Giulia Gagliardi: una piemontese a Londra

A finire sotto i riflettori di “Portale Australia” è oggi  Giulia Gagliardi, una piemontese di 36 anni con il sogno della scrittura, innamorata dei libri, del suo fidanzato e di una vita migliore in Inghilterra.

 

Dopo aver concluso il Liceo scientifico ed essersi laureata in Lettere ovvero – una scelta basata sulla passione, per poter avere a che fare con i libri – come lei stessa afferma, Giulia Gagliardi decide di non fermarsi e fare il passo dalla lettura alla scrittura, frequentando un Master in Giornalismo: “Devo ammettere che a scuola sono sempre stata una secchiona… Che dire? Mi piacevano perfino i libri di testo!”. Preparata e brillante Giulia Gagliardi inizia a collaborare con un paio di giornali locali,  uno focalizzato sullo sport e l’altro sulla cronaca, per poi passare a una rivista di turismo con cui continua a lavorare da remoto. Decisa a fare della scrittura il suo lavoro, Giulia non si ferma e cerca nuove collaborazioni, diventando redattrice per due portali online, uno dedicato alla cucina e il secondo alle tematiche di salute e benessere; aperta a nuove esperienze la giovane piemontese lavora anche in un’agenzia di comunicazione, come addetta stampa.

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E allora cosa ha portato Giulia Gagliardi all’estero? Cosa l’ha spinta a fare le valigie e a trasferirsi in Inghilterra?

Qual è stato il momento che ti ha portato a prendere la decisione di emigrare all’estero?

La speranza e la voglia di fare nuove esperienze. Sapevo che la mia meta ideale sarebbe stata l’Inghilterra. In più qualche anno fa ho visitato Londra e me ne sono innamorata follemente. Quindi ho iniziato una campagna di pressione sul mio fidanzato per il trasferimento ed è arrivata l’occasione (una posizione lavorativa per lui).

Se la decisione in sé e per sé è stata molto semplice, visto che l’avevo presa già da anni, il processo di trasferimento vero e proprio è durato ben più a lungo. Mi sono trasferita solo due anni dopo che lo aveva fatto il mio fidanzato. Perché? Ho capito che non era facile tagliare i legami, o meglio allentarli. La difficile situazione economica italiana ha poi avuto delle ripercussioni sul mio lavoro, per cui è diventato facile chiudere e partire.

Perché proprio l’Inghilterra? Perché proprio Londra?

Quando ero una ragazzina ascoltavo i Pet Shop Boys e leggevo Sherlock Holmes. Le atmosfere, così diverse tra loro, che creavano nella mia immaginazione mi sono rimaste impresse da allora e non avrei potuto pensare a un luogo diverso dall’Inghilterra in cui trasferirmi. Quando poi ho visitato Londra è stato amore a prima vista.

In realtà non vivo a Londra, ma in un paesino dell’Hampshire a 40 minuti circa di treno dalla capitale. La mia idea era trasferirsi a Londra, ma abbiamo scelto di stare più vicino al posto di lavoro del mio fidanzato. In ogni caso Londra è fantastica, ricca di energia e occasioni. Ti senti veramente al centro del mondo, pur se piena di contraddizioni, luoghi o situazioni inaspettate.

Di cosa ti occupavi in Italia e di cosa ti occupi in Inghilterra?

In Italia lavoravo in un’agenzia di comunicazione e in particolare in un ufficio stampa, oltre a mantenere le collaborazioni con la rivista e i portali online. Appena trasferita in UK ho capito che mi serviva approfondire la conoscenza della lingua: quello che impari a scuola e nei corsi è un’altra cosa rispetto a ciò che affronti tutti i giorni. Quindi ho trovato lavoro in un caffè. Non il mio mestiere, ma un ottimo modo per parlare e ascoltare tutti i giorni l’inglese “vero”, quello che le persone parlano tra loro e anche per conoscerne di nuove. Per una serie di casualità la manager se ne è andata e così mi hanno offerto il suo ruolo: un’esperienza nuova per me, per cui sono rimasta oltre i sei mesi che avevo preventivato per poter apprendere tutto il possibile.

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Quali sono i tuoi hobbies, le tue passioni, i tuoi interessi?

Leggere, leggere e leggere. Non potrei farne a meno e a volte dico, per scherzo, che mi sono trasferita in un altro Paese per poter attingere a un nuovo e più ampio parco libri visto che quelli che mi interessavo in italiano li avevo già letti tutti… Mi piace anche cucinare e, naturalmente, scrivere.

Quali posti vorresti visitare nel mondo e quali hai già visto che ti hanno lasciato un segno?

Ho visitato varie volte diversi Paesi europei (adoro l’Olanda e il Belgio), sono stata a New York e Miami (ma non sono la mia città), qualche destinazione caraibica (stupenda dal punto di vista della natura e del mare, davvero cristallino), il Marocco, la Giordania e l’Egitto. Mi sono rimasti impressi soprattutto Petra, un luogo di incanto, e Zanzibar, che sembra il Paradiso terrestre. Vorrei conoscere meglio l’Europa dell’Est e in particolare la Russia. Anzi, quest’ultima deve essere un paese pieno di affascinanti contraddizioni che vorrei studiare meglio prima di andare a visitare.

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Qual è il tuo film, libro, cantante, canzone preferiti?

