Lavorare in Australia : le domande del colloquio parte 15

Se siete alla ricerca di un nuovo lavoro, magari diverso da quello che avete fatto in passato, il vostro intervistatore autraliano potrebbe essere curioso di conoscere le  ragioni di questo cambiamento e voi dovrete essere accorti nella risposta. Se poi sieste stati licenziati o avete trascorso un lungo periodo di tempo senza lavorare, volontariamente o meno, dovete essere preparati a rendere conto di questi fattori a chi ha intenzione di assumervi. Per questo vi aiuteremo con consigli ed esempi anche a proposito di questi quesiti.

59) Perché vuoi cambiare lavoro?

(Why do you want to change jobs?)

I reclutatori spesso sono curiosi di sapere perché intendete cambiare lavoro e spesso hanno bisogno di essere rassicurati sul fatto che non state tentando di mascherare il vostro cattivo operato o delle difficoltà relazionali sul posto di lavoro. Perciò quando rispondete alle domande sulle ragioni per cui state cambiando lavoro, è importante che diate rassicurazioni sul fatto che il vostro agire è motivato da ragioni di carriera e non dalla necessità di uscire fuori da una brutta situazione. Vi proponiamo alcuni approcci che potete usare per convincere il vostro intervistatore del fatto che state lasciando il vostro precedente lavoro per le giuste motivazioni.

Come rispondere al meglio

–       Innanzitutto sottolineate le ragioni positive per le quali mirate a un lavoro con la società presso cui state sostenendo il colloquio. Fate riferimento ad aspetti specifici sia dell’impiego che del datore di lavoro i quali corrispondono bene ai vostri interessi e alle vostre capacità.

–       Inquadrate il cambiamento come un modo per fare avanzare la vostra carriera senza disprezzare il lavoro che fate attualmente. Per esempio potete dare valore a quei tratti del nuovo lavoro che sembrano richiedere più responsabilità. Anche se il nuovo lavoro non costituisce di per sè un avanzamento, potete sempre dire che lo considerate come un trampolino di lancio per sviluppi successivi lungo il vostro percorso, naturalmente solo dopo avere svolto il vostro primo incarico per un periodo tanto considerevole di tempo da consentirvi di padroneggiarlo.

–       Nella risposta dovreste sempre inserire riferimenti positivi al vostro attuale lavoro in modo da chiarire che non lo state lasciando per sfuggire da una brutta situazione. State solo cercando di migliorare una situazione già buona. Di certo dovete evitare ogni riferimento negativo all’amministrazione o al numero di ore lavorative.

–       Ove possibile includete delle riflessioni positive a proposito di rapporti gratificanti con supervisori, colleghi e clienti.

–       Non trascurate l’ipotesi di fornire una ragione al vostro cambiamento che sia estranea al lavoro in sé. Potete per esempio dire che vi state trasferendo in una zona più vicina al centro o che state cercando un lavoro più vicino a casa. Ma state attenti a non fare sembrare che questa sia la motivazione principale per la quale state cercando il lavoro presso la compagnia. Il primo motivo deve essere sempre il fatto che la mansione proposta si adatta bene alle vostre capacità e inclinazioni.

–       Se è di dominio pubblico che la vostra azienda attuale sta colando a picco sul mercato o il vostro datore di lavoro ha altri problemi finanziari dovreste menzionare la cosa, naturalmente sempe dopo aver sostenuto con forza le ragioni per cui il lavoro proposto vi interessa. Evitate di condividere informazioni riservate e non dipingete un quadro troppo negativo del vostro attuale datore di lavoro. In genere un vago riferimento alle difficoltà economiche del vostro capo è sufficiente. 

60) Perché sei stato licenziato?

(Why were you laid-off?)

