Trasferirsi in Australia con la famiglia

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Non la conosco ancora di persona, ma quando finalmente arriverà in Australia, sarà per me un onore fare la sua conoscenza. Lei è una persona semplice, genuina e di cuore. Lo capirete facilmente dalle sue risposte alla nostra intervista per Portale Australia. Denisa Zeneli ha il raro dono di essere una persona trasparente e cristallina, garbata e gentile e con un grande sogno: vivere più serena e fare felici gli altri. Sono certa che adorerete questa giovane super mamma “sognatrice, ma con i piedi per terra!”, come lei stessa si definisce.

Presentazione…

Mi chiamo Denisa Zeneli, sono nata a Durazzo, attualmente vivo a Chieti e sono casalinga, da quando sono diventata mamma di uno splendido bimbo, che ora ha due anni. Posso comunque vantare un curriculum notevole, dal momento che ho iniziato a lavorare quando avevo soli sedici anni: ho lavorato, infatti, come animatrice, barista, commessa, operaia, operatrice in un call centre, cassiera, hostess, conduttrice di un programma musicale, indossatrice, collaboratrice assicurativa, venditrice d’auto… Ho 29 anni e quando ne compirò 30, a novembre, mi auguro davvero di festeggiare il mio compleanno a Sydney, circondata dalla mia famiglia e dai miei nuovi amici.

Cosa ti porterà in Australia?

L’Australia mi affascina già da qualche anno, più mi documento, maggiori informazioni acquisisco, insomma meglio la conosco, più ne abbraccio la mentalità, le ideologie, lo stile di vita, apprezzo i suoi luoghi, la sua natura e le grandi innovazioni che la contraddistinguono. Ho visto innumerevoli documentari, dvd, video su Youtube e navigato su diversi siti web per cercare di saperne di più riguardo a questa meravigliosa terra che è l’Australia.

Cosa ti porta via dall’Italia?

Il motivo principale che mi spinge ad andare via dall’Italia, è l’economia del Paese che peggiora di giorno in giorno; in particolare la classe medio-bassa dei lavoratori è quella che risente maggiormente della crisi e, secondo il mio parere, anche della “cattiva politica” e in generale del malgoverno. Proprio in Italia, uno dei Paesi più belli del mondo e con il 70% dei beni culturali internazionali, non vengono valorizzate le risorse e i punti di forza presenti, ma, al contrario, aumentando la percentuale di tassazione, si tende a soffocare, se non peggio, a bloccare il mercato del lavoro, in particolare turismo, commercio, edilizia, ma la lista potrebbe continuare.

Che tipo di visto hai richiesto?

Il mio compagno ha fatto richiesta per lo “Student Visa“, includendo nel visto anche me e nostro figlio, che compirà due anni ad ottobre. Visto la delicatezza della situazione, abbiamo deciso di rivolgerci ad un bravissimo agente di migrazione di Sydney, che, dopo aver valutato attentamente il nostro caso, ci ha consigliato questo tipo di soluzione. Certo è, che questo tipo di visto comporta numerose spese: necessita, infatti, di un’iscrizione ad un corso riconosciuto CRICOS, che dev’essere effettuata e pagata in parte in anticipo, così come l’assicurazione sanitaria per tutti i membri della famiglia, che deve coprire tutta la durata del visto e pagata, anch’essa in anticipo. Va aggiunto che il mio compagno ha 32 anni e svolge un mestiere che è sulla lista CSOL del sito dell’Immigrazione australiana. Fa, infatti, il macellaio. Io, invece, che di anni ne ho 29, ma ho un bambino piccolo con me, devo fare fronte a molti limiti legati al fatto di avere un visto temporaneo.

Qual’è la tua destinazione?

Destinazione: Sydney. Anche se inizialmente eravamo più orientati su Melbourne, perché il mio compagno ha un parente che vive lì e pensavamo fosse un’ottima risorsa avere un appoggio famigliare, soprattutto nel primo periodo d’inserimento in un Paese sconosciuto (o dovrei dire “conosciuto” solo virtualmente). Poi abbiamo fatto ricerche su Sydney e ce ne siamo innamorati, sì, un amore a distanza! Il clima è stato uno degli elementi che ci ha fatto propendere in direzione Sydney; essendo noi abruzzesi, sarebbe sconfortante vivere in una città dal clima troppo mutevole, preferiamo di gran lunga, un clima dagli inverni poco rigidi e dalle estati calde e asciutte. Proprio a Sydney, tra l’altro, vivono alcuni amici di infanzia del mio compagno, con cui ci siamo messi in contatto, e che confermano che Sydney è davvero una splendida città. La nostra sete di informazioni non si è limitata al clima o ai posti da visitare, ma è andata oltre. Ora abbiamo le idee un po’ più chiare anche per quanto riguarda eventi sportivi, zone verdi, quartieri, lifestyle e sono moltissimi gli aspetti perfettamente compatibili con i nostro gusti.

