Voglio cambiare lavoro

Se il tuo lavoro è arrivato a un punto morto, potresti arrivare a prendere una decisione estrema: 

“Voglio cambiare lavoro e seguire i miei sogni!”.

Non ti mentirò, non è cosa facile a farsi. A lungo andare, però, potresti renderti conto che si è trattato della scelta migliore se comparata alla tortura di continuare a vivere giorno per giorno con un lavoro che non era più in grado di darti nulla. Molte persone sarebbero felici di seguire le proprie passioni, se solo sapessero di cosa si tratta. Altri le riconoscono e si struggono per il desiderio di seguirle, ma non hanno il coraggio di intraprendere quella strada.

Indice:


 

Trovare il coraggio per cambiare lavoro

Se sei tra queste persone e nella tua vita hai sempre preferito battere sentieri conosciuti e sicuri, piuttosto che lanciarti in un’avventura rischiosa, ma potenzialmente ricca di immense soddisfazioni oltre che più adatta a te, devi assolutamente leggere questo articolo. Sappi che, se non sei tipo da ufficio, non basterà cambiare l’ennesima azienda, perché anche il più magnifico posto da manager ti renderà infelice. Non sarà forse arrivata l’ora di voler cambiare lavoro?

Se ti senti come una formina quadrata in un buco rotondo, allora vuol dire che ti aspetta un radicale cambiamento. Così se, come speriamo, verrai folgorato da una subitanea illuminazione, non perdere l’occasione e comincia a riflettere seriamente sull’idea di lasciare il tuo lavoro per imbarcarti in quella che potrebbe essere la più fruttuosa avventura della tua vita. Tanto per cominciare devi essere realistico: sappi che all’inizio potresti trovarti ad avere poco denaro, ma allo stesso tempo ricordati che fino a questo momento hai trascorso la tua vita facendo lavori che odiavi. Una crisi di mezza età? Può darsi, ma non c’è niente di male in questo. Anche se la decisione può spaventarti, riesci a immaginare quanto potrebbe essere brutto risvegliarsi a sessant’anni con il pensiero di aver perduto la tua intera vita lavorativa? La strada non sarà semplice, ma sarà comunque meglio che continuare a ignorare le proprie passioni e i propri desideri.

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Perciò se odi il tuo lavoro a tal punto da riuscire a trovare il coraggio per presentare le tue dimissioni, sappi che non appena uscirai per l’ultima volta dalla porta di quell’ufficio, ti sentirai immediatamente libero da un gravissimo peso e il mondo comincerà a sorriderti di nuovo. Finalmente sarai libero. Anche tu potresti far parte di quella nutrita categoria di persone che che non tollerano la vita da azienda: sveglia tutte le mattine alla stessa ora, otto ore d’ufficio, sottomissione all’autorità, politiche aziendali, stare sempre seduti alla stessa scrivania, doversi guadagnare dei giorni liberi, fatta eccezione per la malattia (reale o presunta). A molti una vita del genere appare come una gigantesca trappola, oltre a risultare semplicemente invivibile. Qualcosa che insomma ti succhia l’anima e ti distrugge lo spirito. Perché dunque spesso ci vuole così tanto tempo per prendere la decisione di scappare da una simile tortura?

Fin da bambini ci insegnano che dobbiamo studiare quelle materie utili per ottenere un lavoro in un’azienda che ci paghi bene per fare ciò che sappiamo fare. Così hanno fatto molti dei nostri genitori e così tante generazioni prima di loro. Di conseguenza è chiaro che tutti noi crediamo che questo sia l’unico modo in cui debba svolgersi il corso della vita. Se questo discorso funziona perfettamente per qualcuno, non c’è niente di male. Ma se per anni non hai fatto altro che chiederti: “Non c’è un modo migliore di vivere?”, allora le cose cambiano. Se senti profondamente che non stai realizzando i tuoi più profondi desideri o esplicando il tuo più alto potenziale, ma piuttosto che stai facendo esclusivamente ciò che la società si aspetta da te, che fai allora dovresti fermarti a riflettere.

Quando c’è una famiglia da mandare avanti, poi, non puoi semplicemente lasciare un lavoro. Non importa quanto infelice ti renda. Da single però, potrebbe venirti il dubbio che non riuscirai ad avere il lavoro dei tuoi sogni perché verresti pagato troppo poco e non saresti capaci di gestire la situazione. Ricorda che puoi imparare a controllare le tue spese. Se semplifichi la tua vita e riduci il budget di cui hai bisogno, potresti scoprire che sei in grado di vivere con molto meno di quello che credi. Forse non riuscirai a lasciare il tuo lavoro oggi, ma puoi cominciare a risparmiare per pianificare il tuo futuro proprio in questo momento. Puoi cominciare a costruire il tuo business anche mentre fai il tuo vecchio lavoro.

Rinunciare a un lavoro stabile e sicuro può fare paura. Un lavoro d’ufficio significa un assegno sicuro a fine mese, l’assicurazione medica, risparmi per la pensione. È rassicurante e uscire fuori dalla propria zona sicura non è mai semplice. Ciò che si conosce è sicuro, ciò che non si conosce non lo è. La paura può paralizzarti se glielo permetti. Così però non cambierà mai niente. Vale la pena lasciare che la paura ti controlli? Questo non accadrà più quando la tua comfort zone smetterà di essere così rassicurante.

Scegliere una nuova strada è allo stesso tempo eccitante e spaventoso. All’inizio è chiaro che non sarà semplice: il sentiero che avrai davanti sarà accidentato e potrebbe essere oscurato da improvvisi black out, che ti impediranno talvolta di vedere dove stai andando. Tutti coloro che decidono di intraprendere una nuova strada però, devono avere il coraggio di assumersi dei rischi. Come fare allora per rimanere deciso e per continuare ad andare avanti anche quando le cose si fanno difficili?


