Animali Australiani

In  Australia si trovano specie animali che riescono a vivere soltanto in questo territorio, ovvero specie endemiche del continente.

I Marsupiali

L’Australia è conosciuta soprattutto come terra di tante specie di marsupiali. Quello più famoso, al punto da divenire il simbolo di questo paese, è il canguro. Vedere un canguro dal vivo però non è un’impresa semplice perché essi si spostano per lo più durante le ore notturne. Visitando uno dei tanti parchi naturali avrete sicuramente più possibilità di riuscire ad incontrarlo.

Altro marsupiale ugualmente famoso è il koala (ecco dove vedere i Koala in Australia), che si aggira tra gli alberi di eucalipto,  sua unica fonte di sostentamento. Simile al koala è il vombato che però è molto più grande per dimensioni. Il vombato esiste in tre specie: la più rara è quella del vombato dal naso peloso di cui ormai si contano in Australia solo un centinaio di esemplari.

I Rettili

L’Australia è considerata anche, e a ragione, il regno dei serpenti. Questi sono presenti in gran numero, anche nelle zone cittadine. Quelli che troverete in città sono per lo più esemplari innocui, anche se spesso di dimensioni importanti. Ci sono però in Australia alcune specie pericolose di serpenti particolarmente velenosi. Se incontrate un serpente, ma non siete sicuri della sua natura, non avvicinatevi: questi animali non sono aggressivi se non si sentono in pericolo, quindi se non li infastidirete non avranno alcuna ragione per aggredirvi.

Altri incredibili animali che troverete in Australia sono le lucertole. Qui, queste hanno delle forme e dei colori particolarmente suggestivi e particolari. Nei deserti australiani abita il perentie, una specie di varano che può raggiungere dimensioni veramente ragguardevoli, fino a quasi 2 metri di lunghezza.

Gli abitanti del mare

Dalla terra vale la pena anche spostarsi sull’acqua per osservare gli abitanti dei fondali australiani. I più grandi abitanti di questa porzione di oceano sono le balene e le megattere che, soprattutto nel mese di Maggio, si possono osservare lungo la costa orientale. In questo periodo dell’anno questi animali migrano verso nord, lasciandosi alle spalle le gelide acque del Mare Glaciale Antartico.

Pericolosi, ma sempre affascinanti sono invece gli squali che, contrariamente a quanto si pensa, difficilmente si spingono vicino alle coste. Da una ventina di anni a questa parte il governo ha installato, nelle zone più pericolose, delle reti protettive che evitano l’ingresso di questi animali nelle zone adibite alla balneazione. Quindi non abbiate assolutamente paura di farvi un rilassante bagno in mare. C’è molto più pericolo di essere punti da una medusa, che non quello di essere aggrediti da uno squalo.

La Grande Barriera Corallina

Parlando di fauna australiana bisogna fare poi un discorso a parte per la Grande Barriera Corallina dove vivono alcune rarissime specie di abitanti del mare. Tra i tanti, non si possono non menzionare le meravigliose tartarughe che riescono in queste terre a riprodursi con una certa facilità. Di alcune di queste specie sono rimasti però pochissimi esemplari. È per questo motivo che il governo australiano è molto severo in fatto di tutela ambientale e le pene per i trasgressori sono piuttosto severe. Se decidete di visitare questo paradiso ricordate di avere rispetto di queste creature.

Attenzione agli animali australiani pericolosi

Non c’è dubbio che l’Australia è uno dei paesi più sicuri al mondo da visitare ma è anche vero che ci sono creature pericolose e che qui il pericolo se ne sta in agguato non solo dove ce lo si potrebbe ragionevolmente aspettare ma anche nei posti apparentemente più tranquilli e innocui. Probabilmente il turista medio non si troverà mai faccia a faccia con una creatura pericolosa a meno che non vada fuori dai percorsi tracciati dove è più facile perdersi e di conseguenza essere attaccati da un animale pericoloso. Tre delle creature più pericolose esistenti in Australia, delle quali sentiamo spesso parlare, vivono nell’acqua o nei pressi. Si tratta di squali, coccodrilli e meduse che, con qualche accorgimento, possono essere facilmente evitati.

