Lavorare in Australia : le domande del colloquio parte 14

Ad alcune domande durante un colloquio di lavoro in Australia potrebbe essere difficile rispondere. Ad esempio: sapreste dire qual è il vostro capo ideale? O come avete gestito la situazione quando qualcuno non ha apprezzato il vostro operato? O ancora qual è stata la vostra capacità di adattarvi alla filosofia dell’azienda? Siccome le risposte non sempre sono scontante, vi aiutiamo a fare qualche riflessione per rispondere al meglio a queste domande.

54) Hai mai lavorato con qualcuno che non apprezzava il tuo lavoro?

(Have you worked with someone who didn’t like your work?)

Dovete aspettarvi, durante un colloquio, che il vostro futuro capo voglia mettervi alla prova a proposito delle vostre passate performance lavorative. Per questo potrebbe chiedervi se avete mai lavorato per qualcuno che non apprezzava il vostro lavoro o se avete mai ricevuto un feedback negativo da parte di un supervisore. Se avete una carriera senza macchia e siete certi che un controllo dei vostri precedenti impieghi confermerà la cosa, allora la risposta sarà semplice e suonerà più o meno così: “No, ho fatto un lavoro di alta qualità per tutti i miei supervisori che potranno confermare le mie referenze”.

Se invece avete avuto qualche problema…

Purtroppo le cose non sono sempre semplici e se avete avuto qualche difficoltà a lavorare per determinati supervisori, dare una risposta potrebbe non essere poi tanto semplice. Il primo passo è evitare di fare qualsiasi commento negativo o supponente a proposito dei passati supervisori dal momento che il vostro ipotetico futuro capo tenderà a schierarsi con i capi passati e potrebbe inquadrarvi come l’insoddisfatto piantagrane di turno. In ogni caso quando rispondete date a voi stessi il beneficio del dubbio se venivate considerati come impiegati nella media. In questi casi, se qualche vostro supervisore considerava il vostro lavoro adeguato, allora farete bene a dire che non avete mai ricevuto dei feedback negativi. Continuate a parlare delle relazioni positive che avete intrattenuto con i vostri supervisori. Date per le referenze uno o due nomi di persone che sapete per certo parleranno bene del vostro operato.

Siate diretti

Se avete avuto un’esperienza di lavoro fallimentare che credete possa venire a galla nel corso di un eventuale controllo, allora dovete essere più diretti nell’andare alle radici del problema. Concentratevi su quelle lacune che non avrebbero necessariamente un effetto negativo suvl lavoro per cui state concorrendo o menzionate una questione dalla quale avete imparato qualcosa. Invece di accusare gli altri, prendetevi la responsabilità per le difficoltà che avte incontrato in passato e assicuratevi di enfatizzate il fatto che siete stati capaci di migliorare il vostro operato andando avanti nel tempo.

Quali informazioni dovreste condividere

In tutti i casi cercate di essere preparati a parlare nel dettaglio delle relazioni positive che avete stabilito coi vostri passati supervisori. Siate pronti anche a discutere dei risultati raggiunti in ogni ruolo citato sul vostro curriculum per compensare ogni informazione negativa che potreste essere spinti a condividere. In ultima analisi, se rispondere a questa domanda onestamente causerà un danno irreparabile alla vostra candidatura, dovete compiere una decisione etica riguardo al condividere o no certe informazioni. In ogni caso fate del vostro meglio per essere onesti e concludere la vostra risposta con una nota positiva.

55)  Come ti sei adattato alla cultura della compagnia?

(How did you fit in with the company culture?)

Un datore di lavoro potrebbe essere curioso di sapere una cosa del genere per capire in che modo potenzialmente vi adatterete all’ambiente che circonda un nuovo impiego. È scontato che l’approccio più sicuro è evitare di dire cose negative a proposito della cultura della vostra precedente azienda in modo che il vostro intervistatore non creda che siete una persona con difficoltà a inserirsi in un’ambiente.

Descrivete la cultura della compagnia

Un buon modo per cominciare è quello di parlare positivamente della cultura aziendale nel vostro precedente impiego e di come essa abbia contribuito a farvi raggiungere i vostri risultati. Per esempio se il vostro precedente capo apprezzava le innovazioni e pensava fuori dagli schemi, dovete spiegare in che modo questi fattori si sono armonizzati con la vostra personale creatività producendo risultati positivi.

Siate pronti a rispondere alle domande successive

In ogni caso dovete essere preparati anche alle domande che potrebbero scaturire da quella sulla cultura della compagnia, come ad esempio “Qual è stato l’aspetto della cultura della compagnia più difficile da gestire per te?” (“What was the most difficult aspect of your company’s culture for you?”) In situazioni come questa è più opportuno scegliere un aspetto relativamente innocuo, tale da non creare dubbi a porposito delle vostre attitudini, o qualcosa in cui la vostra mancanza di conformità potrebbe essere vista come un dato positivo. Per esempio potreste impostare una risposta così: “Considerata la natura conservatrice dell’industria, l’organizzazione stava molto attenta a implementare i cambiamenti. Io capivo la natura delle loro preoccupazioni ma ero in qualche modo frustrato dal ritmo dei cambiamenti. La mia risposta è stato fornire una motivazione logica per le innovazioni in una modalità che garantiva la persistenza ma in senso cooperativo. Alla fine credo che l’amministrazione mi abbia visto come uno che faceva gioco di squadra e ha valutato positivamente il mio interesse ad attuare cambiamenti positivi”. Comunque in qualunque modo decidiate di rispondere, dovreste sempre enfatizzare la vostrà capacità di adattamento ad ambienti differenti e di ottenere risultati positivi in un a varietà ampia di culture aziendali.

56) Descrivi il tuo capo ideale.

(Describe your ideal boss).

Una parte del vostro colloquio potrebbe essere dedicata a verificare come reagite alla supervisione, se avte qualche difficoltà con l’autorità e qual è la natura del vostro stile lavorativo. Il vostro intervistatore potrebbe farvi qualche domanda a proposito dello stile di supervisione che preferite per determinare quanto potrete lavorare bene all’interno della cornice manageriale dell’azienda.

Prima di rispondere pensate al tipo di lavoro per cui state facendo il colloquio e di quanta supervisione il datore di lavoro si aspetta che avrete bisogno. Non vorrete certo trovarvi nella situazione di averne troppa o troppo poca. Quando un intervistatore vi chiede com’è il vostro capo ideale può chiedervelo come una riflessione a proposito dei vostri capi passati o nei termini delle vostre preferenze future. Di seguito vi proponiamo alcune linee guida per rispondere alle domande a proposito del vostro capo ideale.

Come delineare il capo ideale

–       Cercate di trovare un compromesso sostenendo che siete capaci di lavorare sia indipendentemente che seguendo una specifica direzione indicata dal capo.

–       Accentuate la vostra capacità di adattamento raccontando come avete dovuto rapportarvi con una grande varietà di stili di supervisione in passato. Preparatevi a fare degli esempi dei modi in cui siete riusciti a essere produttivi con differenti tipi di capi.

–       Considerate quali sono le qualità di un manager affascinanti per voi e che inoltre possono aiutare una società ad avere successo.

–       Mai, in nessuna circostanza, dovreste criticare un supervisore passato. Il vostro futuro capo probabilmente vi schederà come impiegato “difficile” schierandosi col vostro precedente datore di lavoro.

–        Non andate troppo oltre nella vostra risposta perchè questo implicherebbe che avete aspettative irreali come di un manager supereroe.

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