 

Alcuni consigli

Celebra i piccoli traguardi

Cominci la tua “nuova” vita con un piccolo lavoro non pagato? Guarda l’aspetto positivo: rappresenterà per te un’occasione per fare esperienza e farti conoscere. Entusiasmante, no? Quando poi arriveranno anche i primi guadagni, beh allora in quel momento la gioia sarà incontenibile.

Si tratta di soddisfazioni da non dimenticare, anzi da celebrare: i primi soldi per il frutto del lavoro dei tuoi sogni, ciò che davvero ami a che ti appassiona. Dovresti incorniciarli e appenderli sulla tua scrivania per visualizzarli ogni mattina al tuo risveglio e ricordarti così costantemente che è possibile vivere i propri sogni. Custodisci i risultati, piccoli o grandi che siano, che arrivano durante il tuo cammino e usali come punto di partenza per spingerti sempre oltre, un passo alla volta.

Visualizzare: mantieni gli occhi saldi sull’obiettivo

All’inizio questo potrebbe sembrare difficile, ma la maggior parte dei docenti di pensiero positivo enfatizzano l’importanza della visualizzazione. Potresti rimanere sorpreso da quanto questa tecnica sia efficace per aiutarti ad avere successo in qualunque cosa ti proponi di fare. Che si tratti di correre in una maratona, di viaggiare in un paese straniero, o di comprare la casa dei tuoi sogni, cerca di vedere te stesso mentre attraversi e superi quel traguardo, magari in cima a un grattacielo di New York o con le chiavi in mano di quella splendida villa. Focalizza letteralmente l’immagine nella tua testa e tienila lì fino a che non diviene realtà.

Circondati solamente di amici e familiari che ti sostengono

Circondati di persone che vogliono il tuo successo, anche se questo significa conoscere gente nuova. Unisciti a gruppi che si muovono nel tuo stesso settore, fai volontariato all’interno della carriera che intendi percorrere, leggi i blog delle persone che hanno fatto la stessa cosa che tu stai cercando di fare. Evita tutte le persone negative che ti scoraggiano. Se necessario, tagliale completamente fuori dalla tua vita. Hai bisogno di persone che ti tirino su, non che ti trascinino giù, sempre.

Goditi i progressi

Guarda ciò che è alle tue spalle solo in maniera occasionale. Sul serio vuoi rinunciare e tornare indietro? Probabilmente no. Magari stai procedendo molto lentamente, ma alla fine stai andando nella giusta direzione. Il solo modo per continuare a migliorare la tua vita è continuare a muoversi in avanti.

Vivere il tuo sogno probabilmente non sarà una cosa semplice. Se così fosse, lo farebbero tutti. Ma quando alla fine tutto si sistema e arrivano i risultati, pensa a quanto è valsa la pena di fare tutti quei sacrifici e di faticare così tanto. Pensa a quanto sarà tutto meraviglioso dopo! Ricordati ogni giorno quello che disse Theodore Roosvelt:  “È difficile sopportare un fallimento, ma è ancora più difficile sopportare l’idea di non averci mai provato”. Oppure quello che disse Thomas Edison quando, dopo diecimila tentativi senza successo, riuscì finalmente a inventare la lampadina: “Io non ho fallito diecimila volte, ho semplicemente provato diecimila modi che non hanno funzionato”. Questa è la prospettiva positiva da adottare sempre e comunque. Gli insuccessi ti metteranno al tappeto lungo la strada, ma finché non dai loro il potere di fermarti, puoi ancora vincere la corsa.


 

Voglio cambiare lavoro davvero?

Sembra che nel mondo del lavoro di oggi, i dipendenti considerino le opportunità di crescita professionale unicamente per capire se resteranno nell’attuale compagnia o se prenderanno in considerazione l’idea di spostarsi altrove. Un recente sondaggio di Jobvite ha determinato che il 45% dei dipendenti lascerebbe il proprio lavoro per una migliore opportunità. Non credo che molti manager saranno sorpresi da questa notizia. Ma cosa sono esattamente le opportunità di crescita? Solo capendo cosa siano, potrai imparare a creare le opportunità giuste sul posto di lavoro.

Anche se la ripresa dell’economia pone i dipendenti in una posizione di potere, come puoi sapere con certezza che le opportunità non scarseggeranno? Significherebbe che potresti ricevere una promozione? E in fretta? Qualsiasi compagnia sarebbe folle nel garantire a chiunque una promozione senza alcuna considerazione delle abitudini lavorative di un dipendente e dei traguardi che ha raggiunto. Moltissime compagnie, ovviamente, sono folli. Credo che ogni compagnia che possa permettersi di assumere qualcuno abbia la possibilità di offrire opportunità di crescita.


 

Perché cambiare lavoro

Se una o più persone della tua compagnia, dovessero considerare di promuovere qualcuno, perché dovrebbero scegliere te? Perché non dovrebbero scegliere te? In molti casi, gli basterebbe dare uno sguardo al tuo profilo. Vorrebbero sapere come lavori, cosa pensano gli altri del tuo approccio al lavoro, se vai d’accordo con il tuo team e quanto ne sai sul tuo lavoro, sulla compagnia, ecc. Se i dati di performance e il tuo status sociale non sono buoni, mi sento sicuro nel dirti che non verrai preso in considerazione.

Il miglior consiglio che possa dare a chiunque voglia delle opportunità di crescita è di fare qualcosa ogni giorno per aumentare il suo valore all’interno della compagnia, dei tuoi colleghi e del tuo capo. Pensa a cosa puoi fare ogni giorno per tirare fuori il meglio da ciò che ti circonda, e poi fallo.

