • Essere adattato ai bisogni dell’individuo;
  • Essere al centro di una comunicazione bidirezionale.

L’efficacia del raggiungere gli obiettivi potrebbe essere limitata se i membri di un team non riuscissero a valutare e migliorare le proprie performance. È inoltre vitale che le persone abbiano cura del livello della propria performance.


Le teorie che sono alla base del raggiungimento dei propri obiettivi e della giusta motivazione

Ci sono tre metodi per il raggiungimento degli obiettivi di cui ti parlerò in maniera dettagliata:

  1. 4CF – dalle parole inglesi Clarity, Challenge, Complexity, Commitment e Feedback
  2. SMART – dalle parole Specifico, Misurabile, Attinente, Realistico e Tempismo
  3. Raggiungimento dell’obiettivo all’indietro – lavorare al contrario dall’obiettivo finale

Ricorda che questi metodi sono tra loro complementari.

Il primo, “4C F” è derivato dalla ricerca accademica del Dr. Edwin Locke e del Dr. Gary Latham negli anni Sessanta. Questo metodo incoraggia a pensare riguardo un obiettivo nel suo senso più profondo ed è perfezionato dall’uso del secondo metodo, il metodo SMART, per stabilire un obiettivo in un modo specifico.

Entrambi i metodi hanno vantaggi e svantaggi. Per questo è importante usarli insieme, così da riuscire a raggiungere un obiettivo facendo leva sui pregi di ciascun metodo e, al contrario, cercando di superarne i punti deboli.

Per esempio, se per un obiettivo viene deciso di usare solo il metodo SMART, potrebbe essere troppo complesso o troppo semplice. D’altro canto, quando si usa esclusivamente il metodo “4C F”, la definizione di un obiettivo potrebbe essere prodotta in modo meno chiaro rispetto ad una prodotto con il metodo SMART.

Il terzo metodo di cui parleremo si definisce “Raggiungimento l’obiettivo all’indietro” e si basa su una strategia di lavoro a ritroso da ciò che si vuole ottenere, il che rende più semplice determinare i passi singoli che sono necessari.

Questo metodo è utile quando i tuoi obiettivi sono troppo complessi per formulare una definizione precisa o per capire quanto sia realistico il tuo obiettivo nel tempo che ti sei imposto per raggiungerlo. È utile quando l’obiettivo principale è stato stabilito, ma hai bisogno di suddividerlo in compiti minori da seguire con costanza nel tempo prima di iniziare il tuo percorso di crescita.

Punti chiave:

  • I metodi per il raggiungimento degli obiettivi hanno origine in ambito accademico, grazie alle ricerche del Dr. Edwin Locke e del Dr. Gary Latham negli anni Sessanta;
  • È bene utilizzare il metodo 4C F e quello SMART insieme, in modo da ottimizzarne l’efficacia;
  • Stabilire un’impostazione a ritroso per il raggiungimento di un obiettivo può essere utile laddove l’obiettivo sia troppo complicato per specificarlo in una semplice decisione o può essere sfruttato per comprendere quanto sia realistico il proprio obiettivo in relazione alla tempistica stabilita.

Metodo n.1: 4C F

Il lavoro dei Dr. Edwin Locke e Gary Latham negli anni Sessanta ha stabilito che ci sono cinque principi fondamentali per stabilire obiettivi efficaci. I due ricercatori hanno inoltre spiegato quale sia l’estensione per cui questi principi sono direttamente collegati al raggiungimento di un obiettivo.

Questi principi sono:

  1. Trasparenza
  2. Stimolo
  3. Complessità
  4. Impegno
  5. Opinione

Se scegli di utilizzare questo metodo per aiutarti nel raggiungimento di un obiettivo devi prendere in considerazione ogni principio:

Trasparenza

Per aiutare a comprendere che cosa si desidera raggiungere a questo stadio è utile dare uno sguardo alla definizione della parola “chiarezza”, ovvero “Chiarezza o lucidità intesa come percezione o comprensione: libertà dalla confusione e dall’ambiguità”.

Il tuo obiettivo deve stabilire in modo chiaro e conciso esattamente ciò che intendi ottenere, non c’è spazio per l’ambiguità; inoltre è necessario specificare un periodo determinato di tempo durante il quale intendi raggiungere l’obiettivo.

Stabilendo in modo chiaro quale sia il tuo obiettivo, sarai motivato a raggiungerlo, identificando facilmente anche la ricompensa da ottenere con il suo raggiungimento. Non c’è disillusione o disappunto, perché conosci esattamente che cosa è necessario. Non ci può essere alcuna incomprensione dal momento che il tuo obiettivo è facile da quantificare.

Per dimostrare l’importanza di avere un obiettivo specifico, ti mostrerò ora alcuni esempi che mancano di chiarezza, evidenziando invece i punti su cui lavorare:

  • Obiettivi poco chiari
  • Migliorare la qualità degli ordini
  • Aumentare il numero delle vendite del prodotto X

Esempio di un obiettivo chiaro:

Assicurarsi che il 95% delle vendite sia completato nel primo periodo per raggiungere il massimo della commissione. Il 20% degli ordini di questo mese devono includere il prodotto X perché possa essere raggiunto un bonus extra.