Quali sono i tuoi obiettivi?

Il mio obiettivo principale e anche quello del mio compagno, è quello di crescere e riuscire a realizzarci sul fronte lavorativo. Credo sia molto importante nella vita di tutti e, in particolar modo, per una donna, trovare una piena realizzazione non solo nella vita privata, ma anche dal punto di vista professionale. Sono una sognatrice per natura, quindi ho tantissime ambizioni e idee, ma ho raggiunto anche una maturità tale da rendermi conto che ogni scelta comporta una conseguenza concreta. Essendo una fervida amante delle relazioni interpersonali, credo che qualunque lavoro comporti lo stare a contatto con le persone, sia il lavoro giusto per me. So perfettamente che per svolgere determinati lavori in Australia, è necessaria una buona conoscenza dell’Inglese. Come so altrettanto bene che per tante professioni occorrono qualifiche e attestati e, ancor meglio, l’esperienza. Ecco perché affermo di essere

una sognatrice, ma con i piedi per terra

(adoro quest’espressione -ndr-). Sebbene senta di avere in mano le redini della mia vita, voglio lasciare un piccolo spazio alla sorte, che quando meno te l’aspetti può bussare alla tua porta e regalarti una preziosa occasione.

Immagina di avere un minuto per descrivere la Denisa Zeneli “all’italiana” (giornata tipo, abitudini, luoghi e persone che frequenti).

La “Denisa” di questi ultimi mesi è davvero insolita rispetto a quella di sempre, ma più che nelle abitudini e nelle azioni quotidiane, nei pensieri. La mia giornata tipo è molto semplice: faccio la mamma e la casalinga. Mi sveglio prestissimo la mattina perché mio figlio è mattiniero e, dopo aver sbrigato le faccende domestiche, lo porto al parco o nelle piazzette che ci sono vicino casa, poi a casa per il pranzo; nel primo pomeriggio mio figlio dorme e io ne approfitto per fare tutto quello che non potrei fare quando è sveglio, anche una semplice doccia. Sarebbe un vero disastro in casa se io facessi la doccia mentre lui è sveglio, perché ha l’energia di un uragano, dove passa lascia macerie, ahahahah!!! Mi dà molto da fare in quanto è molto vivace come bimbo. Nel pomeriggio di solito lo porto fuori a giocare o esco con altre mamme, così i nostri bambini si fanno compagnia e noi possiamo condividere interessi comuni e consigli. La sera non usciamo di sovente tranne in occasioni particolari, quali feste o inviti speciali, perché il mio bimbo va a letto presto e spesso si sveglia di notte, cercandomi. Può svegliarsi anche quattro volte, talvolta per fame o sete, quindi capite che mi tiene impegnata, felicemente, davvero 24 ore su 24.

E ora immagina la Denisa Zeneli del futuro, proiettata in Australia (aspettative, dubbi e sogni)

Ormai sono mesi che sono proiettata in Australia mentalmente e immagino di abitare in una tranquilla zona periferica di Sydney, di avere un piccolo giardino appena fuori casa dove far scorrazzare mio figlio e dove organizzare feste e barbecue, che adoro. La mattina porterei mio figlio all’asilo nido, al quale è già preparato, ha già superato, infatti, la fase del “distacco” da me perché l’ho abituato qui in Italia, portandolo per sei mesi proprio in funzione del progetto Australia. In questo modo potrei benissimo andare a lavorare e dopo più di due anni ferma, non vedo l’ora di rimettermi in gioco! Sono sempre stata una persona dalla vita movimentata, con due lavori, diversi sport, svariate passioni e tante uscite, ma, da quando sono diventata mamma, la mia vita è cambiata radicalmente e credo sia normale riprendere i ritmi di un tempo, quando arriva il momento giusto, tornare ad avere uno spazio proprio per lavorare e, perché no, anche per divertirsi. Essere genitori non deve essere percepito come qualcosa che ti “penalizza”, ti impedisce di fare determinate cose, ma deve arricchire la vita delle persone, migliorarla. Com’è ovvio, cambiano le priorità e bisogna imparare ad organizzarsi, ma essere madre e padre è quanto di più bello ci sia al mondo! Dubbi ne ho solamente riguardo al mio compagno; non so come reagirà al distacco dai suoi cari, dato che non ha mai fatto esperienze internazionali. Tuttavia sono fiduciosa del fatto che dopo un breve periodo di tempo si adatterà a questa nuova promettente realtà.

