Lavorare in Australia : le domande del colloquio parte 21

Siete sicuri che tutte le domande abbiano una risposta giusta? Di seguito, insieme ad altre cose,  vi riveleremo che non è così e che ci sono domande che durante i colloqui di lavoro potrebbero trarvi in inganno proprio perché non hanno una risposta giusta e una sbagliata. 

82)Se potessi rivivere gli ultimi dieci anni della tua vita, cosa faresti in maniera differente?

(If you could relive the last 10 years of your life, what would you do differently?)

Quando durante un colloquio il vostro intervistatore vi chiede cosa fareste se poteste rivivere gli ultimi dieci anni della vostra vita, indubbiamente sta cercando di cogliervi in fallo. Ricordatevi: l’obiettivo di un candidato durante i primi colloqui è sempre quello di passare ai successivi, quello di un reclutatore è fare fuori quanti più candidati possibile. Per questo vi suggeriamo un paio di risposte che potrebbero evitarvi di essere spazzati via con la prima selezione.

Una risposta personale…

Rispondere in maniera personale vuol dire implicarvi in prima persona, mettendo sul piatto i vostri sentimenti, come in questo esempio che vi suggeriamo: “Ho perso mia madre per causa dell’Alzheimer. Avrei voluto saperne di più su questa malattia per sostenermi maggiormente durante questo periodo difficile”.

… e una impersonale

Se invece non avete voglia di mettere in gioco i vostri affari personali vi conviene mantenervi sul generico, così per esempio: “Davvero non cambierei nulla, ho imparato qualcosa da ogni esperienza che ho vissuto”.

83) Come descriveresti la tua capacità di lavorare in gruppo?

(How Would You Describe Your Ability To Work as a Team Member?)

In questo caso c’è poca teoria da fare. Vi diamo alcuni suggerimenti di risposta per capire concretamente quali sono gli elementi su cui puntare per descrivere in maniera convincente le vostre capacità di lavorare in un team .

Esempi di risposta

–       “Ho molta esperienza di lavoro in quanto membro di una squadra in quanto membro del programma di atletica della mia scuola. Essendo stato membro di una squadra sportiva, capisco bene che vuole dire essere parte di qualcosa più grande di te e lavorare con un gruppo pre raggiungere un obiettivo comune e condiviso”.

–       “In quanto capitano di un gruppo di discussione, ho acquisito molteplici abilità utili per costruire una squadra. Ho imparato quanto sia fondamentale fare in modo che ogni membro della squadra si senta importante, coinvolto e motivato per lavorare affinché la squadra risulti come la migliore possibile”.

–       “Ho imparato molto più di quanto mi sarei aspettato quando mi sono unito alla squadra di calcio della mia scuola. In quanto squadra facevamo molte attività al di fuori del campo come ad esempio la ricerca di fondi e lavori di volontariato. Era stupendo quello che riuscivamo a portare a termine come squadra, sia sul campo che fuori di esso“.

84) Parlami di una situazione in cui il carico di lavoro era molto pesante e il modo in cui lo hai gestito. 

(Describe a time when your workload was heavy and how you handled it).

Questa domanda vi verrà usualmente rivolta durante i colloqui per capire come siete in grado di gestire il vostro lavoro. Vi proponiamo un paio di esempi del modo in cui dovreste costruire la vostra risposta. Ovviamente l’esempio che scegliete deve essere una situazione in cui siete riusciti a gestire con successo il carico di lavoro, anche se un poco eccessivo.

Un esempio per capire

“Mentre lavoravo alla CDB a un certo punto ci siamo trovati a dover fronteggiare l’improvviso aumento di un ordine. Era per un nuovo cliente. Immediatamente ho indetto una riunione con il direttore della produzione, il manager che si occupava dei materiali e dei rifornimenti e il rappresentante sindacale. Insieme siamo stati in grado di creare un piano che ottimizzasse i costi orari, garantisse la reperibilità dei materiali e, con una piccola modifica, rispettasse la scadenza prevista per la consegna. Sebbene si sia tratto di un compito impegnativo e che ha richiesto molte ore di tempo, il premio per tanta fatica è stato un contratto chiuso con un nuovo cliente”.