Stimolo

Ora che sono ben chiari i tuoi obiettivi, è importante che questi ultimi siano anche stimolanti. Uno stimolo potrebbe essere definito come: “Una chiamata o una convocazione per essere coinvolto in ogni contesto”.

Migliore sarà la ricompensa che otterrai, raggiungendo il tuo obiettivo, maggiormente sarai motivato nel raggiungerlo. Questa motivazione aumenta man mano che ti rendi conto di stai per raggiungere l’obiettivo, permettendo così più ampio senso di soddisfazione una volta raggiunto il proposito.

Affinché l’obiettivo possa essere “raggiungibile”, dev’essere qualcosa verso cui tu abbia una confidenza sufficiente per riuscire ad ottenerlo. Se l’obiettivo fosse troppo ambizioso, allora potrebbe esserci un effetto negativo sulla tua motivazione nell’adoperarti per quel dato proposito, e in alcuni casi potresti persino desistere dal suo raggiungimento. Ogni ricompensa deve essere proporzionale al suo compito e al tempo stesso superare le tue normali aspettative.

Impostare un obiettivo che abbia il giusto grado di sfida è una qualità essenziale per assicurare a tutti i membri di un team di essere abbastanza motivati. Con il giusto premio offerto a un membro dello staff a completamento del proprio compito, gli altri membri della squadra diventeranno maggiormente motivati per ottenere la stessa ricompensa anche loro.

Per esempio, considera l’obiettivo seguente:

Assicurarsi che il 95% di ordini di vendite possano essere completati nella prima parte del periodo per ottenere la commissione massima.

Questo potrebbe motivare le persone in maniera ragionevole. Al contrario, stabilendo come obiettivo che il 20% degli ordini mensili debba includere il prodotto X per ottenere un bonus extra, in un contesto dove il prodotto X normalmente si aggiudica il 5%di tutte le vendite, potrebbe essere visto come impossibile e quindi potrebbe avere un effetto negativo sulla motivazione, piuttosto che uno positivo.

Potrebbe anche mettere in risalto una poca conoscenza delle vendite del prodotto e le proporzioni di ciascun comparto nel settore vendite in generale. Ciò illustra quindi l’importanza di avere conoscenza sufficiente dell’area di riferimento quando si stabiliscono gli obiettivi  propri ed altrui.

Complessità

Una definizione della parola “complesso”  è: “Composto da molte parti interconnesse”

Un obiettivo può comprendere un numero vario di parti connesse tra loro per formare un sistema generico coerente, che possa essere visto in maniera chiara ed evidente come singola unità.

Il problema sorge quando un obiettivo è troppo complesso e qualche membro del team iniziare a provare confusione riguardo al modo migliore per raggiungerlo. Questa sensazione si traduce presto in una scarsa motivazione e spesso le persone iniziano a porre inconsapevolmente resistenza. All’aumentare della sensazione di stress aumenta anche la sensazione di confusione e, di conseguenza, diminuisce la sensazione, da parte dell’individuo, di poter raggiungere l’obiettivo.

Aumentare la complessità può essere spesso un risultato di circostanze impreviste che potrebbero presentarsi mentre il processo per il raggiungimento di un obiettivo è in pieno compimento. Per evitare questi problemi, la comunicazione tra le persone che hanno stabilito l’obiettivo principale e colui che ha bisogno di  raggiungere l’obiettivo è fondamentale.

Per esempio, quando l’obiettivo è qualcosa di simile a “il 20% degli ordini di questo mese deve includere il prodotto X per l’ottenimento di un bonus extra”, dove data la natura tecnica e specifica del prodotto per solo il 10% dei consumatori attuali hanno un sistema in grado di utilizzare tale prodotto. Questo potrebbe essere senza dubbio un obiettivo praticamente irraggiungibile.

Inoltre, se il prezzo del prodotto influenza l’efficacia dell’ 80% delle vendite, allora questo significherebbe che quattro settimane sono troppo poche come periodo in cui portare a termine il proprio compito. Questo obiettivo può essere modificato con “per un quarto degli ordini”, in questo modo si può raggiungere un ordine di tempo adeguato all’acquisto del prodotto X da parte dei possibili compratori per raggiungere quindi un ordine di livello adeguato.

Impegno

Prima di impegnarsi nel raggiungimento di un obiettivo qualsiasi, potrebbe essere probabile che si desideri una prova che ci sono sufficienti risorse disponibili. Senza queste risorse non si sarà mai capaci di raggiungere l’obiettivo desiderato e questo è un elemento essenziale per riuscire ad assicurarsi il giusto impegno.