Margaret Heffernan, una speaker di TED, ha recentemente fatto un discorso in cui spiegava:

“Tirare fuori il meglio dagli altri è il modo migliore per tirare fuori il meglio che c’è in noi.”

La Heffernan ha poi continuato dicendo: “So che questo è vero, non solo perché ho scritto un libro intitolato –Tirare fuori il meglio dalle persone-, ma perché anche la scienza comportamentale dimostra tutto questo. Senza ombra di dubbio, questo è il miglior modo per crearsi l’opportunità giusta”.

Si è detto che una parte importante sulla strada per raggiungere il successo sia essere pronti quando un’opportunità per avanzare ti si pone davanti. Di seguito ci sono alcune cose che possono aiutarti ad essere pronto e creare opportunità di crescita, qualunque sia il tuo lavoro, il tuo ambito o la tua compagnia.


 

Cambiare lavoro per crescere

   1     Chiunque abbia l’abitudine di cercare il buono in ciò che gli altri fanno e prova a supportare questo tipo di comportamento in qualche modo, sta creando un’opportunità di crescita.

   2      Offriti volontario. Fa che “Sarò lieto di aiutarti” sia il tuo motto.

   3     Impara qualcosa di nuovo ogni giorno. Leggi, ascolta, osserva e fai qualcosa che non hai mai fatto prima. Tai Lopez, un imprenditore, dice di leggere un libro ogni giorno. Che abitudine meravigliosa! Se la conoscenza è potere, lui è un uomo incredibilmente potente.

   4     Aiuta i tuoi superiori e fa loro sapere cosa hanno fatto che è stato utile per te o per gli altri.

   5     Supporta i tuoi colleghi.

   6     Sorridi spesso. Sorridere è contagioso e genera altri sorrisi intorno a te. Diciamocelo – a nessuno piace una persona negativa.

   7     Lascia che i tuoi colleghi ti insegnino qualcosa. Ci sono poche cose in grado di renderti più forte quanto l’insegnare agli altri qualcosa di nuovo.

Se farai queste cose, darai ai tuoi superiori e a tutti gli altri una serie di ragioni per cui tu saresti un candidato perfetto nel caso in cui si aprisse una nuova opportunità. Ancor più importante, non solo migliorerai le vite di chi ti sta intorno, ma anche la tua.


 

Come valutare un’offerta di lavoro

Quando ricevi un’offerta di lavoro, è importante prenderti del tempo per valutare attentamente l’offerta, in modo da poter prendere la giusta decisione e quindi accettare o rifiutare questa possibilità. L’ultima cosa che vorrai fare sarà sicuramente è  quella di prendere una decisione affrettata che poi potresti rifiutare tempo dopo.

Considera tutti gli aspetti remunerativi che comprendono non solo il salario, ma anche i benefit, l’ambiente, le gratifiche. Valuta attentamente tutti i pro e i contro e prenditi del tempo per pensare bene all’offerta nella sua interezza. È assolutamente lecito chiedere al datore di lavoro del tempo per pensarci su. 

Non bisogna prendere in considerazione solo il denaro, ma sicuramente è un aspetto importante. Si tratta dell’offerta che ti aspettavi? In caso contrario, è uno stipendio che potresti accettare senza sentirti svalutato? Con questo guadagno, riusciresti a pagare le bollette?

Se la tua risposta è no, allora lascia perdere. Non accettare l’offerta, almeno per il momento.

Assicurati di essere pagato il giusto per il ruolo che andrai a ricoprire e per poter pagare le spese essenziali.  Nessuno vorrebbe realizzare che il proprio stipendio non basta, solo dopo aver accettato un’offerta di lavoro.  Se il guadagno non è quello che ti aspettavi, prendi in considerazione l’eventualità di rinegoziare lo stipendio con il tuo potenziale datore di lavoro. 


 

Benefit, orari e gratifiche

Oltre al salario, valuta anche i benefit e le gratifiche offerte. A volte, il pacchetto dei benefit potrebbe essere molto invitante. Se non sei sicuro che ci siano benefit e di che tipo potrebbero essere, chiedi maggiori informazioni.

Approfondisci i dettagli sull’assicurazione sanitaria, ed eventualmente sull’assicurazione generica, sui periodi di vacanza, sulle malattie, sull’eventuale assistenza per disabilità e sugli altri programmi. Chiedi chiarimenti su quali costi sono a carico dell’azienda e quali a tuo carico (esempio: spese per l’automobile o il cellulare, costi di trasferta etc…). Se c’è una varietà di opzioni disponibili, richiedi delle copie delle descrizioni del piano, in modo che tu possa paragonare tutti i vari pacchetti a tua disposizione.

Prima di accettare un lavoro, assicurati di aver ben chiaro l’orario di lavoro e le ore minime che dovresti presenziare a lavoro. Inoltre, chiedi conferma sulle trasferte, sulle modalità e i costi a tuo carico e quelli a carico dell’azienda.

Se per quella posizione saranno richieste 45 o 50 ore di lavoro a settimana, mentre tu sei abituato a lavorare solo per 35 ore, considera le eventuali difficoltà nel rispettare gli orari. Se la natura dell’incarico richiede spostamenti tre giorni alla settimana, assicurati di essere in grado di farlo.

Considera anche il tempo del viaggio necessario per raggiungere il posto di lavoro. Avrai spese extra per il parcheggio o i trasferimenti? 

Molti di noi, con bambini piccoli o genitori anziani, o altri problemi personali, hanno bisogno di una maggiore flessibilità. Per alcuni la possibilità di lavorare senza dover seguire obbligatoriamente un orario stabilito è molto importante, così come l’ambiente in cui si andrà a lavorare.