Qual è il modo migliore per rispondere alle domande sul perché siete stati licenziati? La questione è delicata, di certo non volete far credere al reclutatore che il vostro licenziamento è dovuto al fatto che non siete in grado di svolgere bene un lavoro. In ogni caso se il vostro intervistatore vi farà questa domanda dovrete essere pronti a rispondere a proposito delle circostanze del vostro allontanamento.

Spiegate perché siete stai licenziati

Se il vostro intervistatore sta cercando di determinare le circonstanze nelle quali siete si è verificato l’allontanamento dal vostro precedente impiego, dovete rassicurarlo sul fatto che stavate operando al più alto livello possibile e che quindi il  licenziamento non è dipeso dal vostro livello di produttività. Siate preparati a rispondere a qualunque domanda sulle circonstanze che, presso la vostra precedente azienda, hanno determinato la necessità del vostro licenziamento. Per esempio una fusione o un’acquisizione da parte di una compagnia più grande a seguito delle quali la dirigenza ha preso la decisione di effettuare dei tagli laddove gli impiegati in una mansione erano in esubero. O forse in seguito a una riorganizzazione tutti gli impiegati della vostra categoria sono stati eliminati. Magari la vostra società stava perdendo fette intere di mercato e aveva bisogno di tagliare i costi.

Mostrate il vostro valore aggiunto

Dovete spiegare qual è stato il valore aggiunto che avete apportato alla compagnia mentre eravate impiegati: fate una lista dei risultati raggiunti, in particolare di quelli significativi per il vostro intero dipartimento. Dite quello che avete fatto per incrementare le vendite, risparmiare denaro, trovare fondi, migliorare la qualità, risolvere problemi di operatività e così via dicendo. Parlate con enfasi delle abilità, delle qualità e delle conoscenze che avete usato come punto d’appoggio per ottenere questi risultati. Preparatevi aneddoti specifici, esempi e storie che illustrano il modo in cui avete aiutato il vostro dipartimento a raggiungere i suoi obiettivi.

Riempite il vuoto

Se sul vostro curriculum c’è un lasso di tempo piuttosto ampio durante il quale non siete state impiegati, probabilmente l’intervistatore vi chiederà perché non avete lavorato per un periodo così lungo. Tra pocovedremo anche come affrontare questa questione che spesso durante il colloquio prende la forma di una domanda a sé stante.

Procuratevi delle referenze

Le testimonianze sul vostro operato sostenute da altri possono aiutare a fugare ogni pregiudizio da parte di futuri datori di lavoro a proposito del vostro licenziamento. Assicuratevi di poter presentare come referenze il più alto numero possibile di supervisori, subordinati, clienti, membri della vostra associazione professionale e colleghi. Fornite ai vostri futuri datori di lavoro accesso facile a simili informazioni tramite il vostro profilo LinkedIn o il vostro portfolio online.

61) Cosa hai fatto da quando sei stato licenziato fino ad adesso? -Perchè sei rimasto fuori dal mondo del lavoro per così tanto tempo?  

(What have you been doing since your last job?) – (Why have you been out of work so long?)

Come dicevamo poco fa, se avete un buco piuttosto ampio nella storia dei vostri lavori, il vostro intervistatore probabilmente vi chiederà cosa avete fatto mentre eravate disoccupati e perché site rimasti senza lavoro per un periodo di tempo tanto lungo. Chi cerca lavoro spesso è preoccupato dal modo in cui i reclutatori possono reagire vedendo un buco sul curriculum ma dovete tenere in mente che anche i datori di lavoro sono più comprensivi durante i periodi in cui l’economia è in crisi.

Oltre all’elevato tasso di disoccupazione poi, negli ultimi anni si è sviluppata una forte tendenza ad assumere lavoratori a tempo determinato e questo ha generato come conseguenza che sono molti di più i lavoratori che hanno dei buchi tra un impiego e l’altro. Ricordatevi poi che anche se avete davvero bisogno di un lavoro, è importante che riusciate a mantenere un atteggiamento positivo e a fornire una spiegazione dettagliata e convincente del perché il lavoro per cui state sostenendo il colloquio si adatterebbe bene alle vostre capacità e interessi. Un datore di lavoro infatti esiterà ad assumervi se penserà che state provando lavori a casaccio dal momento che siete stati disoccupati per un lungo periodo di tempo.