Il modo più produttivo col il quale ottenere l’impegno giusto per un obiettivo è quello di coinvolgere in maniera attiva i membri del team nel processo di raggiungimento dell’obiettivo. Condividendo le tue competenze durante questo processo, si avrà la sensazione che l’obiettivo sia chiaro, definito, sufficientemente raggiungibile e che abbia un livello di complessità adeguato alle competenze.

Uno dei modi più efficaci per gestire il giusto impegno da parte dei membri del proprio staff  è quello di stilare un programma di azione annuale, dove ogni obiettivo può essere discusso e per il quale tutti sono d’accordo. Come parte di questo esercizio, l’obiettivo stabilito deve rispondere in pieno alle aspettative e deve corrispondere una ricompensa adeguata.

Per esempio, immagina di essere il nuovo responsabile delle vendite e dopo adeguate analisi, sai che la qualità del modo in cui vengono registrati gli ordini è bassa a causa di mancanza di dettagli adeguati; a questo punto potresti decidere di impostare come obiettivo l’assunto “Assicurarsi che il 95% degli ordini di vendite siano completati nella prima parte per raggiungere la commissione massima”. Puoi presentare quest’obiettivo alla prossima riunione di gruppo e ottenere l’accettazione da parte di tutti per raggiungere l’obiettivo.

Opinione

Una volta che avrai impostato l’obiettivo e delegato i vari compiti a tutti i componenti del gruppo, è di vitale importanza che non solo monitori i progressi, ma che fornisci un feedback con regolarità ai componenti del gruppo. Questo è particolarmente importante soprattutto nella prima parte del processo di sviluppo. Sarebbe ancora meglio se i membri del gruppo di lavoro ricevessero le tue opinioni nei primi due giorni, perché in questo modo eviterebbero di sentirsi a disagio o in difficoltà nel chiedere delle linee guida da seguire, una volta che avranno ottenuto il proprio compito designato, e partendo dal presupposto che rifletterà negativamente su di loro, se non riusciranno a “stare sul pezzo”.

Ciò potrebbe causare ansia immotivata, se, come accade spesso in questi casi, non fossero sicuri di come poter procedere adeguatamente una volta che avranno esaminato il proprio compito nel dettaglio. Questo di solito accade quando diventa chiaro che ci sono numerose opzioni disponibili o quando iniziano a preoccuparsi di problemi inaspettati.

I membri del gruppo devono avere l’opportunità di inviare anche a te aggiornamenti regolari dei loro progressi e devono avere la possibilità di informarti riguardo a ostacoli improvvisi che potrebbero essere sorti, rendendo necessario delle modifiche al piano di azione.

Il trucco sta nel chiedere e nel fornire feedback senza che questi possano essere intesi come interferenze non necessarie o come segnale di impazienza se un membro del gruppo si sentisse confuso da qualcosa che invece tu dai per scontato sia chiaro. È anche molto importante che il feedback venga fornito mentre c’è ancora tempo disponibile per lavorare al processo di sviluppo.

L’opinione è il contributo maggiore allo sviluppo della motivazione e dà carica alle persone spingendole a costruire passo dopo passo i propri successi. Inoltre, fa sì che i vari membri del gruppo possano venire a conoscenza del fatto che i propri successi sono apprezzati. Questo migliora la loro performance e li porta a valutare le proprie difficoltà in una prospettiva di insieme.

Per esempio, se l’obiettivo che hai stabilito è “Assicurarsi che il 95 % degli ordini di vendita siano completati nella prima parte per ottenere il massimo della commissione”, una delle cause per cui l’obiettivo non può essere raggiunto potrebbe essere che il sistema IT abbia linee insufficienti nel campo indirizzo per permettere ai clienti di fornire tutti i dettagli necessari, obbligando così a far tornare indietro gli ordini.

Senza risolvere le limitazioni del sistema IT, il gruppo di lavoro non potrà mai raggiungere l’obiettivo e questo problema potrebbe anche non essere mai messo in risalto senza un giusto sistema per l’ottenimento di feedback.

PUNTI CHIAVE

  • I cinque principi di Locke e Latham esistono con un obiettivo;
  • Gli obiettivi devono essere chiari e concisi senza lasciar spazio a qualunque forma di ambiguità;
  • L’obiettivo deve essere stimolante in maniera adeguata, affinché possa essere raggiunto il traguardo positivamente;
  • Non c’è nulla di sbagliato quando viene stabilito un obiettivo complesso costituito da parti interconnesse fino a formare un sistema coerente;
  • Chiunque sia chiamato al raggiungimento di un obiettivo, è necessario che ci metta il giusto impegno;
  • Una volta che il compito viene stabilito, è opportuno che ci sia un sistema di scambio di opinioni bidirezionale.

Metodo n. 2: Il metodo Smart

Partiamo da un esempio, invece di avere come obiettivo “navigare per il mondo”, usa l’obiettivo SMART, “Completare il mio viaggio intorno al mondo entro il 31 dicembre 2016″. Ovviamente per riuscire a fare ciò, sarà necessaria un’adeguata preparazione prima di tuffarsi in un avventura simile.