Per esempio, un candidato per un ruolo nel servizio clienti potrebbe realizzare che non ci sono modi per cui potrebbe portare avanti il proprio lavoro, nonostante l’ottimo salario, quando gli viene detto di non avere il permesso di usare la stanza per il riposo. Chiedi sempre come potrai trascorrere il tuo tempo sul luogo di lavoro, parla con i tuoi potenziali colleghi e responsabili, e se non sei sicuro dell’ambiente di lavoro e della missione aziendale, prendi in considerazione l’eventualità di rinunciare all’incarico.


 

Il tempo necessario per capire

La verità è che non esiste una regola generale su come capire se accettare o meno un’offerta di lavoro, per capire cosa conviene fare, matematicamente parlando. Tutti hanno una serie di circostanze personali. Quello che potrebbe essere il lavoro perfetto per te, potrebbe rivelarsi noioso per altri.

Prenditi del tempo per rivedere i pro e i contro: fare una lista dei vantaggi e degli svantaggi è sempre utile. Inoltre ascolta il tuo istinto: se hai la sensazione di non dover accettare il lavoro, ci sarà sicuramente una ragione valida. Non guardare alla proposta in questione come all’ultima chance possibile, ma come la prima di diverse occasioni, tra cui quella perfetta per te.

È più semplice, infatti, rinunciare a un’offerta piuttosto che lasciare un lavoro ormai intrapreso. Il tuo datore di lavoro potrebbe preferire che tu declini l’offerta, piuttosto che iniziare l’iter per il processo di assunzione per poi ricevere la tua rinuncia dopo un paio di settimane.

Per questo motivo, è bene che ti prenda il giusto tempo per valutare l’offerta attentamente. Fai tutte le domande che si agitano dentro di te. Prenditi del tempo per poter prendere una decisione ponderata in modo che tu possa sentirti quanto più possibile sicuro della scelta che prenderai, e dell’azienda in cui avrai deciso di lavorare. 

Che tu accetti o rifiuti l’offerta, è sempre una buona idea far sapere all’azienda la tua decisione in forma scritta. In entrambi i casi sii educato, breve e conciso, andando dritto al punto.


 

Come comportarsi quando si trova lavoro

È fatta. Ti sei assicurato un lavoro in quel fantastico paese straniero, hai una nuova fantastica casa e nuovi amici, ti stai stabilizzando e hai cominciato a costruire la tua carriera internazionale. Cosa potrebbe andare storto? Dal momento che le organizzazioni multinazionali, multiculturali e multilingue continuano a espandersi e ad assumere impiegati da tutto il mondo e che vivono e lavorano all’interno di culture diverse dalla propria, le opportunità di commettere “gaffe” si moltiplicano in maniera esponenziale. Non c’è altro da dire: “Paese che vai, usanze che trovi“. Ci sono buone probabilità, se lavori all’estero, che le persone con le quali ti rapporterai non provengano dal tuo stesso Paese e quindi quelle che sono le regole locali della tua cultura potrebbero non essere le stesse e non essere del tutto adatte al contesto.

Rispettare gli orari

In alcune culture, come in quella australiana, tedesca e cinese, è considerata una cosa sgarbata fare aspettare qualcuno per un incontro di lavoro. In altri paesi come gli Emirati Arabi Uniti, la Francia, la Spagna e la Russia, la puntualità non è considerata una virtù e viene spesso trattata con noncuranza quindi potrebbe capitarti di aspettare prima o durante la tua riunione. In simili circostanze è consigliabile mantenere la pazienza. Prenditi il tempo per stabilire delle buone relazioni di lavoro. Non lasciarti scombussolare se la tua riunione viene interrotta da altri ospiti o da una conversazione telefonica, è una cosa normale in molte circostanze e potrebbe essere un modo per testare la tua pazienza.

Fare regali

Fare dei regali è una pratica che spesso genera confusione e può arrecare anche gravi offese se le tradizioni o la cultura di un Paese non ti sono noti alla perfezione. In molti paesi i doni vengono elargiti per celebrare il buon esito di una negoziazione, di un contratto o di un progetto. Doni per l’ufficio, come una buona bottiglia di vino o di spirito, sono appropriati. In altre culture fare regali potrebbe essere visto come un tentativo di corruzione e potrebbe addirittura condurre a un’azione legale dal momento che in certe nazioni alle aziende non è consentito accettare regali. In Africa e in Australia fare regali non è la norma. Al contrario in Giappone, Indonesia e nelle Filippine, scambiarsi regali è una pratica saldamente radicata nella tradizione dei popoli. Fa parte della tradizione anche lo stile grazioso con cui i regali vengono offerti e ricevuti. Ancora più confusione viene generata dal modo in cui si accettano i regali. In Asia e in Medio Oriente è molto importante usare solo la mano destra o entrambe per offrire o accettare un regalo. In Giappone e ad Hong Kong invece dovresti usare entrambe le mani. A Singapore la persona che state omaggiando potrebbe gentilmente rifiutare per tre volte prima di accettare il tuo regalo, ma in Cile i doni vengono accettati e scartati immediatamente. È anche molto importante tenere conto delle tradizioni religiose, come ad esempio del fatto che il vino o alcuni prodotti di carne non sono doni accettabili per un ebreo o un musulmano.

Pranzi e cene d’affari

In alcuni paesi è abituale condurre le trattative d’affari durante il pranzo o la cena. L’ospitalità, ad esempio, è un modo di vivere nel mondo arabo e lì gli affari si concludono spesso durante i pasti, in un lussuoso hotel o ristorante, realisticamente parlando. È inoltre considerata buona educazione ricambiare l’invito. Fai attenzione però, perché in alcuni paesi, come la Nuova Zelanda ad esempio, è considerata cattiva educazione discutere di affari durante i pasti. I dettagli di un accordo dovrebbero essere condotti prima o dopo aver mangiato.