In primo luogo gli squali, sono certamente percepiti come uno degli animali più pericolosi d’Australia. Il vero pericolo è quello che proviene dal grande squalo bianco che frequenta la parte più a sud dell’oceano ma gli squali si trovano in molti mari e occasionalmente si avvicinano anche nei luoghi in cui potreste andare a nuotare. Le possibilità di incontrarne uno ci sono sempre ma diminuiscono radicalmente se andate in spiagge dove c’è molta gente intorno a voi. Quindi scegliete spiagge conosciute e nuotate sempre entro i limiti segnalati dalle bandiere poiché queste sono le aree in cui i bagnini armati di tavola da surf tengono sempre un occhio vigile sulle acque e sui bagnanti; si tratta di zone in genere libere dagli squali e da altre creature pericolose. I bagnini di solito danno l’allarme e fanno evacuare le spiagge se viene avvistato uno squalo. Se andate a nuotare, un altro pericolo che potreste correre è quello di venire catturati in un crepaccio ma generalmente le aree delimitate dalle bandiere sono sicure anche da questo punto di vista. Se andate in una spiaggia relativamente deserta potreste essere oggetto di risate se chiedete ai locali a proposito del pericolo rappresentato dagli squali. Meglio però essere presi in giro che rischiare di essere sbranati.

Cominciamo con questo articolo una carrellata dei principali animali nativi d’Australia. Tra le altre meraviglie infatti, il continente offre una fauna variegata e del tutto insolita, specialmente per chi proviene dalla vecchia Europa. 

Il bilby

Il bilby, nome scientifico Macrotis lagotis, è un marsupiale della famiglia dei bandicoot e vive nel Northern Territory, nel sud del Queensland e in alcune parti del Western Australia. Si dice che i bilby preferiscano le aree calde con poca vegetazione, le distese erbose di spinifex e i cespugli di acacia. Il bilby è una creatura notturna e quindi è difficile incontrarlo durante le gite diurne nel bush australiano. Il bilby maggiore, che è quello cui ci si riferisce generalmente quando si parla di bilby, è il più grande della famiglia dei bandicoot e ha un corpo che misura fino a cinquantacinque centimetri. La coda aggiunge su per giù altri ventinove centimetri alla lunghezza del corpo.

Il bilby maggiore è sulla lista delle specie minacciate d’Australia mentre si crede che il bilby minore sia ormai estinto. L’Australia Endangered Species Program ha scelto il bilby come mascotte per rappresentare tutte le specie a rischio del continente. Una campagna per sostituire il coniglio simbolo della Pasqua con il minacciato bilby non ha avuto molto successo, anche se nulla toglie che in futuro il bilby pasquale possa sostituire il coniglio, animale introdotto forzatamente ma non originario dell’Australia.

Il cigno nero

Il cigno nero (Cygnus atratus), originario dell’Australia, è l’uccello emblema dello stato del Western Australia; dal 1928 compare, assieme al cigno reale, sullo stemma ufficiale di Canberra, città capitale del continente. Il suo cupo piumaggio gli ha valso l’etichetta di animale speculale negativo del candido cigno reale ma in realtà le piume delle sua ali sono bianche, come si può notare quando l’animale spicca il volo, e il becco è di un bel rosso vivo.

Gli Aborigeni lo perseguitavano perché lo credevano un animale alleato del diavolo ma oggi la specie è protetta e allevata nei parchi e zoo d’Australia. In rapporto alle sue dimensioni (un esemplare adulto è lungo in media 140 cm) e al suo peso è sicuramente la specie di cigno con il collo più lungo. Come tutti gli altri membri della sua specie ha un rapporto di diffidenza nei confronti dell’uomo, per il quale può essere potenzialmente pericoloso. Predilige i climi non troppo secchi e per questo migra continuamente.