Il termine  SMART è l’acronimo delle parole:

S – Specifico (o Significativo)

M – Misurabile

A – Attinente

R – Rilevante

T – Tracciabile

 

Specifico

Molto spesso, quando si prende in considerazione un obiettivo in particolare, si scopre che può essere suddiviso in parti più piccole, in molti altri obiettivi più specifici. Il primo passo da compiere in questo processo è porsi le cosiddette 5 W questions:

  • What: Che cosa voglio raggiungere?
  • Why: La ragione specifica, o il proposito o i benefici per cui si intende raggiungere un determinato obiettivo.
  • Who: Chi è coinvolto?
  • Where: Identificare una location;
  • Which: identificare i requisiti e i limiti.

Nella maggior parte dei casi alcuni di questi saranno rilevanti, ma ricorda di controllare mentalmente ogni tua risposta e ogni punto del tuo piano per assicurarti che non stia dimenticando nulla.

Per esempio, quando si prende in considerazione l’obiettivo, “migliorare l’assistenza tecnica per i propri clienti analizzando le richieste, considera tutti gli aspetti che seguono:

  • Che cosa s’ intende realmente con il termine “migliorare”; più veloce, più accurato, o che altri metri di paragone vanno utilizzarti?
  • Perché vogliamo fare ciò e qual è il beneficio per l’organizzazione?
  • Chi ha bisogno di essere chiamato in azione e chi beneficerà dei risultati?
  • Dove tutto ciò avrà luogo?
  • Quali parti del processo di sviluppo saranno interessate?

In questo esempio, puoi decidere che il miglior successo per l’azienda sarà quello di raggiungere l’abbassamento del tempo necessario ad un cliente per ricevere una chiamata di risposta da uno dei responsabili dell’area.

Vuoi fare ciò perché alcuni clienti hanno reclamato il tempo necessario per risolvere problemi tecnici? Questa informazione gira sui vari forum sul web così come agli incontri dei vari gruppi di utenti, e hai la netta sensazione che tutto ciò stia danneggiando la reputazione dell’azienda.

Diverse azioni possono essere intraprese a diversi punti del processo e in diversi luoghi; puoi cercare di migliorare la formazione iniziale dei clienti, il supporto tecnico del sito web può essere formulato in modo che sia più attento nei confronti dei clienti, o si potrebbe semplicemente implementare un sistema migliore per coprire l’assenza di particolari figure professionali e così via.

Infatti, pensando in questi termini, potresti finire per considerare di impostare obiettivi molto più specifici rispetto ad uno più generico. Per esempio:

  • prolungare la formazione iniziale dei clienti per includere soluzioni a cinque dei più frequenti problemi tecnici;
  • aggiornare l’area del sito preposta al supporto tecnico;
  • implementare un sistema formale e centralizzato di copertura dell’assenza di una data figura professionale.

Ognuno di questi obiettivi specifici ha un impatto su persone diverse e su aree differenti dell’impresa. Per esempio: il primo punto includerebbe il dipartimento di formazione e il dipartimento di supporto tecnico, il punto due interesserebbe esclusivamente il dipartimento di supporto tecnico e il punto tre, invece, account managers e amministrazione.

In quest’esempio, anche se l’obiettivo principale è migliorare il supporto tecnico per i clienti, sono stati identificati tre compiti diversi, che andranno richiesti una volta compresi più a fondo.

Misurabile

Il secondo termine mette in risalto il bisogno di criteri concreti per misurare il proprio progressi nel processo per l’ottenimento dell’obiettivo. Il pensiero di fondo alla base di questo concetto è che, se un obiettivo non è misurabile, non è possibile sapere se un team sta facendo davvero reali progressi in vista del raggiungimento del successo.

Misurare i propri progressi significa aiutare tutto il team a “stare sul pezzo”, raggiungere il proprio target e continuare a sviluppare un sentore di crescita e sviluppo che possa spingerlo a proseguire, impegnandosi al raggiungimento dell’obiettivo stabilito. Un obiettivo misurabile, di solito, sarà in grado di rispondere a domande come:

  • Quanto?
  • A che livello?
  • Come farò a sapere se sto progredendo?

Qualsiasi format si adatterà meglio al tuo obiettivo, in particolare, ti permetterà di giudicare e stabilire i tuoi progressi, man mano che avanzerai nel tuo percorso di crescita.

Usando un metro di misura, inoltre, potrai concentrarti con metodo sul tuo obiettivo, dandoti la percezione che la data di scadenza imposta per il raggiungimento di quel dato successo sia effettivamente realistica. È molto importante rimanere flessibile durante tutto il processo, dal momento che si vengono a creare delle circostanze che potresti non aver previsto.

Attinente

C’è sempre un aspetto quando si definisce l’obiettivo da raggiungere che o è troppo difficile da superare o che va oltre le tue competenze, e questo ha come unico scopo quello di demotivarti o distruggere la sicurezza in te stesso. L’importanza di essere capace a raggiungere un obiettivo è di vitale importanza quando si definiscono gli obiettivi che altre persone devono conseguire, così come accade quando lavori su te stesso.