Il dress code

Mentre nella maggior parte delle culture, come quella britannica, francese o neozelandese, è considerato appropriato avere un abbigliamento tradizionale nel mondo degli affari, in altri, come alle Bermuda, vige un approccio molto più informale. Negli Emirati Arabi Uniti invece, tutti si aspettano che gli stranieri tollerino gli standard locali di umiltà. Tuttavia non si pretende che indossino gli abiti tradizionali del luogo, al contrario anzi, un gesto del genere potrebbe essere considerato offensivo.

La comunicazione

Gli australiani in genere sono aperti e amichevoli, ma l’essere concisi e schietti sono qualità fortemente apprezzate quando si deve comunicare di affari; i tedeschi, invece, amano prendersi il proprio tempo e considerare nel dettaglio tutte le opzioni. Per questi ultimi però, quando la pianificazione si conclude, il progetto deve progredire rapidamente e rispettare le scadenze previste. Differenti culture hanno modi diversi di ringraziare i soci in affari e la cosa potrebbe anche confonderti o addirittura alienarti. In Cina, ad esempio, potresti essere ringraziato tramite un giro di applausi e tutti si aspetteranno di ricevere il tuo applauso in cambio. È una questione di rispetto. In altre culture, come quella francese, tedesca o neozelandese, i soci si aspetteranno che tu stringa loro la mano sia all’inizio che alla fine della riunione.  Quando stringi le mani tieni in giusta considerazione il contatto visivo: in Nuova Zelanda dovrai mantenerlo tanto quanto dura la stretta di mano mentre in Francia dovrebbe essere più breve. In alcune culture le strette di mano sono accompagnate da un piccolo inchino o da un cenno del capo, per esempio in Cina, Germania e Giappone. È importante ricambiare questo gesto come segno di rispetto. State attenti a non fare battute che potrebbero risultare inappropriate a meno che non tu sia certo che verranno capite con l’intenzione ironica che intendi.

I vantaggi della comunità globale

Molti emigrati concordano sul fatto che immensi benefici derivano alle loro carriere e alle loro relazioni d’affari dal vivere e lavorare in una comunità globale. Ma c’è anche molto da imparare e da tenere in conto quando si conducono affari su una piattaforma mondiale. Spesso ci si può sentire come su un campo minato a livello sociale e il rischio di errori è altissimo, tuttavia i benefici e i vantaggi superano di gran lunga gli svantaggi.


 

Hai problemi a cercare un nuovo lavoro?

A volte la vita di un candidato alla ricerca di un lavoro può essere difficile anche se ci sono molte posizioni disponibili. Questo accade nei Paesi con un mercato del lavoro molto competitivo che presentano un gran numero di professionisti qualificati all’interno e un altrettanto nutrito numero di operatori che provengono da paesi stranieri.

Prima di iniziare la ricerca c’è una domanda fondamentale a cui dovrai dare necessariamente una risposta: cosa vorresti dalla tua prossima carriera? La risposta sarà fondamentale per capire cosa vuoi e per finalizzare un piano d’azione.

Aggiorna il tuo profilo professionale su internet: i potenziali datori di lavoro e le agenzie di reclutamento potrebbero cercare i candidati attraverso i social media e i siti professionali. Il tuo profilo su questi canali di comunicazione è essenziale così come il tuo CV. Assicurati di tenerlo aggiornato con le tue responsabilità, le tue competenze, l’istruzione, l’esperienza e i risultati ottenuti per cercare di spiccare nella competizione per la ricerca di una nuova occupazione. Trova un modo efficace di creare una descrizione accattivante che possa convincere a chiamarti per un colloquio. (a questo proposito potrebbe risultare utile leggere l’articolo Come fare un curriculum: la guida definitiva).

Altro consiglio che voglio darti è quello di tenere in considerazione anche le posizioni fuori dalle tue aspettative iniziali ponendo l’attenzione sulle responsabilità di un determinato ruolo più che sulla posizione in sé. Molti rifiutano colloqui per posizioni che non rispondono alle proprie qualifiche, il mio consiglio, invece, è di mostrarti aperto a diversi colloqui per avere tutte le informazioni del caso. Non c’è nulla di male in un ritiro professionale e motivato della propria candidatura.

Trovare una nuova posizione lavorativa è una vera e propria sfida: metti subito in conto che potrai avere dei rifiuti. Ad ogni modo non lasciarti abbattere: usa i feedback che ricevi in maniera costruttiva per imparare e muoverti in cerca della giusta opportunità per te.

Consigli pratici:

  • Chiarisci a te stesso cosa vuoi nella tua prossima carriera e fai un piano d’azione;
  • Sii aperto ad altri ruoli fuori dalle tue previsioni iniziali;
  • Esplora spazi diversi nel mercato del lavoro.


 

L’importanza della comunicazione internet nella ricerca di lavoro

Ormai risulta evidente come la comunicazione mediata da computer sia diventata piuttosto comune nel processo di selezione del personale. La natura di questo tipo di comunicazione prevede che sia più facile e veloce per le parti interessante. In particolare la comunicazione tramite computer ha assunto un’importanza fondamentale soprattutto nella prima fase del processo che avviene tramite mail, applicazioni online e sistemi di videoconferenza. Imparare ad usare nel modo migliore questi sistemi può dare un buon vantaggio rispetto agli altri.