Il sula (boobie bird)

Il sula, chiamato affettuosamente booby, vive sulla Lord Howe Island, a largo della costa nord del New South Wales. La specie di sula che vive qui è la più grande, quanto a dimensioni, tra le specie acquatiche che vivono sull’isola. I sula sono tutti bianchi, ad eccezione di una mascherina nera che copre loro gli occhi e di qualche isolata piuma nera sulle ali. L’isola subtropicale di Lord Howe, con un’area di quindici chilometri quadrati, si trova cinquecento chilometri a est di Port Macquarie e settecentosettanta chilometri a nord est di Sydney.

È una popolare destinazione turistica ma impone delle restrizioni relative al numero di visitatori. L’isola è uno dei diciannove siti patrimonio dell’umanità che si trovano in Australia.

Il tursiope (o delfino dal naso a bottiglia)

Il tursiope, noto anche col nome di delfino dal naso a bottiglia (bottlenose dolphin), vive nei mari temperati e tropicali di molte zone del mondo ed è il protagonista di crociere organizzate appositamente per ammirarli in Australia. A Monkey Mia in Western Australia, i socievoli tursiopi si avvicinano alla spiaggia e interagiscono con le persone. Un esemplare adulto può misurare fino a quattro metri di lunghezza e pesare fino a seicentocinquanta chilogrammi. Si dice che vivano per più di trent’anni. I delfini sono animali socievoli che vivono in gruppo.

Spesso è possibile ammirarli in acqua mentre sbattono la coda, cavalcano le onde create dalle imbarcazioni, surfano sulle onde o saltano in aria per giocare. In genere le crociere per ammirare i tursiopi sono organizzate dovunque lungo le coste australiane.

La brolga

Un’alta specie di gru, chiamata brolga, è uno dei tanti uccelli australiani che vivono nelle paludi tropicali del continente. La brolga è alta più di un metro e il suo piumaggio è grigio, con una nota di rosso sulla testa. La brolga potete incontrarla nel Northern Territory a Kakadu Park, Katherine e in altre aree dello stato, nelle paludi del Western Australia, del Queensland, del New South Wales centrale e del Victoria ovest. La brolga è l’uccello emblema del Queensland.

Il dingo

Il dingo fa parte della fauna australiana ma non è un animale nativo originario. Conosciuto anche come cane selvatico australiano, il dingo vive sul continente australiano nelle aree vicine ai corsi d’acqua. Non si sa ufficialmente quando e come il dingo fu introdotto in Australia ma si crede che fosse un cane domestico che, una volta trasportato in Australia, in qulche modo si disperse nella natura selvaggia diventando selvatico. Una differenza fondamentale tra i dingo e l’attuale razza dei cani domestici è che il dingo non abbaia ma ulula. Come tutti gli altri cani, anche i dingo potrebbero rappresentare un pericolo. Nel 1980 una bambina, Azaria Chamberlain, fu, secondo alcuni testimoni, aggredita da un dingo nei pressi di Uluru e scomparve. Il racconto della madre di come il dingo le avesse portato via la sua bambina non fu ritenuto attendibile e la donna fu processata e condannata per aver ucciso la figlia.

La donna fu incarcerata ma in seguito venne rilasciata per via dell’acquisizione di nuove prove che suggerivano avesse detto la verità. Il film “Un grido nella notte” (A cry in the dark), diretto dal Fred Schepisi e interpretato da Meryl Streep, parla proprio i questo caso. Nel 2001 invece due dingo hanno attaccato e ucciso un ragazzino di nove anni a Fraser Island. La specie è protetta nel Northern Territory e ci sono molti movimenti ambientalisti in svariati stati d’Australia che chiedono di dichiarare il dingo specie a rischio e proteggerlo ovunque.

L’emù

Nel Kinchega National Park, all’estremo ovest del New South Wales, potete facilmente incontrare degli emù. Il parco si trova vicino alla città nell’outback di Menindee e include il fiume Darling e dei laghi che fanno parte del sistema idrico di Menindee. Il parco è un’oasi di pace per la fauna avicola, specialmente per gli uccelli acquatici. Menindee si trova sulla linea ferroviaria Indiano-Pacifico tra Sydney e Adelaide. Gli emù sono dei grossi uccelli che non possono volare, alti fino a due metri e pesanti in media trentasei chilogrammi; nella specie la femmina è l’esemplare di maggiori dimensioni. L’emù è l’uccello più grande del mondo dopo lo struzzo e il casuarius.