Quando si definisce un obiettivo, ci si deve basare sulle proprie competenze e sulle abilità attuali come se fossero un barometro,  per assicurarsi che l’obiettivo scelto sia raggiungibile.

Impostare tu stesso un obiettivo che raggiungi troppo facilmente ti darà una sensazione di incompletezza una volta che l’avrai raggiunto.Qualora dovessi imbattere in qualcosa che, in realtà, riusciresti ad ottenere senza molto impegno, potresti sentirti  “non sufficientemente coinvolto”. Più farai esperienza con gli obiettivi da scegliere e più imparerai a creare il giusto bilanciamento tra le tue capacità per raggiungere un nuovo scalino della tua crescita e il raggiungimento dell’obiettivo stesso.

Quando si scelgono obiettivi “raggiungibili” devi anche assicurarti di avere sufficienti risorse a tua disposizione e che il tuo ambiente di lavoro sia in grado di soddisfare eventuali nuove richieste. Se non fossi nelle condizioni di modificare le tue risorse o quelle che ti vengono messe a disposizione a lavoro, allora hai bisogno di modificare il tuo obiettivo, abbassando il livello del traguardo, o indirizzando le risorse  in modo tale da rendere il tuo obiettivo realizzabile.

Rilevante

Gli obiettivi devono essere rilevanti per il tuo capo, il tuo gruppo di lavoro e la tua azienda. Un obiettivo “rilevante” deve rispondere in maniera affermativa a tutte le seguenti domande:

  • Sono apprezzabili i costi e le risorse richieste?
  • E il momento giusto per andare in questa direzione?
  • Si adegua alla strategia completa?
  • Gli obiettivi rilevanti guidano la squadra, il dipartimento e l’organizzazione?

Si tratta di una analisi attenta di ciò che si desidera raggiungere e dove si desidera arrivare che determinerà la rilevanza dei tuoi obiettivi. Sul posto di lavoro, come parte di questo processo, avrai bisogno di rivedere ogni obiettivo che verrà stabilito in virtù della mission e della filosofia dell’azienda, insieme ai tuoi obiettivi personali, in base al ruolo che ricopri.

Inoltre, dovrai prendere in considerazione se l’obiettivo sia ben adatto a te e al tuo ruolo, o se piuttosto sarebbe più appropriato per quel dato obiettivo qualcun altro del gruppo.

Qualsiasi obiettivo che stabilirai nel tuo contesto lavorativo dovrà migliorare la conoscenza, le abilità o gli attributi di una persona affinché possa godere di un beneficio  in termini di competenze e comportamenti.

Per esempio, prendiamo in considerazione il seguente assunto: “Voglio capire come gestire un determinato budget prima dell’inizio di quest’anno finanziario, in modo che possa propormi per il ruolo di responsabile il prossimo anno”.

Un semplice test per scoprire la rilevanza di un obiettivo potrebbe essere fatto chiedendosi: “Se non accettassi questo obiettivo, ci sarebbe qualche effetto dannoso, o potrebbe essere un’opportunità mancata, per un solo individuo o per tutta l’organizzazione?”

Se la risposta a questa domanda fosse “no”, allora non ci sarebbe benefici per l’obiettivo, o rilevanza e quindi andrebbe accantonato in modo che tu possa non distrarti da quegli obiettivi che invece ti porterebbero notevoli benefici.

Tracciabile nel tempo

È essenziale che l’obiettivo abbia anche dei riferimenti del tempo, una sorta di data di scadenza. Stabilire, infatti, una data di completamento aiuta anche il gruppo di lavoro a focalizzarsi sui propri successi man mano che progrediranno nel proprio percorso di crescita e sarà utile per organizzare il lavoro, in modo tale da non arrivare troppo vicini al termine ultimo, evitando di aumentare l’ansia e di far crescere il senso di urgenza.

Usando la tecnica SMART, quindi, è possibile valutare in modo completo un obiettivo, sia sul modo in cui conviene focalizzarsi su di esso, sia sul beneficio che offre. Una data di scadenza ti spingerà a concentrarti sui tuoi sforzi con un grado di urgenza in modo tale che tu possa celebrare il tuo successo nel momento in cui raggiungerai l’obiettivo. La restrizione temporale che imporrai assicurerà l’impeto necessario per farti sentire motivato nel realizzare i tuoi progetti.

RIASSUNTO del METODO SMART

Essere capace a riconoscere quando avrai raggiunto il tuo obiettivo è il segnale che hai impostato un obiettivo SMART che corrisponde a tutti e cinque gli aspetti che sono richiesti. Obiettivi chiari sono anche strumenti estremamente utili nell’assisterti, nel motivarti e nell’informare gli altri individui che potrebbero aiutarti nel conseguimento di quel dato obiettivo. Infatti, proprio per la condivisione dei tuoi obiettivi, in particolar modo sul posto di lavoro, questo metodo è vantaggioso perché aiuta nella concentrazione non solo te stesso,  ma anche il team che ti circonda.

