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Lavorare in Australia : le domande del colloquio parte 24

Il vostro grado di auto- consapevolezza è molto importante per il vostro datore di lavoro australiano. Durante un colloquio infatti saranno svariate le domande che vi porranno per capire cosa pensate di voi stessi e delle vostre esperienze. Da qui evinceranno un quadro complessivo a proposito delle vostre forze e debolezze così da poter valutare se siete veramente le persone idonee al lavoro proposto e se, cosa non meno importante, il lavoro è adatto a voi. Vediamo come rispondere a questo genere di domande.

91) Domande a proposito delle vostre abilità.

(Job Interview Questions About Your Abilities )

Parlami di un’occasione in cui hai dovuto lavorare comunicando informazioni tecniche a un uditorio privo di competenze tecniche

(Tell me about a time that you worked conveying technical information to a nontechnical audience)

Vostro intervistatore sta cercando di capire come vi relazionate alle persone al di fuori della vostra area di competenza. Provate a rassicurarlo sul fatto che siete perfettamente in grado di farlo. Così ad esempio: “Quando lavoravo per Mr. Smith nella sezione contabilità, sono stato spiegato per spiegare ai nuovi assunti i dettagli finanziari della busta paga degli impiegati. Dopo i primi due incontri mi sono reso conto che avrei avuto bisogno di rivedere le mie informazioni affinché tutti i nuovi assunti potessero raggiungere un’accurata comprensione dell’impatto delle loro decisioni in relazione alla paga. Ho lavorato coi colleghi delle risorse umane del marketing e insieme abbiamo elaborato un piano di formazione che è stato sfruttato anche nelle altre sedi dell’azienda”.

Parlami di una volta in cui hai lavorato con dei dati, hai dovuto interpretarli e presentarli.

(Tell me about a time that you worked with data, interpreting data, and presenting data).

Se il vostro non è un mestiere strettamente tecnico, questa domanda serve a capire se riuscite a gestire con facilità le informazioni non direttamente collegate alla vostra posizione. Se avete avuto esperienze di gestione di dati non strettamente pertinenti al vostro mestiere, fareste bene a esplicitare la cosa. Vi proponiamo una risposta possibile: “Mentre lavoravo alla GHI Corporation, uno dei miei compiti era di lavorare con la squadra dell’IT per preparare la brochure del meeting annuale completa di dati finanziari, grafici e altre informazioni. Sono diventato molto efficiente nel disegnare grafici che delineano un’immagine accurata dei dati finanziari e anche nell’editare le informazioni legali in un formato più leggibile”.

Perché credi che avrai successo in questo lavoro?

(Why do you think you will be successful at this job?)

Se vi rivolge questa domanda durante il colloquio, probabilmente il vostro intervistatore è preoccupato perché non capisce bene se vedete il nuovo lavoro come un avanzamento nella vostra carriera o solo come un impiego per riempire un vuoto lavorativo. Cercate di puntare sulle vostre abilità e sul modo in cui esse si adattano al lavoro per cui state concorrendo. Così ad esempio: “Come dimostra il mio curriculum, ho avuto successo in tutti i miei precedenti impieghi. Le mie ricerche sulla vostra compagnia, la descrizione del lavoro sull’annuncio e le informazioni che ci siamo scambiati oggi mi portano a credere che possiedo le abilità che state cercando e io sono in grado, in quanto impiegato, di contribuire positivamente nella vostra azienda.

Parlami di quando hai lavorato in una squadra, qual era il tuo ruolo?

(Tell me about a time that you participated in a team, what was your role?)

In linea di massima le azienda non amano i “cavalieri solitari”, cercano piuttosto degli impiegati in grado di adattarsi alla cultura della compagnia e di andare d’accodo con gli altri. Fornite esempi concreti di come siete stati dei buoni team playernelle vostre passate esperienze: “Alle superiori mi piaceva giocare a calcio e suonare con la banda. Entrambe le cose richiedevano un gioco di squadra, anche se in maniere differenti, e così ho raggiunto un obiettivo inestimabile: Imparare a essere il membro di una squadra. Ho continuato a crescere in questo senso diventando membro del gruppo di discussione femminile al college e durante il corso avanzato di marketing dove molte delle consegne riguardavano il gruppo-classe”.

92) Quale parte del lavoro sarà la meno difficile per te?