Qual è il tuo sogno “in valigia”? Cosa speri di portare a casa da questa esperienza in Australia (vitamina D e un koala di peluche non sono ammessi come risposte 🙂 ahahahhahah…

Il mio sogno è di avere una vita più serena e di aiutare gli altri. Desidero una casa piccola, ma confortevole e calorosa, dei figli che corrono in giardino e un lavoro che mi soddisfi e non mi consumi fisicamente come alcuni fatti in precedenza. Una grande soddisfazione per me è poi aiutare le persone, sia quelle vicine a me, sia quelle lontane che non conosco, è una sensazione che mi fa stare bene poter “dare” qualcosa al prossimo. Già nel mio piccolo collaboro con la bellissima squadra di Portale Australia. E’ con grande passione che mi dedico agli altri e non mi pesa dover stare fino alle tre di notte al computer, o fare ricerche per poter aiutare persone che come me sognano di emigrare in Australia, anzi lo faccio con piacere. Ovviamente farlo dall’Italia è un conto, mentre dal posto sarà molto meglio. Sono una persona ottimista, con la O maiuscola e amo aiutare in prossimo in qualunque ambito, nel possibile dei miei limiti ovviamente.

Da 1 a 10 quanto ti fa sentire realizzata e felice la tua vita in Italia, cosa cambieresti delle scelte fatte finora e che ti hanno portato a comprare un biglietto aereo per Sydney.

Domanda imbarazzante… Sono molto insoddisfatta della mia attuale vita in Italia e mi dispiace dirlo. Quando in un Paese viene a mancare il lavoro, viene compromessa la “dignità” della persona e qui vedo continuamente padri di famiglia, donne frustrate perché senza un’occupazione e figli che faticano a trovarla. Non provengo da una famiglia altolocata, perciò ho risentito molto della crisi. Se penso a mio figlio, vedo un futuro vuoto qui in Italia e questo mi fa rabbia perché il nostro è un Paese ricco di risorse e potrebbe offrire prospettive ricche e interessanti, nessuno penserebbe mai di emigrare. Delle scelte fatte fin’ora cosa cambierei? Forse sarei dovuta già emigrare in Australia a vent’anni, così ora mi sarei già creata una posizione stabile, cosa che adesso con un compagno ed un figlio piccolo sarà più difficile. Per tutto il resto non ho rimpianti.

Hai degli amici o dei famigliari che vivono in Australia?

In Australia abbiamo degli amici di vecchia data e alcuni conosciuti dopo, ma siamo giovani e sicuramente non avremo difficoltà ad organizzarci una volta arrivati. Per tanti servizi ci rivolgeremo a Portale Australia e per molto altro cammineremo con le nostre gambe. Comunque sono mesi e mesi che progettiamo questo viaggio e ci siamo davvero informati tantissimo. E’ importante soprattutto all’inizio avere un consiglio, un’indicazione, una guida, poi sarà bello crearsi nuove amicizie anche solo per condividere una passione o una giornata alternativa. Sia io che il mio partner amiamo stare in compagnia.

Cosa ti spaventa di questo viaggio oltreoceano, quali sono le tue ansie e le tue preoccupazioni?

La principale preoccupazione è sicuramente il viaggio. Vi immaginate un volo di minimo 22/24 ore con un bimbo come il mio? Porterò una bella scorta di camomilla con me e speriamo che le hostess di bordo non ci lancino giù col paracadute a metà strada! Ahahaha! A parte gli scherzi, il viaggio sarà impegnativo e poi non mancherà nemmeno la nostalgia di casa, che specie all’inizio si farà sentire di più. Personalmente sono molto legata ai miei nipoti e il mio pensiero va a loro e a tutte le coccole e ai momenti unici che perderò essendo distante, se anche solo il pensiero mi sfiora la mente, non nego di starci male, poi scappa una lacrima. Il mio compagno soffrirà molto il distacco dal padre a cui è fortemente legato e verso il quale ha sempre nutrito un sentimento di protezione. Mia madre ha iniziato a piangere due mesi fa per l’allontanamento del nipotino che, crescendo in casa sua, è ormai parte di lei.

Cosa, invece, ti piace e ti dà il coraggio nell’affrontare quest’esperienza?

Ho una forte energia che sembra stia per esplodere e aspetta solo di varcare la soglia dell’aeroporto di Sydney per sfociare in mille e mille idee da realizzare. Dell’Australia mi affascina tutto e sento che lì mi adatterò completamente. Ho molta voglia di lavorare e lì, se hai la volontà, non manca certo l’occasione per poterla sfruttare e dare il meglio di sé. Australia, we’re coming!!!

Che tipo di difficoltà stai incontrando per venire qui in Australia?