Le email sono una delle forme più usate per comunicare con le aziende. Esse possono rivelare moltissimo su un individuo (ad esempio sulla sua professionalità o capacità di comunicare e sull’attenzione per i dettagli). Esistono sono tre tipi di mail: informali, standard e formali. Nelle applicazioni online l’email dovrebbe essere formale, ben scritta, concisa e diretta. Dovrebbe sempre essere ricontrollata negli aspetti ortografici e grammaticali. Il campo “oggetto” dovrebbe essere ben studiato e dovrebbe riuscire a sintetizzare il corpo della email. Anche l’indirizzo email deve essere professionale.

Le organizzazioni stanno aumentando le attività di reclutamento online tramite sistemi automatizzati che di solito permettono di organizzare le candidature in base all’esperienza e alle diverse skills. Capire come sono organizzati questi sistemi prima di riempire i form online è fondamentale.

In questi anni avere una forte presenza online è fondamentale, ma gestirla male potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Da una parte costruendo il tuo profilo online potrai essere trovato più facilmente; dall’altra potresti dare un’impressione sbagliata se il tuo profilo fosse costruito in maniera poco professionale e questo potrebbe rivelarsi a tuo svantaggio. Quindi se hai un profilo lavorativo online assicurati che esso giochi a tuo favore nel processo di selezione.

Ciò che conta inizialmente è dare una buona impressione e gli strumenti online sono sempre più importanti in questo senso.

Consigli pratici:

  • Crea una presenza online per aumentare le tue possibilità;
  • Controlla e ricontrolla le mail con un occhio attento all’ortografia e alla grammatica;
  • Controlla sempre tutti gli aspetti delle applicazioni online.


 

Come superare i piccoli ostacoli

Chi cerca attivamente un nuovo lavoro potrà notare che spesso il processo di reclutamento fallisce nel punto tra il primo contatto e il colloquio finale. Se i reclutatori rifiutano la tua candidatura sempre nello stesso punto, la domanda è: “Cosa c’è di sbagliato?”.

Ogni processo di ricerca dovrebbe aiutare a cogliere i propri errori e le proprie debolezze per migliorare: se hai la fortuna di ricevere un feedback in caso di rifiuto, usalo per migliorare in vista dei prossimi colloqui. Lo scopo di questo esercizio è individuare in quale fase la tua candidatura si mostra debole.

  • Scenari comuni

Alcuni hanno notato che le loro candidature finiscono in un buco nero. Altri si rivedono nei colloqui telefonici che sfociano in un nulla di fatto. Ci sono poi persone che sostengono colloqui per ricevere puntualmente email di rifiuto.

Il tuo scenario potrebbe rivelarsi facile da sistemare. Per esempio se sei abituato a non essere richiamato dopo un colloquio di persona, probabilmente già sai di non aver problemi con le prime fasi del percorso e ciò su cui devi concentrarti è proprio il colloquio.

Il punto sta nel cercare il problema concreto ed essere sinceri nell’analizzare tutte le tue esperienze precedenti con i processi di selezione. A volte il problema può essere nell’atteggiamento che non dimostra un reale interesse per l’azienda o per la scarsa aderenza tra le tue competenze e le posizioni ricercate.

  • Cerca di ottenere dei feedback

Indovinare cosa sia andato storto non è facile ed è per questo motivo che i feedback sono fondamentali. Puoi anche richiederli in maniera educata e positiva, senza alzare polemiche o rivendicazioni affinché ti siano utili in futuro.

Se riesci ad ottenerlo prendilo nella maniera più seria possibile e rifletti sulle critiche che ti vengono mosse per migliorarti.

  • Applica nuove tattiche

Se ti accorgi che il tuo metodo non funziona prova a cambiare strada. Solo facendo così potrai provare ad invertire la tendenza.

  • Un aiuto non sempre va a tuo vantaggio

Se ti metterai alla ricerca di un lavoro scoprirai che molti tuoi amici vorranno darti una mano e aiutarti con i loro consigli, con la buona intenzione di facilitare la tua ricerca. Questi amici, alla fine, potrebbero involontariamente intralciare i tuoi progetti dandoti un aiuto non richiesto o riempiendoti di suggerimenti che non si adattano alla tua situazione.

Non lo faranno a posta e non è colpa loro quindi filtra sempre ciò che ascolti e fai in modo che l’ultima decisioni spetti sempre sola a te soltanto. In particolare ecco quattro argomenti su cui dovrai pensare due volte prima di accettare un consiglio:

  • Soldi

Se l’annuncio per una posizione non indica lo stipendio e i tuoi amici ti avvertono che stai perdendo il tuo tempo (e il tuo denaro) per un lavoro per cui non ne vale la pena, potresti perdere l’opportunità di saperne di più e potresti lasciarti sfuggire un’occasione.

Solo tu sai quanto vale il tuo tempo: se sei disoccupato, ad esempio, ogni colloquio è un buon modo per espandere le tue conoscenze e fare esperienza. Decidi sempre tu e soltanto tu quanto il fattore economico sia importante.

  • Abbigliamento

Tu sei quello che conosce il tuo settore nel migliore dei modi. A meno che i tuoi amici non siano tuoi colleghi lascia stare i loro consigli sulla moda. I tuoi abiti dovranno solo renderti presentabile e professionale, niente di più.

Alcuni lavori richiedono outfit particolari, ma per la maggior parte dei lavori d’ufficio sono richiesti colori seri, completi da lavoro e un aspetto curato.

  • Vita personale

Se stai attraversando un brutto momento perché non trovi lavoro, i tuoi amici potranno consigliarti di condividere i tuoi problemi personali con il tuo reclutatore per ottenere la sua “empatia”. Questo approccio può essere rischioso.

A meno che questo discorso non venga fuori in maniera naturale evita di inserire commenti sulla tua vita personale in un colloquio di lavoro. Per prima cosa chi hai di fronte potrebbe sentirsi moralmente obbligato ad aiutarti, in secondo luogo queste confessioni potrebbero indisporre chi ti sta intervistando, pregiudicando l’esito del tuo colloquio.