(What part of the job will be the least challenging?)

I reclutatori durante un colloquio spesso invitano i candidati a riflettere sugli aspetti del lavoro che saranno per loro rispettivamente più e meno impegnativi, perciò dovreste esser preparati a rispondere a domande del tipo: “Quale parte di questo lavoro sarà la più facile da gestire per te?” Questo genere di domande servono all’intervistatore per appurare le vostre forze e le vostre differenze senza chiedervele direttamente.

Costruire la miglior risposta possibile

Dovreste pensare a una domanda a proposito dell’aspetto più facile per voi da gestire in un lavoro allo stesso modo in cui pensate a una domanda a proposito della vostra più grande forza. Cominciate riguardando la descrizione del lavoro e scomponendo la posizione offerta nelle sue parti. Poi focalizzatevi sull’aspetto del lavoro che sembra apportare il maggior prestigio alla compagnia e cercate una connessione con le vostre capacità. Siate pronti a fornire molteplici esempi di compiti simili che avete portato a termine con successo nel corso dei vostri precedenti impieghi. Dovreste essere in grado di descrivere la situazione, le azioni che avete compiuto, le capacità su cui avete potuto contare e i risultati che avete ottenuto.

Domande successive

Chiedervi quale sarebbe per voi la parte del lavoro più facile da svolgere, potrebbe essere solo il primo passo dell’intervistatore per capire le vostre forze e debolezze. Di seguito potrebbe chiedervi di parlare di altri aspetti del lavoro che sarebbero per voi relativamente semplici da gestire. Dovrete dunque mettervi nelle condizioni di poter parlare di altri aspetti dell’impiego proposto che sareste in grado di gestire con altrettanta facilità. L’intervistatore potrebbe proseguire ponendovi domande a proposito di quale sarebbe per voi l’aspetto più difficile da gestire nel lavoro e questa potrebbe essere una domanda insidiosa. Una ragione in più per prepararsi nel caso in cui chi vi sta facendo il colloquio avesse voglia di tenervi un poco sulle spine.

93) Quali aspetti del lavoro sono i più difficili da gestire per te?

(Which parts of this job are the most challenging for you?)

In ogni colloquio l’obiettivo ultimo del datore di lavoro è stabilire se l’impiego offerto si adatta bene a voi e alle vostre caratteristiche. Uno dei modi che ha per capirlo è chiedere quali aspetti del lavoro sarebbero per voi i più difficili da gestire.

Il modo migliore per rispondere

Anche in questo caso il modo migliore per rispondere è partire da un’analisi accurata del lavoro e pensare a quali componenti saranno per voi le più difficili da gestire basandovi sulle vostre precedenti esperienze. Dopo aver suddiviso il lavoro nelle sue componenti pensate a quali abilità, conoscenze ed esperienze vi saranno necessarie per ciascuna responsabilità. Dovete anche pensare a quegli aspetti del lavoro che potrebbero richiedervi di acquisire nuove conoscenze o qualche aggiustamento in generale. Come al solito fate uno sforzo per collegare le vostre competenze ai requisiti richiesti per il nuovo lavoro.

Quando rispondete a questa domanda fareste bene a scegliere aspetti che non saranno proprio fondamentali nel vostro ruolo specifico. Per esempio se siete un giornalista che aspira a una posizione di web editor, dovreste affermare che state lavorando per migliorare le vostre abilità di fotogiornalismo e video making. Dovreste anche sottolineare il modo in cui negli ultimi tempi vi siete dati una mossa per accelerare l’acquisizione di nuove competenze, ad esempio seguendo un corso, anche online, o frequentando dei seminari sull’argomento.

Fate degli esempi

Scegliere una conoscenza o un’area in cui avete una carenza, è generalmente più consigliabile che selezionare una caratteristica personale, di norma più difficile da cambiare. Per esempio se aspirate a una posizione nel settore vendite dovreste evitare di menzionare come elemento di difficoltà il modo in cui arrivare a persone che non aspirano ad avere un contatto. Piuttosto potreste sostenere di avere modeste capacità nell’elaborare dei power point ma che sareste felici di seguire dei workshop o dei tutorial online per migliorare le vostre abilità. Ogni volta che è possibile menzionate un vostro punto di forza che vi potrebbe aiutare a imparare qualunque cosa sia necessaria per fare il salto di qualità in questione.

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