Gli emù corrono molto velocemente e si dice che non siano capaci, o che trovino molto difficoltoso, muoversi all’indietro. L’emù, insieme al canguro, si trova sulle giacche dell’esercito australiano. È credenza comune che anche il canguro, proprio come l’emù, non sia capace di indietreggiare, per questo sono accoppiati sulle giacche militari. Il cibo principale dell’emù è costituito da erba, foglie e piccoli insetti. Gli emù allo stato brado vivono nelle distese erbose dell’Australia.

Il pinguino minore blu

I pinguini minori blu di Phillip Island, in Victoria, escono dall’acqua al tramonto e marciano in gruppo fino ai loro cunicoli scavati sulla spiaggia. Il loro nome è dovuto al colorito bluastro del loro piumaggio superiore. I pinguini minori sono la specie più piccola di pinguini al mondo (il loro nome sceintifico è Eudyptula minor che deriva dal greco e dal latino e vuol dire “piccolo abile tuffatore”) e vivono in Australia, Nuova Zelanda, sull’isola di Chatham e in Cile. Questi pinguini sono una delle attrazioni principali di Phillip Island dove la loro sfilata al calar del sole attira folle di visitatori sulla spiaggia.

Il galah (o cacatua rosa)

Il galah, un piccolo cacatua color grigio chiaro nella parte superiore e rosa intenso in quella inferiore, è un animale molto comune in Australia. I galah vivono in grossi stormi in habitat variegati ma generalmente preferiscono stare vicino all’acqua. In New South Wales potete incontrarli di sicuro al Tomaree National Park che si estende tra Shoal Bay e Anna Bay, a Port Stephens, pochi chilometri a nord est di Newcastle. I cacatua rosa trascorrono la maggior parte della giornata cercando di ripararsi dai raggi del sole nel fogliame degli alberi o tra i cespugli.

Di notte riposano insieme appollaiati. I galah sono degli uccelli abbastanza rumorosi ed emettono un suono piuttosto divertente chiamato appunto “galah”, parola che è entrata nello slang australiano per indicare una persona sguaiata.

Continuiamo la nostra panoramica sugli animali più insoliti e, in alcuni casi, celebri d’Australia partendo da quelli che sono sicuramente, nell’immaginario collettivo, gli animali simbolo del continente: il canguro e il koala.

Il canguro

Troverete i canguri nella maggior parte dei luoghi in Australia. Al Warrumbungle National Park per esempio, vicino alla città di Coonabarabran nel centro del New South Wales, non stupitevi se questi animali si gireranno a guardarvi incuriositi. I canguri costituiscono la specie più numerosa della famiglia dei Macropodidae, mammiferi erbivori che vivono in tutto il continente australiano. Hanno delle potenti gambe posteriori, sviluppate apposta per saltare, e una coda robusta che serve a dar loro sostegno ed equilibrio. Insieme agli emù, i canguri sono impressi sulle giacche militari dell’esercito australiano; il bizzarro accoppiamento è dovuto al fatto che, secondo la credenza comune, nessuno dei due animali è in grado di camminare all’indietro e quindi deve sempre procedere in avanti.

Il koala

Il koala è un marsupiale australiano che spesso, insieme al canguro, viene identificato tout court col continente. Li troverete nel loro habitat naturale sugli alberi di eucalipto e poi negli zoo e nei parchi naturali disseminati in tutto il paese. Di solito il koala dorme di giorno. Vivono prevalentemente in Queensland, New South Wales, Victoria e South Australia, dalle isole costiere alle foreste dell’entroterra, sempre in cerca di alberi di eucalipto noti in Australia con il nome di gum tree. I koala si nutrono prevalentemente di foglie di eucalipto ma delle circa seicento varietà della pianta esistenti in Australia, pare che solo quaranta o cinquanta incontrino il gusto dei marsupiali e solo una decina sarebbero le loro preferite. Attualmente esiste il rischio concreto che il disboscamento e e lo sviluppo di nuove aree residenziali possa distruggere l’habitat dei koala ed eventualmente portare all’estinzione della specie. Il Currumbin Wildlife Sanctuary, che ha fondato la sua reputazione sulla presenza e il sostentamento di lorichetti selvatici, adesso ospita anche i koala e altre centinaia di uccelli e animali. Spesso il koala viene considerato una sorta di piccolo orso ma in realtà è un marsupiale che con gli orsi non ha nulla a che vedere. Il koala è l’animale emblema ufficiale del Queensland.