In gruppo o in un progetto condiviso, gli obiettivi SMART sono essenziali. La chiarezza dell’obiettivo, con tutte le metriche di misura e rilevanza al progetto, assicura a tutti i membri di conoscere in maniera esatta che cosa è richiesto loro e entro quando. Nel caso degli obiettivi di squadra, è proprio la combinazione dei benefici e dei ruoli di ciascuna persona che assicura che un dato obiettivo di progetto possa effettivamente essere raggiunto con successo.

Punti chiave:

  • SMART è l’acronimo di Specifico, Misurabile, Arrivabile, Realistico e Temporalmente definito;
  • Gli obiettivi dovrebbero essere quanto più specifici possibile, anche se ciò significasse spezzettarli in varie fasi;
  • Se un obiettivo non fosse misurabile, non sarebbe possibile sapere se una squadra di lavoro stia facendo progressi o meno nel proprio percorso di crescita;
  • Un obiettivo deve essere raggiungibile, ma allo stesso tempo non deve essere eccessivamente facile;
  • Un obiettivo che supporta o è pienamente in linea con gli altri obiettivi dovrebbe essere considerato come un obiettivo rilevante;
  • Un limite di tempo imposto ad un obiettivo è da ritenersi fondamentale per creare un senso di urgenza.

Metodo 3 . Raggiungere un obiettivo all’inverso

Il terzo metodo per stabilire un obiettivo di cui parleremo è noto come “Metodo per il raggiungimento di un obiettivo all’inverso”. Così come suggerisce il nome, il principio che ne sta alla base è lavorare al contrario rispetto a ciò che si vuole ottenere. Lavorando all’inverso dal tuo obiettivo finale, potrai stabilire tutti i passi che saranno necessari per i successo del progetto.

Questo metodo dimostrerà molto velocemente quanto sia realistico o meno il tuo obiettivo, in base al periodo di tempo che hai stabilito per lavorare.

Per esempio, immaginiamo che oggi sia il 28 marzo e il tuo obiettivo sia:

Dovrò presentare il nuovo sito web aziendale al prossimo User Group che si terrà il 12 Maggio.

Il tuo primo passo nel processo del raggiungimento dell’obiettivo al contrario sarà quello di stabilire e intraprendere le attività di maggior difficoltà necessarie per raggiungere quel determinato obiettivo.

Una volta che il primo passo sarà completato, il passaggio successivo del processo sarà iniziare a sviluppare tutte le attività richieste affinché il progetto possa andare avanti, mettendo in luce qualsiasi elemento di dipendenza e infine definire il tempo necessario per ogni attività.

Il risultato finale dovrebbe apparire come qualcosa del genere:

Obiettivo: presentare il nuovo sito aziendale al prossimo User Group che si terrà il 12 Maggio
Dettagli Dipendenze Scadenza
Presentare il nuovo sito allo User Group 12 Maggio
Ottenere l’approvazione da parte dei responsabili per la presentazione del sito allo User Group Gruppo di responsabili 9 Maggio
Mostrare la presentazione finale al responsabile prima dell’incontro con i vari responsabili del 9 maggio Manager 7 Maggio
Preparare la versione finale del nuovo sito web Dipartimento IT Project 6 Maggio
Completare la presentazione finale 5 Maggio
Rivedere i progressi con il Project Team Dipartimento IT 22 Aprile
Produrre una seconda bozza della presentazione 20 Aprile
Rivedere i progressi con il team di progetto Dipartimento IT 12 Aprile
Produrre una prima bozza di presentazione 10 Aprile
Definire i benefici chiave agli utenti del nuovo design del sito web 2 Aprile
Ottenere l’approvazione da parte del dipartimento IT e la garanzia che il sito possa essere pronto entro il 6 maggio Dipartimento IT 30 Marzo
Raggiungere l’accordo con il responsabile per poter presentare il sito web al prossimo incontro degli utenti a maggio Responsabile 28 Marzo

Usando questo metodo potrai anche identificare in maniera interscambiabile le tue pietre miliari e ogni dipendenza che potrebbe esistere affinché il tuo obiettivo finale possa essere raggiunto. Lavorando secondo questo metodo, avrai anche la possibilità  di controllare attività che altrimenti potrebbero passare in secondo piano se decidessi di non usare questo metodo.

Coloro che saranno coinvolti in questo metodo per la decisione di un obiettivo avranno anche la sensazione che tu sia concentrato sul miglior modo di lavorare in maniera efficace e verranno incorporate non solo quelle risorse che realmente tu hai a tua disposizione. Concentrandoti sulle attività non verrai distratto da altre non necessarie e prenderai in considerazione solo quelle che realmente contribuiranno a raggiungere con successo il tuo obiettivo.

