Contattare un datore di lavoro in Australia

Alcuni recenti studiosi sul mercato del lavoro nascosto (hidden job market) hanno dimostrato che l’approccio diretto verso il datore del lavoro può dare frutti incoraggianti ma deve rispettare alcune precise caratteristiche. Vediamo quali.

L’importanza dell’intraprendenza

Oltre ai metodi di ricerca di lavoro tradizionali esiste anche una altra modalità che solitamente prende il nome di hidden job market (mercato del lavoro nascosto). Questa branca del mondo del lavoro ha dimostrato che contattare direttamente i datori di lavoro può aprire nuove opportunità soprattutto perché facilita la creazione di contatti.

Avere un network di contatti sviluppato, infatti, è uno dei prerequisiti principali per riuscire a trovare un nuovo posto di lavoro. Questo avviene, a maggior ragione, quando si emigra in un paese straniero e si deve ricominciare tutto da zero. E’ importante quindi cominciare già dall’Italia a cercare di crearsi una rete di contatti australiani che vi potranno essere utili una volta messo piede nel paese.

Come contattare un datore di lavoro

Quando contattate un ipotetico datore di lavoro non chiedete direttamente, e mai al primo incontro, di eventuali possibilità lavorative. Fate domande generali sull’azienda e dimostrate il vostro interesse. I datori di lavoro australiani apprezzano un approccio proattivo del lavoratore durante il processo di ricerca.

Non è pratica inusuale contattare direttamente gli uffici del personale delle aziende per chiedere di eventuali posti vacanti e offrirsi di mandare il proprio CV. Ma farlo senza buoni presupposti vi porterà inevitabilmente al fallimento. La cosa ottimale è avere già un buon motivo per contattare direttamente l’azienda e, ancora di più, essere introdotti da un contatto comune. Ricordate sempre di indicare dove (o da chi) avete ottenuto quel contatto e le motivazioni che spingono le vostre azioni.

Studiate il settore e pianificate

L’approccio all’azienda deve essere ben pianificato. Per prima cosa dovrete conoscere l’azienda nel dettaglio ma anche il mercato specifico di quel settore. Questo richiede uno studio approfondito da fare prima del contatto vero e proprio. Oggi internet è in grado di fornire ogni tipo di informazione ma dedicate attenzione e tempo a questa attività.

Dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie pianificate l’approccio da mettere in pratica.  Preparatevi una lista di potenziali datori di lavoro con i rispettivi contatti e una formula standard che poi modificherete di volta in volta nella quale parlerete di voi e dei vostri obiettivi. Solitamente il primo approccio avviene per telefono (o tramite mail): siate chiari e coincisi. Dovrete riuscire ad interessare il vostro interlocutore in modo che abbia voglia di concedervi un incontro faccia a faccia. Ricordate anche di tenere traccia dei risultati di ogni vostra iniziativa. Se i datori di lavoro sono tanti potreste rischiare di confondervi. Tenete un diario aggiornato di ogni eventuale evoluzione per ogni datore di lavoro.

L’obiettivo successivo è quello di pianificare un incontro dal vivo. Questo dipende dal vostro spirito d’iniziativa ma anche dalla volontà del reclutatore. Qualora riusciste ad ottenerlo sappiate che probabilmente sarà la vostra unica occasione per fare una bella impressione: è importante il ricordo che lasciate della vostra personalità sia positivo perché potrebbe tornarvi utile anche in un secondo momento. All’incontro fate seguire sempre una mail di ringraziamento dove rinnoverete la vostra dedizione al progetto e la vostra ammirazione per l’azienda. Sarà un ulteriore modo di lasciare un ricordo positivo della vostra persona.

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