Matteo: da Novara a Sydney

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Matteo è un webmaster arrivato in Australia dopo aver chiuso l’azienda in Italia, lo abbiamo intervistato per tutti gli amici di Portale Australia.

Ciao Matteo , chi sei e di cosa ti occupavi in Italia? 

Un saluto a tutti i lettori di Portale Australia, mi chiamo Matteo, ho 29 anni e sono di Novara. Sono uno sviluppatore Web.

In Italia ho lavorato per un alcune aziende per poi aprire una mia attivitá, che ho chiuso dopo 5 anni per dirigermi alla volta dell’Australia. 

Che cosa ti ha spinto a scegliere l’Australia? 

Dopo essere stato in vacanza varie volte in Brasile, ho capito che qualcosa non andava nella mia vita in Italia, la vita che facevo non era quella che volevo.

Il clima, il lavoro,lo stress e vari motivi, anche a livello personale, mi hanno spinto a cambiare e in fretta, e ho preso la palla al balzo.

Non avevo ancora bene una destinazione stabilita, fino al giorno in un cui un mio caro amico, nelle mie stesse condizioni, informandosi su internet è venuto a conoscenza di questo paese con molte richieste di lavoro, al caldo e dall’altra parte del mondo.

Dopo un anno dalla partenza del mio amico ho chiuso la Partita Iva e ho seguito le sue orme.

Un paese con diversi climi subtropicali, tropicali e temperati, patria del surf e degli sport estremi, le sue città principali sempre al top sulla qualità di vita, stipendi molto alti in vari settori professionali, tra cui il mio settore, e buona richiesta.

OK! I’m in! 

Come hai pianificato il tuo viaggio? 

Avevo già alcune informazioni, per cui ho pianificato di partire per le farm e non cercare lavoro subito in città.

Volevo staccare la spina dalla vita di ufficio, e volevo allo stesso tempo sfruttare la situazione per migliorare il mio inglese. Sapevo che sarebbe stata una vita di vagabondaggio, wild, per cui ho messo nello zaino le cose essenziali (anche se nel corso dell’anno mi sono accorto che erano troppe, e ne ho dovute eliminare molte, vestiti,ecc).

La cosa determinante per partire é una sola: comprare il visto e il biglietto aereo!

Una volta che hai fatto questo, tutto il resto è irrilevante, sai che partirai e il countdown si attiverà da solo!

Ho passato il primo anno viaggiando molto,  alla ricerca del posto che soddisfava le mie richieste di vita, e la mia curiositá di viaggiatore.

Ho vissuto  a Melbourne, a Cairns, ad Adelaide, a Hobart, a Perth.. e infine a Sydney.

Sono stato in molti posti differenti a lavorare per via dei 3 mesi di lavoro in farm, ben lontano dalle città.

In conclusione, se dovessi scegliere una città, sceglierei Sydney.

Ha tutto quello di cui ho bisogno e che cerco in un posto in cui vivere: tantissime spiagge per surfare, clima temperato, ma comunque caldo con ottime giornate soleggianti ed ottime opportunità lavorative nel mio campo.

Ci racconti qualcosa del tuo viaggio e dei tuoi primi spostamenti in Down Under? 

Il viaggio è stato veramente lungo, ma molto tranquillo, ci hanno coccolati per tutto il tempo. Io non soffro molto i viaggi, per cui non l’ho sofferto più di tanto.

Forse ho sofferto di più i viaggi in pullman da ragazzino che risultavano infiniti e scomodi. In aereo alla volta dell’Australia invece, dormi, guardi miliardi di film, leggi, mangi, dormi, e fai un po’ di stretching, niente di più niente di meno!

I primi giorni sono stato ospitato a Melbourne da un amico che si era mosso un paio di mesi prima di me e che aveva già trovato un’ottima sistemazione lavorativa, per cui sono stato abbastanza fortunato.

Se non avessi avuto questa situazione sarei andato subito verso il nord del Queensland per cercare delle farm, come poi alla fine ho fatto.

Nel campo lavorativo che cosa puoi dire ai nostri lettori?Hai incontrato difficoltà? 

Trovare lavoro in Australia, alcune volte é relativamente facile (soprattuto per lavori in ristorazione come lavapiatti, cameriere o aiuto cuoco), altre volte é ben difficile.

Nell’ambito delle farm è stato molto difficile. Ogni volta bisognava insistere, viaggiare, magari aspettare, sperando che si liberasse un posto,  senza sapere però, se ne fosse davvero valsa la pena.

Come aiuto cuoco, lavapiatti o cameriere é stato facile, la prima volta ho battuto a tappeto con curriculum (resume) a mano ogni ristorante e in un giorno avevo già 2 prove per il giorno seguente.

Questo è un lavoro che fanno in molti che intendono viaggiare, e nessuno lo tiene a lungo, quindi è facile trovarne.

Mentre come pescatore è bastato fare un paio di telefonate e dire qualche bugia (Non si fa! È sempre meglio essere onesti.)

Rispondendo a un paio di annunci lavorativi per poi trovarmi nel cuore del Golfo di Carpentaria, su un peschereccio di 16 metri a pescare sgombri di 20 kg: un’esperienza incredibile in tutti i sensi!

Hai detto di essere un Svillupatore Web, hai trovato qualcosa in questo campo? 

Nel mio lavoro, come informatico, sono tuttora alla ricerca. Studio diverse tecnologie che non ho mai usato, mi rinnovo, chiamo agenzie più volte, cerco liste di aziende e mando curriculum ad ognuna di esse.