Punti chiave

  • Usando questo metodo potrai definire le pietre miliari e le dipendenze necessarie per il raggiungimento dell’obiettivo in maniera interscambiabile;
  • Questo metodo farà sì che tu possa concentrarti su come lavorare in maniera efficace e prendere in considerazione solo le risorse che effettivamente sono a tua disposizione.

Abbiamo visto tre validi metodi, che ci vengono proposti da due noti psicologi, e che, se applicati anche alla vita di tutti i giorni, oltre a quella lavorativa, possono aiutarci a migliorare la nostra esistenza.

Prima di concludere vorrei darti ancora qualche dritta.


Consigli ulteriori per stabilire i tuoi obiettivi

Le linee guida seguenti ti aiuteranno a selezionare gli obiettivi effettivamente importanti e raggiungibili:

  • Ogni obiettivo dev’essere stabilito con positività – esprimi i tuoi obiettivi in modo positivo – “Sviluppa questa tecnica in modo adeguato! È un obiettivo migliore rispetto a “Non compiere questo errore stupido”.
  • Sii preciso: Imposta obiettivi precisi, stabilisci delle date, dei tempi e delle quantità, in modo che potrai misurare i tuoi risultati. Se farai in questo modo, conoscerai esattamente il momento in cui raggiungerai un obiettivo, e potrai quindi essere completamente soddisfatto di te stesso e di essere riuscito a realizzare il tuo piano.
  • Imposta delle priorità – quando hai numerosi obiettivi da perseguire, datti per ciascuno di essi una priorità. Ciò ti aiuterà ad evitare di sentirti oppresso dalla sensazione di avere troppi obiettivi da raggiungere e ti aiuterà a direzionare la tua attenzione su quelli più importanti.
  • Scrivi da qualche parte di tuoi obiettivi. In questo modo li cristallizzerai, dando loro maggior forza.
  • Pensa ad obiettivi operazionali più piccoli. Concentrati sugli obiettivi più piccoli e facili da raggiungere su cui lavorare. Se un obiettivo fosse troppo grande, potrebbe sembrare che tu non faccia alcun progresso nel raggiungerlo. Impostare degli obiettivi più piccoli, da incrementare nel tempo ti potrebbe dare maggiori opportunità di conquista.
  • Imposta degli obiettivi comportamentali, non obiettivi intesi come risultati. Dovresti preoccuparti di stabilire obiettivi sui quali poter avere quanto più controllo possibile. Potrebbe essere una scocciatura fallire nel raggiungimento di un obiettivo personale per ragioni che sono al di là del tuo controllo.

Negli affari, queste motivazioni potrebbero essere ambienti di cattiva amministrazione o effetti inaspettati di una politica di gestione. Nello sport, potrebbero includere cattiva gestione dell’arbitraggio, brutto tempo, incidenti o semplice sfortuna.

Se basi i tuoi obiettivi sulle tue performance personali, allora devi tenere sotto controllo ogni sviluppo dei tuoi obiettivi, e ottenere così una soddisfazione tangibile.

  • Imposta obiettivi realistici – è importante stabilire obiettivi che tu possa raggiungere. Tutti i tipi di persone (per esempio datori di lavoro, genitori, media o società) potrebbero stabilire per te degli obiettivi ben poco realistici. Spesso fanno ciò ignorando i tuoi desideri e le tue ambizioni personali.

È anche possibile stabilire obiettivi che sono troppo difficili, perché potresti non apprezzare gli ostacoli sulla strada, o non capire bene di quale capacità o competenza hai bisogno per ottenere una performance di particolare rilievo.

Raggiungere i risultati

Una volta che avrai raggiunto un risultato, prenditi del tempo per assaporare la soddisfazione di esserci riuscito. Metabolizza ogni implicazione del raggiungimento dell’obiettivo e osserva il progresso che hai fatto  in vista di nuovi obiettivi futuri.

Se l’obiettivo raggiunto è particolarmente significativo, datti una ricompensa che sia effettivamente appropriata. Tutto ciò ti aiuterà a consolidare l’autostima di cui hai bisogno.

Con l’esperienza di aver raggiunto questo obiettivo, rivedi il resto dei tuoi piani:

Se hai raggiunto l’obiettivo troppo facilmente, rendi il tuo prossimo obiettivo più complesso.

Se l’obiettivo ha richiesto un periodo di tempo troppo lungo, che si è tradotto in fonte di stress per raggiungerlo, allora cerca di rendere il prossimo obiettivo più semplice.

Se hai imparato qualcosa che potrebbe spingerti a cambiare alcuni obiettivi, fallo.

Se hai notato di non essere in possesso si alcune capacità per raggiungere l’obiettivo, decidi di impostare nuovi obiettivi per sopperire a tale mancanza.

Consiglio:

è importante ricordare che sbagliare nel percorso per raggiungere un obiettivo non importa molto, ma quello che conta è ciò che impari da un determinata esperienza.

