Trovare lavoro in Australia anche senza un buon curriculum

Trovare lavoro in Australia

Cercare un lavoro in Australia è di per sé un compito arduo abbastanza ma se a questo aggiungete una storia lavorativa non proprio limpida l’impresa può veramente rivelarsi quasi impossibile. In genere gli addetti australiane alle risorse umane che si occupano delle assunzioni non ricevono una buona impressione dai curricula che includono brusche interruzioni di rapporti lavorativi o lunghi periodi di disoccupazione intercorsi tra un lavoro e un altro. In passato lasciare un lavoro che odiavate e andarvene, per così dire, sbattendo la porta, può esservi sembrata un’idea eccellente ma adesso potrebbe diventare solo una fonte di rimpianto. Non dovete disperare però, se siete alla ricerca della vostra seconda chance in Australia ci sono alcune cose che potete fare per ristabilire un equilibrio positivo della vostra storia lavorativa.

Esempi di una brutta storia lavorativa passata

Non esiste, potete immaginarlo da voi, una lista delle cose che costituiscono una macchia sul vostro curriculum ma in ogni caso possiamo provare a elencarne alcune, a titolo puramente esemplificativo.

Problema: essere stati licenziati da un impiego. Se vi fermate un momento a pensare, la prima cosa che vi viene in mente pensando a una brutta esperienza lavorativa è un licenziamento. Quando l’interruzione del rapporto lavorativo è stata motivata (o almeno così risulta ufficialmente) da una cattiva condotta dell’impiegato può risultare difficile spiegare a un probabile datore di lavoro perché dovrebbe assumere una persona potenzialmente distruttiva o negativa. In altre parole: perché dovrebbe assumere un problema? Quando le persone fanno domanda di assunzione generalmente nelle motivazioni per cui potrebbero volere lasciare un lavoro inseriscono fattori che spaventano i datori di lavoro che potrebbero pensare di trovarsi di fronte a un giocatore d’azzardo o semplicemente a un cattivo acquisto.

Soluzione possibile: le persone che nella loro storia lavorativa annoverano un licenziamento dovrebbero spendere qualche parola in più per spiegare le vere ragioni di quella circostanza. Nello spazio appositamente dedicato sulla application (il modulo necessario per fare molti tipi di domanda, non solo di assunzione, in Australia) è importante essere sinceri e aggiungere affermazioni del tipo “potrò spiegarlo meglio in seguito”. Un licenziamento non vuol dire che non sarete più in grado di trovarvi un lavoro. Molti individui a un certo punto della loro vita potrebbero incorrere in un’interruzione di rapporto lavorativo che non dipende necessariamente da una cattiva condotta. Magari un semplice cambio di gestione ha dato la possibilità ai nuovi manager di assumere il proprio personale di fiducia; alcuni potrebbero essere stati licenziati per via delle politiche dell’azienda o di tagli al personale; altri semplicemente potrebbero non essersi trovati bene nell’azienda al punto tale di rassegnare le proprie dimissioni o di essere licenziati. Ci sono molte ragioni che, in termini di legge, possono indurre al licenziamento di un impiegato.

Problema: spazi vuoti nella storia lavorativa. Le persone che cercano lavoro potrebbero avere diversi buchi nella propria storia professionale per svariati motivi. Alcuni smettono di lavorare per un periodo per poter avere dei figli, altri per stare a casa, altri ancora per provare a cambiare lavoro o diventare liberi professionisti, altri per prendersi cura di un parente malato. C’è anche chi non è riuscito a trovare un nuovo impiego a seguito di un licenziamento o del fallimento della propria azienda. Comunque nell’economia contemporanea non è fatto insolito che un individuo abbia serie difficoltà nel trovare un lavoro dopo averne interrotto un altro e perciò la sua storia lavorativa può facilmente presentare dei vuoti.

Soluzione possibile: Dal momento che non è una cosa dell’altro mondo avere un curriculum che presenti dei vuoti nella propria storia lavorativa, potrebbe esservi d’aiuto, per trovare un nuovo lavoro, esplicitare le ragioni di quei vuoti. Gli elevati tassi di disoccupazione che si sono registrati negli ultimi due anni potranno sicuramente aiutare nell’addurre una motivazione valida al perché alcuni di voi sono rimasti senza lavorare per del tempo, tanto o poco che sia; semplicemente ci sono  meno possibilità sul mercato. Le persone che cercano lavoro in tempi così duri sono diventate molto più flessibile nell’accettare certi tipi di lavoro, di salario o di orari lavorativi. Le persone che sapranno cogliere bene l’opportunità di spiegare le ragioni della mancanza di lavoro che ha caratterizzato la loro vita per un po’, dovrebbero poi concentrarsi sulle abilità che saranno in grado di portare nel loro  nuovo impiego. I datori di lavoro infatti vogliono essere sicuri che, nonostante una storia lavorativa non proprio limpida, ci sono delle valide motivazioni, come la formazione o le precedenti esperienze, che renderebbero la vostra assunzione un investimento ben riuscito. Non dimenticate di enfatizzare le vostre capacità nel settore in cui siete specializzati, la vostra formazione universitaria e non solo e, non da ultimo, la vostra capacità di andare d’accordo con tutti: questo sarà senz’altro un punto in più per voi agli occhi di un potenziale datore di lavoro.