Il modo migliore per rispondere a queste domande è essere onesti ma cercate comunque di arrivare al colloquio con una risposta già preparata. Di certo vorrete far sapere a chi vi sta intervistando quanto siete stai impegnati e attivi, indipendentemente dal fatto che siete stati disoccupati per scelta o meno. Per cui anche in questo caso è importante sapere in anticipo cosa dire a proposito della durata del proprio periodo di disoccupazione. Ecco alcuni suggerimenti su come spiegare cosa avete fatto mentre eravate fuori dal mondo del lavoro.

Esempi di risposta

–       “Ho lavorato a diversi progetti come freelance mentre cercavo attivamente lavoro”.

–       “Ho fatto volontariato in un programma di alfabetizzazione che assisteva ragazzi disagiati”.

–       “I miei genitori sono anziani e avevano bisogno di qualcuno che si prendesse cura di loro per un po’. Per questo mi sono presa un poco di tempo per occuparmi di loro”.

–       “Ho passato molto tempo a casa e ho fatto la mamma a tempo pieno e inoltre ho fatti volontariato nella scuola di mia figlia”.

–       “Ho continuato a studiare seguendo corsi e seminari”.

Come abbiamo già detto, non conta cosa avete fatto fintanto che avete una spiegazione. I manager che si occupano di assunzioni sanno che la gente perde il lavoro, può capitare a chiunque, e che non è sempre facile trovare un altro impiego subito. E sanno anche che ci sono ragioni legittime, e che non riguardano strettamente il lavoro, per le quali si può rimanere disoccupati per un lasso di tempo anche ampio.

Se siete stati licenziati…

Rispondere a queste domande può essere difficile se siete stati senza lavorare per tanto tempo a causa di un licenziamento. Un approccio efficace se state cercando lavoro in un settore diverso dal precedente, può essere quello di sostenere che vi siete presi del tempo per riqualificarvi e potete presentare il licenziamento come un’opportunità che vi ha consentito di esplorare nuovi orizzonti. In questo caso dovete essere pronti a menzionare una debolezza che può aver costituito un limite alla vostra produttività nel corso dell’ultimo impiego, discutendo nel frattempo i punti di forza che sicuramente vi condurranno al successo nel nuovo lavoro.

Per esempio se state passando da un lavoro di vendita diretta a uno di servizio clienti, potete dire quanta difficoltà avevate nel vendere e di come invece vi piaccia moltissimo soddisfare i clienti. Abbiamo già discusso nella precedente domanda delle modalità in cui presentare al reclutatore un vostro eventuale licenziamento.

…e se invece siete stati disoccupati per scelta

Se invece il vostro periodo di inattività è derivato da scelte personali, allora sarà più facile evitare qualunque tipo di impressione negativa sul vostro intervistatore. Chi cerca lavoro può essere rimasto senza impiego perché doveva prendersi cura di un parente malato, per un trasferimento, per la nascita di un figlio, per via di un viaggio, per una convalescenza o per aver ricominciato a studiare prima di cambiare lavoro.

In questi casi parlare in anticipo della vostra interruzione di carriera potrebbe essere l’approccio migliore. Per esempio nella vostra lettera di presentazione potreste indicare le ragioni che spiegano il vostro periodo di disoccupazione e affermare anche che siete di nuovo pronti a tornare in pista. Da questo punto di partenza potete ampliare il vostro discorso durante il colloquio. Le spiegazioni brevi di solito sono le più appropriate: “Ho lasciato il mio precedente lavoro per prendermi cura di mia madre che doveva affrontare la terapia .per il cancro. Lei è morta di recente e io sono pronto a riprendere la mia carriera”.

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