Sono convinto di riuscire a trovare qualcosa, di lavoro ce n’è molto. Sicuramente il mio visto non aiuta molto (Working Holiday Visa), molte volte sono stato scartato per questo, ma non demordo e insisterò fino a che non mi prenderanno e sono sicuro che ce la farò.

Sto cercando lavoro da un mesetto a Sydney. 

Ci hai detto precedentemente che hai pianificato di partire subito per le farm: raccontaci qualcosa sulla tua esperienza,  gli aspetti positivi e negativi.

Le farm per me sono state la Leva che non ho fatto.

E’ stata un esperienza veramente dura, alcune volte anche troppo, ma nell’esperienza ho conosciuto tantissimi personaggi che tuttora stimo,  che continuo a sentire sebbene in giro per il mondo, e alcune volte li rivedo.

Ho visto e vissuto in luoghi bellissimi, ma ci sono stati molti giorni neri, la salute non c’era e bisognava lavorare. In alcune farm mi sono trovato bene, in altre ho litigato con i farmer, mi sono sentito sfruttato parecchie volte.

Nell’ultima farm, in South Australia, il farmer mi ha mentito e sfruttato e  ho rischiato di non poter accedere al secondo visto, perché i giorni lavorativi non potevano essere convalidati.

Quando sei obbligato a reagire tiri fuori energie e abilità che non avresti mai pensato di possedere, e quando torni alla quotidianità ti senti di poter riuscire in qualsiasi cosa; è tutto solo nella tua testa: la volontà!

Com’è il tuo Inglese e come lo hai migliorato? 

Nonostante avessi studiato Inglese ogni anno scolastico, e anche 2 anni di universitá, non l’avevo mai praticato.

Appena arrivato mi sono un attimo spaventato e bloccato, ma é una cosa normale.

Mi ha aiutato molto estraniarmi dalla compagnia italiana e stare solo con persone di altre nazionalitá, e poi lavorare con australiani.

Vedere film e serie tv in inglese fino allo svenimento mi è servito moltissimo:  all’inizio capivo poco, ora li apprezzo davvero tanto. Devo ancora migliorare, ma mi riesco ad esprimere e correggere nel 90% delle occasioni. Si migliora con il tempo.

Dove alloggi attualmente? 

Attualmente alloggio a Surry Hills, ho una stanza singola per me e condivido la casa con altre 4 persone di varie nazionalitá.

E’ un suburb molto vicino al centro di Sydney, mi trovo bene. Pago 230 dollari a settimana.

Ci tengo a sottolineare che Sydney é piú cara rispetto alle altre cittá riguardo a case e affitti.

Hai avuto anche esperienze negative a livello lavorativo e sociale? 

Ho avuto esperienze negative nel lavoro, usuranti. Sono stato trattato veramente male alcune volte. Viaggiando, conosci tante persone, ma non tutte le volte potrebbero essere brave persone.

Sono arrivato con i soldi nel portafoglio e un filo di disperazione.

Ma da un giorno all’altro ho anche invertito la situazione, mi sono pagato l’affitto di una bella casa con piscina ai tropici, ho lavorato con persone umane, ho potuto lavorare e viaggiare, ho vissuto vari mesi in tenda, addormentandomi con il suono delle onde dell’oceano e svegliandomi di fronte a spiagge magnifiche.

Beh, dove si puó fare tutto ció se non in Australia? 

Hai qualche consiglio che vorresti dare ai nostri lettori di Portale Australia? 

Non esiste una vera guida per l’Australia, nessuno che ho conosciuto qui aveva lo stesso piano, e nessuno ha intrapreso la stessa strada e ha avuto gli stessi insuccessi o successi: c’è chi viene qui per vacanza, chi per esperienza di vita,  chi per cercare un posto migliore dove vivere.

L’informazione è tutto: l’informazione è trovare il lavoro giusto, il visto giusto; l’informazione è evitare gli sfruttatori; l’informazione è conoscere diversi posti, diverse situazioni di lavoro, diversi stili di vita.

Perciò fate di tutto per informarvi, sempre, non siate mai troppo sazi di attingere informazioni, perché potrebbero veramente fare la differenza e determinare l’andamento della vostra esperienza.

Ho conosciuto troppe persone allo sbaraglio, e io stesso lo sono stato inizialmente. Chi ha le giuste informazioni si riesce a muovere nel modo giusto.

Chi non ha le giuste informazioni ed è convinto di sapere tutto, o ha grande fortuna, o nella maggior parte viene fregato alla grande e poi è tardi per piangere.

Oltre a questo, ci vogliono tanta voglia di fare e sana tenacia per arrivare all’obiettivo che vi siete preposti.

Non sarete in Italia, non sarete con i vostri parenti e gli amici. Dovrete partire da zero e farvi nuove amicizie, dovrete ricominciare da zero su tutto.

Questo può sembrarvi molto difficile, anche un po’ spaventoso, ma potrebbe diventare una delle più grandi soddisfazioni e realizzazioni della vostra vita: solo voi potrete scoprirlo, e lo scoprirà solo chi oserà farlo.

 

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Comments
  • feko

    Matteo ciao, sono interessato alla parte dell intervista in cui dici di aver lavorato in un peschereccio. Come hai trovato il contatto? C è lavoro in quel settore ? In quale città sei stato imbarcato? Scusa le mille domande ma mi interessa lavorare sulle barche come marinaio, o su yacht. Grazie a presto.

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