Il kookaburra

Il kookaburra, il membro più grande della famiglia dei martin pescatore, noto per il suo verso rauco e molto particolare, è comune lungo tutta la costa d’Australia. Il kookaburra sghignazzante (Dacelo novaeguineae), è generalmente tutto bianco con delle strisce marrone scuro sul petto, e delle altre marroni sulla parte posteriore delle ali. È l’uccello emblema ufficiale dello stato del New South Wales. Nell’Australia centrale, a nord e nord ovest, e in alcune parti del Queensland, un’altra specie di kookaburra, il kookaburra dalle ali blu (Dacelo leachii), ha una coda blu e anche le ali sono in massima parte del medesimo colore. La “risata” del kookaburra dalle ali blu è descritta come più ruvida rispetto a quella del cugino con il piumaggio marrone.

Il mollymawk

I mollymawks, noti anche come mallemucks, sono degli uccelli oceanici al pari degli albatros (che vivono più a sud), delle procellarie e di altri uccelli strettamente imparentati. Li si può trovare facilmente su Stewart Island, nel Southland della Nuova Zelanda. L’isola è la patria di molte specie di uccelli, tra cui gli stessi mollymawks che comprendono innumerevoli sottospecie.

La lucertola australiana

La lucertola nativa australiana, denominazione che include una grande quantità di specie diverse, possono essere incontrate in vari luoghi d’Australia ma soprattutto nell’outback. Dalle piccole skink ai grossi varani e alle goanne, la varietà di lucertole native include gli insoliti clamidosauro, diavolo spinoso e pogona.

Il numbat

Il numbat è un marsupiale australiano che aveva il suo habitat naturale nel centro e nel sud del continente. Il numbat è stato classificato come specie a rischio ma grazie ai recenti programmi di conservazione e ripopolamento, le colonie di numbat sono cresciute di numero e così da specie a rischio sono diventati “semplicemente” specie vulnerabile. Le uniche colonie di numbat allo stato selvatico si trovano in Western Australia, laddove l’animale è stato adottato come emblema ufficiale dello stato. L’emblema avicolo del Western Australia è invece il cigno nero. Il numbat è praticamente estinto nel Northern Territory, ne è rimasta solo una colonia in cattività custodita presso l’ Alice Springs Desert Park. Due popolazioni popolazioni di numbat vivono in delle vaste riserve recintate in South Australia e New South Wales. Il numbat, noto anche come walpurti o formichiere fasciato, è un piccolo marsupiale che si ciba quasi esclusivamente di termiti. Crescono fino a quaranta centimetri di lunghezza dalla punta del naso alla coda.

I pellicani

The Entrance, sulla costa centrale del New South Wales, si è autobattezzata “capitale dei pellicani d’Australia”. Tuttavia i pellicani potrete trovarli più o meno ovunque lungo la costa australiana. In Nuova Zelanda, ossa fossili di pellicano sono state dissotterrate qua e là ma, allo stato attuale dei fatti, gli unici pellicani viventi nell’isola sono quelli che si possono ammirare allo zoo di Wellington. I pellicani sono tra gli uccelli più grandi d’Australia. Con la loro apertura alare di due metri e mezzo, possono volare anche fino in Indonesia, Nuova Guinea e Fiji. Si dice che il pellicano australiano sia l’uccello col becco più lungo al mondo.