Non posso identificare solo un titolo, un autore, vari film, libri e cantanti sono legati a diversi momenti della mia vita e quindi ne esistono diversi. In questo momento direi che amo rileggere gli autori inglesi in lingua originale, da Agatha Christie alle sorelle Brontë, mentre per gli italiani non mi stanco mai di Francesco Piccolo e Simonetta Agnello Hornby, anche lei un’immigrata, dalla Sicilia a Londra; come film adoro quelli di Darren Aronofsky e di Christopher Nolan (opere ricche di sottotrame, colpi di scena e dislocazioni temporali) e come musica ascolto sempre con piacere i Pet Shop Boys e i Depeche Mode.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Vorrei riuscire a vivere della mia scrittura. Non ho intenzione di tornare in Italia per cui, a livello personale e non professionale, i miei obiettivi sono comprare una casa qui e soprattutto crearmi nuovi amici (i vecchi, per quanto cari e per quanto li senta, sono ovviamente lontani).

Un rimpianto e un rimorso

Non essermi trasferita anni fa in UK magari partecipando al programma Erasmus o meglio ancora frequentando qui l’università.

Mentre ho il rimorso di essere partita dopo due anni di attesa: avrei potuto farlo prima. Quando poi ti trasferisci ti rendi conto che ogni indugio non è servito a niente.

Un desiderio che vorresti realizzare in questo 2016

Vivere con consapevolezza ogni momento, meno legata al ricordo del passato o alle preoccupazioni per il futuro, ma focalizzata sul presente.

Un augurio a tutti gli Italiani all’estero

Di realizzare quello che sono venuti a cercare lontano da casa e di non soffrire troppo di nostalgia (sono due, lo so, ma il secondo non mi sembrava meno importante).

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Un pensiero per tutte le persone che in Italia non sono felici e sognano di emigrare all’estero…

L’unica cosa che ti trattiene dal seguire i tuoi sogni sei tu. La paura è una cattiva compagna di vita. Sembra insormontabile ma una volta che l’hai superata ti chiedi come hai fatto a lasciarti condizionare.

Tre difetti e tre qualità che possiedi

Odio annoiarmi e questo a volte mi rende impaziente, ma per fortuna scrivere è un mestiere sempre vario; sono una perfezionista (sto lavorando per correggermi, dato che agli estremi porta a non essere mai del tutto soddisfatti di quello che si è fatto); sono troppo modesta. Da buona piemontese tendo a non mettere in mostra i miei risultati, pensando che gli altri li coglieranno da soli. Ho scoperto che però non è così e che bisogna sapersi anche “vendere”, in tutti i campi, anche nella vita privata.

Per quanto riguarda le qualità posso dire che sono responsabile. Ho imparato a essere indipendente e a lavorare da sola, essendo valutata in base ai risultati che ho saputo portare. Questo non significa che non piaccia lavorare in team, è anzi molto più stimolante e, nei momenti di pausa, divertente, ma soltanto che mi sono trovata spesso ad affrontare anche grossi carichi di lavoro in modo indipendente. Alcune delle collaborazioni che ho avuto o che continuo ad avere hanno presupposto un lavoro autonomo e da remoto (a maggior ragione oggi che vivo all’estero), per cui ho sviluppato le necessarie capacità di rispetto dei tempi e di gestione contemporanea di diverse attività. Sono anche una persona attenta: l’altra faccia del perfezionismo è l’attenzione ai dettagli, il cercare di essere sempre ben informati prima di scrivere, la cura per la forma. A livello personale significa essere abbastanza ricettiva alle emozioni altrui e avere quello che comunemente si definisce tatto. Infine so ancora entusiasmarmi. Essermi trasferita in UK ha significato dare una bella scossa alle mie abitudini e uscire dalla “comfort zone” per trovarmi in un luogo, con persone, a dover interagire in una lingua diversi da quelli che avevo sperimentato prima. Un cambiamento grande e che ha portato e a volte porta ancora dubbi ansie, ma che in generale non posso che definire “exciting”.

Qual era il tuo sogno nel cassetto quando avevi 10 anni e ora?

Quando ero bambina creavo riviste con i ritagli e sognavo di scrivere una saga fantasy. Oggi ho sogni forse un po’ più modesti (o no?): vivere della mia scrittura.

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Che tipo di blogger sei?

Non avendo un blog mio posso dire che tipo di autrice sono. Sono veloce a scrivere, ma molto attenta a documentarmi prima di pubblicare qualcosa. Cerco e confronto più fonti. Ho facilità nell’affrontare diversi tipi di temi (anche grazie alle mie letture onnivore). Mi hanno detto che sono capace di sviscerare gli argomenti per renderli chiari. Non mi è capitato di poter far vibrare le corde dell’umorismo nelle cose che scrivevo, ma quando l’ho fatto giusto per mio piacere, mi ha dato molta soddisfazione e il risultato ai miei occhi era soddisfacente.

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Come hai conosciuto Portale Australia?

Cercando informazioni e storie relative al trasferirsi all’estero ho visitato un sacco di diversi siti e mi ha incuriosito Portale Australia, anche se non era la metà che avevo scelto.

Ma la conoscenza di Giulia Gagliardi riguardo a Portale Australia non si è fermata a semplice curiosità; Giulia, infatti, ha accettato di collaborare con il sito in qualità di blogger, raccontandoci la sua esperienza inglese e fornendo preziosi e utili consigli per tutti coloro che intendono trasferirsi all’estero, in particolare in Inghilterra.

Non perderti nemmeno uno dei suoi articoli e se quest’intervista ti è piaciuta, condividila sui social e fai girare le informazioni. Perché anche tu puoi cambiare vita come Giulia, devi solo far sì che i sogni che nutri nel tuo cuore, diventino azione concreta!

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