La più grande e inaspettata difficoltà che abbiamo incontrato è il rilascio del visto. Quando è una famiglia intera a partire, il Governo fa controlli scrupolosi e richiede una serie di documenti che poi vanno tradotti da un traduttore autorizzato NAATI. Nel mio caso ci siamo rivolti ad un ottimo agente d’immigrazione, che collabora anche con Portale Australia e ci riteniamo fortunati, perché credo che il suo lavoro sia a dir poco ineguagliabile. Si tratta di una persona molto preparata, attenta ed estremamente disponibile. Se a richiedere il visto fosse stato uno solo di noi, probabilmente saremmo già stati lì.

Che consiglio ti sentiresti di dare a chi come te sta lottando per superare gli ostacoli burocratici e amministrativi per arrivare fin qui?

Il mio consiglio è in primo luogo di scegliere un agente d’immigrazione preparato e serio, ovviamente che sia iscritto anche al MARA, ovvero l’albo degli agenti di immigrazione. In secondo luogo se è una famiglia a voler emigrare di farlo separatamente, magari partendo prima il padre di famiglia e, in un secondo momento, moglie e figli. Informarsi nel dettaglio è d’obbligo prima di intraprendere la scelta di emigrare; ricordiamoci che vogliamo emigrare in un Paese di cui non conosciamo le Leggi, quindi non dare nulla per scontato.

Come immagini la tua vita tra un anno? E tra dieci?

Tra un anno, dopo un po’ di gavetta e qualche trasloco, mi immagino in una fase di stabilità a condurre una vita serena, realizzata nella vita e nel lavoro. Tra dieci anni mi vedo mamma di tre figli, impegnata nella carriera, così come nella gestione della casa e nella condivisione con i figli. Non mi dispiacerebbe nemmeno qualche viaggetto. Troppe pretese? Non credo, dal momento che la mia è sempre stata una vita molto impegnativa e che ho iniziato a lavorare dall’età di 16 anni, facendo qualunque cosa, anche i mestieri più “scomodi” per la società. Tra dieci anni vorrei aver raggiunto molti traguardi. Vi ricordo che avrò 40 anni, non sarà più una ragazzina. A quell’età credo che si debba aver già creato il futuro che si sognava dieci anni prima.

Descrivi te stessa con tre aggettivi

Solare, semplice, affettuosa.

Ti piace l’inglese? Come te la cavi? Hai paura dell’impatto linguistico?

L’inglese è una lingua bellissima, mi piace imparare nuovi vocaboli e conoscere, ad esempio, il significato dei testi delle canzoni inglesi. A scuola ero brava e ho svolto poco fa un corso base di inglese per avere un’infarinatura generale e non arrivare in Australia senza saper nemmeno presentarmi, o chiedere che ore sono. Mi impegnerò anche in loco ad imparare, soprattutto i vocaboli, che non finirò mai di memorizzare. Paura zero, anche perché mi piacciono le sfide!

Riassumi la tua filosofia di vita in una frase

“La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo!

Lascia un messaggio, o un augurio ai lettori di Portale Australia

Carissimi amici di Portale Australia, voglio che il mio messaggio sia di incoraggiamento per tutti coloro che, come me, sognano un futuro migliore e forse si sentono demoralizzati per via delle delusioni, soprattutto lavorative di questi ultimi tempi. Informatevi più che potete e siate determinati a raggiungere i vostri obiettivi senza inciampare nelle difficoltà che sicuramente incontrerete. Portale Australia è una buona guida per chi arriva in Australia, contattateli e vi saranno di aiuto. Non abbattetevi se ci saranno degli intoppi, o se prenderete qualche fregatura, fanno parte della vita e servono ad assaporare meglio la gioia all’arrivo al traguardo. Coraggio e non mollate!!

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Showing 4 comments
  • michela

    Interessantissimo articolo, si potrebbero avere notizie su come è andata alla fine questo trasferimento?
    se le aspettative erano quelle che si immaginava e come ha saputo affrontare tutto con il bimbo piccolo?
    Grazie di cuore

  • Bruna sugar

    Ciao a tutti!anche la nostra decisione è presa.nel 2018 si parte in Australia,mio marito,bimbo di un anno e mezzo ed io.paura è tanta ma purtroppo qui la vita e diventata faticosissima da tutt i punt di vista anche se lavoriamo entrambi ma la gestione di lavoro casa e bimbo e costi dell asilo sono diventati assurdi.vedo bambino due ore al giorno ,diritti zero se bimbo e malato,poi torni al lavoro non ti parlano neanche.una delusione totale .quindi siccome mio marito ha la cittadinanza abbiamo pensato di sfruttala e dare un futuro migliore al nostro bambino.

    • Antonino Loggia

      Ciao Bruna! Buona fortuna per il vostro futuro in Australia, se dovessi avere bisogno di consigli o un aiuto contattaci!

  • Malkanthi

    Cerco lavoro come domestica Esperienza di 22 anni Italia

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