  • Investigazione

Se ti sei candidato per un lavoro e qualcuno si offre di “fare una ricerca” o “mettere una buona parola” per te non esitare a dire no. A meno che tu non sia assolutamente sicuro di “Chi parlerà a chi” evita questo tipo di aiuto.

Se chi ti vuole dare una mano non è particolarmente benvoluto il suo aiuto sarebbe inutile e potrebbe anche essere dannoso. D’altra parte se ricoprisse un ruolo importante chi ti dovrebbe assumere potrebbe sentirsi sotto pressione.

Ancora una volta a meno che tu non conosca personalmente chi potrebbe darti una raccomandazione positiva, non autorizzare nessuno ad aiutarti. Allo stesso modo se qualcuno ti fornisce informazioni dall’interno, stai attento perché non potrai mai essere certo della loro attendibilità. Pensaci bene prima di permettere a qualcuno di fare ciò che pensa possa far salire il tuo CV in cima alla pila.

  • Tieniti aggiornato sugli stipendi

Una delle cose che da sempre mi sorprendono, è sapere quante persone non pensano allo stipendio adeguato alle loro esperienze e capacità. Segui il consiglio che ti do nel titolo e confronta quello che ti viene proposto ( o che percepisci ) con quanto corrisposto dalla concorrenza e soprattutto valuta che sia adatto alle tue necessità e coerente con le tue qualifiche.

Per ogni tipo di lavoro esiste un range di salari. Un assistente del Presidente può essere pagato col minimo sindacale in una compagnia e con uno stipendio top in un’altra in ordine alle responsabilità di cui è chiamato a farsi carico.

Il punto è che quanto ti candidi per un nuovo lavoro o stai rinegoziando il tuo lavoro attuale, dedica più di qualche minuto a capire l’andamento dei salari. Puoi cercare su internet, chiedere ad amici e ai colleghi e farti un’idea di ciò che ti circonda.

Per essere in grado di chiedere il giusto stipendio dovrai seguire questi consigli:

  • Ricerca

Fai una ricerca riguardo alle compagnie delle stesse dimensioni ed importanza sugli stipendi delle posizioni vacanti che abbiano affinità con quello che cerchi. Questo ti aiuterà a familiarizzare per prima cosa con il mercato. Spesso le piccole aziende non possono competere con gli stipendi delle multinazionali, ma a volte queste piccole compagnie tengono un piccolo gruppo di professionisti ben retribuiti.

  • La gerarchia

Altro punto su cui dovrai informarti è la gerarchia della società. In una compagnia il marketing manager è uno dei top manager, in un’altra le cose possono essere diverse. Essere informati anche su questo aspetto potrà aiutarti a decidere se quell’azienda può fare o meno al caso tuo.

  • Il tuo precedente stipendio

Sfortunatamente molti datori di lavoro proveranno a basare il tuo stipendio su quello del tuo precedente impiego. Ti chiederanno una storia salariale e probabilmente aggiungeranno un piccolo aumento. Anche se questa è una pratica comune non significa che tu non possa negoziare. Potresti mettere bene in chiaro che il denaro è una delle maggiori ragioni per cui stai cercando di cambiare lavoro e che vorresti un adeguamento con il mercato per quella determinata posizione.

  • I tuoi limiti

Quando stabilisci un salario giusto per te dovrai considerare anche ciò che ti serve per vivere, ma ricordati di non svenderti mai per ottenere il lavoro. Non dovrai accettare il minimo che ti occorre per sopravvivere, ma dovrai avere bene in testa un limite sotto il quale non sei disposto a scendere.

Sfrutta i periodi migliori per cercare lavoro

Se stai cercando un nuovo lavoro il nuovo anno è sicuramente un buon momento per tenere gli occhi aperti. Le assunzioni sono stagionali o per assicurarti di avere una migliore possibilità di trovare lavoro, devi cominciare ad avere familiarità con i periodi migliori ovvero quelli in cui chi deve assumere ha maggiore disponibilità economica.

Che cosa c’è di meglio che sapere il periodo migliore per trovare un lavoro? Ecco alcune cose che devi tenere a mente:

  • Mesi impegnati

Ogni paese ha i suoi periodi specifici, ma generalmente l’inizio dell’anno e l’autunno (con l’inizio dell’anno scolastico) sono buoni periodi per cercare lavoro. Questi sono i periodi dove i datori di lavoro sono più propensi ad assumere, invece che durante l’estate o durante le vacanze invernali.

Per trovare un lavoro devi conoscere le scadenze del tuo settore. Per esempio i lavori di vendita funzionano diversamente: le vacanze e l’estate possono essere buoni momenti per trovare lavoro. Per esempio si possono trovare periodi di sostituzione per qualche sostituzione.

  • Nuove organizzazioni societarie

Se invece desideri lavorare per una specifica azienda tienila d’occhio. Una riorganizzazione societaria o un periodo di particolare crescita potrebbero rendere necessarie nuove assunzioni e quindi nuove opportunità anche per te. Cerca di essere in contatto con i manager per poter cogliere al volo la tua possibilità.

Anche se non hai interesse verso un datore di lavoro specifico cerca sempre di essere aggiornato sulle aziende che sono in procinto di subire rinnovamenti o espansioni.

  • Crescita economica

Non bisogna essere statisti per capire che laddove l’economia è fiorente i datori di lavoro sono maggiormente propensi ad assumere. Tieni d’occhio i settori che ti sembrano in espansione o qualche notizia particolarmente interessante riguardo a un’azienda specifica. Anche se non è nel tuo campo potrebbe presentare opportunità interessanti.