Il quokka

Il quokka, un altro marsupiale australiano, vive in Western Australia e su Rottnest Island. Gli esploratori olandesi che videro il quokka a largo della costa edl Western Australia, pensarono che si trattasse di un ratto gigante e diedero all’isola il suo attuale nome: Rottnest infatti significa proprio “nido di ratti”. L’animale che avvistarono però, non era affatto un ratto ma una specie di marsupiale nota appunto come quokka. Oggi il quokka ancora vive e prospera su Rottnest Island che è diventata un luogo popolare tra i turisti e i locali per le sue spiagge incontaminate,i suoi habitat selvaggi e le sue riserve.

Il lorichetto arcobaleno

Il lorichetto arcobaleno (Tricholglossus haematodus) è un vistoso pappagallo trovato in molte aree boschive dell’Australia, da Cape York nel nord del Queensland fino in South Australia. L’uccello è stato fotografato anche in New South Wales. Al Currumbin Wildlife Sanctuary, sulla Gold Coast, i lorichetti arcobaleno sono una delle principali attrazioni per i turisti, specialmente al momento del pasto, quando si avvicinano ai visitatori per nutrirsi dalle loro mani. Il lorichetto arcobaleno è un uccello affascinante e socievole che, se vi dovesse entrare in casa, potrebbe anche decidere di fermarsi per qualche giorno a farvi compagnia e stringere amicizia. Questo pappagallo vive anche in Indonesia, Papua Nuova Guinea, Nuova Caledonia. Solomon Island e Vanuatu. Sfortunatamente in Nuova Zelanda il lorichetto arcobaleno è considerato una sorta di pestilenza per cui va bene possederli in cattività ma è assolutamente vietato lasciarli liberi.

Con i nove animali che vi raccontiamo oggi, chiudiamo la panoramica sulle particolarissime creature che popolano l’Australia e che rendono il viaggio in questa terra ancora più affascinante e intrigante.

Il canguro rosso

Il Macropus rufus, meglio noto come canguro rosso, è l’animale emblema ufficiale del Northern Territory. L’animale però è diffuso in tutta Australia ed è il marsupiale più grande sulla terra. I maschi infatti possono anche arrivare a 160 centimetri di lunghezza a cui è da aggiungere la coda che varia dai 100 ai 120 centimetri per un peso che può aggirarsi anche attorno ai 90 chilogrammi. Le femmine sono molto più piccole, le loro dimensioni infatti non superano i 105 centimetri di lunghezza e la coda generalmente non va oltre gli 85 centimetri. Anche il colorito è diverso perché il pelo del maschio è rossastro (da cui il nome) mentre quello delle femmine è tendente al grigio. Sono animali vegetariani, tendenzialmente notturni e vivono in piccoli gruppi familiari in cui può essere presente più di un maschio adulto.

La rosella

La rosella, un colorato pappagallo del genere Platycercus, è comune nella maggior parte d’Australia. Ne esistono sei specie e diverse sottospecie ma le più comuni sulla costa est dell’Australia sono la rosella cremisi (Platycercus elegans), la rosella dalla testa pallida (Platycercus adscitus) e la rosella dell’est (Platycercus eximius) che è stat introdotta anche in Nuova Zelanda. Si dice che la rosella sia stata avvistata per la prima volta a Rosehill, l’attuale Parramatta, a est di Sydney, e fu chiamata in un primo momento pappagallino di Rosehill, per divenire poi rosehiller ed evolversi infine in rosella. Rosehill adesso è un sobborgo a sé, vicino a Parramatta ed è la sede della Rosehill Gardens Racecourse.

Il coccodrillo d’acqua salata

Il coccodrillo d’acqua salata, conosciuto amichevolmente come “saltie”, attacca anche se non viene provocato e ha causato la morte di molte persone incaute. Li troverete nel Northern Territory, specialmente nella Top End e nel nord del Queensland, dentro e attorno a fiumi, paludi e billabong. Sebbene sia un animale pericoloso, il coccodrillo d’acqua salata (così come suo cugino, il coccodrillo d’acqua dolce, amichevolmente conosciuto come “freshie”) è una specie protetta.