Rendi proficue le lezioni che hai imparato nelle fasi precedenti del tuo percorso di crescita per decidere i tuoi nuovi obiettivi. Ricorda che i tuoi obiettivi cambieranno man mano nel tempo. Rivedili e aggiornali per riflettere al meglio la tua conoscenza e l’esperienza acquisita, e se alcuni obiettivi non attirassero più la tua attenzione, considera concretamente di abbandonarli.

Esempio pratico per capire come impostare i tuoi obiettivi personali

Come buon proposito per l’anno nuovo, Susan ha deciso di pensare a che cosa vuole fare realmente nella sua vita. I suoi obiettivi di vita attualmente sono:

Carriera: “Diventare responsabile per il magazine per cui lavora”

Arte: “Migliorare le sue capacità illustrative; ultimamente sta crescendo in lei la voglia di avere uno spazio tutto suo nella galleria del centro della sua città”

 Fisico: “Correre una maratona”

Ora che Susan ha completato la sua lista di obiettivi di vita, dovrebbe dividere ciascuno di essi in obiettivi più piccoli, più gestibili e facili da raggiungere.

Diamo uno sguardo più da vicino a come dovrebbe suddividere i suoi obiettivi di carriera, ovvero diventare responsabile del magazine per cui lavora:

  • Obiettivo in cinque anni: diventare vice-editore;
  • Obiettivo in un anno: proporsi come volontaria per progetti che gestisce attualmente l’Editore responsabile;
  • Obiettivo in sei mesi: riprendere la scuola e completare gli studi per conseguire la laurea in giornalismo.
  • Obiettivo in un mese: parlare con il responsabile attuale per determinare che tipo di competenze siano necessarie per svolgere il lavoro;
  • Obiettivo in una settimana: prendere un appuntamento con il responsabile.

Come si può notare da questo esempio, suddividere il piano in obiettivi più piccoli, più maneggevoli rende molto più semplice capire il modo migliore per raggiungere i risultati.

Punti chiave:

  • Stabilire gli obiettivi;
  • Decidere che cosa vuoi ottenere nella vita;
  • Separare cosa è realmente importante da ciò che è irrilevante o essere una vera e propria distrazione
  • Motivare te stesso;
  • Costruire la propria consapevolezza, basata sul raggiungimento degli obiettivo con successo.

Se ancora non hai stabilito i tuoi obiettivi, fallo ora, in questo momento. Nel momento in cui renderai questa tecnica parte della tua vita, noterai un’accelerazione nell’avanzamento di carriera, e ti chiederai perché non l’hai fatto prima.

Prima di chiudere facciamo un esempio ancora più pratico. Immagina di voler diventare un direttore all’età di 35 anni; facciamo quindi una tabella, che a grandi linee potrebbe apparire come la seguente:

Obiettivo: diventare un direttore all’età di 35 anni
Azione richiesta Periodo di riferimento Data precisa
Cercare i posti migliori per ottenere la specialistica nel campo di riferimento Fine di gennaio 21 Gennaio
Chiedere al direttore dove ha conseguito la propria specializzazione Metà Gennaio 10 Gennaio
Scegliere il posto migliore dove iscriversi per la specializzazione Fine Febbraio 3 Marzo
Iscriversi ad un corso di specializzazione Fine Maggio 28 Marzo
Chiedere al direttore delle referenze Fine Giugno
Ecc.

Dando per scontato che:

  • hai 28 anni;
  • hai già conseguito una laurea di primo livello;
  • sai che il tuo direttore andrà in pensione nel giro di quattro anni;
  • non ha ancora deciso chi lo rimpiazzerà
  • oggi è il 2 Giugno

Il tuo piano di azione, quindi, mostra che tu stai pianificando tutto in maniera completamente accurata, e che quindi ogni data di scadenza ha buone possibilità di essere rispettata. Anche se facessi un ritardo di soli tre giorni, ciò non avrebbe alcun effetto sulle azioni successive. Sapresti benissimo anche tu le vere ragioni di un simile ritardo (per esempio immaginiamo che possa prendere un’influenza e quindi si tratterebbe di una circostanza fuori dal tuo controllo).

Questo  è un esempio semplice, ma che illustra in maniera efficace come dovrebbe apparire il tuo reminder, così da restare concentrato sui tuoi obiettivi e sviluppare delle azioni per ottenere con successo e soddisfazione la tua specializzazione. Inoltre ti permette di conoscere ogni potenziale problema e di prevenirlo, chiedendo eventualmente la collaborazione dei colleghi o degli amici.

Infine, ricorda che impostando gli obiettivi tu stesso, potrai lavorare in maniera più efficace ed essere così motivato a raggiungere il successo tanto sperato. Avere un obiettivo, inoltre, ti aiuterà anche a concentrarti sulle tue capacità e su ciò che realmente è rilevante e produttivo ai tuoi occhi, evitando così qualunque distrazione non necessaria.

Spero che questo articolo ti sia di aiuto e che tu l’abbia trovato interessante. Solo così potrei davvero dire di aver raggiunto uno dei miei obiettivi.

Leggi anche: Come Raggiungere un Obiettivo in 10 passi

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