 

Trovare lavoro da disoccupato

Non è un segreto che maggiore è il tempo in cui resti disoccupato e maggiori sono le difficoltà che avrai a trovare lavoro. La ragione è il dubbio che i datori di lavoro nutrono su coloro che sono disoccupati per troppo tempo. Bisogna essere consapevoli di questo e cercare di affrontare il problema: ma questo non è tutto, ci sono anche altre ragioni per cui potresti trovare difficoltà a trovare un nuovo lavoro.

Se stati pensando di rientrare nel mondo del lavoro dovresti considerare i seguenti aspetti:

  • Esperienza

Hai avuto il tuo ultimo impiego nel 2010? Hai avuto un lavoro irrilevante in questo tempo? Se al primo posto nel tuo CV metterai un lavoro non aderente alla tua carriera professionale potresti perdere la gara ancora prima di cominciare. Tutti sanno che i manager danno all’inizio solo un’occhiata veloce ai CV: la tua esperienza irrilevante messa in primo piano potrebbe farti fuori.

Allo stesso modo un lungo buco di tempo potrebbe andarti contro: per aggirare questo problema considera un diverso tipo di CV che metta l’accento sulle tue skills e non sulla definizione cronologica delle esperienze. Le tue esperienze non scompaiono solo perché hai passato qualche anno senza lavorare.

  • Tono negativo

Ricorda che devi essere tu il primo a non farti problemi per quel periodo passato lontano dal mondo del lavoro. In questo modo potrai convincere gli altri come non sia una grave mancanza rispetto a quello che realmente sai fare.

Per prima cosa preparati a rispondere alla domanda sul perché sei stato disoccupato così a lungo. Non inventare strane storie, ma dì la verità. L’importante è il tono in cui presenterai la tua risposta: non apparire disperato o negativo, ma usa sempre un tono positivo.

La paura di molti datori di lavoro è che un disoccupato di lungo corso possa aver perso aderenza con il mondo del quale dovrà occuparsi. Il tuo obiettivo è quindi quello di dare l’impressione di essere assolutamente professionale, anche dopo una lunga assenza: cura il tuo abbigliamento, la tua comunicazione. Metti l’accento sugli obiettivi che hai raggiunto in passato e tutto ciò che hai fatto per rimanere aggiornato e in linea con il profilo che vuoi ottenere.

Essere disoccupati non è una buona scusa per stare con le mani in mano

La storia di Jane

Oggi ti racconto la storia di Jane, attualmente disoccupata. Le sue amiche le dicono che è fortunata perché ha del tempo da sfruttare per se stessa, ma lei non la vede nello stesso modo. Ogni mattina non trova una ragione valida per alzarsi dal letto. Suo marito Gerry è pronto per le 7.15 per andare a lavorare mentre lei rimane a letto pensando a come riempire la giornata.

Questo è un periodo di grande difficoltà per Jane. La parola “disoccupazione” riempie la sua vita con ansia. Capisce di essere stata licenziata a causa di una riorganizzazione societaria e non motivi legati al suo lavoro, il suo datore di lavoro le ha lasciato ottime referenze, tuttavia l’ha lasciata andare.

Così dall’essere Jane Reese, assistente alle Risorse Umane è passata ad essere Jane Reese, disoccupata. Lei non pensa a cosa questo significhi per lei: dovrebbe mandare email, riscrivere il CV, andare ai colloqui per un altro lavoro e tutto ciò sembrava facile, almeno all’inizio.

Quando è stata licenziata era estate così ha deciso di usare quel periodo per ricaricare le batteria. Ma l’estate è finita: Jane si è preparata per un numero imprecisato di colloqui, ma niente si è materializzato. Lei pensava che avrebbe facilmente trovato una nuova posizione, ma così non è stato. Jane ha cercato di continuare a pensare positivo, ma non si è rivelato semplice quando è cominciato ad arrivare un rifiuto dietro all’altro.

Quindi, cosa fare? Jane sapeva che era necessario fare qualcosa per continuare ad essere attiva e positiva. Io le ho consigliato qualche opzione:

  • Cerca un’occupazione temporanea

Anche se Jane è alla ricerca di un contratto full time è necessario guardare all’importanza di non rimanere ferma troppo a lungo. Inoltre non è detto che un contratto temporaneo non possa diventare permanente, un giorno.

  • Volontariato

Trovare un lavoro non retribuito è indubbiamente più facile: questo ti permette di dimostrare al datore di lavoro qualcosa di te come persona, per esempio il tuo desiderio di aiutare gli altri. I soldi, a volte, non sono la cosa più importante della vita. Inoltre entrare in contatto con nuove persone contribuisce ad allargare la tua rete di contatti, uno dei contributi principali per trovare lavoro.

  • Mettiti in proprio

So che non è una scelta che può adattarsi a tutti, ma alcune persone decidono di andare in questa direzione. Provare è l’unico modo per sapere se questa possa essere la scelta giusta.

  • Trova nuovi contatti e usali

I contatti sono fondamentali nella ricerca di un nuovo lavoro. Incontra gente nuova e usa Linkedin, Facebook e Twitter per entrare in contatto con qualcuno del tuo settore. Qualche occasione potrebbe arrivare proprio da lì.

  • Apri un blog

Essere disoccupato ti dà sicuramente il tempo di occuparti di un blog online. Trasforma la tua passione e la tua conoscenza in un’occupazione temporanea che dimostrerà non solo le tue capacità, ma anche la tua dedizione e la tua inventiva.

Infine tre consigli pratici per restare concentrato sulla ricerca di lavoro e positivo nello spirito:

  • Tutti sono stati disoccupati almeno una volta nella vita
  • Usa il tempo per ridefinire le tue priorità;
  • Non uscire per troppo tempo dal mercato del lavoro.


 

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