“Quando lavoravo alla OPQ, una società che si occupa di software, a un certo punto abbiamo rilevato un’altra compagnia e si è reso necessario far passare molti clienti a un nuovo prodotto in un lasso di tempo molto breve. C’è voluta tanta pianificazione, un duro lavoro e molti tentativi ma alla fine siamo stati in grado di completare il progetto in tempo”.. 

85) Domande che non hanno una risposta giusta o sbagliata

(Questions which don’t have a right answer)

Passiamo ora a esaminare un gruppo di domande che non hanno risposte giuste o sbagliate. In esso rientrano tre tipologie di quesiti:

1)     Domande ipotetiche

2)     Domande aperte

3)      Domande sul comportamento

Domande ipotetiche

Domande ipotetiche quali “Come calcoleresti la quantità di carta igienica necessaria ad abbracciare lo stato del New Jersey?” sono mirate a scoprire il modo in cui pensate  e ragionate. Ovviamente non ci sono risposte giuste o sbagliate ma il vostro intervistatore valuterà la qualità dell’analisi logica da voi fatta all’interno della risposta. Innanzitutto potete cominciare rivolgendo all’intervistatore delle domande al fine di avere quante più informazioni possibile per chiarire il problema.

Nell’esempio che vi abbiamo poc’anzi proposto, tanto per capirci, potreste chiedere se la misurazione va fatta da nord a sud o da est a ovest. Poi condividete il modo in cui fate procedere il vostro ragionamento per risolvere il problema. Questo potrebbe includere il modo in cui vi procurate le informazioni necessarie per fare i calcoli o risolvere il problema così come il metodo che usate allo stato attuale per fare i vostri calcoli. Per rimanere sull’esempio che vi abbiamo proposto, potreste dire che dopo aver fatto ricerche sugli atlanti a proposito della lunghezza in miglia dello stato del New Jersey, andreste a stimare la lunghezza media, in piedi di un rotolo di carta igienica; dopodiché trasformereste le miglia della lunghezza dello stato in piedi per poi dividerli nel numero di piedi di un rotolo e ricavare così il numero di rotoli necessari per abbracciare tutto il New Jersey.

Domande aperte

Abbiamo già visto alcune domande aperte come “Perché dovremmo assumerti?” oppure “Descrivi te stesso”. Anche queste non hanno una risposta giusta o sbagliata, piuttosto dovreste usarle come un’occasione per condividere con l’intervistatore le vostre capacità più rilevanti. Preparatevi alle domande a risposta aperta facendo il computo dei requisiti per il lavoro cui aspirate. Poi fate una lista delle vostre qualità (life skills, conoscenze, qualità personali, certificazioni, esperienze) che potrebbero adattarsi a quelle richieste per il lavoro. Per ogni caratteristica rilevante pensate a un esempio del modo in cui avete applicato quella qualità per vincere una sfida, risolvere un problema o aggiungere valore alla vostra società.

Domande sul comportamento

Le interviste comportamentali sono create apposta per determinare se avete le giuste capacità, attitudini o qualità per avere successo in uno specifico lavoro. Questo tipo di domande in genere contengono una frase-guida del tipo. “Fammi un esempio di un’occasione in cui…” Ogni candidato, appare scontato, risponderà differentemente in base alla propria esperienza. Sebbene non ci siano risposte giuste o sbagliate, la migliore risposta possibile sarà quella che riferirà specifiche situazioni in cui il vostro comportamento in questione o la vostra abilità si sono trovati ad essere chiaramente in evidenza.

L’approccio migliore è cominciare descrivendo una situazione o una difficoltà che avete dovuto affrontare per poi parlare del modo in cui siete intervenuti servendovi dell’abilità o del comportamento su cui il vostro intervistatore ha dimostrato la sua curiosità. Alla fine non dimenticatevi di raccontare l’esito della situazione, soprattutto se avete ottenuto dei risultati positivi. Sicuramente è molto difficile prepararsi in anticipo per tutti i tipi possibili di domande comportamentali, in ogni caso però, se analizzate in anticipo i requisiti necessari per il lavoro a cui aspirate, potete identificare senza problemi molte delle qualità su cui l’intervistatore si concentrerà con le domande comportamentali. Inoltre se scorrete il vostro curriculum alla ricerca dei successi che avete ottenuto in ogni posizione e pensate ai vostri punti di forza che vi hanno consentito di ottenere certi risultati, sarete in grado di rispondere in maniera specifica a una buona parte delle domande sul comportamento.

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