Siate onesti

Qualunque sia la ragione che ha inquinato la vostra storia lavorativa, è molto importante che siate onesti in proposito sia sulla vostra domanda di assunzione che durante il colloquio. È un vantaggio per il candidato avere la possibilità di spiegare cosa è successo in modo tale da riuscire a mettere in risalto tutte le sfaccettature della vicenda. Se magari c’è stato un disaccordo con il capo precedente, potete presentare il vostro punto di vista sulla situazione. Il potenziale nuovo capo si renderà conto che magari si è trattato solo di differenti vedute professionali e che ci sono momenti in cui non andate d’accordo con chi è sopra di voi nella gerarchia lavorativa. È molto importante, anzi fondamentale, tenere fuori dal discorso tutti i vostri sentimenti personali: non sminuite il vostro precedente capo o la vostra precedente azienda perché vi si rivolterà contro. Dovete focalizzarvi sul momento presente e non su quello che è accaduto in passato. Il colloquio vi darà l’opportunità di concentrarvi su tutte le qualità che possedete e che vi rendono una carta vincente per l’azienda. Se avete una buona formazione e le qualità giuste per lavorare sodo per la compagnia, l’intervistatore deve poter cogliere tutti questi aspetti dalle vostre parole per darvi una possibilità di unirsi alla sua società.

Fate delle buone scelte

Controllate ciò che potete: non potete tornare nel passato e cambiarlo ma potete fare delle buone scelte per il vostro futuro e tali che vi aiutino ad ottenere e tenervi il più a lungo possibile un nuovo lavoro. Ecco cosa abbiamo da suggerirvi a proposito del colloquio:

–                    vestitevi appropriatamente: abbiate un’apparenza ben curata e siate educati con tutti quelli che incontrate. Quando entrate nell’ufficio per il colloquio dovete essere pronti a vendervi. State attenti a comportarvi garbatamente con tutte le persone che incontrate da quando mettete piede dentro l’azienda. Magari vi sentite di trattare con sufficienza una receptionist e poi scoprite che si tratta del direttore esecutivo della compagnia che si è generosamente offerto di sostituire per un attimo la centralinista! Se la (o lo) tratterete con garbo ne sarà sicuramente piacevolmente impressionato e magari vi darà una mano ad ottenere il lavoro.

–                    Arrivate in orario: se siete stati allontanati dal precedente impiego perché ritenuti poco affidabili, è nel vostro interesse arrivare in orario, anzi, forse anche un poco in anticipo, al colloquio. E ricordatevi di prepararvi a tutte le domande possibili e immaginabili.

–                    Tenete sotto mano una copia del vostro curriculum e delle vostre referenze: è sempre una buona idea portare con sé una o più copie del proprio curriculum e delle proprie referenze in modo da poter presentare entrambi nel caso di un colloquio .Il vostro curriculum fornirà a un ipotetico datore di lavoro un colpo d’occhio su tutte quelle abilità che vi rendono un acquisizione appetibile. Quanto alle referenze cercate di scegliere chi potrà parlare bene dei vostri innumerevoli talenti quando verrà contattato da parte dell’azienda in cui state sostenendo il colloquio. Per una questione di cortesia professionale, contattate sempre le vostre referenze prima di dare le loro informazioni di contatto al vostro intervistatore.

Alcune osservazioni finali

Nessuno procede nella vita senza alcun inciampo per cui avere dei momenti bui o negativi nella vostra storia lavorativa non deve per forza rappresentare un ostacolo insormontabile per la vostra carriera. Sfruttate piuttosto l’occasione per riflettere su come potete comportarvi in maniera differente in un nuovo lavoro e per pensare al modo più opportuno per andare avanti seguendo una direzione positiva per voi e la vostra carriera. È un atteggiamento prudente essere onesti durante un colloquio, parlare di come siete andati avanti rispetto al vostro passato e parlare delle vostre abilità che potrebbero essere fondamentali per il nuovo lavoro. I datori di lavoro sono sempre alla ricerca di persone entusiaste, piene di competenze e capacità, abili nel fare gioco di squadra e ambiziose in una maniera positiva e produttiva per l’azienda.

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