La tiliqua rugosa

La tiliqua rugosa è una comune lucertola appartenente alla famiglia degli Scincidi. Ha la coda tronca e larga, un corpo tarchiato, la testa a forma di cuneo e squame irregolari sulla parte superiore del corpo. Vive nella metà sud dell’Australia, specialmente nelle zone vicino alle coste dell’est e del sud est. Secondo l’Australian Museum, la tiliqua rugosa è comune nelle pianure a ovest del Great Diving Range, dove le piogge sono scarse, e anche negli ambienti semi-aridi dell’entroterra australiano. La Great Diving Range corre lungo l’intera costa orientale dell’Australia e influenza il clima sia ad est, dove si trovano le città costiere, che a ovest. La coda della tiliqua, corta e arrotondata, assomiglia apparentemente alla sua testa e può confondere i predatori pronti a saltare sulla testa della lucertola.

La platalea regia (spoonbill)

Strettamente imparentate con gli ibis, le platalee (spoonbill) sono dei trampolieri che hanno dei lunghi becchi piatti con le punte simili a cucchiai. Sono state identificate sei specie diverse di platalee, due delle quali sono molto comuni in Australia, specialmente nel sud est: si tratta della platalea regia e della platalea dal becco giallo. Per vederle molti visitatori noleggiano una barca a Nelson Bay per arrivare ai Tea Gardens, distanti sessantotto chilometri da Newcastle.

Il diavolo della Tasmania

È il marsupiale carnivoro più grande sopravvissuto al mondo: ha una corporatura massiccia e forte, la testa ampia e la coda robusta. I grossi maschi di diavolo arrivano a pesare anche dodici chili e sono alti circa trenta centimetri. I diavoli della Tasmania sono per la maggior parte o totalmente neri ma in alcuni casi hanno delle macchi bianche sul didietro e sul petto. Di giorno si nascondono nella fitta vegetazione ed escono con il favore del buio per andare a caccia e nutrirsi. Il diavolo della Tasmania è una specie protetta.

Il wallaby

Relativamente simile al canguro, il wallaby è un membro di dimensioni ridotte della famiglia dei Macropodidi. Ci sono diversi tipi di wallaby, in apparenza simili al canguro ma più piccoli e più corti. In Australia lo si può trovare con maggiore frequenza nelle foreste più remote e nelle aree accidentate piuttosto che nelle pianure semi-aride. Il wallaby è stato introdotto in Nuova Zelanda dove è considerato una pestilenza e viene spesso cacciato.

L’aquila cuneata

L’aquila cuneata è il più grande rapace d’Australia ed è l’uccello emblema del Northern Territory. La sua coda caratteristica, a forma di cuneo, e le sue dimensioni, la rendono facilmente riconoscibile anche da parte di chi non è esperto di ornitologia. È diffusa in tutta Australia, anche in Tasmania e in Nuova Guinea. Preferisce le zone boscose e le campagne a sud ed est dell’Australia mentre evita le foreste pluviali e le zone costiere. Si nutre di uccelli, lepri e conigli ma è stata vista attaccare anche animali di grossa taglia come il canguro rosso.

Il bufalo d’acqua

Il bufalo d’acqua non è un animale indigeno d’Australia ma fu introdotto nel corso del XIX secolo per rifornire di carne i remoti insediamenti del nord e oggi vive principalmente nel Northern Territory dove sono disponibili specchi d’acqua in grossa quantità. Anche se si tratta di una specie addomesticata, facilmente reperibile nelle fattorie del sud est asiatico come animale per arare e da soma, il bufalo d’acqua introdotto in Australia è stato successivamente abbandonato ed oggi è a tutti gli effetti un animale selvatico. Fatta eccezione per i pochi esemplari rimasti nelle fattorie, i bufali allo stato selvatico sono una vera e propria pestilenza che causa molti danni all’ambiente. In alcune aree vengono cacciati e usati come cibo per gli animali domestici oppure vengono esportati vivi. La popolazione di bufali che vive sulle terre considerate pastorali è soggetta a gestione. Nel Northern territory la maggior parte delle mandrie vivono nella Arnhem Land.

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